CONN IGGULDEN.

STORMBIRD.

LA GUERRA DELLE ROSE 1.

Parte 2.

Titolo originale: Wars of the Roses. Book One. Stormbird. 2013.
Traduzione di: Paola Merla.
2013 Edizioni Piemme, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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17.
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William de la Pole camminava avanti e indietro, stringendosi le mani tremanti dietro la schiena. Le strida dei gabbiani intorno alla fortezza gli sembravano risate di derisione. Aveva trascorso la mattina a urlare ordini ai suoi sventurati sottoposti ma, con lavanzare del giorno, la sua voce si era fatta pi calma e una quiete pericolosa era scesa nel suo animo.
Lultimo messaggero che lo aveva raggiunto era inginocchiato sul pavimento di legno, la testa china per istinto di conservazione.
Milord, non mi  stato comunicato a voce alcun messaggio insieme al pacco.
Allora usa la tua intelligenza, ringhi William dimmi: perch non ci sono rinforzi pronti a salpare per Calais, quando le mie forze sono inferiori di numero e un esercito francese sta avanzando attraverso la Normandia inglese?
Desiderate che io ragioni su questo, milord? domand il messaggero confuso. William si limit a fulminarlo con lo sguardo e il giovane deglut faticosamente, balbettando: Credo che li stiano radunando, milord, sono pronti a essere trasportati a sud. Ho visto una flotta in porto quando ho lasciato Dover. Ho sentito dire che una parte dei soldati della Corona sono stati mandati a sedare le rivolte, milord. Ci sono stati omicidi e disordini a Maidstone. Pu essere questo....
Basta, basta! esclam William, massaggiandosi le tempie con le dita. In qualsiasi birreria sentirei le stesse cose che mi hai appena detto. Ho delle lettere da portare in Inghilterra immediatamente. Prendile e parti subito, in nome di Dio!
Felice di essere stato congedato, il giovane messaggero si affrett ad allontanarsi pi in fretta che pot dalla presenza del duca e William sedette al tavolo che era stato di York, fremente di collera. Dopo solo poche settimane al comando, comprendeva un po meglio le parole del suo predecessore: la situazione in Francia stava peggiorando e non cera da meravigliarsi dellallegria enigmatica di Richard di York quando era stato sollevato dallincarico.
William desider che Derry fosse l. Nonostante tutto il sarcasmo e lacidit di quelluomo, da lui avrebbe avuto comunque qualche suggerimento sul da farsi o, perlomeno, pi informazioni di quante riuscisse ad averne dai suoi sottoposti. Senza i suoi consigli si sentiva alla deriva, schiacciato dal peso delle aspettative che gravavano su di lui: in quanto comandante delle forze inglesi in Francia, gli si richiedeva di respingere qualsiasi azione ostile da parte dei francesi. Guard le mappe spiegate sul tavolo, cosparse di piccoli pezzetti di piombo. Un quadro incompleto della situazione, lo sapeva. I soldati e la cavalleria si muovevano pi rapidamente dei rapporti che gli giungevano, perci i pezzetti di piombo erano sempre nel posto sbagliato. Eppure, se anche solo la met dei rapporti che riceveva fosse stata vera, era chiaro che il re di Francia era gi entrato in Normandia: il fragile trattato di pace cos faticosamente ottenuto era come se non fosse mai stato firmato.
William strinse i pugni e riprese a misurare la stanza a grandi passi. In Normandia non aveva pi di tremila soldati e forse un altro migliaio di arcieri. In tempo di pace poteva essere considerata una forza imponente e costosa, ma in guerra? Se avesse avuto un re come Edoardo a Crcy o Enrico ad Azincourt, William era quasi certo che sarebbe bastata a ricacciare i francesi, facendoli fuggire umiliati e sconfitti. Si ferm davanti alle mappe, fissandole come se potessero contenere il segreto della vita. Doveva scendere in campo, non cera modo di evitarlo: doveva combattere. La sua unica possibilit era fermare lavanzata dei francesi prima che bussassero alla porta di Rouen o, Dio non volesse, della stessa Calais.
Esit, mordendosi il labbro. Poteva evacuare Rouen e salvare la vita di centinaia di inglesi prima dellassalto francese. Accettando lidea dellimpossibilit di affrontare forze tanto superiori numericamente, avrebbe potuto dedicarsi invece alla difesa di Calais, assicurandosi tempo e spazio sufficienti a permettere ai sudditi del re di sfuggire alla trappola che si stava chiudendo su di loro. Deglut nervosamente a quel pensiero. Ogni scelta che aveva davanti a s era spaventosa, ognuna pareva condurre al disastro.
Allinferno tutto quanto borbott tra s. Mi servono seimila uomini!
William sbuff rabbiosamente: visto che il suo esercito esisteva solo nei sogni, tanto valeva desiderare sessantamila uomini. Aveva inviato richieste supplichevoli sia a Derry, sia al re, ma sembrava che i profughi rientrati in patria dallAngi e dal Maine si fossero portati dietro una paura e una rabbia contagiose; le armate del re erano state impiegate per mantenere la pace sul suolo inglese e in Francia William era stato lasciato con pochi uomini. Questo lo faceva infuriare. Nel momento in cui la corte inglese avesse cominciato a capire la gravit della minaccia, la Normandia sarebbe gi stata perduta.
William si terse il sudore dalla fronte. Calais era una fortezza superba, con doppio fossato e mura massicce, spesse diciotto piedi alla base. Situata sulla costa e rifornita dal mare, non avrebbe mai potuto essere assediata e presa per fame. Eppure un secolo prima Edoardo Terzo laveva conquistata. Avrebbe potuto essere occupata di nuovo, disponendo di forze sufficienti e di imponenti macchine dassedio per assaltarla.
Come posso fermarli? si domand William a voce alta.
La sua voce fece accorrere due servitori per vedere se il comandante avesse nuovi ordini; William stava per congedarli con un gesto, ma cambi idea.
Ordini per il barone Alton. Deve tenere la guarnigione pronta a marciare.
I servi si allontanarono di corsa e William si gir a guardare il mare.
Che Cristo ci salvi mormor.  gi successo una volta, pu succedere di nuovo.
I numeri non erano tutto, questo lo sapeva. I sovrani inglesi avevano comandato forze inferiori a quelle dei francesi quasi ogni volta che li avevano affrontati in battaglia. Scosse la testa, facendo ondeggiare i folti capelli sul collo. Era questo lo scoglio che si trovava davanti: il popolo inglese si aspettava che le sue armate vincessero contro i francesi, indipendentemente dalla loro consistenza o dal luogo dove avrebbero combattuto. Se avesse fallito nel difendere la Normandia dopo il caos nel Maine e nellAngi... William rabbrivid. Esisteva soltanto un altro lembo di terra inglese in Francia: la Guascogna, nel sud-ovest. Se i francesi avessero trionfato nella loro campagna, la Guascogna sarebbe stata inghiottita in un attimo. Strinse il pugno e lo batt sul tavolo facendo sparpagliare i pezzetti di piombo sulle mappe. I francesi gli avevano ucciso il padre e il fratello. Ogni casato nobile aveva subito delle perdite, anche se tutti avevano conservato e addirittura ingrandito i loro territori in Francia e tutti avrebbero disprezzato luomo che non avesse saputo difendere ci che il loro sangue aveva conquistato.
William capiva adesso che cosa avesse inteso York nel loro breve incontro parlando di coppa avvelenata, eppure nemmeno York poteva aver previsto quellavanzata fulminea dei francesi in Normandia. Sospir, avvilito, stropicciandosi la faccia con le mani. Poteva solo affrontare il re di Francia in battaglia e confidare in Dio. Non sceglieva il disastro, gli veniva imposto.
Chiam i suoi attendenti personali, tre giovani addetti al suo servizio.
Portatemi la mia armatura, figlioli ordin William senza distogliere lo sguardo dalle mappe. A quanto pare andiamo in guerra.
I tre giovani si rallegrarono, felici, precipitandosi in armeria per prendere lequipaggiamento del comandante,. Seguendoli con lo sguardo, William si scopr a sorridere nel sentirli gridare la notizia agli altri mentre le acclamazioni si susseguivano nella fortezza di Calais. Nonostante il suo pessimo umore, fu compiaciuto di quellentusiasmo e di quella dimostrazione di fiducia in lui, che non condivideva; ma non poteva rifiutarsi di bere la coppa che gli era stata offerta.
Thomas gemette e subito dopo si sent soffocare quando una grossa mano gli si premette sulla bocca e sul naso. Si dibatt, cercando di piegare allindietro le dita di quella mano finch il suo proprietario, chiunque fosse, non emise un sibilo di dolore. Un attimo prima che le dita si spezzassero, la pressione svan e Thomas fu lasciato ad ansimare nella luce dellalba, aspettando che la mente gli si schiarisse. Prov un senso di rimorso nellintravedere il figlio seduto accanto a lui nel debole chiarore, unespressione di collera sul viso mentre si massaggiava la mano dolente.
Thomas ebbe la presenza di spirito di tacere. Vide gli occhi e la testa di Rowan indicare qualcuno l vicino. Preso dal panico, Thomas avvert un conato di vomito, forse lultimo sintomo del febbrone che lo aveva assalito, lasciandolo debole come uno straccio. Si ricordava solo di essere stato trascinato attraverso un campo dal figlio nel chiaro di luna.
La febbre era cessata, di questo si rendeva conto, il terribile calore che gli seccava il palato e gli faceva dolere ogni giuntura era scomparso. Sent il vomito in gola e dovette usare entrambe le mani per tenere chiusa la bocca, premendola con tutte le sue forze finch ogni cosa cominci a girare intorno a lui e fu sul punto di svenire. Gli sembrava che le sue mani fossero fette di carne fredda sulla faccia.
Rowan si irrigid sentendo le sofferenze del padre. Scrut dalle fessure tra le assi del granaio, cercando di distinguere chi stesse camminando l fuori, ma si vedeva ben poco. In tempo di pace, non sarebbe stato niente di pi sinistro dei ragazzi del fattore pronti per la giornata di lavoro, ma da giorni e giorni i due arcieri non si imbattevano in una fattoria che non fosse abbandonata. Le strade dirette a nord erano intasate da una nuova ondata di profughi, ma questa volta non cerano scuse, niente bei discorsi sui patti e sui trattati conclusi in privato: Rowan sapeva che lui e suo padre erano gi entrati in Normandia, anche se avevano impiegato parecchio tempo prima che osassero attraversare una strada e grattar via il muschio da una pietra miliare. Rouen era da qualche parte pi a nord, Rowan sapeva solo questo; e al di l di quella citt, Calais, il porto pi frequentato di tutta la Francia.
Disteso nella polvere e sugli escrementi secchi dei polli, Thomas non riusciva a controllare gli spasmi dello stomaco in rivolta. Cerc di soffocare il rumore con le mani nere di sudiciume, ma non riusc a essere completamente silenzioso. Rowan sobbalz nelludire unasse del pavimento cigolare l vicino. Non aveva sentito nessuno entrare nel granaio e daltronde la cautela non aveva molto senso; i soldati francesi in marcia verso nord non avevano paura di fare rumore. Tuttavia esisteva la possibilit che Thomas e Rowan fossero ancora ricercati dai loro primi inseguitori, uomini ostinati e accaniti dai quali i due arcieri fuggivano, muovendosi soprattutto di notte.
Nella sua immaginazione Rowan aveva dato a quelle ombre intraviste da lontano il ruolo di diavoli vendicativi, creature implacabili che non si sarebbero fermate mai, non importava fin dove avrebbero dovuto inseguirli.
Guard con un senso di impotenza la figura malridotta del padre, molto pi magro rispetto a quando avevano combattuto e perduto. Il giorno prima avevano gettato via gli archi, in nome della sopravvivenza, ma a loro era sembrato di cavarsi di bocca dei denti sani. Cos viaggiavano pi leggeri, ma averli buttati non li avrebbe salvati se fossero stati catturati: i francesi odiavano in modo speciale gli arcieri, riconoscibilissimi dalle loro mani callose, ai quali riservavano punizioni tremende.
La mano di Rowan sentiva ancora terribilmente la mancanza dellarco, stringendo laria per afferrarlo ogni volta che un pericolo li minacciava. Dio, non ne poteva pi! Aveva ancora il suo lungo coltello con limpugnatura di corno. Desider quasi potersi proiettare fuori da quel riparo contro chiunque si stesse muovendo di soppiatto nel fienile. La tensione gli faceva battere il cuore cos forte che gli sembrava di vedere delle scintille attraversare il suo campo visivo.
Un fruscio gli fece girare di scatto la testa e quasi gli sfugg unimprecazione. In un fienile si muoveva sempre qualcosa tra le balle di paglia: topi, naturalmente, e senza dubbio gatti che davano loro la caccia, insetti e uccelli che vi facevano il nido a primavera. Rowan pens che probabilmente era circondato da animali in cauto movimento, ma dubitava che qualcuno di questi pesasse tanto da far scricchiolare unasse del pavimento.
Dallesterno gli giunse un rumore di cocci in frantumi, come di piatti che si rompevano. Rowan si alz ancora dalla sua posizione rannicchiata per spiare attraverso le fessure. A un tratto ud un rumore di passi nella semioscurit. Lanci unocchiata nellaia e intravide un soldato francese che rideva, cercando di raccogliere dei piatti interi dalla pila che aveva lasciato cadere. Non erano i tenebrosi inseguitori che temeva, ma solo picchieri saccheggiatori.
Per cera ancora quel passo che aveva udito nel fienile. Rowan abbass lo sguardo su suo padre, sui suoi abiti impregnati di sudore e sporcizia. Quando rialz gli occhi si trov a fissare la faccia sorpresa di un ragazzo in un rozzo abito blu. Per un istante si guardarono a bocca aperta, un istante di frenetici battiti di cuore, poi Rowan fece un balzo in avanti e conficc il coltello nel petto dellaltro, lanciando un grido mentre lo faceva.
Il suo peso travolse lo sconosciuto che cadde allindietro e la lama penetr ancora pi profondamente nel torace finch Rowan non sent le costole spezzarsi sotto la sua mano. Il giovane francese emise una specie di lungo respiro sonoro, ma qualsiasi cosa avesse cercato di dire, si perse nellagonia causata dalla lama conficcata nel suo petto. Rowan guard con terrore la figura che si contorceva e che lui teneva inchiodata per terra; non pot fare altro che premersi su di lui con tutto il suo peso, cercando di tenere ferme le gambe dellaltro con le sue.
Dallaia giunse un richiamo, una voce aveva gridato un nome o una domanda. Rowan contrasse il viso come se stesse per piangere mentre teneva la fronte contro la guancia del giovane, tentando di resistere in attesa che cessassero i gemiti e i rantoli. Rowan tremava tutto quando finalmente rialz la testa e guard gli occhi dellaltro, spenti e coperti di polvere caduta dalla sua veste, e che pure non si chiudevano.
La voce chiam di nuovo, pi vicina questa volta. Rowan si acquatt, scoprendo i denti come un cane che difende la preda, poi estrasse il coltellaccio dalle costole del morto e lo tenne alto, prevedendo di essere aggredito di nuovo. Non sapeva quanti soldati potevano esserci nella fattoria e questo lo rendeva timoroso e inquieto. Voleva soltanto fuggire da l, correre via da quellorrore spasmodico e da quella sensazione di intimit nauseabonda che aveva sperimentato mentre rubava la vita a un suo simile.
Ud un rumore lieve ai suoi piedi e guard in basso allibito, intuendo che le viscere e la vescica del giovane si erano vuotate. Il pene del soldato era evidentemente in erezione, visibile nelle brache che si andavano macchiando di scuro. Rowan fu colto da un conato di vomito e suo malgrado gli occhi gli si riempirono di lacrime. Aveva sentito parlare di un fenomeno come quello, ma la realt era molto peggiore. Era ben diverso colpire un uomo da lontano con una freccia lunga quasi una iarda scagliata da un bellarco di tasso.
Un grido dallesterno lo fece sobbalzare e ritornare al riparo della panca di legno. La voce era sempre pi forte e irritata: evidentemente luomo stava perdendo la pazienza con il compagno assente. Rowan scrut dalle minuscole fessure e dai buchi, cercando di capire se vi fossero altri francesi in giro: non riusciva a vederli nel chiarore dellalba, anche se aveva la sensazione che fossero intorno a quel fienile malandato. Rabbrivid, i muscoli contratti sul dorso e lungo il fianco. Avrebbe voluto essere di nuovo allaperto, nei campi, ma suo padre era troppo pesante da trasportare.
Dimpulso Rowan si curv su Thomas e gli dette qualche schiaffetto sulle guance. Gli occhi si aprirono, le iridi scure striate di giallo, mentre suo padre respingeva la mano.
Puoi camminare? gli bisbigli Rowan.
Credo di s. In realt Thomas non lo sapeva. Gli torn in mente una storia che aveva sentito durante linfanzia, quella di Sansone che perdeva i capelli; sorrise debolmente, usando il manico di un vecchio aratro per aiutarsi a stare in piedi. Si ferm un attimo a riprendere fiato, mentre grosse gocce di sudore gli rigavano le guance, rendendo pi scura la polvere che le insudiciava.
Rowan attravers i raggi di sole che penetravano nel fienile e si ferm accanto alla porta, dando unocchiata allaia illuminata dalla luce del mattino e facendo cenno al padre di raggiungerlo. Thomas cerc di riprendersi, ma si sentiva come se fosse stato picchiato a sangue la sera prima. Aveva bisogno di dormire o forse solo di morire. La prospettiva del riposo lo attirava al punto da fargli vedere forme nere che gli oscuravano la vista. Trascin i piedi sul pavimento polveroso, cercando di non gemere mentre si sforzava di rimanere lucido.
Rowan fece quasi un salto indietro nel sentire un torrente di parole francesi proprio accanto a s.
Ti stai nascondendo, Jacques? Se scopro che stai dormendo, giuro che...
La porta si spalanc. Gli occhi di Rowan erano due fessure mentre osservava lo stupore delluomo trasformarsi in terrore alla vista del lungo coltello e della sua figura possente nella semioscurit.
Luomo scatt, scivol e cadde mentre si voltava in preda al panico. Stava gi alzando la voce per lanciare un grido, ma Rowan gli fu addosso in un attimo e lo pugnal ripetutamente attraverso la giubba. Con forza selvaggia gli strinse il braccio sinistro intorno al collo, soffocando i suoni disperati finch non divennero rantoli e Rowan non si trov a singhiozzare mentre colpiva, colpiva, guardando il sangue che schizzava tutto intorno. Lasci cadere il corpo a faccia in gi e si raddrizz, ansante, i sensi intorpiditi dal sole del mattino.
Laia della fattoria era deserta, lerba verde cresceva rigogliosa tra i ciottoli. Rowan si accorse di una casetta in rovina, invisibile la sera prima, la porta sgangherata e aperta, attaccata a un solo cardine di cuoio. Si guard in giro, poi i suoi occhi si posarono sulle macchie di un rosso vivo sul pavimento e sul pugnale. Erano soltanto due, in cerca di qualcosa da rubare mentre i loro superiori dormivano. Rowan sapeva che avrebbe dovuto trascinare il secondo cadavere dentro il fienile, ma non riusc a muoversi, gli occhi chiusi e la faccia rivolta verso il sole.
Ud suo padre uscire e fermarsi accanto a lui, ma non si gir a guardarlo, prefer lasciare che il calore gli penetrasse sotto la pelle. Con suo padre aveva macellato molti animali nella fattoria, disse a se stesso, avevano ucciso i cervi andando a caccia e li avevano fatti a pezzi sporcandosi di sangue e ridendo allegramente.
Thomas trasse un lungo respiro: non sapeva bene se il figlio desiderasse sentirlo parlare oppure no. La fame gli dava i crampi allo stomaco e si domand se i due soldati francesi avessero avuto qualcosa da mangiare: un altro segno che il suo organismo stava superando la malattia che lo aveva messo fuori combattimento.
Ti  piaciuto? chiese dopo un po.
Rowan apr gli occhi e lo guard.
Che cosa?
Uccidere. Ho conosciuto uomini ai quali piace uccidere. A me no, mai. Mi  sempre parsa una cosa strana da voler fare. Troppo simile a un lavoro, mi dicevo. In caso di necessit, va bene, ma non darei mai la caccia a qualcuno per il gusto di ucciderlo. Per ho conosciuto uomini che quel gusto lo provavano.
Rowan scosse la testa in uno stupore intorpidito.
No, no... io, no... Dio, no... non mi piace.
Con sua sorpresa il padre gli dette una pacca sulla schiena: Bene. Questo  quanto. Adesso mi  venuto un certo appetito. Sono cos debole che potrei avere paura di un bambino armato di uno stecco, perci vorresti frugare in quella casa per vedere se c qualcosa da mangiare? Dobbiamo trovare un posto dove riposare e nasconderci fino a sera e io non posso farcela senza niente nello stomaco, non dopo quello che ho passato.
E se restassimo nel fienile? domand Rowan, lanciando unocchiata timorosa alla soglia buia.
No, con i cadaveri di quei soldati e il sangue sul pavimento, no, figliolo. Su, sveglia! Dobbiamo spostarci di qualche miglio senza farci vedere e lo stomaco mi fa troppo male. Ho bisogno di metterci qualcosa dentro e non voglio che sia un francese: non oggi, perlomeno.
Rowan ridacchi, ma gli occhi erano ancora inquieti. Thomas smise di sorridere, lo sforzo era troppo grande per lui.
Che c? Si era accorto che il figlio era agitato.
Quello nel granaio... aveva... aveva unerezione... Dio, pap,  stato orribile!
Ah. Thomas rimase immobile, lasciando che il sole li riscaldasse entrambi. Forse gli piacevi?
Pap! Ges! Rowan rabbrivid al ricordo e si sfreg le braccia. Il padre rise: Una volta, dopo una battaglia, ho dovuto fare un turno di guardia, avr avuto dodici anni, credo. Sono rimasto seduto tutta la notte in mezzo ai cadaveri dei soldati. Dopo un po hanno cominciato a ruttare e a scoreggiare come se fossero vivi. Due volte uno di loro si  rizzato a sedere: sembrava avesse avuto unidea improvvisa. La morte violenta  strana, mio caro, il corpo non si accorge sempre di essere morto, non subito. Mi  capitato di vedere... quello che hai visto tu in un impiccato quando ero ragazzo. Se nerano andati tutti, ma una vecchia era rimasta sotto il patibolo e raschiava il terreno sotto i piedi del morto. Le chiesi che cosa facesse e lei mi rispose che dal seme di un impiccato nascono le radici della mandragora. Scappai come una lepre, Rowan, non mi vergogno a dirtelo. Corsi senza voltarmi fino a casa.
Entrambi si immobilizzarono nelludire una specie di fruscio nellaria immobile e, voltandosi lentamente, videro una grossa oca sbucare dagli alberi vicino alla casa, dove unaltalena di corda era appesa a un ramo; beccava qualcosa per terra e teneva docchio i due uomini fermi nellaia.
Rowan? mormor Thomas. Se vedi un sasso, muoviti lentamente e raccoglilo. Cerca di spezzarle unala.
Loca li ignor e Rowan trov una pietra grossa come il suo pugno e la raccolse.
Non ha paura di noi, credo disse dirigendosi verso di lei, che cominci a sibilare, spalancando le ali. La pietra vol e la centr, facendola starnazzare e rivelandone le piume insudiciate del ventre. Un istante dopo Rowan laveva afferrata per il collo e la trascinava fino al padre: sbatteva le ali e protestava, finch non fu zittita con un colpo secco.
 possibile che tu mi abbia salvato la vita unaltra volta stamattina disse Thomas. Non possiamo rischiare di accendere un fuoco, perci tagliale il collo e beviamo il sangue finch  caldo. Ben fatto, ragazzo! Credo che mi sarei messo a piangere come un bambino se ci fosse sfuggita.
Il figlio sorrise, cominciando a liberarsi da quella strana sensazione oscura. Prima di usarla sulloca, ebbe cura di pulire la lama del coltello sugli abiti delluomo che giaceva a faccia in gi nellaia.
Vorrei soltanto che tuo nonno potesse essere qui disse York, sorseggiando il vino. Era sempre cos contento quando nasceva un bambino... E credo di capirlo, lui ne ha avuti ventidue! Comunque sia, gli auspici sono eccellenti, mi dicono. Un maschio, naturalmente.
Era in piedi in un cortile interno coperto da un tetto di travi di quercia e tegole, con muri di pietra chiara su ogni lato. La rosa bianca del casato di York era ben visibile come sulle travi o inciso nella pietra stessa. Dalle stanze di sopra giunse un urlo disumano che fece sobbalzare il suo compagno.
Richard Neville era alto come lo zio, sebbene dovesse ancora farsi crescere la barba. Grazie ai suoi due matrimoni il nonno aveva effettivamente avuto cos tanti figli che Richard era abituato a zie che erano bambine o nipoti della sua stessa et. Il vecchio Neville era stato un uomo molto virile e il numero dei suoi discendenti in vita era tale da suscitare linvidia di molti.
Prima che Richard potesse rispondere, York parl di nuovo.
Quasi dimenticavo! Devo congratularmi con te per il tuo nuovo titolo, ben meritato. Tuo padre deve essere felice di saperti conte di Warwick.
Siete troppo gentile, milord. Sto ancora imparando cosa questo comporti. Mio padre  contentissimo che il titolo e le propriet siano in mano alla famiglia, come credo sappiate. Purtroppo non ho mai conosciuto il nonno.
York ridacchi, vuotando la coppa e alzandola perch un servitore la riempisse.
Se vali anche solo la met di ci che era lui, sarai due volte fortunato. Quando la cattiva sorte ha fatto di me un orfano, alla merc di chiunque,  stato tuo nonno a occuparsi di me. Il Vecchio Neville ha conservato intatti le mie terre e il mio titolo finch non sono diventato adulto e non ha mai chiesto niente in cambio. Per io sapevo che avrebbe voluto farmi sposare Cecily. In ogni caso ha lasciato a me la decisione. Era un uomo... donore, di grande onore, non posso fargli un elogio maggiore di questo. Spero che tu mi capisca. Gli devo pi di quanto potr mai dire, Richard... scusa, conte di Warwick!
York sorrise al nipote. Dalla camera della partoriente giunse un altro urlo che fece sussultare entrambi.
Non siete preoccupato? domand Richard di Warwick, giocherellando con la sua coppa e guardando in alto, come se potesse vedere attraverso il muro il mistero della nascita che si stava svelando in quella camera.
York scroll le spalle con ostentazione.
Cinque sono morti,  vero, ma sei sono vivi! Se amassi le scommesse, non punterei contro un altro robusto maschietto. Sarebbe il dodicesimo nato e dodici erano gli apostoli, cos piace dire al mio sapiente medico: crede che sia un numero potente.
York tacque, riflettendo per un momento sul fatto che il dodicesimo apostolo era Giuda. Gli occhi del nipote erano imperscrutabili, perch aveva avuto lo stesso pensiero; ma prefer non esternarlo.
Al settimo vivo, allora! disse poi per rompere il silenzio. Un numero molto fortunato, certamente.
York si rilass visibilmente a quelle parole. Aveva bevuto parecchio durante quelle ore di confino, nonostante fingesse di non essere preoccupato. Si fece riempire di nuovo le coppe e Warwick vuot la sua in fretta, sentendo il vino scaldargli il sangue. Era una necessit, aveva scoperto; il castello di Fotheringhay probabilmente era ben fortificato, ma pur al riparo del cortile coperto faceva molto freddo. In un camino l vicino era stato acceso il fuoco, tenuto pronto per bruciare lamnio e il cordone ombelicale, ma sembrava che il calore sparisse prima di raggiungere i due uomini in attesa.
Milord, non sono certo se debba o no congratularmi con voi a mia volta disse Warwick. York lo guard con aria interrogativa e il giovane riprese: Per lIrlanda, milord. Mio padre mi ha detto che siete stato nominato rappresentante del re nellisola.
York fece un gesto noncurante con la mano: Richard, ho dei nemici che preferirebbero sapermi lontano dallInghilterra nei prossimi anni. Io andr dove mi mandano... prima o poi! Per il momento mi accontento di aspettare mentre gli altri si arrampicano gli uni sugli altri come topi in procinto di affogare. Occupo il mio seggio tra i lord temporali abbastanza spesso, ma solo per ascoltare e osservare. Ti raccomando di fare come me, capirai quanti imbecilli imperversino a Londra. Riflett qualche istante prima di continuare. Per chi ha gli occhi per vedere, questo sar un anno di cataclismi, Richard. Chi sopravviver, non potr che salire in alto.
Milord York! si sent chiamare.
Entrambi gli uomini guardarono verso il piccolo ballatoio sopra le loro teste, separati da una generazione, ma uniti nella preoccupazione per Cecily Neville e il suo bambino. Aspettarono, la coppa di vino in mano; una levatrice usc, scostando i pesanti tendaggi e usando un panno per togliere ogni restante traccia di sangue dal viso di un neonato, avvolto strettamente in fasce blu scuro. Il bambino non pianse quando la donna lo tenne a braccia tese verso di loro per farlo vedere al padre e al giovane zio.
 un maschio, milord, un maschio!
Felicissimo, York emise un gran respiro di sollievo.
Avete gi scelto un nome? gli domand Warwick sorridendo; vedeva quanto fosse orgoglioso Richard di York, cos contento che, per una volta, il suo viso aveva un che di infantile.
Ho gi un Edward che ha dieci anni, un Edmund e un caro piccino di nome George. Non voglio rischiare di offendere le povere anime dei nostri morti, perci non posso chiamarlo Enrico, John, William o Thomas. No. Credo... S, credo che questo si chiamer Richard.
Richard, conte di Warwick, scoppi in una risata, sorpreso e sinceramente contento.
Allora ci saranno tre Richard tra noi. Richard come il re Cuor di leone... anzi i leoni sono tre, milord. Un bel presagio.
York parve un po sconcertato mentre seguiva il ragionamento fatto dalla mente pronta di Warwick: due secoli prima il re Riccardo Cuor di leone aveva scelto tre leoni per il sigillo della corona. In tempi pi recenti quellemblema reale era stato portato ad Azincourt dal casato di Lancaster e dal padre dellattuale re. Unassociazione che non riempiva di gioia York.
 un bel nome, disse con una certa riluttanza andr bene.
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18.
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In tempi normali William avrebbe considerato la citt di Rouen, situata un centinaio di miglia a sud-ovest di Calais, come una roccaforte. In quanto capitale della Normandia, appartenente allInghilterra, era stata testimone di vittorie degli inglesi, compresa lesecuzione di Giovanna dArco dopo la sua ribellione. William si era diretto a sud con il suo esercito alla volta di quella citt, attraversando una campagna dallaspetto cos familiare che avrebbe potuto essere quella del Kent o del Sussex, con le sue fattorie tipicamente inglesi. Aveva attraversato la Senna e raggiunto tre giorni prima Rouen in una mattina freddissima, con la brina che scricchiolava sotto gli zoccoli della sua cavalcatura.
La citt era stata testimone silenziosa del suo arrivo, le grandi porte solidamente chiuse. William aveva contemplato i cadaveri che dondolavano nel vento, appesi per il collo sulle mura, che ondeggiavano con un cigolio sinistro; molti portavano ancora le tracce della violenza subita e le chiazze scure del sangue rappreso. William si era fatto il segno della croce e aveva detto una breve preghiera per le anime di quei poveretti, brava gente la cui unica colpa era stata il luogo di nascita.
La popolazione francese di Rouen sapeva che il re di Francia stava arrivando e questo aveva dato loro coraggio. Consumato dalla furia, William non riusciva quasi a pensare agli stupri e ai massacri che dovevano essere avvenuti tra quelle mura, dove avevano vissuto centinaia di famiglie inglesi. Quando una citt cadeva si vedevano cose terribili. Gli impiccati dovevano considerarsi fortunati pens.
Privato delle risorse della citt, era stato costretto a farsi rifornire direttamente da Calais, sorvegliando le strade e perdendo uomini di vitale importanza solo per mantenere costante lafflusso dei carri. Per fortuna lacqua abbondava. Rouen era quasi circondata dalla Senna, racchiusa entro una grande ansa del fiume che scorreva nel fertile suolo della provincia. Il suo esercito attravers la Senna su ponti di pietra e si accamp nei campi a sud della citt. Voltando le spalle a Rouen, cominciarono a piantare nel terreno i pali acuminati per difendere la posizione dalle cariche di cavalleria. Un numero pi grande dei suoi uomini us la protezione di pesanti scudi di legno per avvicinarsi alla citt silenziosa e bloccare con travi massicce le porte, utilizzando chiodi di ferro lunghi come lavambraccio di un uomo. Non ci sarebbe stato nessun attacco improvviso alle spalle. William sperava soltanto di avere loccasione di ripagare con la stessa moneta gli abitanti della citt per ci che avevano fatto.
Gli uomini inviati in perlustrazione rientravano tutte le sere con i loro rapporti, ognuno peggiore del precedente. William era certo che il re di Francia non avesse avuto a disposizione un numero cos grande di uomini gi addestrati, la notizia sarebbe trapelata, perci met dellesercito da affrontare doveva essere formata da contadini arruolati allo scopo; e in passato quegli uomini non avevano dato grande prova di s contro gli inglesi. Era solo un filo di speranza, ma non cera molto altro a cui fare appello per risollevarsi il morale, con Rouen alle spalle.
La vasta campagna aperta rimpiccioliva perfino gli eserciti, perci pass quasi un mese dal suo arrivo prima che William intravedesse un bagliore di armature che si muovevano in lontananza. Si rec a cavallo con una dozzina di baroni di grado elevato per osservare il nemico pi da vicino. Ci che videro non piacque a nessuno di loro.
A quanto pareva gli uomini inviati in perlustrazione non avevano esagerato. Migliaia di soldati erano in marcia verso nord, verso la citt e il fiume. William vide squadroni di cavalleria e cavalieri nelle loro armature, oltre alle previste schiere di picchieri, molto amati da re Carlo. Dallalto di una collinetta William li osserv avanzare, contando e valutando, controllando come si muovevano. Dopo poco scorse un secondo gruppo di scudi colorati e di vessilli sventolanti: il corteo reale era giunto al fronte. Da una distanza di pi di un miglio, William osserv un giovane sciocco far arretrare il cavallo, che scalci, battendo laria con gli zoccoli. Riconsider la sua posizione, consapevole di dover mantenere agibili i ponti sulla Senna, altrimenti i suoi uomini sarebbero stati costretti a combattere da soli.
Girandosi sulla sella, William vide il barone Alton che fissava avidamente la scena sempre pi vicina.
Che ne pensi, David?
Il comandante pi anziano in grado scroll le spalle in modo eloquente: Credo che siano tanti. Potremmo restare senza frecce prima che siano tutti morti.
William ridacchi come laltro si aspettava da lui, sebbene la battuta non lo avesse affatto divertito; non vedeva tanti francesi in armi dalla battaglia di Patay di ventanni prima. Lo faceva sentire vecchio rendersi conto di quanto tempo era passato, ma ricordava bene quel disastro... e il massacro degli arcieri inglesi che era seguito. Disse a se stesso che non avrebbe commesso gli stessi errori e non pot fare a meno di voltarsi, per guardare l dove i suoi arcieri avevano predisposto il loro campo di tiro, irraggiungibile, purch i suoi spadaccini tenessero il centro dello schieramento. Scosse la testa, desiderando avere pi fiducia nelle proprie capacit. Avrebbe combattuto strenuamente in difesa, perch sapeva come farlo; pens che avrebbe dovuto ringraziare il re di Francia, che non si era fermato costringendolo ad attaccare. Il sovrano francese, con quellenorme forza a disposizione, si sentiva molto sicuro di s.
Ho visto abbastanza, disse William con fermezza credo che dovremmo raggiungere gli uomini. Miei signori, seguitemi.
Cos dicendo, fece voltare il cavallo e tutti ritornarono al trotto verso le linee inglesi. William si costrinse a cavalcare senza mai voltarsi indietro, sebbene avesse la sensazione che il nemico gli stesse arrivando alle spalle.
Mentre superavano le linee di pali appuntiti, William fece cenno a due conti e a qualche barone di raggiungere le loro posizioni. Ognuno di loro comandava centinaia di armati, uomini duri, protetti da cotte di maglia sotto le vesti. Avevano lasciato i loro cavalli al di l del fiume, anche se William non era affatto convinto della cosa, che vedeva come una via di fuga per loro e che non piaceva agli arcieri, visto che questi ultimi non avevano cavalcature. Ancora una volta William ricord come i cavalieri fossero fuggiti da Patay, lasciando massacrare gli inermi arcieri, e giur a se stesso che non sarebbe accaduto di nuovo. E tuttavia i cavalli erano l a migliaia, pronti a fuggire al galoppo se la battaglia volgeva al peggio.
Mentre lesercito francese si avvicinava, William percorse ancora le linee, scambiando qualche parola con i comandanti e commentando le loro posizioni. Nella difesa della piana non cera niente altro da fare se non aspettare e William lo fece, sorseggiando di tanto in tanto dellacqua dalla fiasca mentre i francesi si facevano sempre pi vicini. Dopo un po, prese posto al centro, uno dei pochi uomini a cavallo tra gli armati di spade e di scudi. La sua cavalleria occupava lala destra dello schieramento, ma non sarebbe intervenuta a meno che il re francese non fosse stato esposto o il suo esercito in rotta. Con la gola secca alla vista dellimmenso esercito venuto a ucciderlo, William dubit che una simile eventualit si verificasse, non certo quel giorno quanto meno.
Le distanze si stavano accorciando e William riusc a vedere gli enormi pavesi che proteggevano i balestrieri francesi; i pesanti scudi di legno richiedevano tre uomini ognuno per essere spostati sulle loro ruote, ma offrivano riparo contro la tempesta di frecce che avrebbe potuto fargli scaricare addosso. William corrug la fronte davanti a quelle colonne che avanzavano. Vedeva i nobili francesi cavalcare a fianco delle colonne in marcia, impartendo gli ordini con sicura determinazione. Egli, per, aveva la massima fiducia nei suoi arcieri: anche loro disponevano di pesanti barriere di legno che potevano essere alzate o abbassate per proteggerli dalle scariche di dardi o di pietre. William non vide traccia di macchine dassedio o catapulte nellesercito francese e ringrazi Dio; laveva ritenuta una cosa poco probabile, ma fu sollevato lo stesso. I francesi si muovevano rapidamente, intendendo conquistare la Normandia prima che finisse lestate, e le pesanti macchine sarebbero arrivate in seguito, pronte per futuri assedi. Fino ad allora le armi pi micidiali in campo erano i longbow, gli archi lunghi inglesi.
Al centro dello schieramento francese, la cavalleria avanzava al trotto, compatta. A William quasi sfugg un sorriso, ripensando a tutte le volte che aveva cavalcato cos, pi di quante riuscisse a ricordare. Gli era facile immaginare le vanterie e le risate troppo forti, nervose, mentre i cavalieri si avvicinavano alle posizioni inglesi. Recit una breve preghiera al suo santo protettore e alla Vergine, poi abbass la visiera, riducendo il suo campo visivo a una fessura di luce.
Arcieri pronti! url.
Osserv i balestrieri francesi far ruotare i pavesi fino a formare una linea imperfetta, offrendo la migliore protezione possibile. Ma per raggiungere le linee inglesi i cavalieri nemici avrebbero dovuto comunque uscire allo scoperto. William mostr i denti e respir rumorosamente dentro lelmo: avrebbe fermato il re Carlo davanti a Rouen. Doveva fermarlo.
Udiva in distanza gridare dei comandi, un suono flebile portato subito via dal vento. La massa dei picchieri nemici si arrest e il centro della cavalleria tir le redini. I due eserciti si fronteggiarono, le forze francesi quasi cinque volte superiori, un autentico mare di ferro e di scudi. William si fece il segno della croce quando i ranghi dei balestrieri si mossero. Era una benedizione che le loro armi non avessero la gittata degli archi inglesi; per poter uccidere, i balestrieri dovevano arrivare a portata degli archi di tasso. I suoi arcieri, nelle loro vesti comode e negli schinieri, sembravano sorridere quando videro avanzare i francesi verso di loro.
I soldati francesi chiamavano le ultime duecento iarde la spanna del diavolo. William aveva sentito quellespressione anni prima e gli torn in mente in quel momento, vedendo i balestrieri avanzare con la loro arma in spalla, ancora troppo lontani per raggiungere le linee inglesi con i loro tiri. Non potevano correre, perch i pesanti scudi protettivi venivano spinti in avanti con loro e nelle battaglie del passato quanti si erano affrettati troppo avevano pagato cara limprudenza; al contrario, dovevano superare quellultimo ottavo di miglio camminando, pur consapevoli che per tutto quel tempo sarebbero stati sotto tiro.
William alz la mano e la lasci ricadere di colpo. In risposta migliaia di frecce volarono alte come se fossero una sola, pi volte. Non aveva mai perso il rispetto reverenziale per la precisione di quegli uomini, con i loro ventanni di addestramento nel tiro. Sapeva che erano disprezzati dai suoi cavalieri, che li vedevano come uomini capaci solo di uccidere da lontano, da codardi; eppure quegli arcieri dedicavano gran parte della loro vita a costruirsi abilit e forza come soldati di professione. Principalmente gallesi e inglesi, con lapporto di qualche scozzese e irlandese, erano in grado di mirare e colpire un uomo a quattrocento iarde di distanza. Al mondo non esisteva niente di simile e William prov una gioia improvvisa quando i balestrieri cominciarono a cadere.
Molti tra i nemici, per, erano protetti dai pavesi e le colonne continuavano ad avanzare. Gli archi lunghi lanciavano i dardi al di sopra degli scudi di legno, cento frecce alla volta, tirando sui ranghi serrati. A William giungevano le urla dei feriti e un fremito percorse la cavalleria francese. Erano uomini orgogliosi quelli, cavalieri e nobili che detestavano vedere gli odiati arcieri inglesi portare la distruzione tra loro.
Speriamo che carichino bisbigli William tra s. Aveva gi visto cavalieri infuriati che si lanciavano contro la grandine di frecce. Avevano paura di quelle aste che tranciavano laria sibilando e cerano uomini che reagivano alla paura con la rabbia.
Vi prego, Ges e san Sebastiano, bisbigli di nuovo fate che carichino!
La spanna del diavolo era stata superata e i balestrieri avevano spinto i pavesi abbastanza vicino alle linee inglesi da poter riprendere la formazione e rispondere ai tiri. Per la prima volta laria si riemp di dardi di ferro neri, non pi lunghi del dito di un uomo, ma letali. Lungo tutto lo schieramento inglese gli scudi si alzarono e si accostarono gli uni agli altri. Il suono dei pezzi di ferro che colpivano gli scudi era come quello di una grandinata, a volte sovrastato dalle urla delle vittime.
William alz lo scudo, pur sapendo che i pezzi di ferro non avrebbero perforato la sua armatura a meno di un colpo pi che fortunato. Aveva assistito a battaglie nelle quali gli scambi di dardi di ferro e di frecce potevano durare per giorni prima che gli eserciti si scontrassero in un combattimento corpo a corpo, ma contava sulla fiducia dei francesi nella loro superiorit numerica. Era sicuro che gi molte voci si levassero per chiedere un attacco improvviso, per pregare il re di Francia di permettere che gli arcieri inglesi fossero colti di sorpresa. Questo era parte del suo piano di battaglia.
Intorno ai pavesi dei balestrieri francesi le frecce dalle penne bianche formavano uno strano tappeto. I balestrieri mancavano di precisione e di potenza e avevano sofferto per questo. Centinaia di loro erano a terra o zoppicavano verso la retroguardia, orribilmente feriti. William vide di nuovo il fremito percorrere le schiere dei cavalieri francesi che sembravano sul punto di muoversi, i cavalli sbuffanti e scalpitanti.
Grid il comando che aveva concordato con il barone Alton e che venne ripetuto agli arcieri, i quali, come prevedibile, lo accolsero sprezzanti. Qualcuno di loro sput per terra nella sua direzione, ma a William non importava ci che pensavano della sua tattica, purch ubbidissero agli ordini.
Alla successiva raffica di dardi, centinaia di arcieri si gettarono a terra, come se fossero stati colpiti. Una colossale acclamazione si lev tra i balestrieri e riecheggi nel centro dello schieramento. Il cuore di William acceler i battiti quando i cavalieri dettero di sprone e avanzarono al piccolo galoppo, ignorando tutti i comandi di fermarsi, esaltati nel vedere gli arcieri sgominati. Avevano un enorme vantaggio numerico e combattevano con il loro re sul campo di battaglia, decisi a impressionarlo e a farsi un nome.
William aspett che fossero pi vicini, mentre il cuore gli batteva allimpazzata, finch i cavalieri non furono lanciati al galoppo e a portata degli archi. Nonostante i loro dubbi, gli arcieri godevano della trappola che era stata tesa ai francesi e scagliavano qualche rara freccia, come se la grandiosa tempesta degli archi lunghi fosse terminata.
Aspettate! Fermi! rugg William.
Gli uomini distesi a terra sorridevano come idioti, William riusciva a vederlo. Il barone Alton, unespressione feroce sul volto, fissava William con gli occhi sgranati in attesa del suo ordine.
In piedi! Arcieri, in piedi! grid William.
I morti si rialzarono con un balzo e incoccarono le frecce. I cavalieri francesi non potevano pi girare i cavalli, la loro carica ormai doveva proseguire, avevano superato la protezione dei grandi scudi di legno, aggirandoli nella smania di precipitarsi sul nemico e massacrarlo, proprio come avevano fatto un tempo a Crcy. William strinse con forza il pugno chiuso nel guanto di ferro, facendo cigolare il cuoio e il metallo.
I cavalieri galoppavano verso la massa di armati, che alzavano le spade, con ghigni di derisione e gesti per incitarli a farsi pi vicini. A un tratto, con un rumore secco che si propag nellaria, centinaia di frecce furono scoccate, un terrorizzante ronzio che port la morte tra i francesi.
I primi ranghi si ruppero, crollando via via che gli uomini e i cavalli pi vicini venivano colpiti. Era come se di notte una corda fosse stata tesa attraverso una strada solitaria e i cavalieri francesi vi fossero andati a sbattere, tranciandosi la gola. Morirono a frotte finch il cumulo crescente di feriti e di cadaveri blocc la carica costringendola a un arresto brusco e furioso.
William dette il comando e lintero centro del suo esercito si mosse. Cavalcando in testa agli uomini armati di spade e di asce, William e i suoi raggiunsero rapidamente i mucchi di morti e di cavalli che ancora scalciavano, scavalcandoli, calpestandoli e precipitandosi contro i cavalieri che stavano dietro. Durante tutto quel tempo le frecce sibilavano sopra le loro teste, uccidendo uomini che non avevano nemmeno visto che cosa li avesse colpiti.
William osserv un gruppo di corpulenti inglesi armati di ascia farsi strada tra una dozzina di cavalieri, disarcionandoli a furia di colpi. Il grande vantaggio del cavallo era la velocit e lagilit, ma i ranghi erano compressi e i cavalieri francesi quasi non riuscivano a muoversi per combattere.
William vide lance gettate via con disgusto e spade sguainate menare fendenti mentre i ruggenti macellai inglesi avanzavano sempre pi profondamente nelle linee francesi. Esult constatando i danni che producevano, ma dallalto della sella poteva vedere pi lontano e, alzando gli occhi, si sent morire: quellazione non aveva intaccato il grosso dellesercito francese. I soldati si muovevano, aggirando le forze inglesi per colpirne i fianchi. Quanti erano! La sua strategia era inutile contro tutti quei soldati francesi.
Si gir verso i messaggeri che gli cavalcavano al fianco: Trovate il barone Alton e porgetegli i miei omaggi. Ditegli che gradirei usasse la nostra cavalleria per impedire a quella nemica di attaccarci sul fianco.
Uno dei messaggeri part al galoppo e a William parve che il tempo si fosse fermato mentre i suoi uomini facevano a pezzi il nemico e lui aspettava la risposta di Alton. Finalmente i cavalieri francesi cominciavano a ritirarsi dallimpossibile groviglio al centro del campo di battaglia. William vedeva reggimenti freschi di picchieri marciare impassibili verso il punto dove si stava combattendo accanitamente. Era una manovra difficilissima in quella situazione e William concluse che lordine fosse venuto da re Carlo in persona, lunico sul quel campo di battaglia che avesse lautorit per ordinare ai suoi cavalieri di ritirarsi.
I ranghi degli inglesi armati di spada si fecero avanti, uccidendo chiunque incontrassero. A quel punto si erano spinti troppo avanti per avere il supporto degli arcieri e proprio questo faceva esitare William. I suoi stavano avanzando in una lunga colonna, creatasi spontaneamente nellinseguire il nemico e non soltanto erano esposti sui fianchi, ma cera il pericolo che rimanessero tagliati fuori. Guard di nuovo in lontananza e scosse la testa davanti alle forze nemiche ancora disponibili. Aveva sperato in una rotta che facesse ripiegare su se stesse le linee francesi, ma questo non era avvenuto e William sapeva che bisognava ritirarsi. La cavalleria pesante di Alton, per, si stava muovendo sulle ali e quando William guard dietro di s vide centinaia di arcieri avanzare di corsa, cercando di stare al passo con il fronte che si spostava in avanti, dove avrebbero potuto fare dei danni.
William stava sudando. Erano ancora in inferiorit numerica, ma le sue forze stavano avanzando rapidamente contro i nemici armati di picche, armi crudeli, truppe impossibili da travolgere con la cavalleria, ma che i suoi uomini armati di spade e di asce fendevano con facilit. Sapeva che avrebbe dovuto ritirarsi in buon ordine, ma non ancora, non subito.
I picchieri abbassarono le loro armi dalle pesanti punte di ferro e si lanciarono allattacco, una linea terrificante da affrontare. Gli inglesi alzarono gli scudi, sapendo che avrebbero dovuto scostare la testa della picca con la spada e con un affondo uccidere il picchiere, movimenti difficili da eseguire con il cuore che batteva allimpazzata e le mani rese scivolose dal sudore e dal sangue. Molti di loro sbagliarono la mossa per scostare la testa dellarma e furono impalati dalle pesanti picche. Centinaia di altri schivarono le picche e riuscirono a usare le spade, ma furono comunque trascinati e sollevati da terra. William imprec ad alta voce e ordin ai suoi uomini di ritirarsi e riprendere la formazione. Fece voltare il suo cavallo e torn indietro al trotto per un centinaio di iarde prima di farlo girare di nuovo verso il fronte nemico. I picchieri continuavano ad avanzare, urlando esultanti nonostante le perdite.
Arcieri! grid William, sperando con tutto se stesso che lo avessero sentito al di sopra del frastuono della battaglia.
Alle sue spalle ud il rumore secco delle frecce scoccate e nei ranghi dei picchieri comparvero dei vuoti. Quegli uomini avevano bisogno di entrambe le mani per tenere in equilibrio le pesanti aste, non portavano gli scudi e le giubbe di cuoio bollito non li proteggevano affatto dalle frecce che piovevano su di loro; limpeto del loro attacco si smorz sempre di pi.
Nonostante la carneficina che avevano causato, la vista degli odiati arcieri fece esitare i picchieri: gli arcieri inglesi, dritti e in file distanziate tra loro, nel semplice abito marrone dei contadini, erano per i francesi i cattivi di migliaia di favole e i protagonisti di storie tragiche. I ranghi dei picchieri si spingevano, si urtavano, cercando disperatamente di raggiungere gli uomini che stavano uccidendo con calma i loro compagni. Sapevano soltanto una cosa, larciere aveva ununica debolezza: il combattimento corpo a corpo.
William fu costretto ad arretrare di nuovo. I ranghi dei soldati armati di spada arretrarono con lui mentre le linee dei picchieri si riformavano, lasciandosi dietro i loro morti. Un passo alla volta le forze inglesi persero il terreno che avevano conquistato nel primo attacco, finch non furono tornati alla posizione originale. L si piantarono e rimasero fermi con le spade sguainate.
Qualche arciere era stato troppo lento a ritirarsi ed era scomparso nella marea di uomini, travolto dalla furia dellattacco. Tuttavia quasi ottocento arcieri riuscirono a tornare ai loro pavesi e ai loro pali acuminati e da quella posizione affrontarono di nuovo con gli occhi iniettati di sangue i ranghi dei picchieri.
Questa volta le frecce non volarono alte. Man mano che i picchieri avanzavano, i tiri diventavano sempre pi corti e micidiali, facendo cadere in ginocchio i francesi; nei loro ranghi si aprirono vuoti e le picche caddero a terra o si infilzarono nel terreno. Lintero fronte nemico rallent lavanzata, e le file retrostanti si ammassarono contro i picchieri in prima linea, le loro armi fitte come aculei di porcospino, una foresta di legno e di ferro.
Alla fine i picchieri rimasti si arrestarono, coperti di sangue e barcollanti, e gli arcieri ripresero i tiri finch le loro mani non sanguinarono e le spalle e le schiene parvero spezzarsi a ogni tiro. Ma il nemico era appiedato e avevano gioco facile.
Alla fine i reggimenti francesi si ritirarono, incapaci di avanzare oltre; voltarono le spalle agli arcieri e il terrore mise loro le ali ai piedi mentre le acclamazioni e gli ululati di scherno degli inglesi li inseguivano.
Per un momento William si sent contento, ma non dur: dopo aver dato uno sguardo alle sue truppe si rese conto che solo in quella prima azione aveva perso un gran numero di uomini, seicento o forse pi. Chiuse gli occhi, di colpo preso da un senso di nausea. Di fronte a lui i cavalieri francesi si stavano di nuovo ammassando e il loro re aveva perfino mandato piccoli gruppi di uomini a sistemare i pavesi in posizioni migliori. I suoi arcieri risposero con una dozzina di ragazzi che corsero sul campo a raccogliere da terra le frecce in grandi fasci. Mentre William li osservava, un balestriere solitario prese con cura la mira e colp uno di quei ragazzi che si accingeva a tornare indietro. Cadde, con le frecce sparse intorno a lui come unala bianca, e gli arcieri ruggirono infuriati.
I francesi avrebbero attaccato di nuovo, William ne era certo; riusciva a vedere le truppe che non avevano partecipato allazione, circa ottomila uomini. I suoi soldati avevano fatto strage dei nemici, ma il prezzo era stato alto e le forze nemiche fresche erano ingenti e gi pronte a combattere.
Secondo attacco in arrivo, Alton! Il ruggito di William attravers il campo di battaglia.
Mentre parlava, il suo cavallo sbuff in modo strano e si afflosci sulle ginocchia, facendolo quasi cadere. Appesantito dallarmatura, William smont goffamente e con lentezza. Il sangue colava da due fori sul petto del cavallo, dove era stato colpito dai dardi di ferro dei balestrieri, mentre sul muso cera una leggera schiuma insanguinata. Angosciato, William accarezz il possente collo dellanimale guardandosi intorno in cerca di unaltra cavalcatura.
A me un cavallo! ordin, restando pazientemente ad aspettare che i messaggeri ne prendessero uno tra quelli di riserva e glielo portassero. Era la prima volta quella mattina che vedeva il campo di battaglia da quella prospettiva e lampiezza dei ranghi che aveva di fronte lo demoralizzarono. I francesi avevano subito perdite devastanti, forse duemila uomini contro qualche centinaio dei suoi, e in qualsiasi altra circostanza la vittoria sarebbe stata sua, ma il re era ancora vivo e quel massacro avrebbe soltanto accresciuto la sua furia.
Un altro attacco mormor William mentre lo aiutavano a montare in sella. Nel segreto del suo animo, sapeva che avrebbe dovuto ritirarsi dopo la carica nemica. Avrebbe detto agli arcieri di correre ai ponti mentre i cavalieri e i soldati proteggevano la loro ritirata combattendo. Questo lo poteva fare, disse a se stesso, rendendo loro onore cos. Fino a quel momento, per, si trattava di sopravvivere a un altro assalto massiccio del nemico, che aveva certamente intuito la sua debolezza.
Arcieri pronti! url.
I balestrieri sopravvissuti alla mischia intorno ai pavesi erano pochi. Se i francesi volevano vincere quel giorno, avrebbero dovuto lanciarsi alla carica contro gli archi di tasso che tanto odiavano. Con uno sforzo William si tolse lelmo, desiderando respirare e vedere bene. I francesi stavano arrivando e gli arcieri li aspettavano, i loro archi tesi. Se conservava ancora un briciolo di speranza, era grazie a quegli uomini e a nessun altro.
...
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19.
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Non capisco che cosa state dicendo! ribatt infuriata Margherita. Che cosa sono questi discorsi di gradi e di archi e di ombre?  una malattia o no? Ascoltatemi! In certi momenti Enrico parla chiaramente, come se non avesse niente che non va. In altri dice cosa senza senso, come farebbe un bambino. Poi qualcosa cambia in lui e gli occhi gli diventano opachi. Mi capite? Pu durare minuti, ore o perfino giorni, poi si riprende e mio marito mi vede! Questi sono i sintomi, mastro Allworthy! Quali erbe avete nella vostra borsa per simili sintomi? Questo parlare di flussi e di... pianeti non vi fa onore. Devo far allontanare mio marito da Londra, se laria qui  cos malefica? Questo almeno me lo sapete dire, visto che non riuscite a curare il suo male, qualunque esso sia?
Il medico del re si era raddrizzato, la faccia sempre pi rossa a ogni parola pronunciata da Margherita.
Altezza reale, cominci mastro Allworthy con sussiego ho somministrato la dose e la purga a sua maest, nonch zolfo e tintura di oppio e spirito che ho sempre trovato di grande efficacia. Ho salassato Sua Grazia ripetutamente e gli ho applicato le mie migliori sanguisughe sulla lingua. E ci nonostante i suoi stati danimo rimangono squilibrati! Stavo cercando di spiegare che da molti giorni temo la congiunzione di Marte e Giove, sapendo che cosa potrebbe causare. Sono brutti tempi, mia signora. Sua Grazia soffre in rappresentanza del suo popolo, mi seguite? Il medico si accarezz la barbetta, pensieroso: Potrebbe anche essere la sua nobilt danimo, la sua santit a causare il suo male. Il sangue reale non  come quello degli uomini comuni, mia signora.  un raggio di sole nel buio, un fal acceso su una montagna che richiama forze oscure. In questi tempi di disordini e di caos nei cieli, be... se Dio  pronto a stringere in un abbraccio sua maest, nessun uomo pu contrastare il volere divino.
Oh, fatevi da parte, mastro Allworthy, se questo  tutto quello che avete da dire! Non star ad ascoltare i vostri discorsi ipocriti sui pianeti mentre mio marito  in questo stato. Restate qui a pensare ai vostri preziosi Marte e Giove. Divertitevi.
Sempre pi rosso in faccia, il medico apr la bocca, ma qualsiasi cosa avesse voluto dire rimase inascoltata, perch Margherita lo lasci l ed entr negli appartamenti reali.
Enrico era seduto sul letto nella camera buia e, andando verso di lui, Margherita inciamp in qualcosa che faceva parte dellequipaggiamento del medico e che cadde con un rumore di ferraglia. Irritata, Margherita lallontan con un calcio e un complicato congegno di ottone, ferro e vetro rotol sul pavimento. Era cos arrabbiata con il dottore che fu tentata di inseguire loggetto come se fosse un topo in fuga e di calpestarlo fino a ridurlo in briciole.
A quel rumore, suo marito si volt lentamente, battendo le palpebre. Alz le mani bendate e a Margherita si serr la gola nel vedere sangue fresco sulle fasciature. Aveva lavato e fasciato le mani del re molte volte, ma sapeva che il re si mordicchiava le ferite ogni volta che rimaneva solo, tormentandole come avrebbe fatto un bambino.
Con delicatezza sedette sul letto, guardando negli occhi del marito e scorgendovi soltanto angoscia e pena. Sulle braccia nude di Enrico si vedevano delle croste, dove i medici gli avevano aperto le vene. Enrico appariva smagrito, con cerchi scuri sotto gli occhi e linee azzurre sulla pelle chiara.
Stai bene, Enrico? Riesci ad alzarti? Credo che in questo posto la malattia riempia laria stessa. Non preferiresti trasferirti sul fiume, a Windsor, per esempio? Laria  migliore l, lontano dal fetore di Londra. Potresti cavalcare per andare a caccia, mangiare della buona carne rossa e tornare in forze.
Con suo sgomento il marito si mise a piangere, cercando di frenarsi, il viso contratto. Gli si avvicin per abbracciarlo, ma Enrico alz le mani tra loro, come se volesse allontanarla. Le dita erano scosse da un tremito, sembrava che avesse la febbre alta o che stesse gelando, anche se faceva un gran caldo nella stanza e il sudore gli imperlava il viso.
Le pozioni e le medicine mi stordiscono, Margherita, eppure non posso dormire! Sono sveglio da... da tanto tempo che non so pi quanto. Ma non devo riposare finch non sar sicuro che il mio regno sia salvo.
Ma  salvo! protest Margherita, tentando disperatamente di rassicurarlo.
Enrico scosse il capo rattristato, con aria di rimprovero.
Il mio popolo  inquieto, perch non sa che cosa sto facendo per lui. Hanno preso le armi contro uomini consacrati e li hanno uccisi! Il mio esercito  rimasto fedele? Mi puoi rassicurare oppure mi porti notizie che non posso sopportare? Mi hanno abbandonato tutti, Margherita?
Nessuno ti ha abbandonato! Nessuno, capisci? I tuoi soldati resterebbero al tuo fianco fino al giorno del Giudizio, se tu glielo chiedessi. Londra  al sicuro, Enrico, lo giuro. LInghilterra  al sicuro. Stai in pace e per favore, per favore, cerca di dormire!
Non posso, Margherita. Anche se volessi, io resto sveglio, mi consumer come una candela, finch non verranno a spegnerla. Fece vagare lo sguardo nella stanza in penombra. Dove sono i miei vestiti? Devo vestirmi, il mio dovere mi aspetta.
Fece per alzarsi e Margherita gli premette una mano sul petto, ma la ritir a causa del calore della pelle sulla mano nuda. Prov una pena diversa per luomo che aveva sposato, ma che non laveva ancora posseduta. Il giovane non si ribell al suo tocco e Margherita gli accarezz il viso per calmarlo, anche se questo accendeva un fuoco dentro di lei. Enrico chiuse gli occhi e si lasci andare sul letto. Margherita si fece audace, incurante del medico che era ancora in attesa fuori della porta.
Si sporse in avanti e baci il marito sul collo, dove la gola era esposta dalla camicia da notte aperta. Il petto era bianco e privo di peli come quello di un bambino, le braccia sottili; sapeva di polveri pungenti, di zolfo e agrumi amari. La pelle sembrava bollente sotto le labbra di Margherita, che aveva la sensazione di scottarsi.
Trattenendo il fiato, lasci ricadere la mano sul ventre del giovane e gli si accost di pi sul letto, cos da potersi chinare su di lui e baciarlo con decisione sulla bocca. Sent che gli si mozzava il fiato mentre lei lo baciava e lo accarezzava. Vide i muscoli contrarsi e li aiut a rilassarsi con il tocco delle mani.
Resta cos e lascia che sia io a pensare a te, gli bisbigli allorecchio Margherita lascia che ti dia tutta la serenit che posso darti.
Si accorse di avere la voce roca a causa della gola stretta e un rossore improvviso le si diffuse sul volto e sul collo. Pareva che il suo tocco lo stesse calmando, tanto che non osava spogliarsi, perch avrebbe dovuto staccarsi da lui; ma, tenendo le labbra sulle sue, armeggi con le due mani sulle allacciature, cercando di abbassarsi labito dalle spalle, scoprendole. Impossibile. Era terrorizzata allidea che lui potesse proibirglielo o che si alzasse e la cacciasse via. Eppure il suo vestito non voleva slacciarsi! Premette la fronte sul collo di Enrico mentre lottava freneticamente con labito e i capelli si spargevano sul viso di lui.
Io... cominci Enrico, ogni altra parola soffocata allistante da un nuovo bacio che le lasci in bocca il sapore del sangue causato dalle sanguisughe, un sapore di ferro.
Con una mano riusc ad alzarsi la gonna e, nel farlo, le balen nella mente il pensiero che il medico avrebbe potuto aprire la porta da un momento allaltro; soffoc una risatina mentre metteva una gamba attraverso il corpo del marito e cercava di arrivare a unirsi a lui sotto la massa di indumenti. Quando ebbe trovato il coraggio di guardarlo, vide che Enrico aveva chiuso di nuovo gli occhi, ma sentiva che il suo corpo, perlomeno quello, gradiva ci che lei stava facendo. Diavolo, nel corso degli anni lei ne aveva visti di animali fare quella stessa cosa! La comicit della situazione le faceva venire voglia di ridere mentre si muoveva e si premeva su di lui, cercando di trovare una posizione che potesse andare bene.
Accadde allimprovviso e in modo inaspettato, lasciando entrambi senza fiato. Enrico spalanc di colpo gli occhi. Aveva unespressione incerta, come se pensasse di essere in un sogno. Ansimando, Margherita gli prese la testa tra le mani; si sent stringere una coscia e il contatto della benda sulla pelle le dette un brivido. Chiuse gli occhi e arross quando limmagine di William le si affacci alla mente. William, un uomo cos vecchio! Cerc di scacciare la visione, ma non riusciva a non vederlo comera stato a Saumur, forte e sorridente, le mani ruvide e potenti.
Tenendo le palpebre serrate, si mosse sul marito come le aveva spiegato Iolanda nel giardino di Wetherby House, condividendo con Enrico respiro, calore e sudore, dimenticando completamente limpazienza del medico lasciato fuori della porta. Quando Enrico grid, Margherita sent il proprio corpo fremere a sua volta, piccoli tremori di piacere pur in quella strana situazione; lo sent sollevarsi dai cuscini, i muscoli delle braccia e della schiena duri mentre la teneva stretta, poi di colpo rilassati, per poi ricadere allindietro come se fosse morto. Rimase cos, il respiro corto, e Margherita sent un grande calore invaderla.
Appoggi la testa sul petto del marito e non si mosse finch non fu in grado di respirare e non avvert il dolore, che peraltro non era peggiore di quanto si fosse aspettata. Le immagini folli di William scomparvero lasciandole un vago senso di colpa.
Sorrise nelludire Enrico russare leggermente e quando la porta si apr e il medico si affacci nella camera non apr gli occhi fino a quando non fu uscito, nemmeno per vedere la sua espressione esterrefatta.
Jack Cade fece scorrere lo sguardo sugli uomini che stavano aspettando i suoi ordini. Naturalmente Paddy e Robert Ecclestone erano con lui, fedeli luogotenenti che facevano fatica a nascondere la loro soddisfazione per come stavano andando le cose. Si era reso conto molto presto che una marmaglia di agricoltori arrabbiati non avrebbe avuto alcuna possibilit contro i soldati di professione chiamati dallo sceriffo del Kent. Cos avevano addestrato i profughi dalla Francia finch non erano stati in grado di combattere stando in riga, di marciare e di riuscire a obbedire agli ordini.
C qualcuno che mi va a prendere una caraffa di vino o devo parlare con la gola secca?
Jack aveva imparato che era meglio bere di buonora nelle taverne che frequentavano la sera. I suoi uomini avevano sete e quando arrivava il momento di muoversi i barili erano sempre vuoti. Era vero che ogni mattina quegli stessi uomini grugnivano, lamentandosi di un mal di testa da spaccare il cranio, ma questo a Jack non importava: se aveva imparato qualcosa quando aveva combattuto in Francia anni prima, era che gli uomini del Kent si battevano dopo aver bevuto un po di birra, meglio ancora con un otre.
La vedova dietro il banco non era affatto contenta che gli uomini bevessero gratis. Flora teneva bene la sua taverna, Jack doveva riconoscerlo: stuoie pulite sul pavimento, tavole e barili lisci a furia di strofinarli. Era vero che non si poteva definire una bellezza, ma quel mento dalla linea squadrata suggeriva una forza caparbia che a Jack era sempre piaciuta in una donna. In momenti pi felici avrebbe perfino potuto prendere in considerazione lidea di farle la corte. Dopotutto non era scappata come tanti altri, nemmeno quando duemila uomini avevano marciato verso la sua locanda. Era questo il temperamento del Kent. Jack aspett con pazienza che riempisse il boccale di peltro e glielo passasse per fargli soffiare via la schiuma.
Grazie, amor mio le disse con aria di apprezzamento.
La donna lo guard torva, le braccia conserte sul petto nel modo tipico delle padrone di tutte le locande e taverne dalle quali era stato scacciato nel corso degli anni. Il pensiero gli dette il buonumore. Non potevano pi buttare fuori nella notte il vecchio Jack Cade, adesso no. Con qualche sorsata si scol la birra e, senza fiato, si asciug il cerchio di schiuma intorno alla bocca.
La locanda era gremita di unottantina di uomini, quelli che aveva selezionato nelle settimane precedenti, per la maggior parte uomini come lui: spalle larghe e massicce, gambe solide e muscolose e mani grandi. Non cera bisogno di dire che erano tutti nativi del Kent. A eccezione di Paddy, Jack si trovava meglio con loro, ne conosceva il modo di ragionare, di pensare, di discorrere. Il risultato era che con loro riusciva a parlare, una cosa che non era abituato a fare, perlomeno non a una folla.
Jack si guard intorno, soddisfatto: tutti pendevano dalle sue labbra.
Be, so che qualcuno di voi coglioni non mi conosce bene, perci forse vi state domandando perch Jack Cade vi ha battuto la mano sulla spalla per farvi venire qui. Imparerete che non mi va di parlare come fa certa gente, cos capirete che non dico idiozie.
Gli uomini rimasero fermi a fissarlo e Paddy ridacchi nel silenzio generale; il grosso irlandese indossava abiti e stivali nuovi, presi in una delle citt dove erano appena passati, ed erano i pi belli che avesse mai posseduto. Jack lasci vagare lo sguardo nella stanza finch non trov Rob Ecclestone in fondo al locale: quelluomo era pi adatto a restare nellombra, dove poteva tenere docchio il resto. Sembrava che Ecclestone mettesse a disagio gli altri quando lo vedevano affilare il rasoio la mattina; e questa era una buona cosa, per come la vedeva Jack.
Portamene un altro, ti dispiace, Flora? disse Jack alzando la voce e porgendo il boccale. Daccordo?
Torn a rivolgersi ai presenti, molto soddisfatto.
Ho fatto correre voialtri coglioni e vi ho fatto marciare perch faceste fiato, vi ho fatto sudare con roncole e asce, con qualsiasi arma siamo riusciti a trovare per voi. E lho fatto perch quando lo sceriffo del Kent verr a cercarci, avr dei soldati con s, tutti quelli che riuscir a trovare. E io non sono arrivato fin qui per perdere tutto quanto.
Un brusio si diffuse fra i presenti; amici e conoscenti accostavano le teste per commentare. Jack arross leggermente: Le ho sentite le vostre storie, ragazzi, ho saputo che cosa vi hanno fatto quei bastardi in Francia, le vostre terre portate via e loro immobili mentre i soldati francesi mettevano le loro manacce sulle vostre donne e ammazzavano i vostri vecchi. Ho saputo delle tasse, del vostro lavoro e dei vostri guadagni finiti nelle loro tasche. Bene, ragazzi, oggi avete la possibilit di farvi ascoltare, se volete. Ve ne starete fermi in un campo fangoso con quelli che vedete qui e con quelli l fuori. Guarderete i soldati dello sceriffo marciare contro di voi con le spade e gli archi e vi verr voglia di dimenticare quanto siete inferociti contro di loro, vi verr voglia di darvela a gambe e farli vincere; e vi piscerete nelle brache mentre scappate.
Sembr che le pareti della taverna affollata tremassero al boato delle proteste: mai i presenti avrebbero fatto una cosa simile! Le labbra di Jack si atteggiarono a un sogghigno divertito mentre trangugiava la seconda birra, vuotando il boccale dun fiato come aveva fatto col primo.
Io conosco bene quella paura, ragazzi, perci non state a raccontarmi quanto siete coraggiosi mentre ve ne state al sicuro e al caldo. Le viscere vi si stringeranno e il cuore vi marteller nel petto e voi desidererete di essere in qualsiasi altro posto, qualsiasi. La voce gli si fece dura e gli occhi gli brillarono, lantica rabbia risvegliata dallalcol. Ma scappando dimostrerete che non siete uomini del Kent, anzi, che non siete uomini e basta. Avrete una possibilit di ricacciargli i denti in gola, soltanto una, quando loro si aspetteranno di vedervi scappare e pisciarvi sotto. Se non mollerete, non faranno nemmeno in tempo a vedere chi li ha colpiti e noi ci passeremo sopra come se fossero un campo di grano, lo giuro su Dio. Infilzeremo la testa dello sceriffo su una picca e la porteremo in giro come una fottuta bandiera! Marceremo su Londra, ragazzi, se non mollerete. Solo allora saprete che avete il fegato per farcela.
Si guard intorno nella stanza, soddisfatto di ci che vide sulle loro facce.
Quando uscirete di qui, voglio che ognuno di voi si scelga una dozzina di uomini. Saranno i vostri uomini, perci imparate i loro nomi e fateli imparare a tutti quelli del gruppo. Devono sapere che, se scappano, quelli che avranno abbandonato sono i loro amici, capite? Non degli sconosciuti, ma i loro compagni. Fateli bere e addestrateli insieme finch diventeranno come fratelli. In questo modo avremo una possibilit.
Per un momento abbass il capo, quasi come se stesse pregando. Quando riprese a parlare, aveva la voce roca.
Poi, quando mi sentirete gridare, o sentirete gridare Paddy o Rob, ci verrete dietro. Farete quello che vi diremo e vedrete cadere i soldati dello sceriffo. Io vi metter sulla direzione giusta. So come fare. Cogliete questa occasione e le loro teste cadranno. Camminerete dritti sopra gli uomini che staranno venendo contro di noi.
Paddy e Rob applaudirono e gli altri si unirono a loro. Jack fece un gesto con la mano a Flora, che sput per terra disgustata, ma cominci a passare altra birra. Al di sopra del chiasso, Jack alz unaltra volta la voce, anche se la vista gli si stava confondendo. Una birra scura che valeva i suoi soldi, che peraltro Jack non sborsava.
Ogni giorno che passa si uniscono a noi altri uomini del Kent. Ormai tutta lInghilterra sa che cosa stiamo facendo e ne arrivano altrettanti dalla Francia. La Normandia sta cadendo, dicono, e il nostro bel re ci ha traditi tutti unaltra volta. Be, noi sappiamo che cosa rispondergli!
Tir fuori unaccetta che aveva tenuto fino a quel momento per terra accanto ai suoi stivali e piant la lama nel ripiano di legno del tavolo. Nellistante di silenzio che segu si sent limprecazione di Flora, che suscit le risate generali tra acclamazioni e bevute. Jack alz il boccale in un brindisi.
Thomas zoppicava leggermente, conseguenza della ferita che aveva riportato. I punti corrugavano la linea irregolare e gonfia che gli attraversava il fianco e si tendeva dolorosamente a ogni passo. Dopo una settimana trascorsa a camminare nei campi e nascondersi nei fossi, sembrava strano essere di nuovo su una vera strada. Padre e figlio si confondevano bene tra la folla di miseri profughi diretti a Calais. Non cera posto sulla maggior parte dei carri, che cigolavano gi sotto il peso di chiunque avesse qualche moneta da spendere. Thomas e Rowan non avevano niente, perci arrancavano a testa bassa un giorno dopo laltro per mettere sotto gli stivali pi miglia che potevano. Thomas cercava di stare allerta, ma la fame e la sete lo rendevano disattento e qualche volta, quando arrivava la sera, non ricordava quasi le strade che avevano preso. Lo infastidiva dover viaggiare allo scoperto, ma da molti giorni n lui, n suo figlio avvistavano pi un soldato francese. Erano da qualche altra parte, forse avevano di meglio da fare che tormentare e derubare quel fiume di famiglie inglesi che lasciavano la Francia.
Il crepuscolo stava cedendo il passo alla notte quando Thomas croll, accasciandosi a terra con un grugnito e rimanendo l sulla strada, scavalcato dai viandanti. Rowan lo sollev di peso, poi dette il suo pugnale dal manico di corno a un carrettiere disposto a caricare in fondo al carro altri due profughi. Quella sera condivise perfino con loro una zuppa brodosa che Rowan fece prendere al padre, imboccandolo. Non erano in condizioni molto diverse dagli altri intorno a loro, ma non dover camminare era di aiuto.
Un altro giorno trascorse con il mondo ridotto a un riquadro di cielo visibile dal retro del carro, ma Rowan smise di guardare fuori quando vide tre uomini picchiare e derubare un povero disgraziato. Nessuno and in aiuto delluomo e il carro avanz lentamente, lasciandosi dietro la scena.
Quando si ferm, nessuno dormiva, ma erano tutti in uno stato di intontimento che confondeva il passare dei giorni. Rowan si rizz a sedere di scatto sentendo il carrettiere battere con forza sulla sponda piatta del carro. Insieme agli arcieri, allinterno si trovavano anche due uomini anziani e una donna, sposata a uno di loro, credeva di aver capito Rowan, anche se non era sicuro con quale dei due. I tre vecchi si mossero appena, ma i colpi del carrettiere continuarono finendo per ridestare tutti.
Perch ci siamo fermati? mormor Thomas senza alzarsi dal suo posto contro la sponda laterale.
Rowan scese dal carro e rimase fermo a guardare fisso davanti a s. Dopo tanto tempo, era strano vedere le mura della fortezza di Calais a non pi di un miglio di distanza. La strada era cos affollata che il carro poteva avanzare solo a passo duomo. Rowan si infil allinterno e scosse il padre per la spalla.
 ora di scendere, credo. Si sente lodore del mare finalmente!
In lontananza i gabbiani lanciavano le loro strida e Rowan ne fu rianimato, anche se non aveva un soldo e nemmeno un coltello per difendersi. Aiut il padre a calarsi gi dal carro e ringrazi il carrettiere, il quale li salut con lattenzione rivolta ai genitori e allo zio dietro di lui.
Dio vi accompagni, figlioli disse.
Rowan mise un braccio intorno alle spalle del padre, sentendo sotto la mano le ossa dove la carne si era consumata.
Le mura di Calais sembravano sempre pi alte, man mano che i due arcieri avanzavano tra la massa di gente, aprendosi la strada a spintoni, con lunico vantaggio di non avere bagagli da difendere. Pi di una volta udirono le grida oltraggiate di chi veniva derubato da qualcuno che cercava di svignarsela con il bottino. Rowan scosse la testa nel vedere due uomini che ne prendevano a calci un terzo caduto a terra: uno di loro guard con aria di sfida Rowan, ma lui distolse lo sguardo e luomo riprese a calpestare la figura a terra.
Thomas gemette, lasciando ricadere la testa sul petto mentre il figlio si sforzava di sostenerlo. Quanta gente! Cresciuto tra le pecore in una fattoria isolata, Rowan sudava stretto tra tutta quella folla diretta ai moli e che li trasportava quasi di peso, rendendo impossibile fermarsi o cambiare direzione.
Quando lui e suo padre entrarono barcollando dallimponente porta della citt e proseguirono lungo la via principale verso il mare, la ressa divenne, se possibile, ancora pi grande, ma finalmente Rowan poteva intravedere gli alti alberi delle navi, una vista che gli fece rialzare la testa e gli dette speranza.
Furono necessari tutta la mattina e parte del pomeriggio per arrivare effettivamente al porto, perch Rowan era stato costretto a fermarsi pi di una volta per riposare, quando vedeva un gradino libero o addirittura un muro su cui appoggiarsi. Era sfinito e la testa gli girava, ma la vista delle navi gli dava la forza per proseguire. Suo padre era cosciente a tratti: a volte era in grado di parlare, subito dopo ricadeva nel suo stato di sonnolenza.
Il sole stava tramontando dopo un altro giorno senza un pasto decente. Ore prima alcuni monaci avevano distribuito pane raffermo e acqua alla folla e Rowan li aveva benedetti per la loro gentilezza; da allora la lingua gli si era ispessita in bocca e suo padre non aveva pi detto una parola. Mentre il sole calava, la coda alla quale si erano uniti si mosse lentamente verso un gruppo di uomini corpulenti a guardia dellaccesso a una nave e, quando ormai il cielo era rosso e oro, Rowan aiut il padre ad avanzare per gli ultimi pochi passi, sapendo che dovevano avere tutti e due laspetto di mendicanti o di condannati anche in quella compagnia di miserandi profughi.
Uno di quegli uomini alz lo sguardo e sussult visibilmente alla vista dei due spaventapasseri che a malapena si reggevano in piedi davanti a lui.
Nomi? domand.
Rowan e Thomas Woodchurch gli rispose Rowan. Avete un posto per noi?
Potete pagare? La voce delluomo era annoiata dopo le stesse domande ripetute allinfinito.
Mia madre ha il denaro,  in Inghilterra gli rispose Rowan, sentendosi mancare.
Suo padre, appoggiato a lui, si agit, alz la testa. Il marinaio si strinse nelle spalle, gi guardando luomo alle loro spalle nella coda.
Oggi non posso aiutarti, figliolo. Domani o dopodomani ci saranno altre navi, una vi prender.
Thomas Woodchurch si sporse in avanti, facendo quasi cadere il figlio che lo sosteneva.
Derry Brewer, borbott, sebbene quel nome gli bruciasse in gola Derry Brewer o John Gilpin. Garantiranno per me, garantiranno per un arciere.
Il marinaio, che stava per fare cenno al gruppo successivo, si interruppe e, con aria imbarazzata, controll la sua tavoletta di legno: Va bene, signore. Passate. C ancora spazio in coperta. Starete bene se il vento non rinfresca. Salperemo tra poco.
Mentre Rowan guardava stupefatto, luomo us il coltello per segnare altre due tacche sulla tavola di legno.
Grazie disse, aiutando il padre a salire sullo scalandrone. Il marinaio salut brevemente, toccandosi la fronte con le dita, e Rowan si fece largo a spintoni e insulti fino a uno spazio libero sul ponte verso prua. Con un respiro di sollievo si sdrai accanto al padre ed entrambi rimasero immobili, aspettando di essere portati in Inghilterra.
...
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...
20.
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Derry prefer guardare fuori dalla finestra della Torre del Tesoro anzich la faccia dallespressione ostile e minacciosa di William Tresham, il presidente del parlamento. Al di l della strada vedeva il palazzo di Westminster, con la sua torre dellorologio e la famosa campana, la Edward. Quattro guardie del parlamento lo avevano fatto aspettare per tutta la mattina, finch lillustre personaggio non lo aveva degnato della sua presenza. Derry sospir tra s, guardando il mondo dai contorni vaghi che sembrava nuotare attraverso lo spesso vetro dalla sfumatura verdognola. Sapeva che Westminster Hall doveva essere in piena attivit, con tutte le botteghe interne che facevano affari doro con la vendita di parrucche, penne, carta pergamena e ogni genere di articoli che potevano essere richiesti dai Comuni o dalle corti che amministravano le terre del re. Tutto sommato Derry avrebbe voluto essere l anzich nella Torre del Tesoro, circondata da mura e da un fossato, che in origine servivano a proteggere i gioielli personali di re Edoardo, ma che adesso potevano funzionare altrettanto bene per tenere prigioniero un uomo con un numero limitato di guardie.
Dopo essersi seduto comodamente dietro unenorme scrivania di quercia, Tresham si schiar la gola con enfasi deliberata. Riluttante, Derry si stacc dalla finestra per mettersi di fronte a lui e i due uomini rimasero qualche momento a fissarsi con reciproca diffidenza. Il presidente della Camera dei Comuni non aveva ancora cinquantanni, ma aveva gi servito una dozzina di parlamenti dalla sua prima elezione allet di diciannove anni. Ora che ne aveva quarantasei, Tresham era allapice del suo potere, e la sua rinomata intelligenza rendeva Derry assai cauto con lui. Tresham lo osservava in silenzio e i suoi occhi freddi assorbivano ogni particolare del suo aspetto, dagli stivali sporchi di fango al bordo liso del mantello: difficile rimanere impassibili sotto quello sguardo.
Mastro Brewer, disse Tresham dopo un po sento di dovervi delle scuse per avervi fatto attendere cos a lungo. Il parlamento  unamante molto esigente, si dice. Ma non vi tratterr ancora molto, ora che siamo qui. La vostra presenza  una cortesia che mi fate e per questo vi ringrazio. Posso solo sperare di farvi comprendere la seriet del mio scopo, cos che non dobbiate pensare che io abbia sprecato il tempo di un servitore del re.
Tresham sorrideva mentre parlava, sapendo molto bene che Derry era stato portato da lui dagli stessi armigeri che ora erano di guardia alla porta due piani pi in basso. Il capo delle spie del re non aveva avuto scelta e non era stato avvertito, forse perch Tresham sapeva benissimo che si sarebbe dileguato senza lasciare traccia al primo sospetto di una convocazione.
Derry continu a fissare luomo seduto di fronte a lui. Prima della sua carriera politica, sir William Tresham era stato avvocato e Derry sapeva di dover fare molta attenzione con quel vecchio diavolo dalla faccia di cavallo e dai denti piccoli e quadrati.
Non mi rispondete nulla, mastro Brewer? So da fonte autorevole che non siete muto, eppure da voi non ho sentito neppure una parola da quando sono arrivato. C qualcosa che vorreste dirmi?
Derry sorrise, ma prefer rifugiarsi nel silenzio piuttosto che dare a quelluomo qualcosa da poter usare contro di lui; si diceva che Tresham sapesse tessere una ragnatela capace di far impiccare un uomo con niente di pi di un coltello e un guanto lasciato cadere. Rimase a osservarlo in silenzio mentre Tresham si schiariva la voce e riordinava una pila di documenti che aveva sulla scrivania.
Il vostro nome non compare su nessuna di queste carte, mastro Brewer. Questa non  uninchiesta, perlomeno non che riguardi voi. Al contrario avevo sperato che foste disposto ad aiutare il presidente del parlamento nelle sue indagini. Dopotutto le accuse che saranno formulate hanno a che fare con lalto tradimento. Io sono convinto, signore, che si possa sostenere in tribunale che  vostro dovere aiutarmi in tutti i modi da me ritenuti utili.
Tresham fece una pausa, inarcando le sopracciglia cespugliose nella speranza di un commento. Derry digrign i denti ma continu a tacere, preferendo che fosse laltro a rivelare ci che sapeva. Quando Tresham lo fiss a sua volta, sent che la sua pazienza si stava esaurendo nel modo pi irritante.
Sir William, se non c altro, devo occuparmi delle faccende del re. Io sono, come avete detto, al suo servizio e non dovrei trattenermi qui, dal momento che rispondo del mio tempo a qualcuno di pi autorevole di voi.
Mastro Brewer! Siete libero di andare via di qui in qualsiasi momento, naturalmente...
Derry si volt allistante verso la porta e Tresham alz un dito ossuto e ammonitore: Ma... ah, s, c sempre un ma, non  vero, mastro Brewer? Vi ho fatto venire qui perch mi aiutiate nelle mie inchieste legali. Se decidete di andarvene, sar costretto a dedurre che siete proprio una delle persone che sto cercando! Nessun innocente scapperebbe da me, mastro Brewer, non quando io perseguo la giustizia in nome del re.
Suo malgrado, Derry si sent sempre pi irritato e non riusc a tacere, forse perch rinfrancato dalla porta cos vicina, unillusione di fuga, certamente, con le guardie gi in basso pronte a fermarlo. Ci nonostante non seppe frenarsi e parl, pur sapendo che era un errore: Voi cercate un capro espiatorio, sir William. Dio sa che non potete coinvolgere sua maest in queste false accuse di tradimento e cos volete trovare qualcuno di meno importante da impiccare e squartare per il piacere della plebaglia londinese. Voi non me la fate, sir William, so che cosa avete in mente!.
Tresham si allung sulla sedia, sicuro che Derry non avrebbe voluto, anzi, non avrebbe potuto andarsene. Le dita intrecciate sui bottoni della sopravveste consunta, si mise a contemplare il soffitto.
Vedo che posso essere franco con voi. Non ne sono sorpreso, vista linfluenza che mi dicono abbiate a corte.  vero che il vostro nome non compare su nessun documento, anche se certamente  pronunciato da molti. Non mentivo dicendovi che non correvate alcun pericolo, mastro Brewer. Non siete che un servitore del re, anche se i vostri servigi sono ampi e straordinariamente vari, credo. Permettetemi per di essere schietto, da uomo a uomo: la colpa dei disastri in Francia deve essere attribuita a chi ne  responsabile, chiunque egli sia. Il Maine, lAngi e ora la Normandia sono perduti, no, ci sono stati strappati col sangue, col ferro e col fuoco! Perch siete cos sorpreso che ci sia un prezzo da pagare per un tale errore?
Con un raggelante senso di inevitabilit Derry cap dove quelluomo voleva andare a parare e parl rapidamente, per sventare il colpo: Il matrimonio in Francia  stato voluto unicamente dal re, i termini concordati fino allultima goccia di inchiostro da sua maest. Il sigillo reale  apposto saldamente su tutto, sir William. Volete essere voi a mettere sotto accusa il re? Vi auguro buona fortuna. Lapprovazione del sovrano costituisce unimmunit sufficiente, io penso, per i disastri che avete ricordato. Non nego certo che siano stati perduti dei territori e rimpiango la perdita di ogni fattoria e di ogni propriet in quelle terre, ma questa ricerca spasmodica di un colpevole non  cosa degna del parlamento o di chi lo presiede. Sir William, vi sono tempi nei quali lInghilterra trionfa e altri nei quali... be, perde. Noi resistiamo e andiamo avanti. Non  da noi recriminare e puntare il dito dicendo: Ah, quello non sarebbe dovuto succedere. Quello non avrebbe dovuto essere permesso. Un simile comportamento  concesso solo a chi guarda indietro, sir William, ma chi di noi ha la forza di volont per guardare avanti, per andare avanti,  come se camminasse bendato in una stanza buia. Non tutti i passi falsi, non tutte le cadute possono essere giudicate quando il momento  ormai passato, n dovrebbero esserlo.
Mentre Derry parlava sir William Tresham lo fissava e sotto quello sguardo dallalto in basso, Derry si sentiva perforato da occhi che vedevano e comprendevano troppo.
Secondo il vostro modo di ragionare, mastro Brewer, nessun misfatto sarebbe mai punito! Voi vorreste che ci stringessimo nelle spalle e attribuissimo ogni fallimento alla sfortuna o al fato. Una visione delle cose molto curiosa e, devo dire, uninteressante sguardo dentro la vostra mente. Vorrei quasi che il mondo potesse funzionare cos, ma purtroppo non  cos che funziona. Coloro che hanno causato la rovina e la morte di migliaia di esseri umani devono a loro volta essere portati davanti a un tribunale. Deve esserci giustizia e bisogna fare in modo che giustizia sia fatta!
Stringendo e allargando i pugni lungo i fianchi, frustrato, Derry scopr che stava respirando a fatica.
E la protezione del re? domand in tono risoluto.
Oh, vale solo fino a un certo punto, mastro Brewer! Quando le sommosse e le barbare uccisioni si diffondono nel paese, ho il sospetto che perfino la protezione del sovrano abbia i suoi limiti. Voi vorreste lasciare i responsabili di queste distruzioni senza punizione? I responsabili della perdita di territori della corona in Francia? Del massacro di uomini di rango? In questo caso voi e io non siamo daccordo.
Derry lo scrut attentamente, interrogandosi sul motivo di quella convocazione cos improvvisa che gli aveva fatto attraversare tutta Londra fino a Westminster.
Se del mio nome non si fa menzione, perch mi trovo qui?
Con irritazione di Derry, Tresham ridacchi con quello che sembrava genuino divertimento.
Mi sorprende che non sia stata questa la vostra prima domanda, mastro Brewer. Una persona diffidente si chiederebbe come mai abbiate impiegato tanto tempo per arrivare a questo.
Tresham si alz e guard a sua volta fuori dalla finestra. In quel momento vicino al fiume la grande campana suon, due rintocchi per far sapere a tutti che erano le due del pomeriggio. Tresham intrecci le dita dietro la schiena come se stesse facendo lezione agli studenti di legge e Derry si inquiet vedendo quanto fosse sicuro di s quelluomo.
Siete una persona interessante, mastro Brewer. Mi dicono che sedici anni fa o gi di l abbiate combattuto in Francia per il re e che vi siate anche distinto. Poi prendeste servizio come corriere e informatore per il vecchio Saul Bertleman, occupazioni pericolose entrambe, mastro Brewer! Ho sentito dire perfino che abbiate partecipato a incontri di lotta, come se violenza e pericolo fossero le cose che vi appassionano di pi. Conoscevo bene Saul Bertleman, lo sapevate? Non posso dire che fossimo amici, ma apprezzavo la qualit delle informazioni che era in grado di fornire. La sua pi grande virt, per, era la cautela. Il vostro predecessore era un uomo cauto, mastro Brewer. Perch mai un uomo come lui abbia scelto voi come successore sfugge alla mia comprensione.
Tresham si interruppe per osservare leffetto delle sue parole. Quellevidente piacere nellavere un uditorio attento lo esasperava enormemente, ma Derry non poteva fare altro che sopportare: Immagino che sapesse vedere cose che voi non riuscite a vedere. O forse non lo conoscevate cos bene come credete.
S, suppongo che ci sia possibile ammise Tresham, chiaramente dubbioso. Dal primo momento in cui ho cominciato a indagare in questo guazzabuglio, in questo indescrivibile miscuglio di vanit, di piani escogitati e di arroganza il vostro nome mi  stato bisbigliato allorecchio. Gli uomini perbene lo sussurrano coprendosi la bocca con la mano, mastro Brewer, come se temessero che voi veniate a sapere dei loro contatti con me o con i miei uomini. Qualunque sia la verit sul vostro coinvolgimento, direi che  una misura di semplice buonsenso tenervi docchio mentre i miei uomini vanno ad arrestare un vostro amico.
Derry sent una mano gelida stringergli le viscere. Fece per parlare, ma le parole non gli uscirono di bocca. Tresham guard in direzione della torre dellorologio trattenendo a fatica la sua soddisfazione.
Lord Suffolk dovrebbe sbarcare a Portsmouth oggi, mastro Brewer, lasciando a Calais a leccarsi le ferite i miserandi sopravvissuti del suo esercito. I rapporti che ricevo non sono buoni, ma credo che non sia necessario dirlo a voi.
Tresham indic con un gesto le carte sul tavolo con una smorfia che poteva sembrare di rammarico.
Mastro Brewer,  possibile che il vostro nome non figuri su questi documenti, ma quello di William de la Pole, lord Suffolk,  presente su quasi tutti. Mi chiedete perch siete qui?  a causa di quei bisbigli, mastro Brewer. Quelle voci sussurrate mi hanno avvertito che avrei dovuto accertarmi, prima di gettare le mie reti, che voi non foste l per tagliarle. Credo che a questora lopera sia compiuta. Potete andare ora, a meno che non abbiate altre domande, naturalmente. No? Allora date alle guardie la parola dordine Pescatore. Tresham ridacchi compiaciuto. Una trovata sciocca, lo so, ma se direte pescatore vi lasceranno passare.
Rivolse le ultime parole allaria, perch Derry stava gi scendendo rapidamente le scale; aveva perso quasi tutta la giornata per colpa di Tresham. I pensieri gli si accavallavano nella mente mentre attraversava di corsa la strada e costeggiava velocemente il limite esterno del palazzo, dirigendosi verso i traghetti sul fiume. La Torre di Londra era a tre miglia di distanza, al di l dellansa del Tamigi. L aveva degli uomini che avrebbe potuto far arrivare sulla costa su cavalli veloci. Correva, ridendo nervosamente, gli occhi brillanti. Sir William. Quello stramaledetto Tresham era un nemico pericoloso, nessun dubbio in proposito; eppure, nonostante tutte le sue informazioni, su una cosa si era sbagliato: William de la Pole non stava arrivando a Portsmouth, distante due giorni a cavallo e a sud-ovest di Londra, bens a Folkestone, nel Kent, e Derry era lunico a saperlo.
Quando ebbe raggiunto il pontile, dove i traghettatori aspettavano i membri del parlamento a ogni ora del giorno e della notte, era senza fiato. Spinse da parte un vecchio gentiluomo che veniva aiutato a scendere e salt nello stretto battello con un unico remo, facendo imprecare il barcaiolo quando lo scafo si mise a dondolare e per poco non si rovesci.
Portatemi alla torre ordin, incurante delle proteste del traghettatore. Un noble doro se vogherete come se aveste il fuoco alle calcagna.
Luomo chiuse immediatamente la bocca; abbandon lanziano gentiluomo, salt a sua volta nellimbarcazione e il battello si allontan sulle acque scure del Tamigi.
Dannazione, io odio combattere quando piove e c la nebbia disse Jack Cade, camminando. Ti scivolano le mani e i piedi, ti marcisce la corda dellarco e vedi il nemico solo quando ce lhai addosso.
Accanto a lui Paddy grugn, curvo e tremante. Nonostante fosse irritato per lacquazzone, Jack pensava che in realt fosse una specie di benedizione. Dubitava che lo sceriffo del Kent avesse molti arcieri a disposizione. Gli uomini che possedevano quellarte preziosa erano tutti in Francia, dove venivano pagati meglio e dove si facevano massacrare. I funzionari del re nel Kent potevano contare al massimo su una dozzina di arcieri; ma con quella pioggia torrenziale le corde degli archi si tendevano e la gittata diminuiva. Se Jack non fosse stato cos afflitto, bagnato fino al midollo e infreddolito avrebbe ringraziato Dio per la pioggia. Tuttavia non lo fece.
Le previsioni di Paddy erano, se mai, peggiori; non si era mai fidato della buona sorte, anzi, in genere si sentiva pi a suo agio quando le cose gli andavano male. Eppure avevano attraversato il Kent da Maidstone quasi senza incidenti. Lo sceriffo del re non era in sede quando erano andati a stanarlo. Larmata di Cade aveva trovato qualche sua guardia intorno alla prigione e gli uomini si erano divertiti a impiccarle prima di liberare i prigionieri e dare fuoco alledificio. Da quel momento erano avanzati facilmente come se fossero stati nel Giardino dellEden, senza mai vedere n sentire i soldati del re. Ogni giorno di pace che passava Paddy diventava pi cupo, il suo umore in fondo agli stivali. S, era unottima cosa trascorrere le giornate a esercitarsi con i forconi e i badili al posto delle armi, ma la resa dei conti sarebbe arrivata, poco ma sicuro. Il re e i suoi gran signori non li avrebbero lasciati scorrazzare nelle campagne a loro piacimento, razziando e bruciando tutto ci che volevano. Lunica cosa che risollevava un po il morale di Paddy era il fatto che non erano i soli a ribellarsi: avevano saputo di sommosse a Londra e in altre contee, tutte causate dalle giuste proteste delle famiglie tornate in Inghilterra dalla Francia. Ogni sera Paddy pregava affinch i soldati del re fossero impegnati da qualche altra parte, ma in fondo al cuore sentiva che stavano arrivando. Le settimane con i Liberi Uomini del Kent erano state grandiose, ma Paddy si aspettava lacrime, e quel tempo inclemente si confaceva al suo umore nero.
Adesso scendeva una pioggerellina fine e continua, ma la foschia era densa quando si ud una voce acuta gridare nelle vicinanze. Jack aveva insistito per mandare qualcuno dei suoi in avanscoperta, anche se avevano solo dei cavalli da tiro rubati. Uno di quei volontari era uno scozzese piccolo e peloso che rispondeva al nome di James Tanter e la vista di quellometto appollaiato sullenorme animale aveva fatto ridere Paddy fino alle lacrime. Tutti ora avevano riconosciuto il forte accento scozzese nel grido di avvertimento che Tanter aveva lanciato nella pioggia.
Jack richiam tutti allordine: Tanter poteva anche essere un nano succhiabudella, come lo chiamava Jack per via del suo cibo scozzese, ma non era il tipo da sprecare il fiato per niente.
Continuarono a marciare, armati di roncole e di falci, di pale e perfino di spade arrugginite, tolte alle sfortunate guardie dello sceriffo. Ognuno scrut nel grigiore che li circondava, cercando forme umane che potevano essere quelle del nemico. Ogni rumore era stato soffocato, ma Tanter grid unimprecazione e si ud il suo cavallo nitrire a una certa distanza davanti a loro. Camminando, Paddy si guardava intorno, tendendo le orecchie, e quando gli parve di aver sentito un lieve suono, deglut con sforzo, nervosamente.
Cristo aiutaci! Sono l! esclam Jack alzando la voce quasi istericamente. Li vedete? Ora ammazzateli! Restituite un po di quello che avete ricevuto. Allattacco!
Le file si ruppero e gli uomini si lanciarono in avanti nel fango spesso, quelli alla retroguardia con lo sguardo fisso sui loro compagni che venivano inghiottiti dai banchi di nebbia. Non vedevano pi in l di trenta passi, ma per Jack Cade e Paddy quel breve spazio si andava riempiendo di soldati armati di buone spade e protetti dalle cotte di maglia. Anchessi erano stati avvertiti dalle grida disperate di Tanter, ma nei ranghi dello sceriffo regnava ancora una certa confusione: alcuni soldati si fermarono di botto e rimasero immobili nel vedere gli uomini di Cade spuntare dalla terra davanti a loro come spettri.
Con un ruggito, Cade si lanci allattacco tenendo alta la scure sopra la testa e fu tra i primi a raggiungere i soldati dello sceriffo e ad affondare la lama nel collo del primo che si trov davanti, un colpo tale che per liberare la scure dovette muoverla con forza, sporcandosi tutto di sangue. Intorno a lui i suoi stavano attaccando a loro volta. Rob Ecclestone non indossava unarmatura e lunica arma che aveva era il rasoio affilato, ma quella lama lavor senza posa lasciando gli armigeri a rantolare, le mani sulla gola. Paddy usava una roncola con una lama a falce di luna con la quale agganciava le teste dei nemici, tirandola poi verso di s facendo penetrare la lama profondamente nel collo. Gli altri uomini erano per la maggior parte del Kent, ed erano furibondi per essere stati cacciati dai francesi, ma ancora pi arrabbiati con i nobili inglesi, che si erano messi daccordo con i francesi. In quel campo fangoso vicino a Sevenoaks potevano agire, finalmente, e tutti i discorsi di Jack non erano nulla al confronto. Erano uomini infuriati, armati di ferri taglienti e si riversavano sulle truppe dello sceriffo.
Jack barcoll, imprecando per un dolore sordo in una gamba, ma non osava abbassare lo sguardo per paura di ritrovarsi con la testa tagliata. Non era nemmeno sicuro di essere stato ferito e non ricordava nessun colpo alla gamba, ma quel dannato arto si torceva sotto di lui costringendolo a zoppicare e saltellare mentre manovrava la scure. Nonostante tutti i suoi sforzi rimase indietro, pur continuando ad avanzare con fatica mentre i rumori della battaglia si allontanavano.
Scavalcando i morti e girando intorno ai feriti urlanti, non si ferm, zoppicando per un tempo che gli sembr infinito, perduto nella pioggia sottile che annacquava il sangue sulla scure facendolo scorrere lungo il braccio e sul petto. In quella foschia nebbiosa fatic a rendersi conto che nessuno stava pi venendo contro di lui. Lo sceriffo aveva mandato quattrocento uomini armati, un vero esercito in quelle circostanze, pi che sufficiente per sedare una ribellione di contadini... a meno che questi non fossero cinquemila, armati e furibondi. I soldati avevano massacrato parecchi Liberi Uomini di Cade, ma in quellacquerugiola nebbiosa nessuno dei contendenti aveva visto quanti fossero finch non era rimasto pi nessun soldato da uccidere.
Jack rimase fermo, con uno strato di fango cos spesso sotto la suola degli stivali da farlo zoppicare. Era ansante, sudatissimo e puzzolente. E ancora non arrivava nessuno. Lentamente un sorriso gli si diffuse sul volto.
 finita? grid. Non se ne vedono altri? Ges, non possono essere morti tutti? Rob?
Non ce n nessuno vivo qui! gli rispose lamico a una certa distanza alla sua destra.
Jack si volt verso la voce e attraverso la foschia vide Ecclestone in piedi, solo: perfino i Liberi Uomini del Kent si tenevano lontani da lui. Era coperto del sangue dei nemici, una figura rossa appena visibile fra i vapori fluttuanti, che fece rabbrividire Jack.
Lo sceriffo non aveva un cavallo bianco sullo scudo? grid Paddy da un punto imprecisato alla sinistra di Jack.
Non ne aveva diritto, ma lho sentito dire anchio.
Allora  qui!
Vivo? domand Jack speranzoso.
Urlerebbe se fosse vivo, con una ferita come questa.  crepato, Jack.
Mozzagli la testa. La infilzeremo su un palo.
Jack, io la testa non gliela taglio! Prendi il suo scudo per il tuo fottuto palo.  il cavallo del Kent, no? Andr bene lo stesso.
Jack sospir, dicendosi una volta di pi che lirlandese aveva qualche strana paura, per un uomo con il suo passato.
Una testa far capire meglio le cose, Paddy. Lo far io. Tu vai a prendere un palo giusto e affilalo in cima. Ma ci servir anche il suo scudo.
Quellesercito sbrindellato stava cominciando a rendersi conto che il nemico non esisteva pi e si levarono qua e l acclamazioni che riecheggiarono stranamente nella campagna, flebili e sfinite. Jack scavalc dozzine di corpi per raggiungere Paddy, poi, abbassando lo sguardo sulla faccia bianca di un uomo che non aveva mai conosciuto, alz la scure con soddisfazione per abbatterla con forza.
E ora, Jack? chiese Paddy preso da una sorta di stupore guardando tutti quei cadaveri: gli stivali erano immersi nel sangue mescolato al fango e allacqua.
Qui abbiamo un vero e proprio esercito disse Jack pensieroso. Un esercito che ha assaggiato il sangue e ha resistito. Possiamo prendere spade, cotte di maglia e scudi.
Paddy alz lo sguardo dalla figura decapitata che era stata lo sceriffo del Kent, che fino al giorno prima aveva terrorizzato tutta la contea. Lirlandese guard Jack sbalordito e incredulo: Non stai mica pensando a Londra, eh? Credevo che i tuoi fossero solo discorsi per farci combattere. Una cosa  far fuori qualche centinaio di guardie, Jack, ma....
Be, ci siamo riusciti, no? Paddy, perch non Londra?  solo a trenta o quaranta miglia di distanza e noi abbiamo un esercito. Manderemo qualche ragazzo a vedere com la situazione, a capire quanti coraggiosi soldati ci sono a difesa della citt. Vi dico che non avremo mai pi unoccasione come questa. Possiamo costringerli a fare piazza pulita dei tribunali, forse, o a consegnarci i giudici perch li impicchiamo, come loro hanno fatto con mio figlio. Il mio ragazzo, Paddy! Credi che io abbia gi finito? Con una scure alla gola, possiamo obbligarli a cambiare le leggi che me lo hanno portato via. Far di te un uomo libero, Paddy Moran. No, anzi, far di te uno stramaledetto conte.
William de la Pole si avvi lungo il molo, sentendosi addosso tutte le sue cicatrici e i suoi anni. Aveva dolori ovunque, anche se non aveva ricevuto alcuna ferita. Ricordava il tempo in cui era in grado di combattere tutto il giorno, dormire come un ghiro, svegliarsi e combattere di nuovo. Allora non sentiva quelle fitte lancinanti nelle giunture o quel dolore terribile al braccio destro, che gli rendeva difficoltoso ogni movimento. Ricordava anche come una vittoria cancellasse tutto. Chiss perch, la vista dei nemici morti o in fuga faceva guarire in fretta, rendeva le ferite meno gravi. Scosse il capo, fermandosi a guardare il porto di Folkestone, citt di pescatori, grigia e fredda sotto le raffiche del vento di mare. Era ben pi difficile quando si era sconfitti. Tutto lo era.
Larrivo della nave non era passato inosservato alle ciurme dei pescherecci che si erano raccolte a dozzine nelle vie fangose e non pass molto tempo prima che si cominciasse a sentir gridare il suo nome. William not la rabbia di quella gente e la comprese: lo ritenevano responsabile dei disastri al di l dello stretto canale della Manica. Non li biasimava; anzi, condivideva quellopinione.
Nella luce del mattino sul mare cera foschia; la Francia non si vedeva, ma William sentiva incombere alle sue spalle Calais, come se la fortezza fosse a un solo passo di distanza sullacqua. Era tutto ci che rimaneva, lultimo possedimento inglese in Francia, fatta eccezione per qualche terra incolta in Guascogna che non sarebbe rimasta inglese nemmeno un anno. Era tornato in patria allo scopo di organizzare linvio di navi per il trasporto dei feriti, nonch per lo sgradevole compito di informare il re della vittoria francese. A quel pensiero William si pass la mano sulla faccia, sentendola irsuta e fredda sotto le dita. I gabbiani si tuffavano e volteggiavano in alto e le raffiche di vento lo investivano mentre se ne stava l fermo. Vide i pescatori puntare il dito, indicandolo, e si gir verso il gruppetto di sei armigeri che aveva riportato con s in Inghilterra, tutti e sei malridotti e stanchi come lui.
Tre di voi portino su i cavalli dalla stiva. Gli altri tengano la mano sullelsa, non sono dellumore adatto a discutere con gente infuriata.
Non aveva ancora finito di parlare che il gruppo di pescatori si era ingrossato con larrivo di altra gente uscita dalle taverne e dai magazzini nautici sul porto, dopo che si era sparsa la notizia che lord Suffolk in persona stava arrivando. Tra i presenti non mancavano quanti erano rimpatriati dalla Francia nei mesi precedenti ed erano rimasti sulla costa senza i mezzi per andare pi lontano. Ormai erano diventati dei mendicanti, vestiti di stracci e sudici. Agitavano in aria le braccia scarne e il loro umore peggiorava di minuto in minuto. Le guardie di William si scambiarono occhiate preoccupate e una di loro grid ai compagni di sbrigarsi nella stiva, mentre le altre due strinsero nervosamente lelsa della spada, sperando di non dover morire in un porto inglese dopo essere sopravvissute alla guerra in Francia.
Occorse tempo per abbattere le paratie nelle viscere della nave, bendare tutte le cavalcature e farle scendere lungo la stretta passerella fino al molo di pietra, ma la tensione degli uomini di William si allent quando ogni animale fu sellato e pronto. Alle spalle dei gabbiani e dei pescatori un uomo usc correndo da una locanda, si fece strada rapidamente tra la folla e si diresse a passo svelto verso le banchine. Due degli uomini di William gli puntarono contro la spada quando fu vicino, ma luomo si ferm immediatamente, alzando le mani.
Pace, ragazzi, pace! Non sono armato. Lord Suffolk?
Sono io gli rispose William diffidente.
Luomo sospir di sollievo.
Vi aspettavo due giorni fa, milord.
Sono stato trattenuto disse William nervosamente.
La ritirata verso Calais era stata una delle esperienze peggiori della sua vita, sempre tallonati dai picchieri francesi. Met del suo esercito era stato massacrato, ma William non aveva abbandonato i suoi arcieri, nemmeno quando era sembrato che raggiungere la fortezza sarebbe stato impossibile. Alcuni di loro avevano preso dei cavalli senza cavaliere, altri avevano fatto la strada di corsa al loro fianco, attaccandosi alle staffe vuote; nel fallimento generale quella era stata una magra consolazione, ma William era orgoglioso di averli salvati.
Ho un messaggio per voi, milord, da parte di Derry Brewer.
Per un attimo William chiuse gli occhi e si concentr.
Va bene, riferitelo.
Luomo rimase in silenzio e William riapr gli occhi arrossati, fulminandolo con lo sguardo: Allora?.
Milord, credo sia un messaggio riservato.
Su... parlate! William era stanco al di l di ogni immaginazione.
Devo avvertirvi che a Londra vi aspetta unaccusa di alto tradimento, milord. Sir William Tresham ha inviato delle guardie a Porstmouth per arrestarvi. Sono stato incaricato di dirvi:  il momento di darsela a gambe, William Pole. Vi chiedo scusa, milord, ma sono queste le parole esatte.
William si volt verso il cavallo con unespressione cupa sulla faccia, controll la cinghia della sella e la strinse con cura dopo aver dato una pacca sulla groppa dellanimale. Il suo servitore e gli armigeri aspettavano che dicesse qualcosa, ma lui infil il piede nella staffa e mont in sella, gettando uno sguardo alla folla che ancora non si era avvicinata. Sistem con precisione il fodero della spada lungo la coscia e prese le redini prima di rivolgersi ai suoi uomini: Che c?.
Le guardie lo guardarono incerte, poi luomo pi vicino a lui si schiar la gola: Ci stavamo domandando che cosa intendevate fare, milord Suffolk. Le notizie sono gravi.
Intendo onorare il mio incarico rispose William seccamente. Torner a Londra. Ora montate in sella, prima che quei pescatori ritrovino il loro coraggio.
Il messaggero lo fissava a bocca aperta, ma William lo ignor. La notizia lo aveva angosciato, ma in realt non cambiava niente, qualsiasi cosa potesse aver pensato Derry. William serr i denti con forza mentre i suoi uomini montavano a cavallo: non si sarebbe comportato da vigliacco. Con la schiena dritta mise il cavallo al passo e sfil davanti ai pescatori. Fu lanciata qualche pietra, ma nessuna lo colp.
Thomas Woodchurch osserv lord Suffolk allontanarsi a cavallo. Aveva gi visto William de la Pole in passato e conosceva quella capigliatura grigio ferro e quel portamento eretto, anche se il duca era cambiato da allora. Thomas aggrott la fronte quando un idiota lanci una pietra e la sua espressione corrucciata venne notata dai pescatori accanto a lui che stavano osservando la scena.
Non preoccuparti, amico, ci penser il Vecchio Jack Cade a lui, quant vero Iddio! grid una voce.
Thomas si gir bruscamente verso luomo che aveva parlato, anziano e brizzolato, con mani forti e braccia segnate da cicatrici bianche.
Jack Cade? ripet incredulo, avvicinandosi di un passo.
Lui ha un esercito, un esercito di uomini liberi, e loro sistemeranno i signoroni come voi che se ne vanno in giro con la puzza sotto al naso mentre gente migliore di loro muore di fame.
Chi  Jack Cade? domand Rowan.
Suo padre lo ignor e, allungando la mano, tocc luomo sulla spalla.
Che vuol dire, un esercito? Jack Cade del Kent? Conoscevo uno con quel nome.
Il barcaiolo inarc le folte sopracciglia e sorrise, scoprendo i suoi unici due denti in una grossa gengiva scura.
Il mese scorso, pi o meno, abbiamo visto passare parecchi di quelli che andavano a unirsi a lui! Noi dobbiamo pescare, ma se tu hai voglia di spaccare qualche testa, Cade ti prender.
Dove si trova? domand Thomas aumentando la stretta sul braccio delluomo, che cerc di liberarsi senza riuscirci.
 un fantasma, quello. Non lo trovi, se non vuole farsi trovare. Bisogna andare a ovest e a nord, ho sentito dire.  nei boschi da quelle parti l a far fuori gli sceriffi e le guardie.
Thomas deglut con fatica. La ferita al fianco gli faceva ancora male, la guarigione rallentata dalla malnutrizione e dalle notti trascorse dormendo dove capitava. Rowan e lui avevano mangiato interiora di pesce ogni volta che erano riusciti a trovarne, cotte su fuochi accesi con i legni portati dal mare. Non aveva nemmeno un soldo per mandare una lettera alla moglie e alle figlie; se lo avesse avuto, per, lo avrebbe usato per comprare qualcosa da mangiare. Con gli occhi lustri come se avesse di nuovo la febbre disse al figlio: Rowan, quel messaggero:  venuto a cavallo, no?.
Rowan apr la bocca per rispondere, ma il padre stava gi dirigendosi alla locanda da dove aveva visto uscire quelluomo. Dovette stordire con un pugno lo stalliere per impadronirsi del cavallo, ma sia Thomas sia Rowan erano pelle e ossa e lanimale ben nutrito e in grado di sostenere il peso di entrambi. Pochi minuti dopo passavano davanti allo stupefatto messaggero che stava tornando indietro. I pescatori risero a crepapelle davanti allespressione costernata delluomo che si vedeva portar via sotto il naso la cavalcatura, risero battendosi le mani sulle ginocchia e appoggiandosi luno allaltro per restare dritti.
...
.
...
21.
.
Nelle sue stanze della Torre Bianca, Derry si svegli afferrando la mano che lo aveva toccato sulla spalla. Non era ancora del tutto desto e gi premeva una lama sulla guancia dellesterrefatto servitore, segnando una linea sotto locchio. Gli porse le sue scuse borbottando. La mano del servitore tremava nellaccendere la candela e nel metterla sotto limbuto di vetro per diffondere la luce.
Mi dispiace, Hallerton, non sono... non sono del tutto in me in questi giorni. Vedo assassini dappertutto.
Capisco, signore gli rispose Hallerton, ancora pallido per lo spavento. Non vi avrei svegliato, ma avevate detto di farlo se fossero arrivate notizie di lord Suffolk...
Lanziano servitore si interruppe quando Derry con un balzo fu in piedi davanti a lui, completamente vestito, non essendosi spogliato per dormire.
Allora? Fuori il rospo! Che notizie?
Ȓ stato arrestato, signore. Arrestato dagli uomini del cardinale Beaufort mentre cercava di presentarsi al parlamento.
Derry batt le palpebre, la mente ancora annebbiata dal sonno.
Oh, per amor del cielo! Lo avevo fatto avvertire, Hallerton! Che cosa diavolo pensava di fare venendo a Londra adesso? Si pass la mano sulla faccia, lo sguardo perso nel vuoto mentre rifletteva. Si sa dove lhanno portato?
Il suo servitore scosse la testa e Derry corrug la fronte, cercando di ragionare rapidamente.
Portami una bacinella dacqua e il vaso.
S, signore. Stamani avrete bisogno di me per radervi, signore?
Con le mani che ti tremano cos? No, oggi no. Lo far da me, mi metter in ordine per affrontare Tresham. Manda un messaggero ai suoi uffici a Westminster per annunciarmi. Senza dubbio il vecchio ragno  gi alzato e al lavoro.  ancora mattina?
S, signore conferm Hallerton, cercando sotto il letto il vaso di porcellana, ormai pieno per un quarto di urina scura. Derry era preoccupato. Era andato a letto con la prima luce del sole nel cielo, quasi non gli sembrava di aver dormito, eppure doveva essere ben sveglio se non voleva che Tresham o Beaufort avessero il loro capro espiatorio. Perch William si era consegnato nelle loro mani? Il guaio era che Derry sapeva bene quanto fosse fiero quelluomo: Suffolk non sarebbe fuggito, nemmeno davanti a unaccusa di alto tradimento. A suo modo William era un agnellino come il re, ma adesso era circondato da lupi. Derry non si faceva nessuna illusione sulla gravit delle accuse. Il suo amico sarebbe stato fatto a pezzi a meno che lui non fosse riuscito a salvarlo.
Smetti di gingillarti con quel dannato pitale, Hallerton! E scordati di Tresham. Dov il re stamattina?
Qui, nei suoi appartamenti, signore gli rispose Hallerton, preoccupato dellaria sfinita del padrone.  a letto e i suoi servitori dicono che soffre ancora di febbri. Credo che sua moglie sia con lui.
Bene. Annunciami al re, invece. Devo andare alla fonte, se voglio trovare una via di uscita per William. Va! Non c bisogno che tu stia a guardarmi pisciare.
Derry pos il vaso sulla coperta e sospir di sollievo mentre urinava. Hallerton usc in fretta e chiam gli altri servitori perch si occupassero del capo delle spie del re, poi scese di corsa le scale della Torre Bianca e attravers lo spazio allaperto, rallentando solo un attimo mentre passava accanto alle file dei soldati armati. La Torre di Londra era un labirinto di edifici e di passaggi e Hallerton era sudato quando arriv negli appartamenti reali per annunciare larrivo del suo padrone ai servitori del re. Stava ancora discutendo con un maggiordomo quando fu raggiunto da Derry, ansante.
Mastro Brewer, disse il maggiordomo ad alta voce stavo spiegando al vostro servitore che sua maest il re non sta bene e non pu essere disturbato.
Derry li ignor entrambi, limitandosi a premere una mano sul petto del maggiordomo per immobilizzarlo contro la parete. Due soldati dallaria truce gli si pararono davanti deliberatamente; Derry ricord a un tratto il tentativo di lord York di vedere il re a Windsor e per poco non si mise a ridere.
Fatevi da parte, figlioli. Ho il permesso permanente di essere ammesso alla presenza del re, di giorno e di notte, lo sapete benissimo.
I soldati sembravano incerti e guardarono alle spalle di Derry il maggiordomo, il quale incroci le braccia sul petto in un chiaro rifiuto. La situazione era a un punto morto e Derry sospir di sollievo nelludire il suono di una voce femminile al piano superiore.
Che succede?  mastro Brewer? Margherita scese a met una rampa della scala di quercia, scrutando il gruppo di uomini. Scalza, indossava una lunga camicia da notte bianca e aveva i capelli in disordine. Dopo un momento di sorpresa che li ammutol, tutti abbassarono lo sguardo sui loro stivali, per non fissare la regina in quello stato.
Vostra altezza, io non... cominci il maggiordomo del re, continuando a tenere gli occhi bassi.
Derry parl, coprendo la sua voce, consapevole allimprovviso che il tempo stringeva.
Suffolk  stato arrestato, mia signora. Devo vedere il re.
Esterrefatta, Margherita apr la bocca per parlare e il maggiordomo si zitt. La regina vide la preoccupazione sul volto di Derry e prese una rapida decisione: Grazie, signori disse in tono deciso, congedandoli. Venite, mastro Brewer. Sveglier mio marito.
Derry era cos preoccupato che non si gust quella piccola vittoria sul funzionario di corte. Segu la regina per un lungo corridoio, pass davanti a stanze che emanavano un forte odore di medicinali e prov un moto di disgusto in quellaria soffocante: gli appartamenti del re sapevano di malattia e Derry cerc di respirare meno possibile quellaria viziata.
Aspettate qui, mastro Brewer, vado a vedere se  sveglio.
Margherita entr nella camera reale e Derry fu lasciato ad aspettare impaziente fuori dalla porta. Not che altri due armigeri lo guardavano con sospetto da unestremit del corridoio, ma era in compagnia della regina, perci non li degn della sua attenzione.
Quando la porta si riapr, le parole che Derry si era preparato gli morirono in gola nel vedere il pallore del re, seduto sul letto, il torace magro avvolto in una coperta. Ricordava bene la figura taurina di suo padre e la tristezza lo sopraffece mentre richiudeva il battente alle sue spalle e si avvicinava al sovrano.
Pieg il ginocchio a terra e chin il capo. Margherita lo osservava e si torceva ansiosamente le mani, aspettando che il re desse segno di aver riconosciuto il capo delle spie, ma quando il silenzio si prolung, fu lei a romperlo: Per favore, mastro Brewer, alzatevi. Avete detto che lord William  stato arrestato. Con quale accusa?.
Derry si rimise in piedi lentamente e os avvicinarsi di pi. Senza distogliere lo sguardo dal re e cercando una scintilla di vita che gli facesse capire che Enrico era in s e in grado di comprendere, rispose: Per alto tradimento, mia signora. Gli uomini del cardinale Beaufort lo hanno fermato mentre tornava a Londra dal Kent ieri sera. Sono certo che dietro a questo arresto c Tresham. Me lo ha fatto capire qualche giorno fa. Io gli ho detto che era unaccusa che poteva portare solo al disastro. Si avvicin ancora di pi al re. Vostra maest? Non possiamo lasciare che William de la Pole sia processato. Io sento la mano di York in questa faccenda. Tresham e Beaufort insisteranno perch lord Suffolk venga torturato. Con unaccusa simile non ci sono protezioni che tengano.
Aspett un istante, ma gli occhi del re erano persi nel vuoto, innocenti. Per un attimo Derry credette di scorgervi un lampo di compassione, ma probabilmente lo aveva solo immaginato.
Vostra grazia? tent di nuovo. Temo che questo sia un complotto contro la stessa dinastia reale. Se lo costringeranno a rivelare i particolari del trattato di pace con la Francia, lord Suffolk dir la verit e cio che  stato fatto per ordine del re. Dopo le perdite subite, una simile ammissione servirebbe alla loro causa, maest. Trasse un lento respiro, costringendosi a porre la domanda di cui si vergognava: Mi avete capito, maest?.
Per qualche momento parve che il re non reagisse in alcun modo, ma alla fine sospir e parl, la voce incerta: William non mi tradir, mastro Brewer. Se laccusa  falsa, dovrebbe essere rilasciato.  questa la verit?.
S, lo , maest! Cercano di incolpare e uccidere lord Suffolk per placare la plebaglia di Londra. Ve ne prego! Voi sapete che William non pu essere processato.
Nessun processo? Va bene, mastro Brewer. Io so...
La voce del re si spense e gli occhi si appannarono. Derry si schiar la gola, ma il viso rimase immobile e spento, come se la fiammella dello spirito fosse stata smorzata del tutto.
Maest? disse Derry, alzando lo sguardo su Margherita, confuso.
Margherita scosse la testa e le lacrime le salirono agli occhi, facendoli brillare.
Il momento pass e parve che Enrico fosse di nuovo in s: batt le palpebre e sorrise come se non fosse successo niente.
Ora sono stanco, mastro Brewer. Vorrei dormire. Il mio erudito medico dice che devo riposare, se voglio stare bene di nuovo.
Derry osserv Margherita, che fissava il marito, e vide la sua angoscia, un momento di intimit che lo sconvolse, scorgendo in quello sguardo anche qualcosa di simile allamore. Per un attimo i loro occhi si incontrarono.
Di che cosa avete bisogno dal vostro re, mastro Brewer? gli domand a voce bassa Margherita. Pu ordinare il rilascio di William?
Potrebbe, se onorassero la sua richiesta disse Derry, passandosi una mano sugli occhi stanchi. Ma non dubito che lesecuzione del suo ordine sarebbe ritardata o che William sarebbe portato in qualche luogo nascosto dove io non potrei raggiungerlo. A Westminster Tresham e Beaufort hanno un grande potere, visto che  il parlamento a pagare le guardie. Vi prego, mia signora, lasciatemi riflettere un momento. Per liberare William non basta un ordine scritto del re.
Detestava parlare del suo sovrano mentre egli era l e lo guardava fiducioso come un bambino, ma non poteva evitarlo.
Sua maest  in grado di viaggiare? Se il re attraversasse il fiume fino a Westminster, potrebbe entrare nelle celle e nessuno oserebbe fermarlo. Cos potremmo liberare William oggi stesso, prima che abbiano il tempo di fargli qualcosa.
Con suo dispiacere Margherita scosse il capo. Toccandolo su una spalla, lo trasse in disparte. Enrico si gir a guardarlo, con un sorriso innocente sul viso.
Soffre... di questo... di questa assenza da giorni. In questo momento sta abbastanza bene, sussurr Margherita ma deve esserci qualche altro modo per strappare William alle loro grinfie. Che dite di lord Somerset? Non  a Londra? Lui e William sono amici, lord Somerset non permetterebbe che William fosse torturato, qualsiasi siano le accuse mosse contro di lui.
Vorrei che fosse cos semplice. Si sono impadroniti di William, vostra grazia! Quasi non riesco a credere che sia stato cos sciocco da mettersi nelle loro mani, ma voi conoscete il suo senso dellonore e il suo orgoglio. Io gli ho offerto la possibilit di mettersi in salvo, ma ha preferito consegnarsi, confidando che coloro ai quali si consegnava fossero uomini donore. Non lo sono, mia signora. Quegli uomini vogliono distruggere un nobile potente che sostiene il re o... addirittura lo stesso re. Non so con precisione che cosa abbiano in mente, ma William...
Si interruppe, colpito da una nuova idea.
Esiste un modo per evitare il processo, credo! Aspettate... s! Non possono torturarlo, se si dichiarer immediatamente colpevole di tutte le accuse!
Margherita lo ascoltava, la fronte aggrottata.
Ma non significherebbe fare il loro gioco, mastro Brewer?  proprio questo che vogliono Tresham e il cardinale Beaufort!
Sconcertata, Margherita vide che Derry sorrideva, gli occhi scintillanti, ma non era unespressione piacevole.
Per il momento baster. Mi dar un po di tempo, cosa di cui ho gran bisogno. Devo scoprire dove lo hanno portato. Devo raggiungerlo. Vostra altezza, grazie! Mander a chiamare lord Somerset: so che mi aiuter e ha i suoi armigeri. Pregate soltanto che William non sia gi stato torturato a causa del suo onore e del suo dannato orgoglio.
Si inginocchi al capezzale del suo sovrano, chinando di nuovo il capo per rivolgersi al re: Maest? Il vostro palazzo di Westminster  molto vicino, si tratta di attraversare il fiume in barca. Se voi foste l, aiutereste William. Aiutereste me.
Enrico lo guard, ammiccando.
Niente birra dal mastro birraio, eh? Il dottor Allworthy dice che devo dormire.
Derry chiuse gli occhi frustrato.
Come volete, maest. Con il vostro permesso, vi lascio.
Il re salut con la mano e Margherita vide il volto pallido e tirato di Derry mentre si inchinava lentamente, per precipitarsi subito dopo fuori dalla stanza.
Nella Torre del Tesoro, di fronte al palazzo di Westminster, William camminava avanti e indietro facendo cigolare lo spesso pavimento di quercia. La stanza era fredda e spoglia, a parte un tavolo e una sedia messa in modo che la luce vi cadesse sopra. Una parte perversa di lui sentiva che era giusto che fosse rinchiuso l dentro in quel modo: non era riuscito a fermare lesercito francese. Anche se i suoi uomini avevano massacrato e mutilato migliaia di nemici, erano stati costretti comunque a ritirarsi fino a Calais, un passo dopo laltro. Prima di andarsene da l, aveva visto i suoi soldati alzare i ponti levatoi, chiudere le saracinesche dellantica fortezza mentre sulle mura si allineavano gli arcieri. William sorrise tristemente: perlomeno aveva salvato gli arcieri. Tutto il resto era stata sua responsabilit. Non aveva opposto resistenza quando gli uomini di Tresham erano venuti ad arrestarlo; le sue guardie avevano messo la mano sullelsa della spada, ma lui aveva scosso la testa ed era andato con loro senza protestare. Un duca godeva della protezione dello stesso re e William sapeva che avrebbe avuto la possibilit di respingere le accuse mosse contro di lui.
Dalla finestra poteva vedere non solo il palazzo del re, ma anche lantica abbazia con la sua Sala del Capitolo ottagonale. I Comuni si riunivano l o nella Camera Dipinta del palazzo. William aveva sentito parlare di dare ai Comuni un luogo permanente per i loro dibattiti, ma cerano sempre questioni pi importanti di quella. Si massaggi le tempie, teso e impaurito. Solo un cieco avrebbe potuto non accorgersi della rabbia e della violenza latente che aveva visto dal momento in cui aveva messo piede nella terra dove era nato. Aveva attraversato rapidamente il Kent, talvolta seguendo le stesse piste percorse da grossi contingenti di soldati. Quando si era fermato per la notte in una locanda a un crocevia, non aveva sentito parlare che di Jack Cade e del suo esercito. I proprietari lo avevano guardato storto tutta la sera ma, lo avessero riconosciuto o meno, nessuno aveva ostacolato il suo viaggio verso la capitale.
Allontanandosi dalla finestra, riprese a camminare su e gi, le mani dietro la schiena. Le accuse erano una farsa per chiunque sapesse come erano andate veramente le cose: William era certo che sarebbero state ritirate quando il re ne fosse stato informato. Si domand se Derry Brewer avesse saputo del suo arresto. Dopo lavvertimento che il capo delle spie gli aveva fatto pervenire, William era divertito allidea del disgusto che Derry avrebbe provato per la sua decisione di tornare ugualmente a Londra, ma in realt non aveva avuto scelta. Si raddrizz: era il comandante dellesercito del re in Francia e un duca della Corona. Nonostante tutti i disastri dei quali era stato testimone, niente poteva cambiare questo. Si sorprese a pensare a sua moglie, Alice. Probabilmente non aveva saputo niente, se non le peggiori dicerie. Chiss se chi lo teneva prigioniero gli avrebbe permesso di scrivere alla moglie e anche a suo figlio John? Non voleva che vivessero nellangoscia.
William si arrest, preoccupato, sentendo delle voci maschili ai piani sottostanti. Rimase in attesa in cima alle scale, quasi come se stesse di guardia davanti alla porta. Istintivamente la mano destra si spost per stringere lo spazio vuoto dove abitualmente stava la sua spada.
Richard di York precedette altri due uomini su per le scale con impeto, arrestandosi quando vide Suffolk pararsi davanti a lui, come se fosse pronto ad attaccarlo da un momento allaltro.
Calmatevi, William gli disse in tono conciliante entrando nella stanza. Vi avevo detto che in Francia vi era stata data una coppa avvelenata. Credevate davvero che mi sarei ritirato tranquillamente in Irlanda mentre in mia assenza si svolgevano eventi epocali? Sono stato occupato in questi ultimi mesi, ma credo che anche voi abbiate avuto da fare, anche se non con risultati altrettanto buoni.
York attravers la stanza per contemplare il sorgere del sole e le nebbie leggere che si stavano dissolvendo intorno a Westminster. William Tresham e il cardinale Beaufort entrarono nella stanza sulla torre e York li indic a William con un gesto della mano senza distogliere lo sguardo dal panorama.
Conoscete gi Tresham e Beaufort, naturalmente. Vi suggerisco di ascoltare quanto hanno da dirvi, William.  il consiglio migliore che posso darvi.
York continu a godersi la vista, un sorrisetto sulla faccia: gli erano sempre piaciuti i luoghi elevati, come se Dio fosse pi vicino a chi stava in alto che non a quanti rimanevano laggi in basso.
William aveva notato la spada di York, ovviamente, cos come il pugnale con i due testicoli di legno intagliato e lucidato che lo tenevano saldamente infilato nella cintura. Una lama micidiale, lunga e sottile. William dubitava che York fosse tanto sciocco da permettergli di avvicinarsi a quelle armi, ma calcol ugualmente la distanza. Tresham e Beaufort non gli sembravano armati, ma sapeva bene di non godere di particolari privilegi nelle celle di Westminster o della Torre. Quel pensiero lo distolse dalle sue elucubrazioni.
Perch non sono stato portato alla Torre di Londra? Sono accusato di alto tradimento, non  cos? Forse, Richard, perch sapete che questa accusa poggia su basi molto fragili? Non ho mai agito per mia esclusiva decisione. Non  e non  mai stato possibile per un uomo solo concludere un trattato di pace con la Francia, qualunque sia il risultato. Il pensiero and a Derry Brewer e scosse il capo, nauseato dai quei giochi di potere.
Nessuno gli rispose. I tre uomini rimasero in piedi in silenzio, aspettando pazientemente che due robusti armigeri arrivassero in cima alla scala. Indossavano cotte di maglia sotto tabarri sudici; sembrava fossero stati distolti senza preavviso da altre incombenze e William not con disgusto la sacca di tela sporca che posarono sul pavimento con un tintinnio di metallo prima di mettersi sullattenti.
Il cardinale Beaufort si schiar la voce e William si gir verso di lui, cercando di nascondere la sua antipatia. Il prozio del re impersonava bene il suo ruolo, con la testa pelata e le lunghe dita bianche unite come se pregasse; eppure quelluomo era stato lord cancelliere di due re e discendeva egli stesso da Edoardo Terzo tramite John di Gaunt. Era stato Beaufort a condannare al rogo Giovanna dArco e William sapeva che non esisteva traccia di bont in quel vecchio. Sospett che fosse lui il principale artefice del suo arresto e la presenza di York era una chiara ammissione dei legami del cardinale. William non riusc a cancellare un sogghigno ironico dalla faccia quando Beaufort cominci a parlare con una voce resa flautata da decenni di preghiere e di idromele: Siete accusato dei crimini pi gravi, lord William. Avrei creduto che una parvenza di umilt e di pentimento sarebbe stata pi appropriata di questo vostro atteggiamento di finta indignazione. Se finirete davanti a un tribunale, non ci saranno dubbi sullesito; sono troppo numerosi i testimoni contro di voi.
William aggrott la fronte quando i tre uomini si scambiarono unocchiata prima che Beaufort riprendesse a parlare; avevano gi discusso della sua sorte tra loro, questo era evidente. Strinse i pugni, deciso a resistere a quella cospirazione.
Il vostro nome figura su tutti i documenti ufficiali, milord riprese Beaufort. Il trattato di pace fallito, le carte originali del matrimonio a Tours, lordine di difendere la Normandia dallincursione francese. Il popolo inglese chiede a gran voce giustizia, lord Suffolk... e dovrete rispondere con la vita del vostro tradimento.
Il cardinale aveva quellaspetto bianchiccio e molle che William conosceva bene per aver frequentato messe e chiostri, ma gli occhi neri che lo stavano soppesando erano duri. Sostenne quello sguardo, lasciando trapelare il suo disprezzo. Beaufort scosse la testa con tristezza: Che brutto anno  stato, William! Io vi conosco come un uomo buono, un uomo pio. Vorrei che non si fosse mai arrivati a questo. Ma le regole devono essere rispettate. Ora vi chieder di confessare i vostri delitti e senza dubbio voi rifiuterete di farlo; e allora, temo, i miei colleghi e io dovremo ritirarci. Verrete legato solidamente a quella sedia e questi due uomini vi persuaderanno a dichiararvi colpevole del peccato mortale di tradimento.
Mentre ascoltava quella voce vellutata e monotona, William si sent la gola secca e dolente e il cuore cominci a battergli forte nel petto. Le sue certezze stavano crollando. York sorrideva ironico, senza guardarlo; Tresham era lunico a sembrare a disagio, ma non cerano dubbi sulla loro decisione. William non pot fare a meno di gettare unocchiata alla sacca sul pavimento, temendo il momento in cui avrebbe visto gli strumenti che conteneva.
Voglio vedere il re disse, compiaciuto per il tono con cui era riuscito a parlare, calmo e apparentemente senza traccia di paura.
Quando Tresham rispose, lantico avvocato lo fece con una voce priva di ogni emozione, come se stesse spiegando un passo complicato di un testo giuridico: Temo che laccusa di alto tradimento non lo consenta, milord. Capite certamente che un individuo che ha cospirato contro la Corona difficilmente pu appellarsi a essa. Dovrete prima essere sottoposto alla tortura. Quando ogni dettaglio... e tutti i nomi di coloro che hanno cospirato con voi saranno stati fatti, firmerete la confessione. Sarete allora portato in tribunale, anche se sapete bene che si tratter di una formalit. Il re non sar mai coinvolto, in nessun momento, milord, a meno che non voglia essere presente alla vostra esecuzione, naturalmente.
A meno che... cominci York. Si interruppe, guardando Westminster dalla finestra. A meno che la perdita dei territori in Francia non possa essere attribuita allo stesso re, William. Voi e io sappiamo qual  la verit. Ditemi, quanti uomini vi sono stati mandati per incrementare le forze inglesi in Normandia? Con quanti soldati avete dovuto affrontare lesercito del re di Francia? Eppure vi sono ottomila armati nelle contee intorno a Londra, William, tutti per rassicurare un re terrorizzato dalle ribellioni popolari. Se a quegli uomini fosse stato permesso di sbarcare in Francia quando ne avevate bisogno, credete che sareste qui ora? Avremmo forse perso la Normandia, se voi aveste avuto dodicimila uomini da schierare?
William fiss York con gli occhi scintillanti, sentendo crescere dentro di s la collera: aveva capito dove voleva arrivare quelluomo.
State parlando del mio re consacrato, milord York disse pronunciando le parole lentamente e con fermezza. Da me non otterrete meschine accuse contro di lui, se  questa la vostra intenzione. Non sta a me giudicare le azioni del re dInghilterra e nemmeno a voi, n a questo cardinale, suo zio, n a Tresham, nonostante i suoi trucchi avvocateschi. Mi avete capito?
S, ho capito, disse York, voltandosi verso di lui con uno strano sorrisetto ho capito che le strade da seguire sono soltanto due, William. O il re perde voi, il suo pi potente sostenitore, o... perde tutto. In ogni caso il regno e la mia causa usciranno enormemente rafforzati. Guardate in faccia la realt, Suffolk! Il re  un ragazzo, troppo fragile e malato per governare, non sono io il primo a dirlo e, credetemi, ormai lo si mormora in ogni borgo, in ogni paese, in ogni citt di tutta lInghilterra. Le perdite subite in Francia hanno confermato quanto gi si sapeva da tempo. William, noi abbiamo aspettato! Per rispetto e lealt verso suo padre e la Corona, abbiamo aspettato. E guardate dove ci ha portato tutto questo! York fece una pausa, ritrovando la calma: Ci ha portato a questa stanza, William, e a voi. Assumetevi la colpa e morite oppure dite che il re  stato larchitetto di questo fallimento.  una scelta che riguarda voi e non me.
Di fronte al velenoso trionfo di York, William si sent scoraggiato al punto da dover appoggiare una mano sul tavolo per sostenersi.
Capisco disse, la voce spenta. Ma, nonostante i bei discorsi di York, non aveva scelta. Si sedette al tavolo, le mani tremanti appoggiate sulla superficie lucida.
Non confesser un tradimento che non ho commesso. Non nominer il mio re n nessun altro. Torturatemi, se dovete, non far alcuna differenza. E possa Dio perdonarvi, perch io non lo far.
Esasperato, York fece un cenno ai due soldati. Uno di loro si accoccol accanto al sacco e cominci a estrarne ordinatamente pinze, punteruoli e seghe.
...
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...
22.
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Pi di trenta dei cinquantacinque pari dInghilterra avevano propriet intorno al centro di Londra, Derry lo sapeva. Avendo unora o due di tempo, avrebbe potuto elencare ogni loro dimora, nonch gli uomini e le donne che in quelle dimore lavoravano per lui. Somerset, per, era un amico personale di William e, cosa pi importante, Derry sapeva che quel giorno era a Londra anzich nelle sue propriet nellInghilterra sud-occidentale. Fece quasi scoppiare i polmoni di un altro barcaiolo del Tamigi che lo traghett fino alla casa di Somerset lungo il fiume e lo fece scendere sullampio pontile. Per poco Derry non si fece ammazzare dalle guardie di Somerset prima di farsi identificare e attraversare di corsa i giardini con loro. Somerset, che stava scrivendo delle lettere, si alz e rimase in piedi ad ascoltarlo, con la penna tra le dita. Sebbene ogni momento che passava fosse unagonia, Derry si sforz di spiegare con chiarezza ci di cui aveva bisogno. Non era ancora a met del racconto che il piccolo conte gli dette una pacca sulla schiena e chiam a gran voce i suoi servitori.
Mi racconterete il resto strada facendo, Brewer disse Somerset brusco, avviandosi al pontile.
A quarantaquattro anni il conte non aveva addosso una libbra di grasso di troppo e possedeva lenergia di un ventenne, tanto che Derry fatic per non restare indietro, notando come le guardie di Somerset, nonostante il conte fosse cos piccolo di statura e amabile nei modi, scattavano non appena ricevevano un suo ordine. Soltanto unora dopo larrivo di Derry, la chiatta personale del conte veniva spinta dal palo lungo il fiume.
Attraccarono alla banchina di Westminster e Derry scopr di avere il fiato corto mentre contava gli armigeri che Somerset aveva fatto accorrere, probabilmente la sua intera guardia personale. Con loro sullimbarcazione erano saliti sei uomini, mentre a unaltra dozzina era stato detto di portarsi a Westminster via terra. Quei soldati avevano coperto pi di due miglia di corsa seguendo lansa del fiume che attraversava Londra, tagliando per vicoli sudici e arrivando, sporchi e ansimanti, pochissimo tempo dopo il loro padrone.
Derry ne fu impressionato suo malgrado. Somerset, pur indignato al pensiero del pericolo che correva il suo amico, rivolse a Derry uno sguardo interrogativo mentre percorrevano il vialetto che dal fiume portava al palazzo.
Statemi vicino, milord, per cortesia lo preg Derry. Avr bisogno della vostra autorit.
Avere diciotto armigeri dietro di s era rassicurante e preoccupante al tempo stesso, dato che questa invasione poteva risultare sgradita al parlamento. Derry sent il cuore battergli forte mentre si avvicinava alle prime guardie, che gi stavano chiamando a gran voce i loro superiori e armeggiavano con picche e spade. Somerset si prepar allincontro, sicuro di s e ansioso al tempo stesso; i due uomini appartenevano a mondi del tutto diversi, ma con William de la Pole in pericolo, avevano entrambi lidentica smania di battersi.
Margherita si sent chiamare mentre era nel bel mezzo di unaltra discussione furibonda con il medico del re. Si interruppe allistante, tornando di corsa nella camera del marito, e rimase a bocca aperta nel vedere il re con i piedi per terra e due stivali che aspettavano di essere infilati. Enrico aveva indossato una lunga camicia bianca sul torace ossuto e due gambali di lana.
Margherita? Puoi aiutarmi con questi? Non riesco a mettermeli da solo.
Si inginocchi rapidamente davanti a lui e gli tir su le lunghe calze di lana spessa prima di prendere uno stivale e infilarvi il piede.
Ti senti meglio? gli domand, alzando gli occhi sul suo viso: not profonde occhiaie scure, ma le sembr pi presente di quanto lo avesse visto da molti giorni.
Un po meglio, credo. Derry  stato qui, Margherita. Voleva che andassi a Westminster.
A Margherita salirono le lacrime agli occhi, ma nascose la sua espressione chinando il capo e concentrandosi sul secondo stivale.
Lo so, Enrico, ero qui quando  venuto. Riesci a stare in piedi?
Credo di s. Posso prendere una barca, non sar molto faticoso, anche se sul fiume fa freddo. Tu e i servitori mi portereste qualche coperta? Dovr essere ben protetto dal vento.
Margherita fin di infilargli il secondo stivale e si asciug gli occhi. Suo marito allung un braccio e lei lo aiut ad alzarsi, gli sistem con cura i gambali e gli allacci la cintura. Il re era megro e pallido, ma lo sguardo era limpido e a Margherita veniva voglia di piangere solo per averlo visto dritto sulle sue gambe. Vide un mantello appeso a un gancio in fondo alla camera e and a prenderlo per metterglielo sulle spalle. Enrico le batt un colpetto affettuoso sulla mano: Grazie, Margherita. Sei molto buona con me.
 un onore per me. So che non stai bene e vedere che ti alzi dal letto per il tuo amico...
Si interruppe prima di essere sopraffatta da un misto di tristezza e di gioia. Usc nel corridoio al braccio del marito, sorprendendo le guardie che si misero sullattenti.
Mastro Allworthy ud il rumore e si affacci sulla porta della stanza vicina, tenendo in mano alcuni pezzi contorti del congegno che Margherita aveva preso a calci poco prima. Da torva la sua espressione si fece allibita nel vedere il re. Si inginocchi sul pavimento di pietra: Vostra grazia! Sono cos contento di constatare questo miglioramento. Vi siete liberato, maest, se mi  permessa una domanda cos audace? Un simile evento talvolta pu liberare dai vapori una mente confusa.  stato il liquore verde, ne sono certo, e anche le supposte oblunghe di gocce di assenzio. Andate a passeggiare nei giardini? Non vorrei che vi esercitaste troppo. La salute di vostra maest  appesa a un filo. Se posso suggerire....
Sembrava che Enrico fosse disposto ad ascoltare senza limiti di tempo le idiozie del dottore, ma la pazienza di Margherita si stava esaurendo. Alz la voce, zittendo il medico: Il re sta andando al fiume, mastro Allworthy. Se voleste farvi da parte invece di bloccare tutto il corridoio, potremmo passare.
In risposta il medico cerc di inchinarsi e di schiacciarsi contro la parete nello stesso tempo, osservando attentamente il re che avanzava aiutato da Margherita, che, pur fulminandolo con gli occhi, si sentiva a disagio. Forse fu il suo sguardo a zittire il dottore, Margherita non lo sapeva, ma non se ne cur. Scese le scale con Enrico e il maggiordomo di camera del re corse loro incontro.
Fate preparare la lancia reale, gli disse Margherita con fermezza prima che potesse obiettare e provvedete a far portare delle coperte, tutte quelle che riuscite a trovare.
Per una volta il maggiordomo non apr bocca, ma si inchin e corse via. Si diffuse rapidamente la notizia che il re era uscito e quellala della Torre si riemp di servitori che si affrettavano ovunque, le braccia cariche di panni pesanti. Enrico fiss la moglie che lo conduceva allaperto, nella brezza. Margherita lo sent rabbrividire e, presa una coperta da una giovane donna che si stava dirigendo alla lancia reale, lavvolse intorno alle spalle del marito, sofferente e fragile, che se la strinse addosso.
Margherita gli tenne la mano per aiutarlo a salire sullimbarcazione e a sedere sulladorno sedile sul ponte, dove il re rimase immobile, inconsapevole o incurante della folla che andava ammassandosi sulle banchine tutto intorno a lui. Margherita vide gli uomini sventolare i cappelli e ud le acclamazioni che andavano aumentando man mano che la gente si rendeva contro che la famiglia reale era uscita. I servitori impilarono le coperte intorno al re per tenerlo caldo e Margherita fu grata di quei panni di lana pesante, perch aveva cominciato a tremare anche lei. La lancia si stacc dalla banchina e i remi si immersero nella corrente, trasportandoli sulle acque veloci del Tamigi.
La traversata fu stranamente quieta, si udiva solo il rumore dei remi, mentre dalle sponde giungevano le grida di ragazzi che correvano, tenendo il passo con la lancia reale meglio che potevano. Quando questa ebbe superato la grande ansa del fiume e il palazzo di Westminster e la sua banchina furono in vista, Margherita sent la mano di Enrico stringere la sua. Si gir verso di lui, nascosto negli strati di lana.
Mi dispiace di essere stato... poco bene, Margherita. In certi momenti mi sento come se fossi caduto, come se stessi ancora cadendo. Non riesco a descriverlo. Vorrei poterlo fare. Cercher di essere forte per te, ma se questo malessere dovesse capitarmi di nuovo... non potrei resistergli.
Margherita si sorprese a piangere e si asciug con forza gli occhi, arrabbiata con se stessa. Suo marito era un uomo buono, lei lo sapeva. Si port la mano fasciata alle labbra e la baci con dolcezza, intrecciando le dita con quelle di lui. Parve che il gesto gli desse conforto.
Derry si muoveva con tutta la rapidit di cui era capace, usando una lanterna per scrutare nei recessi bui. Era convinto che Tresham avrebbe radunato gli armigeri per fermarlo non appena fosse stato avvertito e la presenza del conte di Somerset avrebbe potuto non essere sufficiente a impedire il suo arresto, se questi avesse rifiutato di ubbidire agli ordini del presidente del parlamento o del cardinale Beaufort. Non aiutava il fatto che si fosse lasciato indietro Somerset di una dozzina di stanze.
Derry trovava ancora difficile credere allimmensit dei sotterranei del palazzo di Westminster. Aveva cercato nelle celle principali, ma William non era l. La fila di stanze sbarrate da porte di ferro era solo una piccola parte di ci che si trovava nei sotterranei del palazzo, alcuni scavati cos profondamente sotto il livello del fiume che si sentiva odore di muffa e le pareti erano coperte di spore e gocciolanti di liquidi verdastri.
Derry si aspettava di essere fermato da un momento allaltro e cominciava a pensare che la sua fosse unimpresa impossibile. Se avesse avuto a disposizione un centinaio di uomini e una settimana di tempo avrebbe potuto frugare in ogni parte dei magazzini e dei cunicoli che immettevano nelle fogne e che emanavano vapori fetidi. William poteva essere dappertutto e Derry stava cominciando a domandarsi se Tresham non lo avesse fatto trasferire altrove.
Scosse il capo mentre correva, pensando che i Comuni avevano scarso potere al di fuori del palazzo di Westminster e ancora meno fuori Londra. Lontano dalla Camera Dipinta o dalla Sala del Capitolo in pratica non avevano autorit, se non quella di eseguire gli incarichi del re. In caso di un conflitto con il sovrano stesso, difficilmente avrebbero osato utilizzare una propriet reale. Derry si arrest di botto, tenendo alta la lanterna per illuminare un lungo e basso corridoio sotterraneo.
Tresham era intelligente, questo Derry lo sapeva. Se avesse trattenuto William il tempo sufficiente a estorcergli una confessione, non avrebbe avuto importanza dove era stato imprigionato e Derry sapeva che William avrebbe resistito alla tortura il pi possibile. Il duca era un uomo forte, perfino troppo forte. Derry sapeva cosa gli avrebbero fatto e la sua paura era che lamico potesse uscirne a pezzi, quando alla fine la sua forza di volont sarebbe venuta meno.
Era arrivato a met di quel corridoio, abbassando la testa, quando si ferm di nuovo e si gir verso i due armigeri di Somerset che lo accompagnavano.
Andiamocene, ragazzi, voglio provare in un altro posto.
Ritorn indietro di corsa, soppesando le sue possibilit. Non gli sarebbe stato permesso di rientrare, una volta lasciato il palazzo principale, avrebbe pensato Tresham a questo; probabilmente il vecchio ragno stava gi organizzando il suo arresto.
Derry sal una scala traballante, scivol quando uno scalino cedette e il travicello cadde sul pavimento sottostante. Dio, era tutto marcio per lumidit! Uno dei due uomini che lo seguivano imprec, rimanendo bloccato, ma Derry non si ferm ad aiutarlo e attravers invece di corsa il piano sovrastante, per salire poi a precipizio unaltra mezza rampa fino ai corridoi delle celle, meglio illuminati. Ud voci irose prima di riuscire a vedere chi stesse facendo quel baccano e si sent venir meno.
Tresham vide Derry per primo, e la faccia dellavvocato si fece scarlatta per la furia. Punt il dito contro Derry.
Eccolo! Arrestate quelluomo! grid.
Le guardie cominciarono a muoversi e Derry cerc disperatamente Somerset con lo sguardo. Avrebbe benedetto il conte quando lo sent parlare dopo soltanto un istante di esitazione, sebbene fossero in gioco la sua vita e la sua reputazione.
State lontani da lui! rugg Somerset alle guardie parlamentari. Mastro Brewer  sotto la mia custodia. Sono qui per incarico del re e voi non dovete fermarlo, n ostacolarlo.
Le guardie di Tresham esitarono, non sapendo chi ascoltare. Derry non si era fermato e, approfittando di quel momento di indecisione, si piant davanti a Tresham.
William, lord Suffolk, disse Derry osservando laltro attentamente si trova nella Sala del Capitolo? Devo perquisire labbazia o avete evitato di torturare un uomo in un luogo consacrato? Scrutandolo con la massima attenzione vide il volto di Tresham distendersi, le rughe intorno agli occhi appianarsi. O nella Torre del Tesoro? Avreste avuto la spudoratezza di rinchiuderlo dove avevate rinchiuso me?
Qui non avete nessuna autorit, Brewer! Come osate interrogare me? sibil Tresham indignato.
Derry sorrise, soddisfatto.
Credo che sia l, lord Somerset. Vado a dare unocchiata.
Guardie! rugg Tresham. Arrestatelo o, perdio, vi far impiccare tutti!
Una minaccia sufficiente a farli decidere. Fecero per avvicinarsi a Derry, ma gli uomini di Somerset li bloccarono con le spade sguainate. Derry corse via, lasciandosi tutti alle spalle. Arrivato nei saloni principali, ud un suono di corni sul fiume. Gli araldi suonavano soltanto nelle occasioni ufficiali o per annunciare una visita reale. Derry si ferm di botto, incapace di credere che fosse il re. Margherita era forse venuta da sola? Non aveva quasi nessuna autorit formale, ma pochi avrebbero rischiato di offendere la regina dInghilterra e, attraverso lei, il re. Derry scosse il capo, indeciso... No. Doveva continuare a muoversi.
Si affrett verso la luce del sole, attraversando di corsa tutto il palazzo fino allimmenso atrio dal soffitto a capriate di quercia di Westminster Hall. Non si ferm davanti a tutta la folla che cera, ma si fece largo fino alluscita sulla strada che attravers, allombra dellabbazia. Pass davanti a venditori ambulanti e a ricchi personaggi che si godevano il sole, alle carrozze e ai passanti, lasciandosi alle spalle lodore del fiume.
Correndo, continuava a ragionare ansiosamente: era solo l e, anche se avesse avuto ragione, William sarebbe stato comunque custodito dalle guardie. I pensieri galoppavano veloci come i piedi, e quando ebbe raggiunto il fossato della Torre del Tesoro era quasi senza fiato. Perlomeno il ponte levatoio era abbassato. Come lo vide, ebbe la certezza che William fosse rinchiuso l. Tuttavia Tresham era troppo astuto per far capire dove tenesse il suo prigioniero, trasformando quel luogo in una fortezza. Derry oltrepass di slancio una guardia solitaria, poi si ferm allimprovviso.
Sulla porta principale due uomini gli si pararono davanti, due robusti soldati che lo avevano visto arrivare di corsa dal palazzo e avevano gi le spade sguainate. Derry cap di non poter andare oltre, almeno per il momento. Doveva tornare indietro e chiedere laiuto di Somerset. Nel frattempo certamente Tresham avrebbe fatto accorrere altri armigeri, sufficienti a farli cacciare dal palazzo o a farli rinchiudere direttamente nelle segrete. Era riuscito ad arrivare fin l, e solo fin l, grazie alla rapidit e alla sorpresa. Derry imprec e una delle guardie alz la testa con gesto sprezzante, quasi condividendo le parole del capo delle spie del re.
Derry si riemp i polmoni: William Pole! url a squarciagola. Confessate! Implorate la misericordia del re! Datemi del tempo, stupido coglione!
Le guardie fissavano a bocca aperta Derry che continuava a urlare, sicuro di poter essere udito da William, dato che la Torre del Tesoro era alta solo tre piani.
Nel vedere un drappello di guardie che si avvicinava correndo dallaltra parte della strada, Derry smise di gridare. Non erano uomini di Somerset e non protest quando lo fermarono e lo trascinarono di nuovo nel palazzo di fronte.
William si era morsicato il labbro inferiore fino a trapassarlo da parte a parte. Sanguinava abbondantemente, lasciando tracce rosse sul tavolo di legno che uno dei due uomini asciugava a intervalli senza tradire nessuna emozione, se non una lieve irritazione. Tresham, Beaufort e York avevano aspettato finch William non era stato legato saldamente alla sedia, poi lo avevano lasciato solo con i due uomini. York era andato via per ultimo, alzando la mano in segno di saluto con unespressione quasi addolorata sul volto.
William era rimasto inorridito nel vedere i suoi due aguzzini rilassati e noncuranti. Chiacchieravano del pi e del meno mentre tiravano fuori i vari strumenti, ognuno destinato a strappare a un uomo la dignit e la volont. Aveva sentito che il pi anziano dei due si chiamava Ted e laltro James. James era una specie di apprendista, stava ancora imparando il mestiere, e Ted si fermava spesso per spiegargli che cosa stava facendo e perch avrebbe funzionato, mentre William aveva solo voglia di urlare. In qualche modo era quasi estraneo al procedimento, come un oggetto su cui si stava eseguendo un lavoro e non un essere umano.
Allinizio, gli avevano domandato soltanto se era destrorso o mancino. William aveva detto la verit e Ted aveva cominciato a usare delle morse che venivano strette finch le dita si spezzavano. Gli tagliarono la fede nuziale con un paio di pinze e gliela infilarono in una tasca. Avevano scelto quel dito per stringerlo nella morsa, indifferenti al suo respiro sibilante.
William aveva cominciato a pregare in latino quando il dito gli si era lacerato di colpo in tutta la sua lunghezza, come se una cucitura fosse stata strappata. Aveva creduto che quellagonia fosse sufficiente, ma dopo altri due giri losso si spezz, le due piastre della morsa unite con la carne strizzata tra loro. I due uomini attaccarono con calma le altre morse, stringendole a intervalli mentre discutevano di una certa prostituta al porto e di quello che faceva per pochi spiccioli. James sosteneva di averle insegnato delle cosette che la donna non aveva mai visto in vita sua mentre Ted gli dava del bugiardo, cosa che aveva scatenato una discussione furibonda, con William nel mezzo, testimone involontario, legato e sofferente.
Avvertiva nella mano sinistra pulsazioni a ritmo con il battito del cuore. Lo avevano fatto sedere con le mani libere, appoggiate al tavolo e gli avevano legato il busto alla spalliera della sedia. Allinizio aveva cercato di scostare le mani, ma era immobilizzato troppo saldamente. Abbassando lo sguardo sulla carne gonfia e violacea, aveva visto una scheggia di osso spuntare dal mignolo. Gli era capitato di succhiare il midollo dalle ossa di pollo e la visione della mano con quella piccola cosa che fuoriusciva gli era parsa irreale, come se non gli appartenesse.
Aveva scosso la testa, sussurrando il Paternoster e lAvemaria, il Credo di Nicea, farfugliando i versi che aveva imparato da bambino sotto la minaccia della bacchetta del maestro, pronta a essere usata al minimo errore.
Credo in unum Deum, disse con voce strozzata. Patrem omni... potentem! Factorem coeli... et terrae...
In battaglia era stato colpito pi volte, ma non aveva mai provato tanto dolore. Cerc di ricordare tutte quelle ferite e quando gli erano state inferte. Una volta aveva dovuto farsene cauterizzare una con un ferro rovente e, anche se non riusciva a capire come mai, in quel momento avvertiva lo stesso odore di carne bruciata che credeva di aver dimenticato per sempre e che lo fece vomitare sulle corde che lo legavano.
I due uomini fecero una pausa e Ted alz una mano per interrompere il compagno. Sebbene i suoi sensi fossero annebbiati dal dolore, William ebbe limpressione di udire una voce conosciuta. In passato aveva visto uomini soffrire di visioni terrificanti e in un primo momento cerc di chiudere le orecchie a quel suono, credendo nel suo terrore di aver udito i primi bisbigli di un angelo venuto a prenderlo.
Confessate! ud chiaramente, la voce soffocata dagli spessi muri di pietra che lo circondavano.
Alz la testa, tentato stupidamente di domandare ai suoi torturatori se avessero udito anche loro. Qualcuno stava urlando quelle parole con tutta la potenza della sua voce e a ogni ripetizione qualcosa si perdeva. William rimise insieme i pezzi mentalmente, gridando di dolore quando Ted, ripresosi dal momento di incomprensione, si ricord di stringere di nuovo la morsa. Un altro osso si spezz e uno spruzzo di sangue sporc il legno del tavolo. William sent che le lacrime gli sgorgavano dagli occhi suo malgrado e si arrabbi ancora di pi al pensiero che quei due potessero dire di averlo visto piangere.
Trasse un respiro profondo, rotto. Conosceva la voce di Derry, nessun altro lo chiamava William Pole. Gli si spezzava il cuore allidea di cedere a quei due uomini, ma riflett e la sua determinazione di resistere svan come cera in una fornace.
Va bene... signori disse ansante. Portatemi la pergamena e io la firmer.
Il pi giovane dei due parve sbalordito, ma Ted scroll le spalle e cominci ad allentare le morse e a ripulirle con gran cura, oliando il meccanismo in modo che non arrugginissero nella sacca. William gett unocchiata al contenuto del rotolo di panno spesso e rabbrivid: avevano solo cominciato a farlo soffrire.
Ted si schiar la gola, ripulendo la superficie del tavolo sporca di sangue e sollevando la mano schiacciata di William per posarla di lato su un panno. Facendo attenzione, stese un foglio di vellum alla portata di William e dal suo equipaggiamento estrasse un calamaio e una penna, intingendone lui stesso la punta nel calamaio quando vide che la mano di William tremava troppo e rischiava di sporcare dinchiostro la pergamena.
William lesse le accuse di alto tradimento con un senso di nausea; suo figlio John le avrebbe ascoltate, sua moglie sarebbe vissuta per tutto il resto della vita nellombra della sua vergognosa ammissione di colpa. Gli si chiedeva molto chiedendogli di affidare a Derry Brewer il suo onore, ma lo fece ugualmente e firm.
Te lavevo detto che avrebbe firmato! esclam James trionfante. Tu dicevi che un duca avrebbe tenuto duro per un giorno o due e forse anche di pi!
Ted aveva laria disgustata, ma allung una moneta dargento al suo giovane compagno.
Avevo puntato su di te, vecchio mio disse a William scuotendo il capo.
Sciogliete le corde replic William.
Ted sogghign: Non ancora, milord. Una volta un priogioniero ha gettato la confessione nel fuoco che avevamo acceso per lui e abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo! No, amico. Tu te ne stai buono qui mentre James la porta ai signori che lhanno chiesta. Quello che farai dopo non mi riguarda pi.
Con uno sfoggio di finte cerimonie porse il foglio firmato a James, che lo arrotol e lo infil in un tubo, legandolo con un nastro nero nuovo.
Non ciondolare, ragazzo! gli grid dietro Ted.  ancora giorno e ho la gola secca. E ricordati che offri tu!
Costretto a rallentare il passo, Derry fu stupito una volta di pi dalle dimensioni del palazzo di Westminster. Le guardie che lo stavano riportando indietro erano decise a fargli attraversare ledificio nel modo pi rapido, ma il percorso fu diverso da quello che Derry aveva seguito. Attraversarono aule e sale dai soffitti a volta come cattedrali e dopo aver oltrepassato quella dove si riunivano i Pari, Derry si sent abbattuto. La sua ricerca di Suffolk non aveva avuto il successo che sperava. Non aveva altro per confermare la sua idea se non lespressione furibonda di Tresham e non era certo che lui lavesse sentito. Un intero esercito avrebbe potuto perquisire quel vasto palazzo senza riuscire a trovare un uomo che vi fosse tenuto nascosto.
Al di l del piccolo gruppo di guardie, Derry vide un altro assembramento di gente che sembrava stranamente agitata. Era stato scortato fino al lato opposto del palazzo e mentre veniva sospinto in avanti vide con sua sorpresa che la porta sul fiume era stata aperta, facendo brillare una fascia di luce viva come quella dei Cieli. Derry inciamp sul pavimento disuguale, attirato dalle due figure che stavano entrando nel palazzo. Una delle guardie imprec, sostenendolo e spingendolo al tempo stesso, poi unesclamazione soffocata, insieme di sorpresa e di timore reverenziale, si lev dal gruppo di armigeri.
Avevano fatto fermare Derry alle spalle della piccola folla di fronte allingresso principale e tutti i presenti piegarono il ginocchio a terra o si inchinarono profondamente quando il re e la regina dInghilterra entrarono nel palazzo. Derry sorrise e si guard intorno, cercando di vedere Tresham e il cardinale Beaufort, ma il suo sguardo si ferm di colpo sulla figura di lord York. Non lo sorprendeva il fatto che il duca non fosse ancora partito per lIrlanda, ma la sua presenza confermava i suoi sospetti su un complotto contro William Pole.
Il re appariva smunto e pallido. Derry lo vide porgere a un servitore una pesante coperta che si era tolto dalle spalle, mostrando un abbigliamento semplice, privo di ornamenti. Sembrava che la regina lo sostenesse e Derry prov uno slancio di affetto per lei, benedicendola in cuor suo per aver condotto l il marito. Derry ricominci a ragionare rapidamente, soppesando le possibilit che aveva davanti a s.
Si gir verso la guardia che lo teneva stretto per un braccio e che cercava di inchinarsi alla presenza del re senza lasciare la presa: Sulla scacchiera non ci sono cardinali, gli disse Derry ma un re mangia lalfiere, non so se mi sono spiegato. Io sto svolgendo un incarico per conto del re, perci toglimi quella mano dal braccio.
La guardia fece un passo indietro, intimorita dalla presenza del sovrano e desiderosa unicamente di non farsi notare da tanti potenti personaggi. Derry si fece scrocchiare il collo per allentare la tensione e raddrizz la schiena, unico fra tutti, anche se altri stavano cominciando a rialzarsi, fra questi Tresham e il cardinale Beaufort.
Vostra maest,  un grande onore vedervi cos bene in salute disse Tresham.
Enrico ammicc nella sua direzione e Derry fu certo di aver visto la mano di Margherita aumentare la stretta sul braccio del marito.
Dov William de la Pole, lord Suffolk? domand il re con voce chiara.
Derry avrebbe voluto baciarlo, constatando il fremito di emozione che si era diffuso tra gli astanti. Alcuni erano evidentemente perplessi, ma lespressione sui volti di Beaufort, York e Tresham disse a Derry tutto ci che aveva bisogno di sapere.
Vostra grazia! grid.
Dozzine di uomini si girarono per vedere chi avesse parlato e Derry colse quellopportunit per farsi avanti tra la folla, lasciando le sue guardie a stringere laria, furiose per lattenzione che era stata attirata su di loro.
Maest, lord Suffolk  stato accusato di alto tradimento contro la Corona disse Derry.
Tresham stava sibilando qualcosa a un altro individuo e Derry continu a parlare rapidamente prima che il presidente del parlamento potesse riprendere liniziativa. Aveva chiaro in mente come sarebbero andate le cose, se fosse riuscito a trovare le parole giuste.
Lord Suffolk si  rimesso a voi, vostra grazia. Si sottomette al volere del re in questo come in tutto il resto. Derry not lespressione vacua del sovrano ed ebbe la terribile sensazione che non avesse sentito niente. Guard disperatamente Margherita, implorando silenziosamente il suo aiuto mentre continuava a parlare: Se convocaste i suoi pari, maest, potreste decidere voi stesso della sua sorte.
A quel punto il cardinale Beaufort si alz e la sua voce si lev chiara: Lord Suffolk sar sottoposto a processo, vostra grazia. La questione riguarda il tribunale del parlamento.
Mentre il cardinale parlava, Derry vide con la coda dellocchio un giovane arrivare correndo e attraversare la folla. Stringeva in mano un rotolo legato con un nastro nero e bisbigli qualcosa a Tresham prima di inchinarsi e dileguarsi in tutta fretta.
Tresham lanci uno sguardo trionfante in direzione di Derry, tenendo alto loggetto che gli era stato dato.
Vostra grazia, lord Suffolk ha confessato! Dovr...
Si  rimesso alla vostra clemenza, maest! Si sottomette al volere del re! afferm Derry con voce ferma e chiara che riecheggi tra i presenti.
Le frasi che aveva usato erano antiche quanto il palazzo dove si trovavano, era un appello al sovrano affinch esprimesse direttamente il suo giudizio sulla sorte di uno dei suoi nobili. Derry era disperato, ma non poteva permettere che Tresham e Beaufort facessero valere la loro autorit. Il re era sulla scacchiera, si disse. La regina era sulla scacchiera, si rese conto Derry quando Margherita cominci a parlare.
Margherita tremava per lo sforzo di trattenere le lacrime. Mai nella sua vita aveva avuto tanta paura quanto adesso che guardava quellassembramento di potenti. Aveva visto la luce spegnersi negli occhi del marito, sfiancato dalla traversata del fiume, il fisico e la mente fragili come quelli di un bambino. Lo aveva osservato lottare contro quello sfinimento, contraendo i deboli muscoli delle braccia e della schiena mentre scendeva dalla lancia e camminava verso il palazzo. Aveva chiesto di William con le ultime scintille di volont e ora lo sentiva vacillare mentre quegli uomini gridavano per affermare il loro potere e avere la meglio. Margherita aveva ascoltato attentamente le parole di Derry, consapevole che Brewer, forse lunico, stava cercando di salvare William.
Aveva aspettato per un tempo che le era parso eterno di sentire di nuovo la voce del marito, ma il re non aveva detto nulla. Margherita aveva il palato asciutto, il cuore le batteva allimpazzata nel petto; ma sentiva attraverso la stoffa come il corpo di suo marito fosse freddo e che solo lei poteva fare qualcosa.
Mio marito... cominci. La voce le rimase in gola e Margherita dovette fermarsi. La maggior parte dei presenti aveva tentato di manipolare suo marito almeno una volta; preg Dio affinch la perdonasse, ma ora doveva farlo anche lei.
Il re si ritira nei suoi appartamenti annunci con chiarezza. Comanda che William, lord Suffolk, sia portato davanti a lui. Lord Suffolk si  rimesso al volere del sovrano. Il sovrano sar lunico a decidere.
Attese mentre i presenti la fissavano senza aprire bocca, incerti su come prendere una simile dichiarazione da parte della giovane donna francese. Pareva che nessuno fosse in grado di reagire e la pazienza di Margherita si stava esaurendo.
Maggiordomo! Sua maest  ancora convalescente dalla sua malattia. Aiutatelo.
I servitori del re erano abituati a ubbidire alla regina e si affrettarono ad accompagnare Enrico fuori dalla sala in direzione degli appartamenti reali nel palazzo. La tensione si allent e Derry trasse un respiro a lungo trattenuto. Ammicc a Tresham, ma lavvocato dalla faccia di cavallo lo fulmin con lo sguardo mentre si avviava con passo tranquillo dietro il gruppetto reale. Nessuno os fermarlo. La presenza del re aveva cambiato le carte in tavola e il colpo era duro da digerire.
...
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...
23.
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Da una stretta finestra Derry guardava un chiostro del palazzo di Westminster. Fuori faceva freddo ed era buio: vedeva ben poco, a parte la sua imponente immagine riflessa, unimmagine doro e dombra che ricambiava il suo sguardo. Impartire ordini per conto del re aveva richiesto due giorni, dovendo convocare negli appartamenti reali del palazzo ogni Pari dInghilterra raggiungibile da Londra. La sala alle sue spalle, la pi grande delle stanze private del re, era, perfino quella, spiacevolmente affollata e calda. Grossi ceri bianchi alle pareti aggiungevano fumo oleoso allaria viziata dal caldo e dal sudore dei presenti. In tutto erano ventiquattro i nobili dei pi importanti casati convenuti per essere testimoni del giudizio del re su un loro pari. Derry aveva dormito poche ore soltanto nellattesa che fossero tutti presenti e la stanchezza si faceva sentire. Aveva fatto tutto il possibile. Quando finalmente aveva potuto vedere la mano sfracellata di William, aveva giurato di non arrendersi.
Lord York era presente, naturalmente, e stava in piedi con altri sei nobili imparentati con la famiglia Neville. Alla destra di York, Richard, conte di Salisbury, indossava un abito di un pesante tessuto spigato scozzese adatto ai rigori dellestremo Nord, ma che lo faceva sudare abbondantemente nello spazio ristretto di quella sala. Derry scopr che poteva osservare il gruppetto riflesso nel vetro e studi attentamente il figlio di quelluomo, Richard di Warwick. Sembr che il giovane conte avesse avvertito quello sguardo su di s, perch allimprovviso guard in direzione di Derry, indicandolo e bisbigliando qualcosa a York. Derry non si mosse, n fece capire che li stava osservando, e i sei uomini continuarono a conversare tranquillamente tra loro. Insieme rappresentavano una fazione potente quasi quanto il re stesso. Tra loro si contavano ben tre Richard, pens ironico Derry: York, Salisbury e Warwick, il primo sposato a una Neville, gli altri figlio e nipote del vecchio Ralph Neville. Un piccolo triumvirato potente, anche se tutto il clan dei Neville era imparentato per via dei matrimoni di figlie e figli con ogni discendenza di re Edoardo Terzo. Derry sorrise al pensiero che York avesse chiamato il figlio minore Richard, dando prova di unimpressionante mancanza di immaginazione.
Contro di loro  e Derry non aveva pi dubbi sul fatto che costoro fossero suoi avversari  come alleati del re Derry poteva contare su Somerset, insieme ai lord Scales, Grey, Oxford, Dudley e una dozzina di altri uomini di potere e di influenza. Tutti coloro che era stato possibile far arrivare in tempo erano presenti quella sera, alcuni ancora negli abiti sgualciti dal viaggio e stanchi per aver cavalcato a rotta di collo fino a Londra. Non era stato solo il destino di un duca a farli accorrere: il potere stesso del re era in discussione e lInghilterra era ancora in fiamme al di l delle immediate vicinanze della capitale.
Derry si stropicci gli occhi, pensando ai rapporti che si accumulavano nella Torre e che avrebbe dovuto leggere. Ricordando limpegno preso da Margherita di dare una scorsa a tutti i documenti importanti, sorrise stancamente. Erano troppi perfino per lui, che pure sapeva separare il grano dalla pula.
Si volt verso la sala, augurandosi che tutto finisse presto. Era in gioco la vita del suo amico, per, e mentre quegli eleganti signori giocavano a fare i giudici e i vendicatori il paese stava sprofondando nel caos. Lo faceva infuriare lidea di aver conosciuto Jack Cade quando era nellesercito e rimpiangeva di non avergli ficcato un pugnale tra le costole a suo tempo, cosa che ora lo avrebbe rasserenato notevolmente.
Fottuto Jack Cade mormor tra s.
Luomo che ricordava era stato un ubriacone dalle sbornie malinconiche, abile con la scure e prepotente, che per non aveva alcun grado particolare nellesercito. La tendenza di Cade a litigare con chiunque aveva escluso ogni possibilit di promozione e, per quanto Derry poteva ricordare, finito il suo periodo di ferma, quelluomo era tornato a casa con la schiena attraversata da un intrico di cicatrici. Sembrava incredibile che avesse messo insieme un suo esercito e imperversasse in villaggi e paesi intorno a Londra, esaltato dal successo. Avevano tagliato la testa perfino a uno sceriffo del re e Derry sapeva che occorreva fermarlo con durezza e subito. In un momento simile era addirittura peccaminoso occupare con altri fatti i pensieri del re e dei suoi nobili. Derry giur a se stesso che lavrebbe fatta pagare a tutti i responsabili, un proposito che port calma nella sua mente in affanno: Cade, York, Beaufort, i Neville, il dannato Tresham, tutti avrebbero pagato per aver osato attaccare lagnellino.
Si fece silenzio quando William, lord Suffolk, fu scortato nella sala. Camminava eretto, pur con le mani legate dietro la schiena. Derry era riuscito a vederlo una volta sola nella Torre del Tesoro ed era ancora indignato per le torture e le umiliazioni che gli erano state inflitte; Suffolk era un innocente in molti sensi, non meritava tutto quel rancore. Derry sapeva che gran parte della responsabilit era sua e, vedendo William sottoposto allo scrutinio dei Neville, il rimorso si fece pi duro da sopportare. Aveva visto lavambraccio sinistro di William, grosso come un cosciotto di maiale, gonfio e di un rosa vivo, le dita steccate e il tutto avvolto in bende, la carne enfiata stretta in una guaina di ferro. Derry sapeva che la manica della giacca di William era stata tagliata lungo la cucitura per poterla infilare.
Il lord cancelliere, un uomo basso di statura e con una calvizie incipiente, entr dietro al prigioniero. Il cancelliere si guard intorno, visibilmente soddisfatto per il modo in cui i Pari si erano disposti nella sala.
Al centro era stato lasciato un piccolo spazio vuoto per William, di fronte ai suoi Pari, e quando vi fu scortato si lev un brusio di commenti dalle file dei nobili che lo fissavano affascinati. Suffolk rimase in attesa del re con dignit, guardandosi intorno e notando per un attimo Derry. Unanonima servetta gli aveva pettinato i capelli e quel tocco di umanit commosse dolorosamente Derry: nel bel mezzo di complotti e di trame dei nemici, unumile serva aveva pensato di strofinare con un panno gli abiti insudiciati del duca e di ravviargli i capelli.
Il re non fu annunciato da nessuna fanfara, non lo si faceva mai nei suoi appartamenti privati. Non si ud perci nessun suono di corno, ma Derry vide un servitore affacciarsi con laria di un topo che entrasse in una gabbia di leoni, bisbigliare qualcosa al lord cancelliere e ritirarsi in tutta fretta. Il cancelliere si schiar la voce per annunciare la presenza reale e Derry chiuse per un attimo gli occhi in una preghiera silenziosa. Nei due giorni precedenti aveva visto spesso il re e lo aveva trovato assente come la mattina in cui Derry era corso a cercare William. La sorpresa era stata constatare come Margherita reagisse cos bene alla tensione, come superasse ogni timore per amore di William. Aveva impartito ordini a nome del marito seguendo le istruzioni di Derry, fidandosi completamente di lui: entrambi volevano salvare William. Gli dispiaceva soltanto che Margherita non potesse assistere alla convocazione. Con i Neville e gli York presenti sarebbe stata una prova della debolezza del sovrano che la regina assistesse il marito, eppure lalternativa era forse ancora peggiore. Derry si morse il labbro allidea che il monarca parlasse ai lord. Aveva rischiato a sua volta unaccusa di tradimento dicendo al suo re che non poteva parlare, non quella sera. Naturalmente Enrico era stato daccordo, aveva sorriso con laria di non aver capito una parola. Eppure nei giorni precedenti, in certi momenti, gli occhi del re si erano fatti penetranti, come se una parte della sua coscienza lottasse ancora per sollevarsi dalla palude che lo stava inghiottendo. Quando il re fece il suo ingresso, Derry incroci le dita, sudando abbondantemente.
A pochi passi di distanza da lord Suffolk, alla sua destra, era stato sistemato uno scranno imbottito, cos che il sovrano avesse davanti a s la sala e vedesse tutti i nobili che erano convenuti l per suo ordine. Derry osserv con il cuore in gola il re che si sedeva e si sistemava sullo scranno, per alzare poi lo sguardo con unespressione di amabile interesse sul viso. Finalmente i lord smisero di borbottare e bisbigliare e la voce del cancelliere risuon nel salone: Sua eccellentissima maest, per discendenza, titolo e grazia di Dio re dInghilterra e di Francia, re dIrlanda, duca di Cornovaglia e duca di Lancaster.
Il sovrano annu gentilmente e il cancelliere, gonfio come un otre, svolse un rotolo con un gesto ampolloso e lesse: Miei signori, siete qui riuniti per ordine del re allo scopo di ascoltare le accuse di alto tradimento presentate contro William de la Pole, duca di Suffolk.
Ci fu una pausa e William pieg il ginocchio con difficolt sul pavimento di pietra, chinando il capo. York nascose un sorrisetto, innervosendo Derry, che avrebbe dato un occhio della testa pur di avere unora da solo con quelluomo.
Il cancelliere lesse lelenco delle imputazioni, met delle quali avevano a che fare con il fallito trattato di pace e la perdita dei territori inglesi in Francia. Derry aveva cercato di far depennare dallelenco qualcuna delle accuse pi fantasiose, ma quella era unarea, forse lunica, dove non aveva influenza. Il rotolo era stato redatto da Tresham e da Beaufort, senza dubbio con laiuto di York. Era un elenco che non lasciava scampo, perfino prima che il cancelliere arrivasse alle accuse di incontri segreti con il re di Francia e i suoi nobili allo scopo di usurpare il trono inglese.
Solo il rossore che si andava diffondendo sul volto di William, ancora in ginocchio, indicava che limputato stava ascoltando ogni parola. Derry serr i denti quando il cancelliere elenc le somme in oro che William era accusato di avere preso in cambio del suo appoggio alla causa francese. Chiunque lo conoscesse bene avrebbe riso allidea che Suffolk potesse farsi corrompere in qualunque modo, e tuttavia, guardandosi in giro, not che uomini dallaria seria scuotevano la testa a ogni articolo, a ogni vile calunnia che veniva letta.
Sia reso noto che il venti luglio, nellanno di nostro Signore millequattrocentoquarantasette, limputato  accusato di aver cospirato nella parrocchia del Santo Sepolcro, nella circoscrizione di Farringdon, per facilitare lo sbarco francese su quei lidi allo scopo di usurpare il legittimo trono dInghilterra. Sia reso noto che...
Non era un processo. Era quello lunico raggio di luce nel buio, per quanto riguardava Derry. Aveva trascorso ore a discutere con gli avvocati del parlamento e della Corona, ma sarebbe stato il sovrano a decidere su un Pari dInghilterra che si era rimesso alla clemenza del re. Tuttavia la confessione di William contava, anche se in quella sala tutti sapevano come era stata ottenuta. Le accuse non sarebbero state del tutto cancellate, era stato quello il compromesso raggiunto a notte fonda; Derry aveva dovuto accettare in parte quanto sosteneva Tresham e cio che tutta lInghilterra si sarebbe sollevata, se non avesse avuto un capro espiatorio per la perdita della Francia.
Lesercito improvvisato di Cade era in attesa di entrare a Londra, senza dubbio in attesa di conoscere la sorte di Suffolk con lo stesso interesse di tutti quanti nel regno. Molte reclute di Cade avevano conosciuto William in Francia e per Derry era quasi insopportabile constatare che nessuno di loro incolpava York per la perdita del Maine e dellAngi, anche se era lui a essere al comando a quel tempo. Richard di York non aveva perso tempo nellaccusare i sostenitori del re, sfuggendo cos alle critiche.
Lord Suffolk ha ammesso la sua colpa riguardo a tutte le accuse termin il cancelliere, gongolando per il suo ruolo al centro di quel dramma. Nellaltra mano teneva alto il rotolo con il nastro nero; Derry era stupito che non fosse macchiato di sangue dopo ci che era stato fatto a William.
Io nego ogni accusa, nego ogni tradimento! ringhi allimprovviso William.
In un silenzio assoluto gli occhi di tutti si posarono sulluomo in ginocchio. A Derry si secc il palato: aveva discusso della cosa con William e la ritrattazione della sua confessione non era stata prevista.
Voi, ehm... voi negate le accuse? disse il cancelliere con voce incerta, in evidente difficolt.
Perfino in ginocchio, perfino ammanettato, quando alz la testa e parl William parve a tutti una figura imponente: Le accuse di tradimento sono assurde, sono il prodotto di menti malvagie. Io le respingo assolutamente. Sono innocente. Eppure sono trascinato nel fango da farabutti che cospirano contro il mio sovrano e la mia patria!.
Derry avrebbe voluto gridare a William di tacere prima di rovinarli tutti. Vide York sorridere, gli occhi brillanti.
Milord Suffolk, state rivendicando il vostro diritto a un processo? gli domand il cancelliere.
Derry osserv York che si stava sporgendo in avanti ansioso e trionfante e fu tentato di gridare, ma in realt non aveva nemmeno il diritto di essere l. Non os aprire bocca e si limit a chiudere gli occhi, in attesa che William rispondesse.
William si guard in giro, fulminando i presenti con lo sguardo, poi la sua testa leonina si chin. No rispose con un sospiro. Mi sottometto al volere del re e al suo giudizio. Mi affido a Dio e allonore del mio sovrano.
Il cancelliere si asciug il sudore sulla fronte con un fazzolettone verde.
Molto bene, milord. In questo caso  mio dovere leggere la sentenza del re.
Molti tra i nobili si voltarono sorpresi verso Enrico, rendendosi conto che non avrebbe parlato e che il giudizio era stato gi emesso. York si accigli e Derry trattenne il fiato per il terrore che il re si accorgesse di avere gli occhi di tutti su di s e reagisse in modo imprevedibile.
Enrico si guard intorno perplesso, un debole sorriso sulle labbra, poi pieg il capo e il cancelliere interpret quel gesto come unautorizzazione a procedere. Prese un terzo rotolo e lo svolse con grandi cerimonie: Siete testimoni del giudizio del re su William de la Pole, duca di Suffolk, nellanno del Signore millequattrocentocinquanta. Fece una pausa per riprendere fiato e di nuovo si asciug la fronte. A motivo dei servigi resi in passato, gli otto principali capi di imputazione sono cancellati per ordine e per volere del re.
Dalla folla di nobili si levarono accese proteste, capitanate da York e dal cardinale Beaufort che urlarono infuriati. Il cancelliere parve vacillare, ma continu a leggere sopra al chiasso, con le mani che gli tremavano visibilmente: I restanti undici capi di accusa, violazioni non criminali, sono considerati provati in quanto il prigioniero ha confessato.
Un altro ringhio ancora pi forte sinnalz nella sala e il cancelliere guard lassemblea impotente, senza riuscire a proseguire nella lettura. Non aveva lautorit per imporre il silenzio e, sebbene si voltasse verso il re in cerca di aiuto, questi tacque.
Visto che la situazione stava degenerando, fu Somerset, il piccolo conte, a farsi avanti, dritto, con il petto in fuori e il mento proteso in atteggiamento aggressivo: Miei signori! Questo non  un processo e questa certamente non  unosteria! Volete mancare di rispetto al re nei suoi appartamenti? Fate silenzio!.
Aizzati dal furioso parlottare di York, alcuni dei presenti continuarono a gridare e a discutere, ma la maggioranza accett il rimbrotto e tacque. Il cancelliere ringrazi Somerset con unocchiata e una volta di pi si terse il sudore dalla faccia lustra.
La sentenza per queste violazioni  la condanna allesilio per un periodo di cinque anni a partire da oggi. Avete la nostra benedizione per la vostra pazienza. Documento firmato e sigillato nellanno di nostro Signore millequattrocentocinquanta. Henricus Rex.
Il tumulto si spense velocemente, ridotto a silenzio non appena i presenti ebbero compreso che avevano ascoltato le parole e i comandi del re in persona. In quel momento di sorpresa Derry si fece avanti e us una grossa chiave per liberare dai ceppi i polsi di William, il quale parve sul punto di svenire per il sollievo, ma riusc a rialzarsi lentamente, massaggiandosi la mano gonfia e mostrando a quanti erano pi vicini a lui quale forza prodigiosa avesse. Il braccio che reggeva la spada non era stato danneggiato e William flett le dita davanti a s, stringendo il pugno mentre fissava lo sguardo truce su York, Tresham e Beaufort.
Mentre Derry allungava la mano per afferrargli il braccio, senza preavviso il suo amico si gir verso il re e nella sala si propag una tensione improvvisa; perfino York alz lo sguardo. Per simili delitti e accuse in passato lunica punizione era stato il patibolo, eppure adesso luomo che aveva confessato il crimine di alto tradimento era l, vicinissimo al re. William era disarmato, ma tutti si resero conto di nuovo che quelluomo era forte come un orso e il re cos debole! Prima che qualcuno potesse muoversi, William fece un passo avanti, pieg il ginocchio a terra e chin il capo sul petto.
Sono desolato di aver addolorato vostra maest. Se Dio vorr, torner per servirvi ancora.
Il re aggrott appena la fronte, per un istante la sua mano si sollev a met, ma ricadde subito. Tutti i nobili presenti piegarono il ginocchio a terra quando il sovrano si alz dallo scranno per allontanarsi, guidato dal cancelliere e seguito dai suoi servitori. Non aveva detto una sola parola.
William rimase genuflesso finch la porta non si fu chiusa alle spalle del re dInghilterra; quando si rialz aveva gli occhi pieni di lacrime e lasci che Derry gli mettesse una mano sulla spalla e lo conducesse fuori dalla sala. Mentre percorrevano i corridoi, furono superati da chi si precipitava a dare la notizia a coloro che avevano scommesso qualche moneta sulla sentenza. Lord Suffolk aveva laria di essere stato colpito da un fulmine, pallido e stordito.
William, ho dei cavalli pronti a farvi attraversare Londra e trasportarvi fino alla costa disse Derry, scrutando lamico in volto mentre camminavano. C un mercantile, una cocca in attesa a Dover, la Bernice. Andrete in Borgogna, dove il duca vi ha offerto asilo per il periodo del vostro esilio. Mi capite? Avrete una casa vostra e potrete far venire Alice non appena vi sarete sistemato. Vostro figlio potr venire a trovarvi e io vi scriver ogni mese per tenervi informato su quanto accade qui. Sono solo cinque anni.
Rimase impressionato dallo sguardo disperato di William; sembrava tramortito e dovette aiutarlo a stare dritto, anche se stava attento a non sfiorare la mano e lavambraccio gonfi.
Mi dispiace, William. Se il re avesse respinto tutte le accuse, ci sarebbero stati disordini, capite? Questo  stato il miglior compromesso cui sono riuscito ad arrivare. Proprio ieri  stato impiccato un mercante di vini che aveva minacciato dei disordini se voi foste stato liberato.
Capisco, Derry. Grazie per tutto ci che avete fatto: forse avrei dovuto fuggire quando me lavete detto, ma non pensavo che si sarebbero spinti fino a tanto.
Derry sentiva la pena dellamico come se fosse sua: William, li ripagher come meritano, lo giuro. Tra cinque anni tornerete in Inghilterra e allora daremo loro la caccia come se fossero lepri, se non lavr gi fatto io. Vedrete.
Avevano attraversato insieme il vasto spazio di Westminster Hall, ignorando gli sguardi di mercanti e di membri del parlamento. La notizia si era diffusa rapidamente e qualcuno os fischiare e ridere con disprezzo alla vista di un traditore condannato che camminava libero tra loro. William alz la testa a quel chiasso, una traccia di collera negli occhi spenti fino a un attimo prima.
Come dite voi, Derry, sono solo cinque anni borbott, raddrizzandosi e guardandosi intorno con aria truce.
Usciti allaperto, si diressero verso i due uomini in attesa con le cavalcature. Derry deglut nervosamente, constatando che la folla era andata aumentando e che cera tensione nellaria.
Che Dio vi protegga, amico mio disse a William con affetto.
Con la mano in quelle condizioni, William non poteva montare agilmente in sella e Derry lo aiut con una spinta, allungandogli poi una spada con la cintura e il fodero. La vista della lunga lama contribu a calmare i pi facinorosi, ma erano sempre pi numerosi quanti lanciavano insulti e fischi. William li guard dallalto della sella, le labbra strette in una linea pallida e ferma. Fece un cenno col capo a Derry, poi incit il cavallo, dette di sprone, e avanz al trotto, sfiorando quasi un carbonaio urlante e costringendolo a fare un salto indietro, finendo addosso ai suoi compagni. Per accompagnare William a Dover, Derry aveva preso in prestito da lord Somerset due bravi armigeri, che sguainarono le spade e spronarono i cavalli, facendo il vuoto intorno.
Per un momento Derry, fermo in piedi, li segu con lo sguardo, poi sent che lastio della folla, abbandonato il primo bersaglio, ne stava cercando un altro e in pochi passi veloci rientr nel grande atrio del palazzo e nelloscurit che vi regnava. L, lontano dalla loro vista, appoggi la testa contro il muro freddo, desiderando solo di poter dormire.
Sebbene allesterno fosse buio, il palazzo di Westminster era illuminato di una luce dorata, e ogni finestra brillava, rischiarata da centinaia di candele. I Pari dInghilterra che si erano l riuniti per assistere al giudizio del re su William de la Pole non erano ancora ripartiti e i loro servitori correvano avanti e indietro, portando messaggi che i lord si scambiavano percorrendo i corridoi; molti tra i nobili presenti si facevano portare del vino e si sedevano a discutere degli eventi di quella sera. Il re si era appena ritirato che gi si delineavano due distinte fazioni. Intorno a lord Somerset e a lord Scales si era riunito un gruppo di baroni e di conti per commentare i fatti ed esprimere il loro sgomento per la sorte di Suffolk.
York, invece, si era avviato tranquillamente con i Neville in una stanza vuota, non lontana dagli appartamenti reali. A loro si erano uniti Tresham e il cardinale Beaufort, immersi in una conversazione animata. Intorno a quel gruppo di otto uomini i servitori erano intenti ad accendere le candele e il fuoco nel camino e altri, pi numerosi, andavano a prendere cibo e bevande. Col passare delle ore, un buon numero di Pari entrarono nella stanza per brindare alla salute di York. Non dissero niente di importante, ma fecero capire che erano dalla sua parte.
Tresham era entrato e uscito due volte prima di accomodarsi accanto al fuoco e accettare un bicchiere di vino caldo, mormorando qualche parola di ringraziamento. Aveva preso freddo allaperto e rabbrivid, allungandosi sulla sedia e cercando di seguire il filo della conversazione. Stava parlando il pi anziano dei tre Richard Neville. Tresham sapeva di lui soltanto che era conte di Salisbury, con propriet e doveri che lo tenevano lontano da Londra al confine con la Scozia, tanto che lo si vedeva raramente in parlamento. Tresham sorseggi il vino con gratitudine, notando quanti fossero gli uomini presenti imparentati con i Neville. Quando York era entrato in quel clan grazie al suo matrimonio, aveva guadagnato il sostegno di uno dei gruppi pi potenti dInghilterra.
Dico soltanto che deve esserci un erede stava dicendo Salisbury. Avete visto la regina,  ancora snella come un giunco. Non voglio dire che non ci sar un figlio ma, se la regina fosse sterile, prima o poi il paese piomberebbe di nuovo nel caos. Con questo esercito di Cade che minaccia perfino Londra, non guasterebbe avere un erede da presentare.
Tresham tese le orecchie e si sporse in avanti, vuotando la coppa. Nelle ore precedenti, aveva visto lumore degli amici di York passare dalla contentezza alla rabbia: avevano trovato un capro espiatorio per i disastri in Francia, ma il re e Derry Brewer avevano salvato la testa di Suffolk dalla mannaia del boia. In quella stanza il nome di Brewer veniva pronunciato con particolare disgusto e ira, sebbene in verit egli avesse solo in parte schivato il colpo preparato da York. Suffolk sarebbe rimasto lontano per cinque anni, rimosso dal suo posto accanto al re proprio quando era al massimo del potere, perci quella di Brewer era una vittoria solo parziale, nonostante la sua attivit frenetica. Quei discorsi su un erede, per, erano una novit e Tresham ascolt attentamente: I Neville formavano un vero e proprio clan e il vecchio Richard Neville parlava a nome di tutti trattando una questione decisa tra loro gi da molto tempo.
Potremmo chiedere a Tresham, qui continu Salisbury. Conosce certo i documenti e le leggi che servirebbero. Che ne pensate, sir William? Possiamo nominare un altro erede nellattesa che nasca un figlio al re e alla regina? Esiste un precedente?
Un servitore riemp la coppa di Tresham, che guadagn tempo per riflettere mentre sorseggiava il vino.
Occorrerebbe far approvare una legge in parlamento, naturalmente. Un voto che potrebbe dar luogo a... discussioni, ho il sospetto.
Ma  possibile? domand Salisbury agitato.
Tresham inclin il capo: Tutto  possibile, milord... con un numero di voti sufficiente.
Quella risposta fu accolta da risatine generali: York, seduto al centro, sorrideva tra s. Non esistevano dubbi su chi sarebbe stato lerede proposto, se fosse stato possibile avere un voto in parlamento: Richard di York discendeva da un figlio di re Edoardo, al pari dello stesso re attuale, e il nonno di Cecily York era stato John di Gaunt, un altro di quei figli. Tra loro due, dunque, gli York avevano un diritto al trono che valeva quanto quello del re: e avevano sei figli. Tresham corresse mentalmente se stesso, ricordando che alla coppia era nato un altro maschio. Sette rampolli, tutti discendenti dai figli del re guerriero.
Una tale proposta equivarrebbe a una dichiarazione di intenti, signori disse Tresham, la voce bassa e ferma. Non ci sarebbe modo di occultare il vero scopo, n lidentit dei sostenitori della proposta stessa. Lo dico per essere sicuro che comprendiate quali possono essere le conseguenze  e i rischi  nel caso la votazione andasse male.
Con sua sorpresa, York scoppi in una risata amara, fissando la fiamma.
Sir William, mio padre  stato giustiziato per tradimento contro il padre dellattuale re. Sono cresciuto orfano, potendo contare solo sulla generosit del vecchio Ralph Neville. Credo di sapere qualcosa sulle conseguenze  e i rischi  dellambizione. Anche se ormai non si dovrebbe aver paura di parlare di tradimento dopo quanto abbiamo visto questa sera. Sembra che non sia pi grave come un tempo.
Gli altri sorrisero, osservando attentamente entrambi gli interlocutori.
Ma io non sto parlottando sottovoce, sir William! Questo non  un complotto, non si tratta di cabala segreta,  solo una discussione. Il mio sangue  buono, il mio lignaggio  buono. Il re  sposato da vari anni ormai, per non ha ancora un erede. In questi tempi di disordini, io credo che lInghilterra abbia bisogno di sapere che c una stirpe sana pronta a intervenire, se il seme del re  debole. Io la penso cos, Tresham. Preparate le vostre carte, le vostre leggi, io permetter che il mio nome si faccia avanti come erede al trono. Ci che ho visto stasera mi ha convinto che  la cosa giusta da fare.
Dal sorriso soddisfatto di Salisbury, Tresham ebbe la conferma che non era la prima volta che quegli uomini discutevano dellargomento e intu che tutti i presenti avevano aspettato il suo arrivo solo per tirare fuori la questione e saggiare la sua reazione.
Milord York, sono daccordo con voi. Il bene dellInghilterra esige che ci sia un erede. Naturalmente un tale accordo sarebbe nullo se la regina concepisse.
Naturalmente convenne York, sorridendo. Dobbiamo per essere pronti a ogni evenienza, sir William. Gli eventi di stasera hanno chiarito che  bene avere dei piani predisposti, comunque vadano le cose.
...
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...
24.
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William, lord Suffolk, era fermo in piedi sulle bianche scogliere sovrastanti il porto di Dover. Gli uomini di Somerset aspettavano rispettosamente a una certa distanza, forse comprendendo che un inglese poteva volere un momento di quiete prima di lasciare la patria per cinque anni di esilio.
Si respirava unaria pulita rispetto al fetore di Londra, unaria che sembrava primaverile anche a quellaltezza. William fu contento di essersi fermato. Vedeva in porto la nave mercantile che lo aspettava, ma rimase l, contemplando il mare e respirando. Sulla sua destra si ergeva la massiccia fortificazione del castello di Dover. Sapeva che Guglielmo il Conquistatore laveva raso al suolo per poi pagare la sua ricostruzione, un miscuglio di brutalit e di generosit tipico del personaggio, mentre i francesi avevano bruciato lintera citt giusto un secolo prima. Quel tratto di costa era ricco di memorie antiche. William sorrise, quel pensiero gli dava conforto: la gente del luogo aveva ricominciato da capo dopo disastri ben peggiori di ci che era capitato a lui: si erano trovati nella cenere e avevano ricostruito le loro case. Forse lui avrebbe fatto lo stesso.
Si sorprese nel constatare che il suo animo si andava risollevando mentre respirava quellaria fine. Tanti anni di responsabilit non gli erano sembrati gravosi, ma ora che quelle responsabilit gli erano state tolte, non ricordava di essersi mai sentito cos libero. Ormai non poteva cambiare pi niente. Il re aveva altri per sostenerlo e guidarlo e, finch Derry Brewer rimaneva in vita, cera sempre speranza.
William sapeva che stava cercando di fare buon viso a cattivo gioco, un tratto che condivideva con la gente flemmatica della citt laggi in basso. La vita non era una passeggiata nel Giardino dellEden; e se anche lo fosse stata, sapeva di essere il tipo duomo che si sarebbe guardato intorno per costruirsi anche l una dannata casa. Non era mai stato in ozio e il pensiero di come avrebbe passato il tempo negli anni a venire in Borgogna lo preoccupava. Philip era stato gentile a offrirgli ospitalit e perlomeno non era un amico del re di Francia. Ironia della sorte, accusato di tradimento, William aveva molti pi amici in Francia che in Inghilterra, se non altro in quel momento. Viaggiando con un documento che attestava la protezione personale del duca di Borgogna, avrebbe attraversato il cuore della Francia, fermandosi qualche giorno a Parigi prima di proseguire per la sua nuova dimora.
Con la punta dello stivale William scalz una zolla di terra, mettendo a nudo il gesso sottostante. Le sue radici, per, erano l, la sua anima in quel gesso. Si pass rapidamente una mano sugli occhi, sperando che i due uomini non avessero visto la forza delle emozioni che lo avevano travolto.
Respir profondamente.
Andiamo, figlioli, disse, tornando al suo cavallo la marea non aspetta nessuno.
Aveva trovato un modo per non farsi troppo male al braccio e riusc a montare in sella; tenendo le redini con una sola mano, percorse sentieri in discesa e una strada lastricata fino al porto. Anche qui William sent su di s sguardi ostili e ud mormorare il suo nome. A testa alta salut il capitano del mercantile e supervision il carico dei bagagli che Derry aveva fatto preparare, scorte sufficienti a mantenere un uomo nella sua posizione solo per qualche settimana. William sapeva che avrebbe dovuto ricorrere alla moglie per avere denaro e abiti. La Borgogna era una regione interna della Francia, distante un mondo intero eppure cos dolorosamente vicina a casa. Conged gli armigeri di Somerset, dando loro qualche moneta dargento e ringraziandoli della loro protezione e cortesia: quegli uomini perlomeno lo avevano trattato con il rispetto dovuto a un lord, cosa che non sfugg al capitano del mercantile.
William era abituato alle navi della marina da guerra e la Bernice gli parve tenuta male; le cime non erano addugliate con precisione e il ponte avrebbe avuto bisogno di una bella lavata con la pietra pomice. Sospir, appoggiandosi allimpavesata e guardando il viavai di gente lungo il porto. Per organizzare il suo viaggio Derry aveva unto le ruote necessarie e aveva ottenuto il massimo in pochissimo tempo; William sapeva che si stava lasciando alle spalle non soltanto la moglie e il figlio, ma anche dei buoni amici. Rimase in coperta fino a quando la cocca non si fu staccata dalla banchina, con il secondo e il terzo ufficiale che ripetevano i comandi da poppa a prua. La ciurma arm il pennone di maestra, cantando a ritmo con i movimenti, e William guard la vela riempirsi in alto sopra la sua testa mentre la nave acquistava velocit.
Contempl la terra che si allontanava e cerc di assorbirne ogni particolare, per conservarlo dentro di s e trarne forza. Sapeva che avrebbe avuto quasi sessantanni al momento di rivedere quelle bianche scogliere. Suo padre era morto a quarantotto anni, ucciso in battaglia: era un pensiero inquietante e William si domand se non fosse quella lultima volta che vedeva la sua patria. Rabbrivid, investito dal vento che faceva gemere la grande vela.
Lasciato il riparo della costa, il mare cominci a sibilare sotto la prua, facendo rollare il mercantile. William ripens alla traversata della Manica con Margherita, poco pi di una bambina allora, e a come fosse stata felice, unemozione contagiosa che lo fece sorridere al ricordo.
Era cos immerso nelle sue fantasticherie che in un primo momento non si accorse dellimprovviso trambusto in coperta, con marinai che correvano scalzi da un capo allaltro della nave. Il secondo stava urlando nuovi comandi e il mercantile vir, cime e pennoni manovrati da uomini che conoscevano il loro mestiere. Sconcertato, William guard dapprima i marinai, poi si gir per vedere che cosa stessero osservando tutti quanti.
La sua mano strinse con forza limpavesata alla vista di unaltra nave che stava uscendo da una baia lungo la costa: una nave da guerra. Alta a prua e a poppa, il ponte di coperta pi basso al centro per permettere di salire a bordo, certamente non era un mercantile. William fu assalito dalla nausea al pensiero che tutti i suoi progetti, la pace che aveva aiutato a costruire, venissero spazzati via come castelli di sabbia. Un bastimento a pieno carico come la Bernice costituiva una preda ambita per le navi corsare e lo stretto della Manica, con il suo traffico costante di mercantili in ogni periodo dellanno, era frequentato da pirati che razziavano navi e villaggi costieri, provenienti dalla Francia e perfino dalla Cornovaglia per depredare i loro stessi compatrioti. Quando venivano catturati, le pene erano brutali e raramente si vedevano gabbie prive di condannati nei grandi porti di mare.
Lo sconforto di William non fece che aumentare con lavvicinarsi di quella nave dalla vela tesa. Nonostante i suoi ingombranti castelli di prua e di poppa, era pi stretta della Bernice e palesemente pi veloce. Stava piombando su di loro come un falco sulla preda, pronta a ghermirli.
La Francia era abbastanza vicina da poter cercare di raggiungere la costa, anche se William riusciva a vedere a malapena il continente.. Fra tutti quelli che erano a bordo, solo lui sapeva quali fossero i pochi porti sicuri in Francia. Afferr per un braccio un marinaio che correva sul ponte, rischiando di farlo cadere: Fate rotta per Calais! ordin. Ditelo al capitano,  lunico porto con navi inglesi!
Luomo lo fiss a bocca aperta per un istante, poi si tocc la fronte in segno di assenso e scapp via per tornare ai suoi doveri.
Il cielo si andava oscurando, il tempo peggiorava. Attraverso la foschia umida William intravedeva ancora la costa francese davanti a s e lInghilterra alle sue spalle, le scogliere di Dover erano solo una linea confusa. La Bernice sbandava sotto il peso delle vele e la forza del vento, ma era chiaro che non era abbastanza veloce. La forma di quei mercantili era arrotondata per consentire un maggiore carico, grossi bastimenti ingombranti che erano la linfa vitale del commercio. La nave inseguitrice, un levriero paragonata alla Bernice, si avvicinava sempre di pi sul mare che si andava ingrossando, con gli spruzzi che flagellavano il ponte di entrambe le navi. William ne sentiva il sapore sulle labbra mentre la Bernice fendeva i marosi e la voce del capitano ordinava di dirigere la prua su Calais.
Una dozzina di marinai al le cime per ruotare i pennoni, altri si appoggiarono con tutto il loro peso sulla barra per mettere la prua sulla nuova rotta e la vela si vuot, fileggiando furiosamente quando le cime furono lascate. La nave inseguitrice parve ancora pi vicina. Se avessero potuto evitare la virata e mantenere la stessa rotta, la caccia sarebbe durata molto pi a lungo, finendo per con la Bernice schiantata sulla costa francese; perci dovevano assolutamente tentare di raggiungere Calais, anche se la manovra aveva fatto perdere grande velocit al mercantile.
William sent il cuore battergli forte nel petto quando la Bernice rallent in un cigolio di pennoni: a quel punto si vedeva bene chi li seguiva, distante ormai solo mezzo miglio sul mare grigio. Strizz gli occhi per leggere il nome, in enormi lettere dorate. La Tower era perfetta come nave pirata.
La vela si riemp di nuovo nel vento e sul mercantile si levarono acclamazioni tra i marinai, che assicurarono le cime e si fermarono, ansanti. Tutti i pi anziani certamente possedevano delle quote della nave e del carico, e il loro sostentamento, quando non la loro vita, dipendeva dalla possibilit della Bernice di mettersi in salvo. Le onde ribollirono sotto la prua che riprese a fendere le onde: la Francia distava solo poche miglia e William os sperare. Laltra nave era ancora a poppa sulla loro scia e in vicinanza della costa francese erano numerose le navi inglesi pronte a prendere il largo quando avvistavano un prezioso mercantile che veniva inseguito.
Passarono un paio dore, con il vento che rinfrescava sempre di pi e le nuvole che si abbassavano sul mare agitato. William sapeva che la Manica poteva essere capricciosa, le burrasche erano improvvise e imprevedibili, ma la Bernice sembrava solida e a suo parere poteva mantenere la vela spiegata pi a lungo della Tower. Mormor una preghiera, invocando una tempesta, mentre osservava attentamente il capitano, che, in piedi sotto lalbero maestro, guardava in alto, osservando la vela. Il vento divenne una burrasca e i nuvoloni neri galopparono veloci. La luce del sole mor rapidamente e William sent le prime gocce di una pioggia che ben presto cominci a tamburellare sul ponte. Ebbe un brivido nel vedere la nave inseguitrice sprofondare nel cavo dellonda e ricomparire in una cascata di acqua verde e di spuma bianca.
Era ormai a poche centinaia di iarde dalla loro poppa e William riusc a vedere uomini in cotte di maglia e tabarri in piedi in coperta, forse una ventina, non di pi, ma armati di spade e di asce, sufficienti per avere la meglio sulla ciurma di un mercantile. Poi si sent mozzare il respiro nel vedere degli arcieri salire sullalto castello di legno dietro la prua. Con entrambe le navi che si sollevavano e si abbassavano sui marosi e con il vento che soffiava a raffiche, avrebbero avuto bisogno di fortuna per centrare il bersaglio, ma William rimase esterrefatto quando tre archi lunghi si fletterono e le frecce colpirono il ponte della Bernice come martellate.
William afferr limpavesata con la mano sana, stringendola come una morsa, la fronte sempre pi corrugata. I pirati trovavano le loro ciurme nelle citt costiere, ma non cera mai stato un francese capace di usare larco lungo, e in modo cos accurato; quelli che William stava dunque osservando erano arcieri inglesi, traditori e vili, che preferivano una vita di furti e di omicidi a lavori pi onesti. Il capitano gli pass accanto di corsa e William cerc di seguirlo, ma con una mano sola barcoll e per poco non cadde non appena lasciata la presa. Istintivamente il capitano lo afferr, ma gli strinse la mano maciullata facendolo urlare per il dolore improvviso.
Il capitano stava gridando qualche parola di scusa quando una freccia lo trafisse alla schiena, trapassandolo da parte a parte, cos che William pot vedere la punta che fuoriusciva, schegge bianche di costole intorno al ferro nero. I due uomini si fissarono a bocca aperta per un istante, poi il ferito cerc di dire qualcosa, ma gli occhi gli divennero opachi e si rivoltarono, mostrando il bianco della cornea. William cerc di afferrarlo, ma non riusc a sostenerne il peso e luomo svan precipitando dallimpavesata e sparendo in un istante nella spuma.
Altre frecce sibilarono e William ud un marinaio lanciare un urlo quando una di queste centr il bersaglio. La vela maestra cominci a vuotarsi e gli uomini al timone si gettarono sul ponte, pensando a salvarsi sotto quel nugolo di frecce. Senza le loro mani a governarla, la Bernice fu lasciata a galleggiare senza una rotta. Stando curvo il pi possibile, William grid ai marinai di riprendere in mano la nave, ma ormai il danno era fatto e a un tratto la nave inseguitrice si abbatt con forza contro la loro murata.
William venne scaraventato sul tavolato del ponte e stava cercando faticosamente di rimettersi in piedi quando uomini armati piombarono sullimpavesata, urlanti e spaventati per il salto da una nave allaltra. William ne vide uno mancare la presa sul sartiame e scivolare, per morire annegato o schiacciato tra le due navi, subito sostituito da un altro che si lanci contro William con la spada sguainata e salda nella mano.
Pax! grid William, annaspando per rialzarsi. Sono lord Suffolk! Posso essere riscattato.
Luomo che incombeva su di lui premette con forza il piede sulla mano fratturata e per un secondo il mondo divenne bianco intorno a William, rimase a gemere disteso sul ponte, gelato e infradiciato dalla pioggia.
Gli assalitori contavano sulla sorpresa e la violenza per assicurarsi la Bernice, i cui marinai impotenti, e quasi tutti disarmati, furono scaraventati fuoribordo o fatti a pezzi quasi subito. William rivolse uno sguardo truce alluomo che lo aveva catturato, quasi sorpreso di non essere ancora stato ucciso. Sapeva che avrebbero depredato la Bernice del suo carico e poi lavrebbero affondata, probabilmente eliminando tutti i testimoni. Sapeva come agivano i pirati e anche la prospettiva di un riscatto poteva non essere sufficiente a far correre rischi. Aspett dunque il colpo mortale, sopraffatto dalle ondate di dolore lancinante alla mano maciullata.
Il vento continuava a ululare fra le sartie, investendo la bestia mostruosa formata dalle due navi che galleggiavano unite sul mare infuriato.
Jack Cade fulmin con lo sguardo gli uomini che avevano osato discutere i suoi piani, non importava che fossero proprio quelli che egli aveva messo a capo di altri. Erano gli stessi della riunione nella taverna, quando li aveva nominati istruttori di gruppi composti da una dozzina di uomini. Sotto la sua guida avevano combattuto e vinto contro lo sceriffo del Kent, la cui testa dalla bocca spalancata era ancora infilzata un po storta in cima a un palo accanto al fuoco di Jack, lo scudo con il cavallo bianco appoggiato ai piedi del palo stesso. Lo sceriffo in vita era stato basso di statura ma, come aveva fatto notare Paddy, alla fine era stato il pi alto di tutti.
Pur non sapendo esattamente perch, pi di ogni altra cosa lo disturbava il fatto che avessero chiesto a Ecclestone di affrontare il leone nella sua tana, o come diavolo si diceva. Il suo amico, in piedi davanti a un gruppetto di uomini, stava parlando con calma e lentamente, come se si stesse rivolgendo a un pazzo.
Nessuno dice che ha paura, Jack, non  questo.  solo che Londra... be, Londra  grande. Dio sa quante persone ci abitano, strette fra il fiume e le vecchie mura. Nemmeno il re lo sa, questo  molto probabile, ma certo  che sono un sacco. E molte pi di noi.
Cos per noi finisce qui, pensi tu replic Jack, un pericoloso scintillio negli occhi sotto le palpebre abbassate. Sedette e guard il fuoco che avevano acceso, che regalava un piacevole tepore, insieme alla bottiglia di acquavite che gli era stata data proprio quella mattina.  cos allora, Rob Ecclestone? Sono sorpreso di sentirlo dire da te. Credi di parlare a nome degli uomini?
Io non parlo per nessuno di loro, Jack. Parlo solo per me ora. Ma, tu lo sai, hanno centinaia di soldati, tanti da riempire la citt. Quella  gente dura, Jack, ci saranno macellai e barbieri contro di noi, tipi che sanno distinguere da che parte taglia una lama. Io dico questo e basta. Potrebbe essere un passo davvero troppo lungo andare a stanare il re in persona. Potrebbe essere lerrore che potrebbe farci dondolare tutti quanti a Tyburn. Adesso hanno tre forche e su ognuna c posto per otto. Possono impiccarne due dozzine alla volta, Jack.  una citt dura.
Jack grugn irritato, gettando la testa allindietro per mandar gi lultimo sorso di acquavite. Rimase per un po a fissare il vuoto, poi si tir in piedi, sovrastando con la sua altezza Ecclestone e gli altri.
Se ci fermiamo ora, disse senza alzare la voce verranno a darci la caccia lo stesso. Credete di potervene andare a casa tranquillamente? Ragazzi, abbiamo rubato e razziato, abbiamo ammazzato soldati del re, non ci lasceranno andar via come se niente fosse, non pi. O tentiamo la sorte a Londra, o... Scroll le grosse spalle. Be, potremmo provare in Francia. Per non credo che ci accoglierebbero a braccia aperte nemmeno l.
Nel Maine ti impiccherebbero, Jack Cade! Laggi lo riconoscono subito un farabutto del Kent!
La voce proveniva dalla retroguardia del gruppo. Jack si raddrizz, scrutando il buio, accecato per dal bagliore delle fiamme.
Chi  stato? Fai vedere la tua faccia quando parli con me!
Strizz gli occhi nella luce tremolante, intravedendo gli uomini che si giravano inquieti per vedere chi avesse parlato. Jack riconobbe la sagoma del suo amico irlandese che stava sospingendo due individui verso di lui.
Jack, questo qui aveva detto che ti conosceva si giustific Paddy ansimando. Aveva detto che ti saresti ricordato di un certo arciere. Non credevo che sarebbe stato tanto pazzo da parlarti cos!
Ne ha sentite di peggio da me in passato, grosso manzo irlandese! replic Thomas Woodchurch, cercando di liberarsi dalle mani di Paddy. Cristo santo! Che cosa vi danno da mangiare?
Paddy li teneva tutti due per gli abiti e, avendo le mani occupate, li scosse con forza, esasperato, tanto da far loro rintronare la testa.
Vi basta? domand.
Woodchurch? esclam Jack sbalordito, venendo verso di loro alla luce del fal. Tom?
S, sono io. Vuoi dire a questo cagnaccio irlandese di mettermi gi prima che gli infili le palle in gola con un calcio?
Con un ruggito Paddy lasci andare Rowan e alz il pugno per abbatterlo su Thomas, ma Rowan lo precedette e si precipit sullirlandese, afferrandolo e facendo cadere tutti e tre.
Jack Cade allung il braccio e tir su il ragazzo che ancora agitava i pugni.
E questo chi ?
Rowan non riusc che a fulminarlo con gli occhi, perch laltro lo teneva per il colletto cos forte da farlo soffocare.
 mio figlio disse Thomas, rialzandosi, e parando i calci di Paddy.
Si rimise in piedi per primo e allung una mano per far rialzare lirlandese, il quale era pronto ad attaccare di nuovo, ma si limit a un borbottio iroso quando vide Jack alzare le mani con un sorrisetto curioso e aiutare Rowan a rimettersi in sesto.
Me lo ricordo, Tom, era un marmocchio che strillava rosso in faccia come adesso. Che ne  stato di quella ragazza dei sobborghi? Un bel tipino, lho sempre pensato.
Avvertendo che la furia di Paddy stava per avere la meglio, gli mise una mano sulla spalla: Va tutto bene, Paddy, Tom e io ci conosciamo da moltissimo tempo. Star a sentire quello che ha da dirmi e, se non mi piacer, forse tu potrai sfidarlo a pugni, tanto per rallegrare un po i ragazzi.
Mi piacerebbe, s ringhi Paddy ancora arrabbiato.
Thomas scrut attentamente lirlandese, valutandone la stazza e il peso prima di mettersi a ridere.
Non ce la farei con lui nemmeno se fossi in forma, e sono stato ferito venendo via dalla Francia.  stato un anno duro per me e il ragazzo. Poi ho sentito dire che Jack Cade aveva un suo esercito e ho pensato di venire a vedere se era lo stesso che mi ricordavo io.
Sei venuto a unirti ai Liberi Uomini del Kent,  cos? Un arciere fa sempre comodo, se hai ancora il braccio di una volta.
Ho pensato proprio a questo, Jack, ma i tuoi uomini mi dicono che hai in mente Londra e il re in persona. Quanti ne hai con te? Tremila?
Cinque rispose immediatamente Jack. Quasi sei.
Se avranno un preavviso sufficiente, potranno mettere il doppio di questa forza sulle strade.  una vecchia citt rognosa, Jack, io lo so bene.
Gli occhi di Cade brillavano mentre scrutava luomo che aveva davanti.
Tu come faresti, Tom? Avevi le idee chiare, una volta.
Thomas sospir, avvertendo tutto il peso degli anni e della debolezza. Lui e Rowan avevano mangiato la carne del cavallo rubato, sfruttando quel cibo per poter camminare nellultima parte del viaggio, ma sapeva bene che sarebbe passato parecchio tempo prima di poter vuotare una faretra a una velocit decente. Per un momento rimase in silenzio, gli occhi velati mentre pensava alle fattorie date alle fiamme e ai cadaveri di intere famiglie che aveva visto passando. Era sempre stato molto irascibile, ma questo non era lo stesso genere di rabbia, era una furia che si era accumulata lentamente nei mesi durante i quali aveva perduto tutto ed era stato inseguito. Incolpava il re e i suoi nobili, cos come i francesi, anche se aveva vendicato ogni iarda della sua terra che aveva dovuto lasciare. Sapeva che anche Derry Brewer era colpevole, ma lo avrebbe trovato a Londra.
Io colpirei dritto al cuore, Jack. Il re sar nella Torre o nel palazzo di Westminster. Io manderei a Londra qualcuno che conosce bene la citt per fargli scoprire dove si trova. La mia scelta sarebbe la Torre, per via della Zecca e di tutto loro che contiene. Colpirei di notte, mi riempirei le tasche e gli caverei quel suo cuore nero. Lho fatta finita con il re e con i lord, Jack, si sono presi troppo da me.  ora che io mi riprenda qualcosa per il disturbo.
Jack Cade scoppi in una risata, battendogli la mano sulla spalla:  bello rivederti, Tom. E anche sentirti. Siediti con me e dimmi quali strade prenderesti. Queste donnicciole mi dicono che non si pu fare.
Oh, si pu fare, s, Jack! Non so se riusciremo a suonarle a tutta la citt, ma possiamo far pagare quei nobili per quello che ci hanno portato via. E forse potremo anche arricchirci. Ci sono idee peggiori, lo so per esperienza.
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Lo stomaco di William si stava ribellando e i succhi acidi gli risalivano in bocca; era inginocchiato in coperta con le mani legate dietro la schiena e con i muscoli di una gamba doloranti per una vecchia ferita, ma ogni volta che cercava di muoversi, uno dei pirati gli sferrava un calcio o lo colpiva con dei pugni. Era inerme e infuriato, non poteva fare altro che guardare lorrenda fine di tutti i marinai della Bernice.
Sentiva gli altri pirati mettere sottosopra la stiva, urlando giubilanti ogni volta che trovavano qualcosa. Il suo bagaglio era gi stato saccheggiato e la borsa con le monete di Derry era stata oggetto di litigi. William non aveva aperto bocca quando lo avevano insultato e schernito, aspettando che il capo di quella banda, chiunque fosse, si facesse vedere.
Cap che stava arrivando quando leccitazione selvaggia della ciurma si plac di colpo e i pirati rimasero fermi a testa bassa, guardandosi i piedi o il ponte, come cani in presenza del capobranco. William allung il collo per vedere, ma gli sfugg un grido di sorpresa e di dolore quando allimprovviso fu trascinato verso la prua. Due di quegli uomini lo avevano afferrato per le ascelle e lo sostenevano, grugnendo per lo sforzo ogni volta che si afflosciava o incespicava. Immagin che volessero trascinarlo per la nave come una pecora legata e sper soltanto che non lo lasciassero cadere lungo il percorso, in balia delle onde e del vento.
Lo trascinarono fino allestremit della prua e William rimase l senza capire, guardando il sartiame e il tumultuare dellacqua in basso. Luomo al quale gli altri ubbidivano venne avanti e William alz gli occhi confuso.
Il capitano dei pirati, dal volto giallastro e coperto di cicatrici, apparteneva al genere di individui che facevano a pezzi i maiali nel quartiere dei macellai di Londra. Il pirata aveva la faccia segnata dal vaiolo e, quando sorrideva, si vedevano denti marroni e macchiati di nero, come se fosse abituato a masticare carbone. Luomo scrut con un ghigno soddisfatto il prigioniero, gli occhi brillanti.
William de la Pole? Lord Suffolk? chiese giubilante.
William si sent venire meno e cominci a capire, chiarendosi le idee e dimenticando la nausea. Non aveva mai dato il suo nome di famiglia e quella non era gente che poteva conoscerlo, a meno che non avessero dato la caccia proprio a quella nave a causa sua.
Sapete come mi chiamo, dunque. Chi vi ha detto il mio nome?
Il capitano sorrise, schioccando la lingua in segno di disapprovazione.
Uomini che si aspettavano giustizia da un re debole, lord Suffolk. Uomini che esigevano giustizia e non lhanno avuta.
William osserv affascinato e angosciato luomo sguainare una lama semiarrugginita e passare il pollice sul filo.
Mi sono arreso, posso essere riscattato! protest disperatamente, la voce rotta dalla paura. Nonostante la mano fratturata, cerc di liberarsi dalle corde, ma i marinai sapevano come fare i nodi e non cera speranza che le cime cedessero. Il capitano dei pirati sorrise di nuovo.
Io non accetto la vostra resa. Voi siete un traditore condannato, William de la Pole. C chi pensa che non dovrebbe esservi permesso di andare in giro libero, non con laccusa di tradimento che vi pende sul capo.
William si sent impallidire. Il cuore prese a martellargli sempre di pi nel petto. Serr le palpebre, lottando per ritrovare la dignit mentre il ponte si muoveva sotto i suoi piedi.
Riapr gli occhi sentendo una mano rozza afferrargli i capelli e costringerlo a piegare la testa in avanti.
No! grid. Sono prigioniero sulla parola!
Il capitano ignor la sua protesta e strinse nel pugno i capelli grigi, alzandoli per scoprire il collo, poi, con cupa determinazione, cominci a tagliare. Il grido oltraggiato di William si tramut in un rantolo di agonia mentre il sangue schizzava in tutte le direzioni e sporcava il ponte flagellato dagli spruzzi. William si contorse, scosso da brividi, ma fu tenuto fermo finch non si afflosci in avanti, andando a sbattere sul tavolato.
Il capitano fin di rovinare la lama a furia di colpire con forza i muscoli e le ossa, poi la gett con noncuranza e si chin per sollevare la testa mozzata. La ciurma lo acclam quando la testa venne infilata in una sacca di tela e il corpo di William fu lasciato sul ponte.
Le cime che assicuravano la Bernice furono recise e il mercantile rimase a sollevarsi e a sprofondare disordinatamente sui marosi, mentre la nave pirata virava e faceva rotta verso la costa dellInghilterra.
...
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PARTE TERZA.
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In tutta lInghilterra,
le pagnotte da sette soldi e mezzo
saran vendute a un soldo cadauna;
il gotto da tre quarti
ne dovr contenere fino a dieci;
e far condannar per fellona
chi sol berr della birra leggera.
Tutto sar in comune nel reame,
e il mio cavallo se nandr a Cheapside
a pascolare...
Jack Cade di Shakespeare, Enrico Sesto , parte seconda, atto quarto, scena seconda. Traduzione di Goffredo Raponi.
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Intanto, come primissima cosa,
ammazzeremo tutti gli avvocati.
Enrico Sesto , parte seconda, atto quarto, scena seconda. Traduzione di Goffredo Raponi.
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25.
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Di notte le porte di Londra sono chiuse, Jack disse Thomas indicando il pavimento. I due uomini erano soli al piano superiore di una locanda di Southwark, proprio di fronte alla capitale, al di l del fiume. Thomas aveva scostato un tappeto, scoprendo il pavimento di assi dove aveva disegnato una rozza mappa, segnandovi il Tamigi e la cinta delle mura romane che racchiudevano il cuore della citt antica.
Ma come? Sono chiuse tutte? replic Jack. Non era mai stato a Londra ed era ancora convinto che Woodchurch stesse esagerando: parlare di sessanta o ottantamila abitanti sembrava gi una cosa impossibile, ma ora avrebbe dovuto credere che era anche protetta da porte colossali?
A questo servono le porte della citt, Jack, perci, s,  cos. In ogni caso la Torre, se vogliamo arrivarci,  dentro le mura. Cripplegate e Moorgate sono escluse: dovremmo marciare tutto intorno alla citt e nel frattempo i paesani dei villaggi correrebbero a chiamare i soldati del re. Aldgate, a oriente... la vedi? Quella porta ha una sua guarnigione. Ci passavo sempre quando facevo la corte a Joan. Forse potremmo attraversare il Fleet, il fiume a ovest, ed entrare in citt dalla parte della cattedrale ma, in ogni caso, dobbiamo sempre attraversare il Tamigi e c un solo ponte per farlo.
La fronte aggrottata, Jack fiss gli scarabocchi sul pavimento, cercando di capirci qualcosa.
Tom, non mi piace lidea di prendere tutti questi rischi. Prima hai parlato di traghetti: se usassimo quelli, forse un po pi lontano, dove  pi tranquillo?
Si potrebbe fare, se si trattasse di una dozzina di uomini. Ma quanti ne hai dopo Blackheath?
Cade si strinse nelle spalle: Ne arrivano di continuo, Tom! Vengono dallEssex, per, qualcuno perfino da Londra. Otto o novemila, forse? Nessuno li ha contati.
Comunque sono troppi per poter usare i traghetti, non ci sono barche sufficienti e ci vorrebbe troppo tempo. Dobbiamo entrare e poi uscire dalla citt prima che sorga il sole. Naturalmente esiste sempre la possibilit che il re e i suoi nobili rispondano alla nostra petizione, non credi?
I due uomini si guardarono e risero cinicamente, alzando le coppe in un brindisi silenzioso ai loro nemici. Thomas aveva insistito affinch Jack facesse portare alla Guildhall di Londra, il municipio, una lista di richieste da parte del Capitano della Grande assemblea del Kent. Naturalmente, qualcuno degli uomini aveva suggerito di chiedere delle vergini e delle corone per loro uso personale, ma alla fine si era parlato di cose serie. La gente era stanca di leggi crudeli che punivano solo chi non riusciva a pagare delle tasse esose. La petizione che avevano inviato al sindaco di Londra e ai suoi consiglieri avrebbe cambiato lInghilterra; ma tanto Jack quanto Thomas si aspettavano che il re non la vedesse nemmeno.
Non ci risponderanno, disse Thomas dovrebbero andare contro gli interessi di tutti coloro che si fanno corrompere e tengono la gente comune sotto il tacco dei loro stivali. Non hanno alcun interesse a trattarci giustamente, perci dovremo fargli entrare un po di buon senso nella zucca con la forza. Guarda qui: la Torre  vicina al ponte di Londra, sar al massimo mezzo miglio. Entrando da un altro punto, dovremmo trovare la strada in un labirinto di viuzze che nemmeno chi ci abita conosce bene. Tu hai chiesto il mio parere e io te lo do: noi arriviamo da Southwark e attraversiamo il ponte verso il tramonto, poi tagliamo a est ancor prima che i soldati del re se ne accorgano. Dovremo spaccare qualche testa lungo la strada, ma se continuiamo ad avanzare, non ci saranno a Londra truppe sufficienti a fermarci. Purch non ci infiliamo in uno spazio ristretto, Jack.
Non ho mai visto tanta gente, per borbott Jack, a disagio, non riuscendo ancora a immaginare un cos gran numero di uomini, donne e bambini confinati in quelle strade sudicie. Mi sembra che ci potrebbero fermare solo tenendosi per mano senza muoversi.
Thomas Woodchurch rise a quellimmagine.
S, forse potrebbero, ma non lo faranno. Hai sentito coshanno detto gli uomini che hai mandato in perlustrazione. Se solo la met di quello che hanno riferito  vero, i londinesi sono arrabbiati quanto noi con Enrico e i suoi lord. Non sono liberi di muovere un passo senza che qualche grasso imbecille non tiri fuori una tassa e non si faccia pagare, quattrini che vanno a finire nelle sue tasche o in quelle del suo signore. Jack, se riuscirai a impedire agli uomini di darsi ai saccheggi, ci accoglieranno come liberatori e ci applaudiranno per tutte le strade.
Vide il suo grosso amico guardare la mappa con occhi torvi, cerchiati di rosso. Cade beveva troppo quasi ogni sera e Thomas sospettava che sarebbe rimasto a Blackheath o al confine con il Kent fino al giorno del Giudizio, se fosse dipeso da lui. Era abbastanza bravo negli scontri con le guardie o con le truppe degli sceriffi, ma quellimpresa era troppo grossa; cos si era aggrappato a Woodchurch come un uomo sul punto di annegare, pronto a dargli retta. Dopo tutte le brutte cose che gli erano capitate, Thomas credeva di avere diritto a un po di quelle buone e, una volta tanto, sentiva di essere nel posto giusto al momento giusto.
Ce la faremo? borbott Jack, con voce impastata. Un mucchio di gente conta su di me per restare viva, Tom, non la lascer sola. Non mi sono messo in questa impresa per fallire.
Non falliremo gli disse Woodchurch suadente. LInghilterra  in armi per una ragione: il nostro re  uno sciocco e un codardo. Io ho perso tutto per colpa sua e anche per te e per gli altri  cos. I tuoi uomini sapranno affrontare tutto quando sar necessario, glielo hai insegnato tu, e marceranno dritto sulla Torre di Londra.
Jack scosse la testa:  una fortezza, Tom, ribatt senza alzare lo sguardo non possiamo farci trovare l fuori quando i soldati ci avranno raggiunto.
Ci sono delle porte nella Torre e noi abbiamo uomini con scuri e mazze. Non dico che sar facile, ma tu hai otto o novemila inglesi con te e con una forza cos grande non c molto che possa resisterci a lungo.
Quasi tutti uomini del Kent, Tom Woodchurch! precis Jack con gli occhi che gli brillavano.
Meglio ancora, Jack, meglio ancora. Rise quando Jack gli dette una gran pacca sulla schiena facendolo barcollare.
Il sole stava sorgendo e i due uomini uscirono a precipizio dalla locanda e si fermarono sulla soglia, abbagliati dalla luce. I Liberi Uomini avevano razziato fattorie e villaggi per cinque miglia l intorno e molti di loro erano stesi per terra quasi privi di sensi sui barili di acquavite o di vino rubati. Jack ne scosse uno con il piede: luomo mugol senza svegliarsi, tenendo fra le braccia un cosciotto di maiale come se fosse unamante. Avevano marciato fino allo sfinimento nei giorni precedenti e Jack non era arrabbiato: avevano solo colto unoccasione per riposare.
Daccordo, Tom. Gli uomini ritorneranno sobri entro oggi. Non farebbe male dormire un po neanche a me. Stanotte attraverseremo il ponte.
Thomas Woodchurch rivolse lo sguardo in direzione di Londra, immaginando i fuochi che venivano accesi al mattino, con il loro fumo grasso e gli odori che ricordava dal tempo della sua adolescenza. Sua moglie era tornata dai suoi con le figlie, forse non sapevano nemmeno che lui e Rowan erano vivi. Il pensiero delle sue donne gli fece balenare unidea improvvisa: Jack, di ai tuoi uomini che non dovranno esserci stupri o saccheggi. E nemmeno dovranno bere, non fino a quando avremo finito e saremo tornati qui sani e salvi. Se dovessero far rivoltare la gente contro di noi, non riusciremmo mai a uscire dalla citt.
Glielo dir gli rispose cupo Jack, fissandolo con occhi scintillanti.
Thomas si rese conto che aveva rischiato di spingersi troppo in l dando ordini a quel gigante e cerc di alleggerire la tensione che si era creata: A te daranno ascolto, Jack. Sei tu che li ha portati fin qui, dal primo allultimo. Faranno quello che dici tu.
Riposati un po, Woodchurch ribatt Jack. Sar una lunga notte per noi due.
Derry Brewer, di pessimo umore, camminava avanti e indietro sul pavimento di legno della stanza al di sopra della porta della Torre che dava sul Tamigi. Seduta su una panca, Margherita lo seguiva con lo sguardo, le mani strette in grembo.
Mia signora, non sto dicendo che si avvicineranno di pi, ma c unarmata alle porte di Londra e lintera citt  divisa fra chi ne  terrorizzato e chi invece la sostiene. Lord Scales e lord Grey mi assillano tutti i giorni perch i soldati allontanino gli uomini di Cade, come se fossero tutti contadini che scappano alla vista di pochi cavalli.
Non si tratta di contadini, Derihew? domand la regina, usando con un certo imbarazzo il suo nome di battesimo; da quando si erano trovati a essere alleati, aveva chiesto a Derry di rivolgersi a lei chiamandola Margherita, incontrando in lui, per, una certa resistenza. Lo guard in faccia quando Derry si ferm e si gir, incerta se Brewer stesse scorgendo in lei forza o debolezza.
Mia signora, ho dei miei uomini proprio nel loro accampamento. Quello stolto di Cade non sa niente di parole dordine o di sentinelle. Tra quella folla di ubriaconi chiunque pu andare e venire a suo piacimento e, s, per la maggior parte sono lavoratori dei campi, garzoni, gente dura. Per ci sono anche dei gentiluomini, con amici a Londra. Possono chiamare a raccolta altra gente e io sento lodore dei quattrini di York dietro a tutto questo. Sbuff, stropicciandosi il naso. E ho conosciuto Jack Cade, quando era solo un altro grosso... ehm... diavolaccio che combatteva i francesi. Ho sentito dire che ha perfino combattuto per loro una volta, quando pagavano meglio di noi. Quelluomo ha tanta rabbia in s da poter dare alle fiamme tutta Londra, mia signora, se ne avesse lopportunit.
Smise di parlare, chiedendosi se fosse una buona idea domandare a una delle sue spie di piantare un pugnale nel cuore di Cade. La spia sarebbe morta, naturalmente, ma Derry poteva attingere liberamente alla borsa del re e avrebbe potuto pagare una fortuna alleventuale vedova e agli orfani.
Non importa chi siano o perch si siano radunati, sono una vera orda, mia signora. Gridano, tengono concioni e si aizzano lun laltro. Una scintilla basterebbe a scatenarli e Londra rischierebbe di essere saccheggiata. Mi sentirei meglio se non dovessi pensare anche alla sicurezza del re, oltre a tutto il resto. Se fosse lontano da Londra, potrei avere mano libera.
Margherita abbass lo sguardo, preferendo non essere sorpresa a fissare il capo delle spie di suo marito. Non capiva del tutto Derry Brewer e non si fidava completamente di lui. Era stato al suo fianco nel tentativo di salvare William de la Pole, questo lo sapeva, ma erano trascorse settimane ormai da quando un cadavere decapitato era stato trasportato dal mare a Dover insieme a una dozzina di altri. Prov una stretta al cuore al pensiero dellamico e chiuse gli occhi un istante, premendo con forza una mano sullaltra.
Che si fidasse o meno di Derry Brewer, sapeva per di avere pochi alleati a corte. Sembrava che i disordini scoppiassero dappertutto e i nobili che appoggiavano il duca di York non si davano troppo da fare per sedarli; alla loro fazione faceva comodo che il paese si sollevasse in preda allo scontento. Aveva imparato a odiare Richard di York, ma il suo odio non avrebbe distolto il duca dal suo intento. Prima di tutto bisognava mettere al sicuro Londra e il re.
Mentre Derry si girava di nuovo verso la finestra, Margherita si accarezz il grembo, pregando perch potesse sentire qualcosa. Le sembrava che suo marito non avesse nessun ricordo della loro prima intimit rubata, malato e riempito di farmaci come era stato dopo di allora. Era stata tanto audace da tornare da lui una mezza dozzina di volte ed era vero che i suoi flussi erano in ritardo quel mese. Cerc di non sperare in un figlio cos disperatamente.
Mia signora? Non state bene?
Margherita riapr gli occhi e arross, senza rendersi conto che questo la rendeva ancora pi graziosa. Distolse lo sguardo da Derry che la scrutava ansioso: Sono un po stanca, Derry, tutto qui. So che mio marito non vuole lasciare Londra, dice che deve restare, per farli vergognare del loro tradimento.
Qualunque cosa voglia, mia signora, non lo aiuter certamente il fatto che migliaia di uomini mettano a soqquadro Londra. Non posso affermare con sicurezza che sia al sicuro qui, capite? Anche York ha chi bisbiglia per lui in molte orecchie, almeno quanti ne ho io, oltre a un borsellino gonfio per corrompere chi  debole. Se larmata di Cade dovesse entrare in citt, sarebbe troppo facile organizzare un attacco al re. E troppo difficile proteggerlo con la citt sotto assedio.
Le si avvicin e per un attimo alz una mano come se stesse per prendere le sue, ma ci ripens e la lasci ricadere.
Vi prego, Altezza, ho chiesto di vedervi per questa ragione: il re ha un castello a Kenilworth, a meno di ottanta miglia da Londra, facilmente raggiungibile. Se si sentisse abbastanza bene per viaggiare, potrebbe arrivare l in qualche giorno. Io saprei che il mio sovrano  in salvo e per me sarebbe pi facile cacciare via quella canaglia di Cade. Esit, poi riprese a parlare, abbassando la voce: Margherita, voi dovreste andare con lui. Abbiamo dei soldati leali ma, con Cade cos vicino, la stessa gente della citt si d ai saccheggi, blocca le strade e gruppi di facinorosi si stanno adunando dovunque a Londra. Larrivo di Cade potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso: potrebbe finire male per noi e io non dubito che i sostenitori di York vi abbiano gi preso di mira. Dopotutto i vostri bravi e leali membri del parlamento hanno decretato York erede al trono nel caso di una disgrazia. Derry sembrava sputare quelle parole. Sarebbe folle spianar loro la strada. Restare vuol dire farvi puntare il coltello alla gola.
Margherita lo guard negli occhi con fermezza, domandandosi una volta di pi fino a che punto si potesse fidare di quelluomo. Che vantaggio avrebbe avuto realmente Derry Brewer se il re e la regina avessero lasciato Londra? Ormai Margherita aveva capito che Derry Brewer non era un individuo semplice, raramente esisteva ununica ragione per ci che faceva. Per aveva visto il suo dolore e la sua rabbia quando aveva saputo dellassassinio di William; Derry era scomparso per due giorni, ubriacandosi fino allincoscienza in una taverna di Londra dopo laltra. In quello era stato sincero, certamente. Margherita prese la sua decisione: Daccordo, Derry. Chieder a mio marito di andare a Kenilworth. Io rimarr a Londra.
Sarete pi al sicuro lontano da qui ribatt immediatamente Derry.
Margherita non si lasci smuovere.
Derry, io non sono al sicuro in alcun luogo, non allo stato attuale delle cose. Non sono pi una bambina a cui si debba nascondere la verit. Non sar al sicuro finch altri uomini bramano il trono di mio marito. Non sar al sicuro finch il mio grembo sar vuoto! Ebbene, al diavolo! Rester qui e osserver i nobili e i soldati di mio marito difendere la capitale. Chiss, prima che sia finito tutto potreste scoprire di aver bisogno di me.
Cade si raddrizz, contemplando lorda di uomini che si estendeva molto al di l del raggio di luce delle torce. Si sentiva forte, sebbene avesse la gola secca e desiderasse un altro goccetto per riscaldarsi la pancia. Il crepuscolo estivo si era spento lentamente, ma adesso il buio era veramente calato e un esercito intero aspettava una sua parola. Dio santo, si era battuto con molti meno uomini contro i francesi! Si guard intorno con un senso di timore reverenziale, cosciente del numero straordinario di combattenti che aveva radunato. Molti di loro si erano uniti a lui dopo qualche ingiustizia subita, aveva ascoltato centinaia di storie raccontate con rabbia. Uomini che avevano perduto tutto in Francia o avevano avuto la vita distrutta dalla sentenza di un tribunale. A quella gente era stato portato via tutto e per questo erano venuti l a marciare con Jack Cade.
Il suo nucleo di uomini del Kent era stato inglobato nella massa di nuovi arrivati dallEssex e dalla stessa Londra. Scosse la testa stupito a quel pensiero. Decine e decine di uomini che vivevano dentro le mura della capitale si erano uniti a loro, disposti a marciare armati di roncole e spade contro la loro stessa citt. Non li capiva, ma daltronde non erano del Kent, cos non ci prov nemmeno.
I suoi luogotenenti erano stati occupati tutto il giorno a prendere nomi e a preparare lesercito a marciare. Nelle ultime settimane le nuove reclute erano affluite cos numerose che aveva potuto soltanto assegnarle ai vari luogotenenti e lasciare che si trovassero da sole le armi. Sembrava che a Paddy piacesse quel lavoro, sarebbe stato un bravo sergente in un vero esercito, pens Jack. Con Ecclestone e Woodchurch si era dato da fare per mettere un po dordine in quella massa di uomini, specialmente quelli che non avevano mai ricevuto alcun addestramento. La maggioranza dei suoi era armata di ferri che si potevano usare in un solo modo. Jack non sapeva come avrebbero potuto affrontare le truppe reali in cotta di maglia e piastre di metallo, ma perlomeno le vie strette di Londra allontanavano il pericolo di una carica di cavalieri. I suoi uomini marciavano, tutti a piedi, ma daltronde non poteva essere altrimenti e non sentiva troppo la mancanza delle cavalcature.
Alla sua sinistra vedeva il piccolo scozzese, Tanter, sullenorme cavallo da tiro che gli era stato dato. Con le gambe piegate sotto di s, a Jack pareva una mosca seduta su un bue. Tanter stava osservando un paio di tordi che sfrecciavano alti nel cielo vuoto della sera. Laria era gi greve e un banco di nubi nere si stava ammassando a ovest. Cade allimprovviso ricord che sua madre gli diceva che i tordi erano gli ultimi uccelli a volare prima di un uragano. Quando la gente di campagna li vedeva in aria sapeva che si stava avvicinando una tempesta. Jack sorrise al ricordo. Lui stava portando davvero la tempesta su Londra quella sera, la tempesta era tutto intorno a lui nelle facce e nel metallo freddo in mano a quegli uomini infuriati.
Una dozzina di giganti del Kent, con un sorriso feroce sulla faccia, circondava Cade, tenendo alte le torce a formare un cerchio di luce intorno a lui in modo che tutti potessero vedere il loro capo e la bandiera del Kent che avrebbero seguito. Jack abbass lo sguardo sul ragazzo che portava il palo, uno qualunque del centinaio di ragazzini che avevano raccolto lungo il cammino, alcuni figli di suoi uomini, altri solo monelli di strada senza famiglia che li avevano seguiti fin l, contendendosi i resti di cibo e sgranando gli occhi davanti agli adulti che apparivano cos feroci, armati di spade e attrezzi vari.
Jack vide che il ragazzo lo guardava e gli strizz locchio.
Come ti chiami, ragazzo?
Jonas, capitano rispose il ragazzino, intimidito per essere stato interpellato da Cade in persona.
Be, tienilo bene in alto, Jonas gli disse Jack.   una bella insegna del Kent... un avvertimento.
Jonas si raddrizz e tenne alto il palo a mo di bandiera, ma non aveva forza sufficiente a tenerlo ben dritto nella luce dorata, pesante comera per lo scudo con il cavallo bianco e la testa dello sceriffo.
Tienilo dritto mentre marciamo. Gli uomini devono vederlo per sapere dove sono io, va bene?
S, capitano disse Jonas tutto fiero e concentrato, fissando la cima ondeggiante al di sopra della sua testa.
Pronti, capitano! mugg Paddy alla sua destra.
Pronti, Jack! grid Woodchurch pi lontano.
Cade sorrise mentre quel grido risuonava tutto intorno a lui finch non furono centinaia, poi migliaia a ripeterlo con un rumore di tuono. Erano pronti.
Jack gonfi il petto per dare lordine di marciare, ma in quellistante vide un uomo che si stava facendo strada per venire da lui e aspett, cercando di capire di chi si trattava. Molte teste si girarono per seguire quellindividuo che, tra sbuffi e scivoloni, riusc a raggiungere Jack: era un ometto dal colorito malsano, pallido, dalle braccia sottili e le guance scavate dalla miseria. Jack gli fece cenno di avvicinarsi.
Che c? Hai paura? gli domand cercando di parlare con gentilezza, accorgendosi dellangoscia e della paura scritte sul volto delluomo.
Io... mi dispiace, Jack disse luomo quasi balbettando. Si guard intorno, vide quegli uomini dallaria feroce, armati di asce, e lanci unocchiata alla bandiera del Kent. Con sorpresa di Jack, si fece il segno della croce, come se avesse visto una sacra reliquia.
Ti dovrei conoscere, figliolo? gli domand Jack, perplesso. Perch sei qui?
Cade si pieg verso di lui per ascoltare la risposta, ma luomo si lanci con un pugnale in mano, cercando di colpirlo al collo. Con unimprecazione, Jack lo scost facilmente, alzando il braccio, e si lasci sfuggire un gemito di dolore quando la lama gli fece un taglio sul dorso della mano. Il pugnale sfugg alla presa delluomo e vol lontano. Jack, la mandibola serrata, afferr e torse la testa delluomo, che url e si divincol finch non si ud un rumore secco e Jack lasci cadere a terra il corpo afflosciato.
Fottiti, amico, chiunque tu sia stato disse al cadavere. Si accorse che stava ansimando e alzando lo sguardo scorse le facce allibite degli uomini che lo circondavano.
E allora? Credevate che non avessimo nemici? A Londra c gente scaltra, cercate di tenerlo bene a mente. Ma io sono ancora in piedi e, qualsiasi cosa gli abbiano promesso, lui  crepato.
A un improvviso movimento tra la folla, Jack si gir di scatto, convinto di essere di nuovo in pericolo. Ecclestone stava fendendo la folla con il rasoio tenuto alto nel pugno, pronto a uccidere. Jack lo affront, raddrizzando le enormi spalle, la forza accresciuta dalla rabbia.
Anche tu? ringhi, preparandosi a combattere. Ecclestone abbass lo sguardo sul cadavere, poi guard Jack in faccia: Che cosa? Cristo, no, Jack! Lo stavo seguendo, mi sembrava agitato e ho visto che cercava di arrivare fino a te.
Jack osserv lamico ripiegare la lama, facendola sparire.
Un po in ritardo, eh?
A disagio, Ecclestone fece un gesto verso il sangue che gocciolava dalla mano di Jack: Ti ha ferito?.
Non  niente.
Jack, rester accanto a te, se non ti dispiace. Ormai non conosciamo nemmeno la met dei nostri. Potrebbero essercene altri come quello.
Jack scacci lidea con impazienza, gi pi sereno.
Hanno scoccato la loro freccia, ma tu resta se ti fa piacere. Siete pronti, ragazzi?
Gli uomini intorno a lui erano ancora pallidi e spaventati per la scena a cui avevano assistito, ma mormorarono parole di assenso.
Durante la marcia, guardami le spalle, se credi disse Jack. Si va a Londra! Sanno che stiamo arrivando e hanno paura. E fanno bene ad averla. Tieni alto quel palo, Jonas! Dannazione, te lho gi detto, devono vedere che stiamo arrivando!
Tra le acclamazioni, Jack si mosse e con lui migliaia di uomini iniziarono la marcia nel buio verso la capitale. Goccioloni di tiepida pioggia estiva cominciarono a cadere, facendo sfrigolare le torce. Marciando, parlavano e ridevano fra loro, come se stessero andando al mercato o a una fiera di paese.
Cripplegate era aperta, illuminata dalla luce di bracieri issati su pali di ferro. Nella carrozza reale, chiusa per tenere fuori il freddo, Enrico era ben avvolto nelle coperte. Sessanta cavalieri si accingevano a scortarlo verso nord, allontanandolo dalla capitale. Il re guard la porta illuminata, cercando di girarsi sul sedile per vederla richiudere alle sue spalle. Le antiche mura romane correvano in entrambe le direzioni, chiudendo al loro interno la sua citt e sua moglie. Gli tremarono le mani e scosse la testa confuso, cercando lo sportello e aprendolo a met, un movimento che richiam immediatamente lattenzione di lord Grey, che fece voltare il cavallo verso la carrozza del re.
Enrico cerc di raccogliere le idee, con la sensazione di dover dipanare una matassa aggrovigliata. Ricordava di aver parlato con Margherita, di averle chiesto di andare con lui a Kenilworth, dove sarebbero stati al sicuro. Eppure Margherita non era l. Aveva detto che mastro Brewer laveva pregata di restare.
Dov mia moglie, lord Grey? Sta arrivando?
Con sua sorpresa luomo non rispose, ma smont di sella e venne verso di lui, rosso in viso. Enrico lo guard in preda alla confusione: Lord Grey? Mi avete sentito? Dov mia moglie, Margherita...?.
Si interruppe, rendendosi improvvisamente conto di averlo gi chiesto molte volte. Sapeva di aver sognato per un po, gli intrugli del medico facevano sembrare vere le cose false e i sogni erano vivi come la realt, tanto che non riusciva pi a distinguere la differenza. Avvert una pressione gentile sulla portiera mentre lord Grey la richiudeva, guardando al tempo stesso da unaltra parte per non vedere gli occhi spalancati del re e la sua espressione angosciata.
Lo sportello si richiuse con una scatto leggero, lasciando Enrico a scrutare dal piccolo riquadro di vetro. Quando il suo alito lo annebbi, cerc di ripulirlo, in tempo per vedere Grey scuotere la testa rivolgendosi a uno dei suoi cavalieri.
Temo che il sovrano non stia bene, sir Rolfe, non sembra proprio in s.
Il cavaliere parve imbarazzato mentre lanciava uno sguardo al volto pallido che lo stava osservando. Abbass il capo sul petto: Capisco, milord.
Spero di s. Credere che io abbia chiuso una portiera in faccia al mio sovrano non sarebbe saggio da parte vostra, sir Rolfe. Non so se ci siamo capiti...?
S, lord Grey, naturalmente. Io non ho visto nulla degno di nota.
Molto bene. Cocchiere! Avanti!
Una lunga frusta schiocc in aria e il cocchio si mosse, sobbalzando e scuotendosi sulle buche della strada. Mentre avanzava, le raffiche di vento aumentarono di intensit e gocce pesanti cominciarono a tamburellare sul tettuccio del veicolo e sul terreno polveroso.
...
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...
26.
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Con uno sforzo enorme Derry si trattenne dallesplodere: la mezzanotte era vicina e si sentiva stanco e stufo di tutto.
Milord Warwick, se ritirate i vostri uomini dai quartieri settentrionali della citt, l non avremo nessuno per contenere le sommosse.
Richard Neville era alto e snello, ancora troppo giovane per farsi crescere la barba; tuttavia era conte, figlio e nipote di uomini potenti e in quel momento stava fissando Derry con lespressione arrogante che occorrevano generazioni per perfezionare.
E voi chi siete per dire a me dove mettere i miei uomini, mastro Brewer? Vedo che le truppe di lord Somerset corrono di qua e di l a un vostro cenno, ma voi vorreste che io mi tenessi lontano dallarmata che si sta avvicinando a Londra? Per caso avete perso il senno? Lasciatemi mettere in chiaro una cosa: voi qui non date ordini, Brewer. Non dimenticatelo.
Derry si sent prudere le mani, ma non avrebbe giovato a nessuno unaperta contesa con Neville mentre Londra correva un serio pericolo.
Milord, sono daccordo con voi sul fatto che quella canaglia di Cade sia la peggiore delle minacce, ma quando sar arrivato noi dovremo mantenere lordine dentro le mura. La presenza di un vero esercito alle porte della citt ha esaltato tutti gli agitatori di Londra, a St Paul ci sono stati disordini stasera, i mestatori incitavano la folla a trascinare il re fuori dal palazzo per processarlo. A Smithfield, vicino alla Torre, si sono radunati centinaia di uomini, con un non so quale dannato scozzese a infiammare gli animi. Quei luoghi richiedono la presenza di armigeri, milord. Abbiamo bisogno che si vedano soldati in ogni strada, dagli Shambles ai mercati, da Aldgate a Cripplegate. Io chiedo soltanto che voi...
Credo di avervi risposto, Brewer lo interruppe freddamente Richard Neville. I miei uomini e io difenderemo il Ponte di Londra e la Torre.  questa la mia decisione. Oppure volete dirmi che il re ha ordini diversi? Ordini scritti che posso leggere io stesso? No? Gi, credo proprio di no, dato che sua maest ha lasciato Londra! State esagerando, Brewer. Sono sicuro che preferireste che un Neville sorvegliasse gli angoli delle strade mentre la vera battaglia si svolge altrove. Ma qui voi non avete alcuna autorit! Vi suggerisco di togliervi di torno o perlomeno di restare in silenzio mentre uomini pi importanti di voi pensano a piani per prepararsi al peggio.
Qualcosa nella minacciosa immobilit di Derry indusse Warwick a interrompersi. I cinque uomini erano riuniti nella sala della Guildhall, di nuova costruzione, la sede di tutte le autorit civiche di Londra. Lord Somerset aveva seguito attentamente la discussione, facendosi una sua opinione, e quando si accorse che Derry stava per sbottare, si schiar la voce: Non c tempo per discutere, signori disse seccamente. Lord Scales? Avete fatto menzione della difesa delle altre porte?
Scales, cinquantenne veterano della guerra in Francia, rimasto a Londra dopo il processo di lord Suffolk, accett il ramo dolivo che Somerset gli porgeva e parl con la sua voce baritonale pacata per allentare la tensione nella stanza: Sappiamo che quel Cade ha un gran numero di seguaci: il semplice buonsenso suggerisce di rafforzare le difese delle porte.
Sette porte, lord Scales? esclam Derry, frustrato al punto da mostrare la sua irritazione. Se mettiamo anche solo quaranta armati in pi a ogni porta, ne avremo perso un numero vitale per controllare le strade. Milord, ho degli uomini nei villaggi intorno alla citt che ci informeranno di un attacco. Cade non si  ancora mosso da Southwark. Se mai verr, lo far lanciandosi come un toro contro una sola porta. Se dovessimo affrontare unicamente questo, darei ragione al giovane conte, qui, direi anchio che dovremmo radunarci tutti al Ponte di Londra, ma in citt ci sono migliaia di uomini che approfitterebbero della situazione per incendiare, uccidere, stuprare e regolare vecchi conti in sospeso. Siamo troppo dispersi al momento, ma Cade  solo uno dei problemi. Il suo attacco non  che il suono del corno che dar il via alla distruzione di Londra!
Derry smise di parlare, guardando intorno a s gli uomini che avrebbero difeso Londra contro Cade, se questi avesse attaccato. Poteva contare su Somerset, perlomeno, anche se forse era suscettibile come Richard Neville quando si trattava di sentirsi negare una posizione di spicco; in quanto a Scales, si era gi chiuso in un silenzio offeso per la stessa ragione. Conosceva poco il barone Rivers, se non per il fatto che aveva portato duecento uomini a Londra in seguito a un ordine di Derry scritto per conto del re, recante il sigillo reale. Il giovane conte di Warwick, poi, il volto che il clan dei Neville aveva scelto per rappresentare il loro potere, appariva ostile quanto quello di un qualsiasi rivoltoso. Derry lo guard accigliato, sapendo che dietro di lui cera York, anche se, naturalmente, lo stesso York non compariva mai. La fazione dei Neville aveva solo da guadagnare da un attacco su Londra e Derry pensava con disperazione a come quegli uomini, approfittando del caos che sarebbe seguito, avrebbero saputo cogliere la loro occasione. Aveva bisogno di altri soldati!
Margherita era abbastanza al sicuro nella Torre, si disse Derry. Avrebbe preferito non dover dedicare quattrocento armati alla sua difesa, ma quando la regina si era rifiutata di partire non aveva avuto scelta. Derry conosceva bene i peccati degli uomini e sapeva che, se Londra fosse stata salvata e Margherita no, la causa di York sarebbe stata enormemente rafforzata, e il duca sarebbe diventato re entro lanno, ne era certo. Non fosse che per una volta sola, avrebbe voluto avere un unico nemico alla volta da affrontare, come era stato un tempo. Adesso gli pareva di camminare in una stanza piena di serpenti, senza sapere quale lo avrebbe morso per primo.
Sbuffando per lo sforzo di aver salito i pur pochi gradini, entr nella sala un grasso consigliere riccamente abbigliato in seta e velluto, rosso in faccia e sudato. I quattro nobili e Derry si girarono di scatto verso di lui, accigliati, facendolo rimanere allibito.
Miei signori, ansim gli uomini di Cade stanno arrivando. Stanno arrivando, miei signori. Stanotte.
Warwick imprec a bassa voce.
Io vado al ponte annunci. Voi fate come credete.
Il consigliere si fece da parte per lasciarlo passare, cercando di inchinarsi e di respirare al tempo stesso. Warwick scomparve, scendendo di corsa le scale. Dopo averlo seguito per un istante con lo sguardo, scuro in volto, Derry si gir in fretta verso lord Scales: Milord, parlo a nome del re. Per cortesia, lasciate una parte dei vostri uomini a difendere la citt allinterno!.
Lord Scales guard dallalto Derry, pi basso di lui, e parl soppesando le parole: No, mastro Brewer. La mia risposta  no. Anchio difender il ponte.
Cristo santo, Scales! intervenne Somerset. Siamo tutti dalla stessa parte! Io mander sessanta dei miei uomini a pattugliare le strade, Derry. Si presenteranno qui al municipio e saranno mandati dove ce n bisogno, va bene? Non posso fare di pi.
Non baster. Se gli uomini di Cade entrano in citt, avremo bisogno di centinaia di soldati, da qualsiasi parte arrivino.
Aveva i pugni stretti e Somerset scroll le spalle, dispiaciuto: Se  cos, preghiamo perch non entrino. Indic la rampa di scale: dallesterno proveniva il rumore crescente del temporale che si stava abbattendo su Londra. A quanto pare, sar una notte di pioggia. Vogliamo andare, signori?
Sul ponte di Londra, allingresso e per tutta la sua lunghezza, bruciavano grossi bacili pieni dolio posti sulla cima dei pilastri, illuminandolo di una luce dorata visibile da molto lontano. Curvo sotto la pioggia battente, Jack Cade marciava con i suoi Liberi Uomini verso quel punto luminoso, avvolgendosi un pezzo di stoffa, il nodo stretto con i denti, intorno alla ferita che gli era stata inferta alla partenza. Prima che le nere nubi si richiudessero nel cielo, era stata visibile una luna quasi piena e Jack aveva potuto vedere la massa argentea delle sue truppe che avanzavano verso Londra.
Man mano che Jack si avvicinava al ponte, il Tamigi gli appariva come un nastro scintillante sempre pi grande che gli attraversava la strada. Ud Woodchurch gridare agli uomini di mettersi in colonna: il ponte era grande, ma la maggior parte della sua larghezza era occupata dagli edifici e lo spazio percorribile tra le due ali di costruzioni non poteva accogliere pi di quattro, forse sei uomini affiancati. E Jack vedeva che il ponte non era deserto, ma brulicava di gente, animali e carri; e quella gente si voltava a guardarli sbalordita, sempre pi numerosa. A Jack sembrava di essere un lupo che si stesse avvicinando a un gregge di pecore e sorrise al pensiero, mettendosi il manico della scure sulla spalla come un qualsiasi boscaiolo. La risatina di Ecclestone esprimeva forse un identico pensiero, anche se il suono di quella risata non era piacevole.
Non uccidete gli agnelli ringhi Jack a quelli che gli stavano intorno. Niente saccheggi, lasciate stare le donne! Mi avete capito? Se vedete un uomo con la spada o lo scudo, potete mozzargli la testa. A nessun altro!
Gli uomini borbottarono parole di assenso.
Probabilmente fu effetto della sua immaginazione, ma a Jack parve di sentire il suolo muoversi sotto i suoi piedi quando fece i primi passi sul ponte. Una parte dei suoi uomini lo precedeva, ma Jack aveva voluto restare nelle prime file, per dare gli ordini necessari. Nonostante gli sforzi di Woodchurch, la colonna che si era formata sulla strada era troppo larga e gli uomini alle sue spalle erano rimasti imbottigliati, formando una lunghissima coda, sotto la pioggia torrenziale. Il lungo serpente dellarmata del Kent, per, continuava a strisciare lentamente, portandosi sempre pi avanti e spingendo la folla davanti a s come animali in un giorno di mercato. Con sua sorpresa, Jack si accorse che molti di quei londinesi stavano applaudendo e gridando il suo nome, acclamandolo come se fosse venuto a liberarli da un assedio. Non sembravano spaventati, lasciandolo basito.
Divenne inquieto, la gola stretta dalla tensione, quando cominci a sfilare tra gli alti edifici, con gli spioventi che riparavano dalla pioggia. Non gli piaceva essere osservato dallalto e fiss con aria truce le finestre aperte.
Attenti agli arcieri! grid Woodchurch alle sue spalle.
Jack vide Ecclestone guardarsi intorno, allungando il collo e asciugandosi gli occhi bagnati dalla pioggia per cercare di vedere meglio, girandosi in tutte le direzioni. Se alle finestre fossero comparsi degli armigeri, Jack sapeva che i suoi uomini si sarebbero addossati agli edifici stessi, affollando i marciapiedi in cerca di un riparo; in realt sarebbero stati un facile bersaglio per chiunque fosse armato di un arco allaltra estremit del ponte. Jack fece gli scongiuri, ma sentiva gi il rumore di stivali in marcia: i soldati si stavano preparando a bloccare laltro capo del ponte davanti a lui. Spost la scure sullaltra spalla, costringendosi ad avanzare con passo fermo e deciso dietro la bandiera del Kent che il piccolo Jonas teneva alta.
Jack Cade si gir, cercando di calcolare quanti dei suoi fossero gi sul ponte; per tutto il giorno Woodchurch si era agitato come una vecchietta al pensiero che larmata potesse restare imbottigliata. Alla luce tremolante dei bracieri riusc a vedere Thomas e suo figlio: i due arcieri stavano entrambi guardando verso le finestre, riquadri neri e vuoti, senza alcuna lampada accesa allinterno. La cosa gli creava uninquietudine mai provata prima.
Pi avanti la folla di cittadini si era trasformata in una massa impressionante, tanto da far temere che gli uomini di Jack fossero costretti a fermarsi.
Fategli vedere i vostri ferri, ragazzi! url Jack. Fate muovere le pecore!
Ecclestone tenne un po pi in alto il suo rasoio, ben saldo contro il pollice e, tutto intorno a Cade, gli uomini alzarono le scuri e le spade, mentre chi aveva uno scudo lo us per spingere brutalmente chiunque fosse troppo lento a togliersi di torno. La marcia continu e lesercito improvvisato super la met del ponte, in fondo al quale Jack intravide un luccichio di armature scintillanti attraverso le quali la gente in fuga correva allontanandosi. Pens che anche i soldati in attesa erano ostacolati da quella folla, proprio come lo era lui; non potevano formare un solido muro di scudi finch quei poveretti cercavano di mettersi in salvo.
Rialz la testa e lanci un urlo possente, confidando che gli uomini che lo seguivano avrebbero ubbidito: Per il Kent! Allattacco!.
Poteva soltanto avanzare, non lanciarsi di corsa, perch gli uomini che lo precedevano faticavano a stare in piedi sul suolo scivoloso. Quando tutti cercarono di correre, Jack vide Ecclestone dare una spinta sul petto di un londinese festante per allontanarlo mentre un ruggito si levava ovunque, cos sonoro da superare lo scrosciare della pioggia: un ringhio senza parole che andava crescendo, urlato da centinaia di gole.
Jack mise il piede su qualcosa che lo fece scivolare, ma ora vedeva pi chiaramente. I bracieri illuminavano il ponte per tutta la sua lunghezza, i raggi della loro luce cosparsi di pulviscolo brillante, portato da un vento sempre pi forte. Ormai Jack si trovava a non pi di duecento iarde dal solido sbarramento di armigeri che lo stavano aspettando.
Sul ponte, alcuni londinesi preferirono appiattirsi contro i muri degli edifici anzich cercare di superare gli uomini lanciati allattacco, altri non furono abbastanza rapidi e caddero urlando, subito travolti. Jack intravide volti spaventati e corpi calpestati mentre correva, sempre pi veloce, confidando nello slancio e nel suo peso per fare breccia.
Le finestre dei piani alti nellultimo tratto del ponte si riempirono di uomini che si sporgevano da quegli spazi bui e Jack imprec inorridito alla vista delle balestre: con armi come quelle il ponte diventava una trappola brutale. Jack non os voltarsi per vedere fin dove si spingevano lungo il ponte alle sue spalle ma, con il cuore che gli martellava nel petto, desider soltanto cercare un riparo. La loro unica speranza di sopravvivere, per, stava nellavanzare, travolgere i soldati, lasciare il ponte ed entrare nella citt vera e propria.
Allattacco! grid a squarciagola.
Corse pi veloce e gli uomini intorno a lui si lanciarono in avanti presi dal panico. Il piccolo Jonas non riusc a stare al loro passo e quando lo videro barcollare, uno di quelli vicino a Jack afferr il palo con una mano, tenendolo basso come se fosse una lancia, e scatt in avanti.
I primi dardi di ferro colpirono gli uomini di Jack da pochi piedi di distanza sopra le loro teste. Jack sobbalz impaurito, poi si abbass sotto uno scudo tenuto alto dalluomo pi vicino a lui e continu a correre. Ud urla di spavento e di dolore lungo tutto il ponte, ma sapeva di essere il bersaglio principale, vicino comera alla bandiera. Alzando lo sguardo, fece in tempo a vedere Jonas rabbrividire e finire a terra. Un altro dardo centr luomo che aveva afferrato la bandiera prima che cadesse e anche lui croll a terra; lo scudo del Kent e la testa dello sceriffo caddero nel fango e nel sudiciume, ma nessuno in quella massa che correva in preda a un terrore folle cerc di rialzarli.
Anche Thomas si era sentito inquieto quanto Jack nel vedere quelle finestre vuote, buie, anche se tutti a Londra, uomini e donne, volevano vedere i Liberi Uomini di Cade. Avendo fiutato la trappola, aveva ordinato a chiunque fosse armato di scure di sfondare tutte le porte mentre passava. Quando i primi dardi di ferro cominciarono a volare, le porte furono spalancate a calci; alcuni balestrieri avevano pensato di bloccare laccesso ai piani superiori e occorsero colpi possenti per distruggere barricate e battenti.
Thomas procedeva lentamente lungo il centro del ponte, con Rowan alla sua sinistra. Erano armati di archi lunghi, il legno ancora verde, armi che non avevano la potenza e la perfezione di quelle perse in Francia. Met della bravura di un arciere inglese era dovuta alla conoscenza profonda del suo longbow, e Thomas avrebbe dato un anno di vita per poter riavere gli archi che lui e Rowan avevano dovuto abbandonare.
I Liberi Uomini si spingevano e si urtavano intorno a loro, gli abiti inzuppati di pioggia, uomini terrorizzati, consapevoli che fermarsi voleva dire morire, che dovevano raggiungere lestremit del ponte. Era impossibile per i due arcieri prendere la mira in quel marasma: tutto ci che Thomas e suo figlio potevano fare era tirare ugualmente, contando sullistinto e sullesperienza. Allinizio i tiri erano a una distanza minima, ma Thomas a un certo punto ud Jack lanciare un ruggito e precipitarsi in avanti per sfuggire ai dardi scagliati dalle balestre, che stavano creando dei vuoti tra i suoi uomini. Al di l delle prime file nessuno, armato di ascia, aveva potuto sfondare le porte e i combattenti di Cade, cercando di sfuggire alle balestre, avevano lasciato libere le ultime cento iarde fino allo sbarramento delle truppe del re. Thomas riflett velocemente. Quello era un mattatoio e Jack non sarebbe sopravvissuto. Guard in alto quando un balestriere a una finestra allimprovviso fece un balzo lanciando un grido strozzato: qualcuno lo aveva tirato indietro dallinterno della stanza.
Cristo santo! ringhi Thomas. Rowan! Le finestre pi avanti! Prendi bene la mira, abbiamo solo poche frecce!
Afferr due uomini che cercavano di superarlo correndo e li spost dietro di s con la semplice forza del braccio, gridando di lasciargli spazio. Riconoscendolo, i due lo fissarono a bocca aperta, ma arretrarono di qualche passo, lieti di avere la protezione di qualcuno in quellinferno. Grazie a loro, padre e figlio ebbero spazio sufficiente a prendere la mira mentre continuavano ad avanzare sul ponte.
Thomas avvert un dolore lancinante al fianco, come se qualcuno lo avesse trafitto e istintivamente vi port la mano per controllare se uscisse sangue, ma era solo la cicatrice della vecchia ferita che tirava dolorosamente. Sent montare una grande collera. Era forte di nuovo. Forte abbastanza. Tese larco e scagli la freccia contro una finestra a una distanza di non pi di cinquanta iarde, sapendo di aver centrato il bersaglio ancor prima che luomo cadesse dallalto sul ponte. Il primo tiro di Rowan and a vuoto per pochi pollici e il balestriere fece un salto allindietro; prendendo quasi la stessa mira il giovane tir di nuovo e, quando la corda allentata emise il suo suono metallico, vide un balestriere trafitto sul collo mentre stava per tirare; luomo si contorse negli spasmi dellagonia, inchiodato allo stipite di legno.
Padre e figlio continuarono ad avanzare insieme, gli occhi puntati attraverso il velo della pioggia sulle finestre delle case lungo il ponte. I balestrieri, che credevano di poter tirare su una massa inerme, non capirono di essere vulnerabili fino a quando una freccia non li ebbe raggiunti; i due arcieri in marcia continuarono a uccidere tirando sempre pi lontano e proteggendo Cade, che correva verso lestremit del ponte ignaro di ci che potevano avere in serbo per lui i signori di Londra.
Jack ud lo schiocco sordo dellarco lungo ed ebbe paura. Conosceva quel suono per averlo sentito sui campi di battaglia e prov orrore al pensiero che gli arcieri inglesi facessero parte dellimboscata sul ponte; ma erano i balestrieri appostati alle finestre a cadere, piombando gi dalle loro buie aperture. Lo sbarramento di dardi dallalto diminu, morti e moribondi lasciati alle spalle.
Jack era senza fiato, sulla pelle il freddo degli abiti appesantiti dalla pioggia, quando si rese conto di essere quasi giunto alla fine del ponte, dove i soldati in cotta di maglia erano pronti a ricevere il suo attacco. Nonostante il gelo, gli brillarono gli occhi a quella vista, anche se era troppo vicino per distinguere i particolari. Non pot fare a meno di ringraziare Dio che avessero deciso di piazzare i balestrieri ai lati del ponte anzich allestremit; i suoi uomini in prima linea disponevano, s, di qualche scudo, ma niente era pi terrificante di correre verso un muro di dardi o di picche.
Smise di pensare mentre si precipitava con tutto il suo impeto contro due armigeri, tenendo alta la scure per abbatterla con un colpo da macellaio. Gli uomini del Kent intorno a lui alzarono le loro armi rabbiosamente, infuriati per aver perso molti dei loro compagni sul ponte. Investirono le prime file di soldati come una muta di segugi abbaianti, ferendo e uccidendo, senza accorgersi dei colpi che a loro volta ricevevano.
In tutta la sua vita Jack non aveva mai colpito con tanta forza come in quel primo assalto, senza curarsi minimamente di difendersi, divorato dalla rabbia e quasi fuori di s mentre si liberava di un soldato pi basso di lui che cercava di sbarrargli la strada, usando il bordo pesante della scure o colpendo con il manico. Non si sentiva solo mentre faceva breccia nella prima linea di soldati e infuriava sulla seconda, perch, se anche aveva perso degli uomini, i sopravvissuti, perfino quelli feriti, stavano menando fendenti a tutto spiano, pericolosi per chi stava loro intorno quanto per chi avevano di fronte. Una furia terribile e selvaggia, con gli uomini che scivolavano sul suolo sdrucciolevole lanciandosi in avanti, premuti alle spalle dalla massa desiderosa di attraversare quel maledetto ponte.
Jack riusciva ormai a vedere le strade pi buie alle spalle dei soldati ed ebbe la sensazione che ci fosse solo qualche centinaio di armigeri ad aspettarlo; abbastanza, comunque, per tenere i Liberi Uomini sul ponte per sempre, se non a respingerli nelle strade pi larghe al di l del fiume. Jack ag rapidamente, facendo forza davanti a s con il manico della scure tenuto attraverso il petto come una sbarra e travolgendo due soldati che avevano alzato gli scudi. Caddero allindietro e Jack sent un brivido mentre li calpestava, immaginando una lama puntata contro di lui dal basso, ma i due erano in preda al panico, sopraffatti dai Liberi Uomini che si precipitavano su di loro. Un attimo prima cera stato uno schieramento ordinato di spade e di scudi e un attimo dopo tutto era sconvolto e lesercito di Cade si riversava sui caduti e sui feriti, facendo a pezzi con colpi terribili gli uomini della seconda linea e schiacciando il resto sotto i loro piedi.
Gli uomini di Cade ancora sul ponte, sentendo che lo sbarramento aveva ceduto e che avevano lo spazio per spingersi in avanti, lanciarono urla di giubilo, sbucando nelle vie di Londra bagnate dalla pioggia. Non si lasciavano niente di vivo alle loro spalle, fermandosi solo per finire i soldati inermi, pugnalando e calpestando con il tacco degli stivali, continuando finch gli armigeri del re non furono ridotti a una massa sanguinolenta.
Un centinaio di iarde oltre il ponte, Jack si ferm, ansante, appoggiandosi al manico della scure, la lama semiaffondata nello spesso strato di fango della via. Il temporale infuriava e la pioggia cadeva cos violenta da far male. Si guard indietro, sbuffando e con la testa che gli girava, unespressione di trionfo selvaggio sulla faccia. Il ponte non li aveva fermati! Esultante, rimase immobile mentre i suoi gli battevano la mano sulla schiena e ridevano, ormai senza fiato. Erano entrati a Londra.
Arrivano dei soldati! grid Ecclestone l vicino.
Jack rialz la testa, ma non riusc a capire da quale direzione venissero a causa della pioggia scrosciante e dei tuoni.
Da dove? grid.
Ecclestone punt il dito verso la Torre nel momento in cui Paddy comparve accanto a Jack. Met del loro esercito era sul ponte o ancora al di l del fiume, impaziente di raggiungerli allinterno delle mura.
Dobbiamo avanzare, Jack! gli disse Paddy. Per far posto agli altri.
Lo so. Lasciami riprendere fiato per pensare.
Desider poter bere qualcosa per riscaldarsi e quel pensiero lo port a domandarsi su che cosa diavolo avesse camminato, una poltiglia schifosa che gli risucchiava i piedi. Lungo le vie scorrevano dei ruscelli ormai, e la luna, che compariva a tratti tra le nuvole, ne faceva brillare la superficie. Alcuni dei suoi uomini si erano fermati accanto a lui, ansanti, mentre altri si spingevano lun laltro imprecando, per portarsi al suo fianco. Pur non avendo un udito fine come Ecclestone, a Cade parve di avvertire qualcosa di simile al rumore metallico di armigeri in marcia nella loro direzione. Allimprovviso gli venne in mente il palazzo del municipio di Londra che Woodchurch gli aveva descritto e prese una decisione: doveva assolutamente far entrare tutto il suo esercito in citt e la Torre avrebbe potuto aspettare ancora un po, quantera vero Iddio.
Woodchurch! Dove sei?
Sono qui, Jack! Ti sto guardando le spalle, come sempre gli rispose Thomas allegramente, anchegli esaltato dal successo.
Dimmi come si fa per arrivare alla Guildhall, allora. Devo vedere il sindaco, ho un paio di cosette da dirgli! Avanti, Liberi Uomini! Seguitemi! Jack si stava divertendo di nuovo.
Gli uomini risero, ancora storditi al pensiero di essere sopravvissuti alla brutale galoppata sul ponte. Anche i piani migliori si possono cambiare, ricord Jack a se stesso, il municipio avrebbe costituito il programma della serata.
Marciando, Jack ringrazi la sorte per quegli squarci di chiaro di luna: gli pareva che le case si richiudessero su di lui quando percorreva una via con le nuvole che si rincorrevano nel cielo. In quei momenti non vedeva quasi niente della citt che lo circondava, buia e sterminata, un labirinto di strade e di vicoli in ogni direzione. Rabbrivid a quel pensiero, aveva la sensazione che Londra lo stesse inghiottendo.
Fu con sollievo che raggiunse un piccolo incrocio di vie a un quarto di miglio dal ponte. Come una benedizione celeste, la luna si liber dalle nuvole, permettendogli di vedere, al centro del crocevia, un macigno che non sembrava avere altro scopo se non di segnalare lincrocio. Jack, le braccia appoggiate sulla pietra, guard la strada dalla quale stavano affluendo i suoi uomini. Gli sarebbe piaciuto radunarli in qualche grande piazza per festeggiare limpresa che avevano realizzato, ma l non cera spazio sufficiente e scosse il capo. Ogni porta l intorno era sbarrata, in ogni casa teste si accostavano bisbigliando e scrutavano dalle finestre dei piani superiori, ma Jack ignor gli sguardi della gente spaventata.
Rowan si era fatto una torcia, legando degli stracci imbevuti dolio alla cima di un palo, e Jack fu contento di quella luce giallastra quando Woodchurch e suo figlio lebbero raggiunto.
Thomas ridacchi alla vista di Jack Cade appoggiato al macigno: Jack, lo sai che cos?.
Aveva una voce strana e Jack osserv di nuovo la pietra sotto le sue mani, che gli parve abbastanza comune, anche se gli sembrava strano che fosse stata messa per indicare un incrocio in una citt.
 la Pietra di Londra, Jack continu Thomas in un tono reverenziale: era merito del destino se Jack Cade era giunto proprio l per strade che non conosceva.
Be, questo lo vedo, Tom,  una pietra ed  a Londra. E allora?
Woodchurch rise, allungando la mano e battendo qualche colpetto sul masso a scopo propiziatorio.
 pi antica della citt, Jack. C chi dice che sia un pezzo della pietra di re Art, quella che si  spaccata quando Art ha sfilato la spada. Ma dicono anche che sia stata portata da Troia per fondare qui una citt sul fiume. Scosse la testa, divertito. Oppure  solo la pietra sulla quale si misurano le distanze in tutta lInghilterra. In ogni caso tu stai mettendo la mano sul cuore di pietra di Londra, Jack.
Ah, s? Jack guard il masso con nuovo interesse. A un tratto, arretrando di un passo, fece scorrere la lama della scure sulla pietra, sollevandone scintille. Ecco il posto giusto per dichiarare che Jack Cade  entrato a Londra con i suoi Liberi Uomini del Kent! Scoppi in una risata. Jack Cade, luomo che sar re!
Gli uomini intorno a lui si fecero seri e tacquero.
Daccordo, Jack, va bene mormor Woodchurch. Se sopravviveremo fino al mattino, perch no?
Ges, che idee! esclam Jack scuotendo il capo. Tom, fammi vedere come si arriva alla Guildhall pi in fretta possibile,  questo che conta.
...
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27.
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Richard Neville stava cominciando ad apprezzare lesattezza degli avvertimenti di Brewer. La sua corsa precipitosa attraverso la citt era stata intralciata da folle di ubriachi e di violenti e perfino di donne che strillavano e schernivano i soldati. Intere vie erano state bloccate da barricate improvvisate, cos da costringerlo a cambiare continuamente strada, guidato dai suoi capitani londinesi verso i Liberi Uomini del Kent.
Non riusciva a capire lumore della gente per le strade, oltre a provare un freddo disprezzo per quegli stolti opportunisti. Lesercito di Cade rappresentava una minaccia per Londra eppure Warwick, accorso in sua difesa, era accolto dai popolani con lanci di sassi, di cocci e di secchiate dacqua sporca. La cosa lo faceva infuriare, ma quelle folle non erano ancora cos numerose da potergli sbarrare la strada. Era pronto a dare lordine di sguainare le spade contro quei fannulloni rivoltosi, ma per il momento i suoi capitani lo stavano guidando in un percorso tortuoso verso sud alla testa di seicento uomini.
I cavalieri e gli armati che aveva portato con s a Londra non erano sufficienti ad affrontare direttamente lesercito di Cade, questo lo sapeva. Per i suoi capitani gli assicuravano che la teppaglia di Cade si sarebbe dispersa su miglia di strade e di percorsi e il giovane conte riteneva che la scelta migliore sarebbe stata di spezzare le loro linee in un punto qualsiasi di quelle strade, per poi ritirarsi subito e attaccare in unaltra parte della citt. Doveva evitare uno scontro frontale, dato che il numero di uomini che stavano invadendo Londra era troppo grande.
Come aveva previsto, la prima occasione gli si present quando, a una svolta, gi da una leggera discesa che portava a un incrocio si ferm di colpo alla vista di uomini armati. Rimase immobile sotto il diluvio in relativa sicurezza a meno di venti iarde dal grosso dellesercito di Cade che sfilava ignaro della sua presenza. Alcuni di quegli uomini si girarono addirittura verso di lui e intravidero gli armigeri di Warwick che li osservavano dalloscurit della via laterale ma furono trascinati via dalla loro stessa furia prima di potersi fermare.
Tenete libera una via di ritirata ordin Warwick. Con suo disgusto si accorse che la voce gli tremava e si schiar la gola rumorosamente prima di continuare: Sono tutti dei traditori. Attacchiamo, ammazziamone pi che possiamo e ritorniamo.... Si guard intorno, vide una piccola targa di legno, si chin, lesse e alz gli occhi al cielo: ...ritorniamo in Shiteburn Lane.
Perlomeno il nome della stradina, equivalente a: via delle Latrine, aiutava a spiegare in che cosa avesse affondato il piede fino alla caviglia. Rimpianse di non avere degli zoccoli di legno alti, anche se ben difficilmente avrebbe potuto combattere con quelle cose ai piedi. Voleva dire che dopo avrebbe dovuto bruciare gli stivali.
Sguain la spada dallelsa nuovissima, con lo stemma dei Warwick in smalto su argento; la pioggia scorreva lungo la lama raggiungendo il sudiciume della strada. Imbracci lo scudo e tocc brevemente la visiera di ferro che gli attraversava il viso. Istintivamente scosse la testa, quasi rabbrividendo al pensiero di tuffarsi in quella massa di uomini armati vedendo solo attraverso una fessura. Lasci la visiera alzata e si rivolse ai suoi uomini.
Andiamo! Vediamo se riusciamo a conquistare una strada. Seguitemi ora.
Tenendo alta la spada Warwick si diresse a grandi passi verso lincrocio e i suoi si disposero intorno a lui per il loro primo attacco.
Thomas avanz quasi di corsa lungo le vie che gli ricordavano la sua giovent, che gli provocavano una nostalgia in stridente contrasto con la folle realt di Jack Cade. Si tenne Rowan vicino, tutti e due con gli archi in spalla, inutili ormai con le corde bagnate e quasi senza frecce. Non cera grande disponibilit di spade e Thomas aveva soltanto una grossa clava di legno di quercia che aveva strappato a un uomo in punto di morte. Rowan era armato di un pugnale tolto a un soldato tanto sciocco da tentare di sbarrargli la strada.
Gli uomini di Jack prendevano le armi migliori dai soldati che ammazzavano: derubavano i loro cadaveri per sostituire i pugnali con le spade, i piccoli scudi rotondi con quelli grandi, senza curarsi degli stemmi che portavano; ma anche cos le armi non erano sufficienti per tutti coloro che li seguivano e che avrebbero voluto avere una bella lama lunga e tagliente.
Gli acquazzoni si erano fatti pi radi e la luna illuminava a tratti le strade investite dai suoi raggi. La violenza a cui Thomas aveva assistito nellora precedente era stata semplicemente inaudita, con gli uomini di Cade che facevano a pezzi chiunque si trovasse davanti per poi calpestarne il cadavere. Lo scompiglio regnava tra i soldati che difendevano la citt e che comparivano in qualche strada laterale o rimanevano immobili, terrorizzati davanti allesercito di Cade. Gli uomini del re avevano unarea troppo grande da coprire e anche se avessero capito che Cade si dirigeva verso il municipio, non avevano modo di comunicare le informazioni alle forze sparse nelle vie della citt. Le truppe vagavano, erigendo barricate nel posto sbagliato o seguendo il frastuono dei combattimenti meglio che potevano in quel labirinto.
A un certo punto lavanguardia di Cade si era trovata davanti a unottantina di soldati in cotta di maglia, fermi in una via deserta nel chiaro di luna, con le teste leggermente piegate per ascoltare i rumori notturni della citt. Furono massacrati e subirono anche laffronto di essere spogliati delle cotte di maglia mentre il loro corpo era ancora caldo.
Il serpente umano del Kent e dellEssex si era allargato man mano che le strade divergevano, ormai aveva pi di una coda e procedeva per diverse strade mentre gli uomini si perdevano di vista nel buio. Si dirigevano verso nord, nella citt, con Cannon Street e la Pietra di Londra ormai lontane alle loro spalle.
Thomas riand al passato col pensiero, controllando ogni incrocio in cerca di un segno che gli confermasse che era sulla strada giusta. Sapeva che Jack contava su di lui per arrivare a destinazione, ma la verit era che mancava dalla citt da ventanni e di notte le vie sembravano tutte uguali. Gli venne da ridere al pensiero della reazione di Jack, se si fossero ritrovati sul Tamigi dopo aver camminato in cerchio. Una via pi larga delle altre permise a Thomas di controllare la posizione regolandosi sulla luna e non appena fu sicuro incit gli altri a seguirlo; aveva la sensazione che dovessero sbrigarsi, sentiva che le forze del re si stavano ammassando da qualche parte l vicino. Thomas voleva arrivare alla Guildhall, il simbolo della ricchezza e della potenza della citt, voleva che il re e i suoi nobili sapessero che quella era una vera battaglia, non una misera baruffa con bottegai arrabbiati che facevano gran discorsi e pestavano i piedi.
Davanti a lui Ecclestone sussult, incespicando. Thomas alz lo sguardo in tempo per vedere una forma scura correre fra i piedi di Ecclestone, un animale che strill terrorizzato prima che qualcuno lo infilzasse.
Un maiale! Solo un fottuto dannato maiale! borbott tra s Ecclestone, abbassando il rasoio.
Nessuno rise per il modo in cui aveva sobbalzato imprecando, cera qualcosa di terribile in Ecclestone e nella sua corta lama insanguinata, non era il tipo di uomo da poter prendere in giro. Thomas aveva notato come Ecclestone tenesse docchio Jack, guardandogli le spalle continuamente. Quel pensiero gli fece cercare Paddy con gli occhi, ma una volta tanto il grosso irlandese non si vedeva da nessuna parte.
Thomas gett istintivamente uno sguardo su una stradina laterale e quasi si immobilizz alla vista di ranghi di armigeri in attesa a soli venti passi di distanza, intravedendo uomini barbuti e spade prima di essere sospinto in avanti.
Attenzione a sinistra! grid a quelli che lo seguivano, cercando di resistere per un momento alla massa. Acceler il passo per raggiungere Rowan e il gruppo che circondava Jack.
Soldati! grid.Dietro di noi!
Vide il gigante girare la testa per guardare dietro di s, ma anche lui era pressato dalla folla e continuarono ad avanzare, incapaci di rallentare o di fermarsi. Udirono il cozzo di armi e le grida, ma il luogo dello scontro era ormai a un centinaio di iarde alle loro spalle e non poterono fare altro che andare avanti.
Lo strato di fango nelle vie del centro di Londra continuava a essere molto spesso, ma Thomas not qualche casa di pietra e che le canalette di scolo ai bordi della strada principale erano pi profonde, tanto che si correva il rischio di perdere lequilibrio mettendovi il piede. Un vago ricordo gli fece capire dove si trovava ed ebbe il tempo di gridare un avvertimento prima che lavanguardia di Cade sbucasse barcollando in un piazzale dal selciato di pietra.
Il municipio di Londra si ergeva davanti a loro sotto la pioggia, un edificio maestoso, pur essendo stato costruito non pi di una dozzina di anni prima. Thomas vide Jack rialzare la testa in un moto di rabbia, sapendo soltanto che quelledificio rappresentava la ricchezza, il potere e tutto ci che lui non aveva mai conosciuto. Gli uomini accelerarono il passo e Thomas vide i funzionari del re correre presso i grandi portoni di quercia, strillando disperatamente ordini mentre centinaia di uomini sbucavano dal buio delle vie per venire verso di loro.
Sullaltro lato della piazza comparvero file ordinate di soldati, un ordine che fu subito sconvolto quando lesercito di Cade si rivers nello spazio aperto, esplodendo come una vescica scoppiata. Alle due estremit del piccolo piazzale i capitani urlarono i loro comandi e gli uomini dei due schieramenti cominciarono a correre gli uni verso gli altri, lanciando grida e tenendo alte le armi. La pioggia scrosciava sonoramente sulle grandi pietre lastricate, un suono che riecheggiava tra gli edifici su ogni lato, amplificato e spaventoso.
Derry si trovava quattro strade a est della Guildhall quando ud di nuovo il rumore delle armi. Era ancora stordito per il pugno ricevuto da un gigantesco contadino imprecante che attraversava di corsa la citt. Scosse la testa, sentendo che locchio e la guancia gli si stavano gonfiando, tanto che quasi non vedeva. Aveva colpito duramente il bastardo, ma aveva dovuto abbandonarlo gemente quando erano sopravvenuti altri uomini di Cade.
Alla sua destra udiva ansimare lord Scales: il barone aveva smesso di protestare qualche tempo prima, dopo che Derry aveva tirato fuori da unimboscata i suoi soldati, conducendoli senza mai confondersi per vicoli dove un uomo solo passava a fatica. Avevano percorso rapidamente viuzze dove la fanghiglia arrivava quasi al ginocchio, svoltando molte volte e scostando panni stesi che sbattevano sulle loro facce. Alla fine erano sbucati dallaltra parte di una barricata improvvisata e avevano ucciso una dozzina di rivoltosi ancor prima che si rendessero conto di essere stati presi alle spalle.
Avrebbero dovuto sfruttare meglio quel vantaggio, si disse Derry, il quale conosceva la citt come un ragazzino di strada, abituato a sfuggire ai bottegai e alle bande di delinquenti; i difensori del re avrebbero dovuto essere esperti come lui per circondare la teppaglia di Cade. Il problema era che la maggior parte di quei soldati erano stati richiamati a Londra dalle contee vicine e pochissimi conoscevano le vie che stavano percorrendo. Pi di una volta quella notte Derry e Scales erano stati fermati da uomini in armi solo per scoprire che erano della loro stessa parte. Faceva freddo, regnava il caos e Derry era certo che Cade stesse approfittando della debolezza delle loro difese. Con un solo uomo al comando delle truppe reali, sarebbe stato pi facile, ma il re non era a Londra e i dieci o dodici nobili presenti in citt costituivano la massima autorit per i loro uomini. Derry imprec, i polmoni in fiamme. Anche se il re in persona fosse stato l, daltronde, dubitava che i nobili sostenitori di York si sarebbero sottoposti al comando di un altro, chiunque egli fosse.
La prossima a sinistra! grid Scales a chi gli stava intorno. Dirigetevi verso il municipio!
Derry fece un calcolo mentale: avevano appena superato due vie laterali, ormai erano arrivati.
Il municipio  due strade pi avanti gli disse Derry, la voce poco pi di un gracidio.
Non vide chiaramente lespressione del barone, ma i soldati che stavano correndo con loro non avevano certo intenzione di disubbidire a un comando del loro signore e svoltarono quindi in buon ordine, superando carretti rovesciati e mucchi di cadaveri. Derry si sentiva esplodere i polmoni mentre avanzava incespicando sopra una massa di corpi, sussultando nelludire lo schianto di ossa spezzate sotto gli stivali.
Che Dio mi perdoni bisbigli, sicuro a un tratto di aver sentito qualcuno muoversi e gemere schiacciato dal suo peso.
Davanti a loro si vedeva un bagliore di torce e a un tratto una donna url. Con le guance scottanti e la saliva quasi azzerata, Derry strinse i denti e si costrinse a tenere duro, non voleva cedere ai rivoltosi; ma era sfinito e si vedeva.
Ragazzi, chiunque stia saccheggiando o stuprando  selvaggina da abbattere! grid.
Sent che lord Scales aveva girato la testa di scatto, ma il suo non era stato un vero e proprio ordine. I grugniti di soddisfazione da parte dei soldati facevano capire chiaramente quali fossero i loro sentimenti, ma Scales impieg un momento per rispondere, stanco e frustrato comera: Gli uomini di Cade sono la priorit afferm con decisione. Tutto il resto, tutto, pu aspettare fino a domattina.
Derry si domand che cosa pensasse di poter fare Scales con la sua ottantina di uomini contro lesercito di Cade, ma tenne la bocca chiusa mentre le luci si facevano pi forti lasciando vedere allincrocio la massa di uomini che correvano. Qualsiasi cosa fosse, Scales non era certo un codardo. Non rallent affatto arrivando al crocevia e a Derry non rest che riprendere fiato mentre gli altri seguivano il barone, investendo tutto ci che trovavano con un urto che ben presto fu seguito dalle prime grida di dolore. I soldati di Scales indossavano pettorali e cotte di maglia e trapassarono la folla come avrebbe fatto una lancia. Gli uomini di Cade intorno a loro si fecero indietro, incespicando gli uni sugli altri per sfuggire a quei soldati che usavano le loro armature per attaccare, spezzando i denti dei malcapitati con i gomiti rivestiti di metallo.
Derry si tuff in quel flusso ininterrotto come in un fiume, blocc con un braccio unasta e colp furiosamente con la sua fidata lama, mentre gli uomini di Scales menavano furiosi fendenti con le spade e le mazze dal lungo manico, tagliando in due la folla che continuava ad affluire alla luce delle torce e piazzandosi al centro del crocevia per bloccarne il movimento.
Derry si guard intorno, vedendo che il serpente umano da un lato si dirigeva verso la Guildhall e dallaltro si perdeva dietro un angolo della strada. Pareva che quel fiume di uomini del Kent dalle facce rubizze non finisse mai e Derry si rese conto che Scales si era imbattuto nella testa della serpe: per quanto ne sapeva, da quel punto la folla si snodava allindietro fino al Tamigi. In quella prima folle carica, Scales e i suoi uomini avevano travolto tutto, bloccando la strada, e adesso stavano fermi, armati fino al collo, sfidando gli avversari a riguadagnare il terreno perduto.
Derry ridacchi nel vedere la scarsa propensione degli uomini di Cade a farsi avanti. Fino a quel momento avevano seguito allegramente le prime file, senza essere pronti a prendere iniziative da soli. Nel frattempo la testa del serpente continuava ad avanzare e gli uomini delle sue ultime file si giravano per insultare e schernire i soldati, senza per affrontare il combattimento. Con soli ottanta armati Scales aveva fermato la massa, ma gli uomini di Cade stavano gi deviando nelle vie laterali quando Derry cap cosa stava succedendo.
Attenzione ai fianchi! grid.
Per arrivare al municipio non esisteva una sola strada e, per istinto o perch conoscevano la citt, quegli uomini stavano gi aggirando lostacolo, portandosi dietro le torce, cos che la luce cominciava a diminuire. Derry guard Scales, ma il barone era esitante. I suoi soldati dovevano scegliere se tenere la posizione o inseguire i vari flussi di uomini. Derry si sforz di ragionare. Ottanta soldati non potevano avere la meglio sul grosso dellesercito di Cade, anche se le vie strette davano loro qualche vantaggio. Derry sapeva che il municipio era poco difeso, dato che buona parte dei lord presenti a Londra presumevano che Cade puntasse sulla Torre. Una volta capito lerrore, il municipio sarebbe stato gi preso dassalto e la massa di rivoltosi sparita.
Mentre si passava la mano sulla guancia gonfia, Derry vide gli uomini di Cade mettersi a correre, svanendo nelle vie laterali. Allung il collo, rimpiangendo di non avere pi luce, ma da un punto l vicino giungevano urla di dolore e di rabbia.
Che sta succedendo laggi? gli grid Scales.
Derry scosse la testa, confuso, poi aggrott la fronte: da un angolo stava sbucando una fila di cavalieri e di soldati in marcia, condotti da un uomo che sullo scudo aveva lo stemma dei Warwick. Nel tratto fra i due gruppi la strada si stava svuotando, gli ultimi tra gli uomini di Cade finirono infilzati dalle spade mentre cercavano di mettersi in salvo: Derry ne vide in pochi secondi fare a pezzi una dozzina prima che i due drappelli di soldati del re si trovassero di fronte, ansanti.
Qual buon vento, Warwick? salut Scales, guardando giubilante il giovane condottiero. Quanti uomini avete con voi?
Richard Neville intravide Derry che lo stava osservando e inarc un sopracciglio. Anche lui aveva ricevuto dei colpi sullarmatura lucente ma, giovane e forte comera, appariva felice anzich esausto. Guard deliberatamente soltanto Scales per rispondere, ignorando lo sguardo torvo di Derry.
Ho i miei seicento, lord Scales. Sufficienti a sgombrare le strade da questa marmaglia. Volete restare qui fino al sorgere del sole o possiamo passare?
Nonostante fosse quasi buio, Derry riusc a vedere Scales arrossire. Quelluomo era orgoglioso e rialz fieramente la testa. Non cera stata alcuna offerta di unire le forze e Scales non lo avrebbe certo chiesto dopo le parole di quel giovane.
Il municipio  pi avanti rispose freddamente. State indietro ordin ai suoi. Lasciate passare lord Warwick.
Derry si fece da parte come gli altri e rimase a osservare i seicento soldati che marciavano a testa alta dietro il conte di Warwick, che pass senza guardarsi intorno, inseguendo la retroguardia dei Liberi Uomini di Cade.
Dio ci liberi dai giovani imbecilli Derry ud Scales borbottare tra s, cosa che lo fece sorridere.
E ora che facciamo, milord? gli domand, compiaciuto nel constatare che il suo respiro non era pi affannoso.
Scales lo guard. Entrambi udivano il rumore dei rivoltosi tutto intorno a loro. Scales aggrott la fronte: Se  Cade alla testa degli insorti diretti al municipio, la decisione non  difficile, anche se non mi accodo volentieri a quel galletto presuntuoso di Neville. Siete sicuro che la Torre e la regina sono al sicuro?.
Derry riflett qualche istante.
Non posso esserne assolutamente certo, milord, ma di sicuro ci sono molti soldati del re per difenderla. Ho i miei corrieri, che senza dubbio mi stanno cercando, ma finch non avr raggiunto qualcuno di loro, sono cieco come il giovane Neville ora che Cade scorrazza per tutta Londra. Non posso sapere dove colpiranno dopo il municipio.
Scales si pass la mano sul viso, rivelando la sua stanchezza: Per quanto allettante sia lidea di lord Warwick tra le grinfie dei bruti di Cade, penso che dovrei dargli manforte. Non posso dividere la mia forza gi cos piccola. Dannazione, Brewer! Sono troppi. Dovremo rincorrerli per tutta la notte?.
Derry si guard in giro, in tempo per vedere un folto gruppo di uomini svoltare langolo precipitosamente e lanciarsi contro di loro urlando, agitando spade e roncole.
Sembra che ci abbiano risparmiato la fatica di rincorrerli! esclam preparandosi ad affrontarli. Molto gentile da parte di Cade!
Paddy brandiva la mazza come se la sua vita dipendesse da questo, il che, doveva ammetterlo, era la pura verit. Era rimasto stupito quando Jack, la sera prima a Southwark, lo aveva preso da parte, ma ora capiva che il suo piano era sensato. Jack si sarebbe fatto inseguire per le vie della citt dai soldati del re, ma riuscire a entrare nella Torre avrebbe richiesto del tempo prezioso. Andare dritti allassalto della Torre affrontando ogni soldato di Londra sarebbe stata la via pi breve per le forche di Tyburn, oppure per farsi tagliare la gola durante lassalto.
Si ferm un momento per asciugare il sudore che gli entrava negli occhi.
Ges, non  una porta,  una montagna disse.
Le pesanti asce intorno a lui si abbatterono sul legno, spaccandolo, e gli uomini le estrassero smuovendole su e gi, in una pioggia di schegge sul selciato grandi come lavambraccio di un uomo. Erano allopera da unora, unora di duro lavoro, con uomini freschi che sostituivano quelli stanchi. Era il terzo turno di Paddy alla mazza e, dopo che aveva fatto cadere a terra un loro compagno con le costole rotte, chi gli era vicino aveva imparato a stare alla larga da lui.
Mentre si accingeva a vibrare il colpo Paddy si tir indietro un istante per ascoltare lo scalpiccio frettoloso dietro il posto di guardia. Sapeva che si stavano preparando a riceverli e non aveva modo di sapere quanti fossero. Il posto di guardia aveva un unico lato debole e Paddy ringrazi Dio per questo. Separato dalla cinta muraria vera e propria, la sua massa di pietra offriva una protezione dalle frecce e dai dardi. Aveva gi udito il frastuono di una saracinesca che veniva calata, ma alcuni dei suoi si erano tuffati nel fossato, si erano spinti a nuoto fino al ponte levatoio e avevano infilato delle sbarre di ferro nelle catene per bloccarlo. Sarebbe rimasto calato e, a giudicare dal danno fatto alla porta esterna, su una cosa Woodchurch aveva avuto ragione: un numero adeguato di uomini con mazze e asce potevano aprirsi la strada praticamente ovunque. Paddy assest un altro colpo con tutta la sua forza e sent la porta cedere: le asce maneggiate dai robusti contadini avevano aperto una fessura lunga e sottile negli strati di quercia tenuti insieme da borchie di ferro. Si intravedevano delle luci al di l del fossato e Paddy sper non ci fossero degli arcieri pronti ad accoglierli. Sarebbe stato un lavoro bestiale e Paddy aveva gi fatto chiamare degli uomini con gli scudi perch entrassero il pi rapidamente possibile; non era molto, ma avrebbe potuto salvare qualche vita, compresa la sua.
Con uno schianto portentoso un cardine di ferro cedette. Il chiavistello centrale, per, rimase al suo posto e la porta si inclin in dentro verso lalto. Aiutato da due compagni che usavano le loro mazze, Paddy si accan contro il chiavistello di ferro a un ritmo ancora maggiore, sentendo le vibrazioni in tutto il braccio, mentre la presa si faceva pi debole.
Forza! disse alla porta, oltre che a se stesso. Vide il ferro fare scintille e per poco non cadde sul ponte levatoio abbassato per la potenza dellultima spinta.
Madre di Dio! esclam intimorito nel vedere una saracinesca di ferro alta il doppio di lui allaltra estremit del ponte. Dalla corte alle spalle della saracinesca furono scoccate delle frecce: poche centrarono il bersaglio, ma gli uomini di Paddy erano raggruppati intorno alla porta sfondata e due di loro caddero, imprecando e gridando di dolore.
Gli scudi! Qua! ordin Paddy. Dobbiamo muoverci con ordine: i ragazzi colpiscono, poi voi li riparate con gli scudi tra un colpo e laltro. Tireremo gi quella bellezza di ferro in un batter docchio.
Tutti si precipitarono in avanti, lanciando urla per spaventare i difensori e fermandosi contro la fredda griglia di metallo. La saracinesca era fatta di sbarre di ferro nero incrociate e bloccate con bulloni dalla testa lucida. Paddy pos la mano sul metallo: usando una forza sufficiente sui punti di incrocio delle sbarre i bulloni avrebbero ceduto.
Attraverso la saracinesca Paddy poteva vedere le torri interne della fortezza. Pi alta di tutte la Torre Bianca si ergeva chiara nella fioca luce e ombre nere si agitavano intorno a essa. Gli brillarono gli occhi al pensiero della violenza che li aspettava e della vicinanza alla Zecca Reale: mai pi sarebbe stato cos vicino a tanta ricchezza, nemmeno se fosse vissuto centanni.
Guardando in basso, a Margherita venne la pelle doca. Finalmente la pioggia era cessata del tutto, lasciando un acquitrino sul terreno, dove quattrocento soldati del re battevano i piedi e si soffiavano sulle mani, aspettando infreddoliti che gli assedianti penetrassero nella fortezza. Dallalto dellingresso alla Torre Bianca vedeva le loro figure, nere contro la luce delle torce, file e file di soldati fermi in piedi. Li aveva osservati mentre si preparavano, impressionata dalla loro calma; forse era questa la ragione per cui gli inglesi avevano sconfitto tante armate francesi, pens: non si facevano prendere dal panico, nemmeno quando tutto era contro di loro.
Al comando della truppa era un capitano della guardia, un uomo alto di nome Brown, una figura che spiccava fra le altre nel suo mantello bianco sulla cotta di maglia, la spada al fianco. Quel pomeriggio le si era presentato con un inchino elaborato, un uomo giovane per la sua carica e che sembrava convinto dellimpossibilit per gli uomini di Cade di arrivare alla Torre. Margherita era rimasta impressionata dai suoi tentativi di rassicurarla. Aveva notato che il capitano Brown si era fatto crescere dei grandi baffi neri, belli quasi quanto quelli di suo cognato Frederick; ogni volta che li vedeva muoversi quando il giovane stringeva le labbra pensieroso, le veniva voglia di sorridere. Anche quando era giunta la notizia che le forze di Cade si stavano avvicinando, il capitano Brown non aveva perso sicurezza, perlomeno mentre parlava con lei. In brevissimo tempo Margherita aveva imparato ad apprezzare i brevi momenti nei quali il capitano si ripresentava in fondo alle scale, il colorito acceso dopo la corsa fatta per controllare tutte le postazioni. La testa leggermente piegata sulla spalla, guardava in alto per assicurarsi che la regina fosse ancora l e sorrideva nel vederla uscire. Sommandoli insieme, tutti quei brevi momenti non sarebbero ammontati a unora, eppure Margherita credeva di conoscere bene quelluomo.
Aveva visto la sua frustrazione quando gli arcieri sulle mura avevano scoperto di avere ben pochi bersagli. Dalla folla allesterno si era staccato solo un piccolo gruppo che stava finendo di sfondare la porta del posto di guardia per poi divellere la saracinesca, mentre il resto rimaneva fuori tiro, una massa scura che attendeva di precipitarsi allinterno non appena ne avesse avuto la possibilit. La luna era comparsa nel cielo e Margherita udiva di tanto in tanto un urlo di dolore quando una balestra colpiva nel segno, ma era difficile centrare il bersaglio con quella poca luce e i colpi delle mazze continuavano imperterriti, dapprima contro il legno poi, con un suono pi acuto e metallico, contro il ferro.
Il capitano Brown aveva gridato a un gruppo di balestrieri di scendere dalle mura e continuare il loro lavoro dal basso. Margherita aveva avvertito un brivido nellaria fresca della notte mentre i balestrieri si avvicinavano alla saracinesca, cos vicino da poter quasi appoggiare le balestre sul ferro prima di scagliare i loro dardi. La loro rapidit era certamente minore, ma i tiri si susseguivano. Uno dopo laltro le giunture e i bulloni si spezzarono con un suono secco, diverso dai colpi delle mazze, e Margherita non pot impedirsi di sussultare ogni volta, ma si costrinse a sorridere e a restare ferma in piedi sui gradini.
Quando i ranghi dei soldati ebbero preso posizione per contrastare il primo impeto, vide il capitano Brown, con il suo mantello bianco, avvicinarsi a grandi passi per controllare che la sua regina fosse l e Margherita lo aspett, le mani strette appoggiate con forza sulla balaustra.
Vostra altezza reale! Avevo sperato che giungessero dei rinforzi, ma ora solo un miracolo potrebbe impedire a quegli uomini di essere qui da un momento allaltro.
Che cosa volete che faccia? gli domand Margherita, compiaciuta di mostrarsi calma e con la voce ferma.
Se permettete, mia signora, farei distruggere questa scala dai miei uomini. Se voleste cortesemente farvi indietro, la tireremo gi in un attimo. Ho lasciato sei bravi soldati a guardia della Torre Bianca. Avete la mia parola che, restando l, sarete al sicuro.
Margherita si morse il labbro, facendo passare lo sguardo da Brown agli uomini in attesa di fronteggiare i nemici: Non potreste unirvi ai vostri soldati qui nella torre, capitano? Io.... Arross, incerta sul modo di offrirgli un rifugio senza offenderlo. Con sua sorpresa luomo la guard raggiante: Potete ordinarmelo, mia signora, ma... se non vi dispiace, preferirei che non lo faceste. Il mio posto  quaggi e, chiss, forse riusciremo a cacciarli via.
Prima che Margherita potesse parlare di nuovo, il capitano era gi impegnato a dare ordini a una dozzina di soldati armati di asce e di mazze accorsi sul posto.
Ritiratevi, ora, per cortesia, altezza! le grid.
Margherita arretr di un passo, lasciando la scala di legno per fermarsi sulla soglia di pietra della torre, mentre gli scalini cominciavano a tremare e a scuotersi. Poco dopo lintera struttura crollava e Margherita poteva osservare dallalto gli uomini ridurla a semplice legna da ardere. Quando il capitano Brown le fece il saluto prima di tornare fra i suoi uomini, tutti in attesa che la saracinesca cedesse e cominciasse il combattimento, sent le lacrime salirle agli occhi.
...
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28.
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Jack Cade usc dalla Guildhall arrotolando una fune di canapa; aveva applaudito con Ecclestone e gli altri vedendo il tesoriere del re appeso a una corda, la faccia sempre pi viola. Lord Say era stato uno dei responsabili delle tasse reali e Jack non provava alcun rimorso. Anzi, aveva tagliato un pezzo di quella corda come portafortuna e gli dispiaceva soltanto di non aver potuto impiccare qualcun altro di quelli che comandavano le guardie e gli sceriffi in tutta lInghilterra.
Rialz la testa e spalanc gli occhi, riscuotendosi dai suoi pensieri: altri uomini stavano arrivando sulla piazza del municipio. Quelli che erano l da un po avevano trovato dei barili di birra o di liquori, questo era evidente; gi esaltati dal successo dellimpresa, avevano impiegato il tempo che il loro capo aveva passato dentro il municipio per saccheggiare ogni casa l intorno. Qualcuno cantava, altri giacevano a terra privi di sensi o dormivano abbracciati a una bottiglia di terracotta. Ancora pi numerosi erano quelli che sfogavano la loro ira sui sopravvissuti dellultimo gruppo che li aveva attaccati. I pochi soldati del re rimasti in vita erano stati disarmati e venivano spinti avanti e indietro dentro un cerchio di rivoltosi, per essere presi a pugni e a calci dovunque si girassero.
Jack guard Ecclestone incredulo: vedeva passare uomini barcollanti sotto il peso di oggetti rubati. Due di questi si stavano contendendo una balla di stoffa preziosa, prendendosi a pugni sotto lo sguardo di Jack, che si accigli quando una donna si mise a urlare l vicino, ben presto ridotta al silenzio.
Thomas Woodchurch sbuc alle sue spalle, lespressione sempre pi seria man mano che constatava il caos e il sangue sul selciato.
Sodoma e Gomorra, Jack borbott. Continuando cos, allalba saranno tutti addormentati e si ritroveranno con la gola tagliata. Riesci a rimetterli in riga? Qui noi siamo vulnerabili e questi imbecilli ubriachi non possono battersi.
Cade cominciava a essere stufo delle raccomandazioni di Woodchurch, che credeva di saperne sempre pi degli altri. Rimase in silenzio per un po, riflettendo. La gola gli bruciava dalla voglia di bere qualcosa, ma avrebbe dovuto aspettare, si disse. Il temporale era cessato, ma Londra era ancora sottosopra. Jack sentiva che correva il rischio di perdere la sua unica e irripetibile occasione. Per tutta la vita non aveva fatto altro che inchinarsi agli uomini del re, era stato costretto a stare a occhi bassi sotto lo sguardo severo dei giudici che indossavano toghe rosse o verdi e pronunciavano le loro sentenze. Adesso poteva far ingoiare i denti a quei magistrati, ma sapeva che sarebbe stata una gioia effimera.
Domani arriveranno altri soldati per cacciarci via, borbott ma cosa ci importa? Stanotte gli abbiamo messo una gran paura in corpo e se lo ricorderanno per un pezzo.
Woodchurch guard il comandante dei Liberi Uomini del Kent senza nascondere la sua irritazione. Aveva sperato in qualcosa di pi di una notte di sangue e di saccheggi. Insieme ad altri compagni aveva sperato di cambiare la citt, forse perfino di strappare ai funzionari del re una sorta di libert. A quel punto tutti quanti sapevano che il sovrano se nera andato da un bel pezzo, ma non per questo la cosa doveva finire in unubriacatura folle, non se Cade resisteva. Qualche nobile morto, qualche pezza di stoffa e qualche borsa di monete non erano certo sufficienti a ripagare ci che gli era stato portato via.
Lalba non pu essere lontana disse Woodchurch. Io vado alla Torre. Se il re  partito come dicono, perlomeno potr lasciare Londra da uomo ricco. Tu ci stai, Jack?
Cade sorrise, alzando lo sguardo sulla luna in alto: Ho mandato l Paddy durante il primo assalto, a questora o il mio amico  morto o  dentro la Torre. Se tu vieni con me, io vengo con te, Tom Woodchurch.
Risero come ragazzini, mentre Ecclestone osservava cupo quellesibizione di cameratismo. Un momento dopo Jack cominciava a richiamare i suoi uomini, la voce un ruggito profondo che riecheggi nelle vie, tra le case dei consiglieri del sindaco.
Derry era esausto. Sapeva di avere una decina di anni meno di lord Scales e si domandava da dove provenisse lenergia maniacale di quelluomo che stava trottando lungo un ennesimo vicolo nel buio pi totale. Perlomeno era cessata la pioggia. Si erano fatti precedere e seguire da quattro uomini, che li avvertivano degli eventuali ostacoli e opportunit. Da ore combattevano per le strade e Derry aveva perso il conto degli uomini che aveva ucciso in quella notte nera, brevi momenti di orrore e di paura nei quali aveva dato e ricevuto colpi.
Si era fasciato la gamba ferita dalla lancia di uno sconosciuto contadino del Kent. Una lancia! Derry ancora non riusciva a credere di essere stato colpito da una cosa che era decorata da nastri legati allasta. A quel punto la stringeva con la sinistra, avendo appena tolto la vita al suo ultimo proprietario. Alla cintura portava un lungo coltello sassone e Derry non era il solo ad aver tolto unarma ai morti. Dopo essersi battuto cos a lungo nel vento e nel buio, desiderava disperatamente rivedere la luce del sole.
Degli ottanta armigeri di Scales ne rimanevano solo tre dozzine, caduti pochi alla volta fino a quando non si erano imbattuti in un gruppo di circa duecento saccheggiatori che, sebbene ubriachi fradici, riuscirono a decimarli ulteriormente.
Stava andando tutto in malora, Derry lo sentiva. Gli uomini di Cade avevano raggiunto il cuore della citt e, qualsiasi fosse lorigine della furia che li aveva portati fin l, questa era esplosa in un desiderio di saccheggiare, violentare e uccidere finch potevano. Derry conosceva bene quellistinto di uccidere e di sopravvivere che metteva il fuoco nel sangue e rendeva folli.
Lesercito dei Liberi Uomini del Kent era entrato a Londra, ma quei combattenti si erano trasformati in una turba selvaggia e terrificante. In tutta la citt i londinesi, rannicchiati dietro le porte, bisbigliavano preghiere perch nessuno cercasse di penetrare nelle loro case.
Di nuovo a est! ordin Scales in testa alla truppa. Alla taverna di Cockspur ce n una cinquantina. Possiamo attaccarli mentre stanno ancora portando fuori i barili.
Derry scosse la testa per schiarirsi le idee, desiderando di poter bere un bicchiere anche lui. Londra aveva pi di trecento taverne e birrerie, era gi passato davanti a una dozzina di quei locali che conosceva dai tempi della sua giovinezza, porte e finestre chiuse ermeticamente e i proprietari barricati allinterno. Si pass la lingua sulle labbra asciutte, pronto a pagare una moneta doro per una pinta di birra, specialmente ora che aveva buttato via la fiaschetta dacqua: era stata forata da un colpo, ma gli aveva salvato la vita.
A est di nuovo disse.
Sembrava che Cade stesse tornando sui suoi passi e, date le loro condizioni, tutto ci che Scales e Derry potevano fare era tenerli docchio a distanza e attaccare qualcuno dei gruppi pi piccoli sulla sua scia, preferibilmente di ubriachi. Derry rialz il capo: conosceva quella parte della citt e riusc a orientarsi. Si stropicci la faccia per svegliarsi del tutto. Erano in Three Needle Street, un luogo che bazzicava quando non si faceva ancora la barba, e la Casa della corporazione dei Sarti era l vicino.
Aspettate un momento, per cortesia, lord Scales! Lasciatemi vedere se c qualcuno dei miei che mi aspetta.
Scales assent con una certa irritazione e Derry si allontan quasi di corsa, nonostante il fango fino alle caviglie. Senza i suoi informatori si sentiva perduto, ma nel caos della battaglia non era riuscito a trovarli. Arrivato alla Casa della corporazione non vide nessuno. Imprecando sottovoce stava per ritornare da Scales, quando sobbalz, vedendo un uomo uscire allimprovviso dalloscurit del portone; strinse la lancia nel pugno, convinto che qualcuno stesse per aggredirlo.
Mastro Brewer? Perdonatemi, signore, non ero sicuro che foste voi.
Derry si contenne, schiarendosi la voce per mascherare limbarazzo.
Chi sei? domand, tenendo comunque la mano libera sullimpugnatura del coltello: la lealt era merce rara a Londra quella notte.
John Burroughs, signore rispose lombra: sotto lo spiovente dei tetti, non si vedeva quasi niente.
Allora? Mi hai trovato, lo invest Derry e se mi chiedi la parola dordine ti sbudello allistante. Dimmi subito quello che sai!
S, signore, scusatemi. Arrivo dalla Torre. Quando sono venuto via, avevano sfondato la porta del posto di guardia.
Gli occhi di Derry si spalancarono nel buio.
Nientaltro? Non hai sentito niente da Jim o dai Kelly?
Da quando la gente di Cade  entrata, no, mi dispiace, signore.
Torna l di corsa, allora. Di che sto arrivando con un migliaio di soldati.
Derry sent che il suo informatore guardava scettico in fondo alla via il gruppetto malandato di Scales.
Ne avr altri con me, niente paura. La regina  nella Torre, Burroughs. Porta tutti quelli che riesci a trovare.
Osserv luomo allontanarsi di corsa il pi velocemente possibile.
Cristo santo, Cade, vecchio ubriacone fottuto! imprec ad alta voce correndo nella direzione opposta, verso lord Scales.
Stanno assaltando la Torre, milord. Il mio uomo dice che sono gi dentro la cerchia esterna delle mura.
Scales alz gli occhi verso il cielo dove finalmente si intravedevano i primi segni dellalba. Il morale gli si risollev ora che cominciava a distinguere qualcosa intorno a s:  quasi lalba, grazie a Dio. E grazie anche a voi, mastro Brewer. Lasceremo a qualcun altro il branco davanti alla taverna di Cockspur. Sapete trovare la strada per la Torre da qui?.
Facilissimo, milord. Conosco questo quartiere.
Allora fateci da guida, mastro Brewer. Non fermatevi per nessun motivo. La sicurezza della regina viene prima di tutto.
Paddy guard verso la Torre Bianca, tentato di salutare con la mano i suoi abitanti, che peraltro non potevano vederlo. I suoi uomini si erano battuti allultimo sangue con quelli del re, saltando sulla cima delle mura esterne e occupandole a una a una in piccoli gruppi, senza tregua. Nonostante le loro belle armi e le cotte di maglia, le truppe reali erano state sconfitte da Paddy, che aveva con s il meglio di duemila uomini per assaltare la fortezza, sfondare porte e saccheggiare ogni cosa. Sapeva che i beni pi preziosi erano certamente dentro la Torre Bianca, ma a quelli non cera modo di arrivare.
La torre rimaneva intatta, quasi luminosa al chiaro di luna. Quando finalmente la saracinesca era stata abbattuta, avevano scoperto che lunico ingresso della Torre Bianca era in alto, con le scale ridotte a legna da ardere. Una cosa tanto semplice che per aveva frenato il loro assalto. Con un giorno intero a disposizione, Paddy pensava che sarebbe riuscito a escogitare qualcosa, ma i soldati in attesa dietro quella piccola porta dingresso potevano difenderla facilmente e il tempo scorreva.
Si guard in giro, mordicchiandosi un labbro mentre osservava le mura massicce al di l del cortile interno. Era quasi lalba e Paddy sapeva che non doveva restare intrappolato dentro quellinsieme di torri e di mura. Mentre aspettava che il sole sorgesse, vide due dei suoi uomini che barcollavano sotto il peso di un grosso cofano cerchiato di ferro.
Che cosa avete l dentro, ragazzi?
Monete! gli grid di rimando uno dei due. Non puoi immaginare quanto oro e argento!
Paddy scosse il capo:  troppo pesante, babbei! Riempitevi le tasche. Ges, dove credete di arrivare con quella cassa?.
Luomo gli rispose con unimprecazione e Paddy accarezz lidea di ficcargli un po di buonsenso nella zucca. Ma si trattenne: Jack e Woodchurch avevano avuto ragione a proposito della Zecca reale, perlomeno. Anche senza forzare lingresso della Torre Bianca, avevano trovato oro a sufficienza per vivere come re, se solo fossero riusciti a portarlo fuori dalla citt. Il selciato era cosparso di monete luccicanti e Paddy ne raccolse una, contemplandola alla luce crescente; non aveva mai tenuto in mano delloro e adesso le sue tasche ne erano gonfie. Era davvero pesante, lo aveva scoperto dopo essersi caricato sulle spalle un grosso sacco pieno di quel metallo.
Si chiese se sarebbero riusciti a trovare carri sufficienti a trasportare le loro ricchezze al di l del ponte di Londra. Tuttavia si stava facendo giorno e Paddy cominciava a preoccuparsi. Per tutta la notte i soldati del re erano stati in balia dei Liberi Uomini, ma di sicuro si sarebbero vendicati dopo tutto ci che era stato fatto alla loro citt.
Uno degli uomini che Paddy aveva messo di guardia sulle mura esterne alz il braccio e grid qualcosa. Paddy si avvicin di corsa per udire meglio, con un tintinnio sonoro a ogni passo. Temeva la notizia di truppe del re in arrivo per riconquistare la Torre.
 Cade! grid di nuovo luomo, facendosi portavoce con le mani. Cade!
Paddy tir un gran respiro di sollievo. Molto meglio lui di armigeri inferociti, questo era certo. Allinterno delle mura della Torre il sole non era ancora comparso, ma si stava levando comunque, rivelando volute di nebbia e cadaveri ovunque. Paddy si avvi a passo di corsa verso la porta abbattuta del posto di guardia per accogliere lamico, accompagnato da insulti e minacce da parte dei soldati affacciati alle finestre della Torre Bianca. Li ignor tutti: potevano anche essere intoccabili dietro quelle mura spesse quindici piedi, ma quel trucco con la porta in alto significava che non potevano uscire di l per attaccarlo. Li salut allegramente con la mano prima di attraversare il ponte levatoio verso la strada.
Dopo una notte trascorsa a combattere e a marciare, Jack Cade era stanco morto, con le braccia e le gambe semicongelate e coperte di sudiciume e di sangue. Aveva attraversato due volte la citt nel buio e il sorgere del sole gli rivelava quanto fossero malridotti i suoi uomini, come se avessero combattuto una lunga guerra anzich una notte sola a Londra. Non aiutava il fatto che la met di quegli uomini fosse ancora ubriaca, gli occhi cisposi e annebbiati, le gambe incerte, impegnati a restare dritti e a non vomitare. Aveva, s, impartito ordini furibondi di non avvicinarsi alle taverne, ma il danno era gi stato fatto.
Al momento di raggiungere le mura esterne della Torre, un tarlo di inquietudine rodeva le viscere di Jack, gi sfinito per la stanchezza. Si rallegr nel vedere a terra le casse sfasciate di monete nuove doro e dargento, ma quando i suoi si lanciarono per arraffare la loro parte, si accorse che qualcuno di loro aveva perso o gettato via le armi. La maggior parte di quelli che erano ancora con lui appariva sfinita, gli occhi arrossati, nemmeno in grado di respingere lattacco di un bambino, figuriamoci dei soldati del re. Poche centinaia di truppe fresche li avrebbero massacrati tutti. Rialz la testa e vide nellespressione di Woodchurch la sua stessa preoccupazione.
Jack, credo che dovremmo riattraversare il fiume gli disse Thomas. Barcollava, l in piedi, mentre suo figlio Rowan era occupato come gli altri a riempirsi ogni possibile tasca di monete doro.
Jack guard la Torre Bianca, vecchia di centinaia danni eppure ancora solida dopo la terribile notte che tutti loro avevano passato. Sospir, massaggiandosi il mento irsuto con una mano. Londra si stava svegliando intorno a loro e met degli uomini con i quali aveva fatto irruzione dentro le mura era morta o inebetita dallalcol.
Li abbiamo fatti ballare un po, eh?  stata la notte pi bella della mia vita, Tom Woodchurch. Ho una mezza idea di tornare domani sera e passarne una uguale.
Woodchurch rise, un suono aspro e roco. Avrebbe risposto qualcosa, ma in quel momento arriv Paddy che abbracci Jack, sollevandolo quasi da terra. Woodchurch ud il tintinnare delle monete e rise, vedendo quante ne aveva lirlandese, ma era abbastanza grosso da poter sostenere quel peso.
 bello rivederti fra i vivi, Jack! esclam Paddy. C tanto oro da non crederci. Te ne ho raccolto una parte, ma sto pensando che forse dovremmo andar via prima che arrivino le truppe del re.
Jack sospir, soddisfatto e deluso allo stesso tempo. Era stata una notte grandiosa, con qualche momento straordinario, ma non era tanto sciocco da forzare la mano alla fortuna.
Va bene, ragazzi. Passate parola, torniamo al ponte.
Il sole era sorto quando gli uomini di Jack furono strappati senza complimenti alla loro ricerca delle ultime monete nella Torre. Qualche via pi in l Paddy aveva trovato il carro di un uomo che svuotava le cloache, cos puzzolente da far lacrimare gli occhi. Ci nonostante venne rivestito di una stoffa ricamata e riempito di sacchi, casse e qualsiasi altra cosa potesse essere portata via. In mancanza di un bue, una dozzina di uomini afferr le stanghe con entusiasmo e cominci a tirarlo lungo le strade che portavano al Tamigi.
Centinaia di altri uomini sbucarono dalle vie laterali, alcuni esultanti per il bottino o carichi di oggetti rubati, altri invece con aria colpevole o inorridita per ci che avevano visto e fatto. La maggior parte portavano caraffe di liquore, fra canti e schiamazzi, ancora sporchi di sangue rappreso.
Gli abitanti di Londra avevano dormito poco o niente. Quando spostarono la mobilia accatastata dietro le porte e tirarono via i chiodi dalle imposte, si trovarono davanti scene di distruzione, case demolite e mucchi di cadaveri in tutta la citt. Non ci fu alcuna acclamazione per lesercito dei Liberi Uomini di Jack Cade. Senza bisogno di un richiamo o di un segnale, i cittadini uscirono dalle case armati di bastoni e di vanghe, radunandosi a dozzine e poi a centinaia per bloccare le strade che entravano in citt. Gli uomini di Cade che non avevano ancora raggiunto il fiume furono svegliati dai colpi di duri zoccoli di legno o da proprietari di case inferociti che li malmenavano o tagliavano loro la gola. Avevano sofferto durante tutta la notte e non avrebbero avuto piet.
Qualcuno degli ubriachi si risvegli bruscamente e scapp come un coniglio inseguito dai segugi, solo per essere raggiunto e atterrato dai londinesi infuriati, che avevano realizzato quanto fosse costata alla citt linvasione di Cade. Con lavanzare del giorno gruppi di uomini di Cade in ritirata si riunirono, tenendo a bada i cittadini con spade e asce, ma alcuni rivoltosi furono intrappolati dalla folla, disarmati rapidamente e legati per essere impiccati o picchiati a morte nella stessa specie di follia selvaggia che avevano sperimentato loro stessi poche ore prima.
Anche chi era riuscito a riattraversare il fiume si rese conto di quanto fosse furibonda la cittadinanza; Jack, voltandosi indietro, vide la folla di londinesi che lo ingiuriavano da lontano, sfidandolo a gesti a tornare in citt, e rimase a guardare incredulo la quantit di uomini che Londra avrebbe potuto mettere in campo contro di lui. Non guard Thomas, anche se sapeva che larciere stava certamente pensando allavvertimento che gli aveva dato sulle violenze e sui saccheggi. Londra aveva impiegato del tempo a svegliarsi, ma lidea di ritornarvi la notte seguente non era pi tanto piacevole.
Jack aveva tenuto la testa alta riattraversando il ponte. Giunto a met vide il palo con la testa infilzata e con lo scudo dal cavallo bianco ancora legato. Era macchiato di fango e nel vederlo Jack sent un brivido ricordando la corsa folle sotto la pioggia scrosciante e i dardi dei balestrieri della notte precedente. Ci nonostante si ferm a raccoglierlo, porgendo la sua scure a Ecclestone che camminava al suo fianco. L vicino giaceva il cadavere del ragazzo, Jonas, che lo aveva portato per un tratto. Addolorato, Jack scosse la testa, sentendo la stanchezza colpirlo come una martellata.
Prese lo slancio e tenne alta lasta. Gli uomini che gli erano accanto e sul ponte acclamarono la bandiera mentre marciavano per allontanarsi dalla citt e dai brutti ricordi che si erano costruiti laggi.
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29.
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A ogni passo Richard Neville sentiva il sangue ristagnare nelle calzature di metallo dellarmatura. Pensava che la ferita alla coscia, pur profonda, non fosse grave, ma essendo costretto a camminare, il sangue non si rapprendeva e gli inzuppava i gambali, macchiando di rosso e nero il metallo unto dolio. Si era ferito quando i suoi uomini avevano travolto i ribelli ubriachi di Cade nella piazza del municipio. Warwick aveva constatato come la resistenza fosse minima, ma aveva maledetto se stesso per aver abbassato la guardia, permettendo a una delle figure distese per terra di colpirlo con un pugnale tra le piastre di metallo. Cade non cera gi pi, naturalmente. Warwick aveva visto lesito del processo nelle fattezze violacee di lord Say, lasciato disteso a gambe larghe sotto la trave alla quale lo avevano impiccato.
Si sentiva come se avesse combattuto per uneternit sotto la pioggia e al buio; e quando sorse il sole fu tentato di trovarsi un posto per dormire. I suoi uomini barcollavano per lo sfinimento e lui stesso non ricordava di essere stato cos stanco in tutta la sua giovane vita. Non riusciva a tenere un buon passo, nemmeno per inseguire il grosso dellesercito di Cade, che sfruttava la luce grigia prima dellalba vera e propria per scorrazzare ancora attraverso la citt.
Arrivato allimbocco di unennesima via silenziosa Warwick imprec tra s. Dopo la pioggia, lumidit che saliva dal fiume aveva riempito alcune strade di una nebbia spessa e il giovane conte si doveva affidare soltanto alludito per capire se la via era deserta; ma se gli fosse stata tesa unimboscata silenziosa, Warwick sapeva che certamente vi sarebbe caduto.
I suoi rappresentavano ancora la forza pi consistente tra i soldati del re, le armature e le cotte di maglia di ferro ne avevano salvati molti, ma Warwick rabbrividiva al pensiero di quei pazzi furiosi del Kent che si precipitavano su di loro da ogni direzione. Aveva perso centottanta uomini, uccisi sul colpo, e unaltra dozzina erano stati feriti troppo gravemente per poterlo seguire; aveva permesso a quelli in pericolo di vita di trovare rifugio nelle case vicine, facendosi aprire in nome del re e grazie al suo rango, abbattendo le porte a calci quando nessuno osava rispondergli.
Londra era terrorizzata; Warwick lo sentiva, come sentiva lumidit insinuarsi sotto larmatura e mescolarsi con il sangue e il sudore di una notte trascorsa in piedi. Aveva visto cos tanti morti che faceva uno strano effetto percorrere una via che non avesse il suo corredo di cadaveri. Molti di questi, troppi, erano di soldati che portavano i colori del loro signore sullo scudo o sulle vesti appiccicate alle cotte di maglia insanguinate. Alcuni erano ricoperti di brina cos che brillavano come se fossero stati rinchiusi nel ghiaccio.
Mentre arrancava lungo la via Warwick era furioso, con se stesso e con il re che non era rimasto a Londra a organizzare la difesa. Dio, sembrava davvero che York avesse ragione. Il re guerriero che era stato il padre del sovrano attuale si sarebbe fatto vedere e sentire subito; e avrebbe colpito duro. Con il re di Azincourt, allalba Cade sarebbe gi stato impiccato, se mai i ribelli fossero riusciti a entrare in citt, perch Londra sarebbe stata trasformata in una fortezza.
Il pensiero fece fermare di colpo Warwick al centro di una strada di macellai: l il fetore era reso pi pungente da sangue e carne in decomposizione. Il naso di Warwick si era abituato a quegli odori, ma il lezzo di quel particolare vicolo era cos forte che quasi lo aiut a schiarirsi le idee.
Gli uomini di Cade si erano diretti a sud-est. In quella direzione si trovava il ponte, ma anche la Torre, e la giovane regina era tra le sue mura. Per un attimo Warwick chiuse gli occhi, pensando al sollievo che avrebbe provato se fosse riuscito a sedersi. Lidea gli fece tremare le gambe e dovette farsi forza per rimanere in piedi.
Nella luce crescente gli uomini pi vicini a lui lo guardavano, gli occhi gonfi, le ferite fasciate con stracci ruvidi. Parecchi di loro avevano le mani avvolte con delle bende. Avevano un aspetto miserando e sofferente, ma erano ancora con lui, fedeli al suo casato e al suo nome. Warwick si raddrizz, facendo appello a tutta la sua forza di volont: La regina  nella Torre, signori. Voglio vederla al sicuro prima di riposarci.  giorno ormai. Stamattina arriveranno dei rinforzi e allora giustizia sar fatta.
I soldati abbassarono il capo, comprendendo che il loro giovane signore non li avrebbe lasciati in pace, ma nessuno os protestare e tutti ripresero a marciare nella foschia, fissando con gli occhi iniettati di sangue le volute di nebbia intorno a loro.
Sulla soglia della porta dingresso alla Torre Bianca, Margherita rabbrivid di freddo. La sua visuale era bloccata dalle mura esterne e lei non riusciva a vedere niente di pi che le distruzioni notturne allinterno della cinta di pietra. Una nebbiolina si era insinuata tra i cadaveri gi in basso, mossa da una brezza incostante. Durante il giorno si sarebbe del tutto dissolta, ma per un po i morti sarebbero stati accarezzati dal suo biancore, un tocco intimo che li rendeva simili a piccole elevazioni del terreno immerse nel bianco.
Era stata una notte di spaventi, in attesa che i rozzi seguaci di Cade riuscissero a sfondare la porta e penetrare allinterno. Aveva fatto del suo meglio per apparire coraggiosa e conservare la sua dignit, ma i soldati nella torre avevano mostrato la sua stessa inquietudine scrutando nel buio e sforzandosi di interpretare ogni rumore.
Chinando il capo, Margherita recit una preghiera per il capitano Brown, disteso per terra immobile, l dove era caduto combattendo per difenderla. Margherita era stata testimone solo di qualche momento della battaglia: aveva intravisto ombre che si muovevano precipitosamente, che gridavano in un costante cozzare di metallo che riecheggiava nel buio.
Quella voce aveva taciuto con il passare delle ore, sostituita dalle grida e dalle risa sguaiate degli uomini di Cade. Al sorgere del sole Margherita aveva potuto vedere quegli uomini sfuggire a ogni controllo, forzare lingresso della Zecca reale per uscirne barcollando sotto il peso di tutto ci che riuscivano a portare via. Aveva udito quellorda ululare esultante, facendo cadere sul selciato, con la stessa noncuranza con cui avevano lasciato morire degli esseri umani, un gran numero di monete doro e dargento.
A un certo punto uno di quegli uomini si era fermato e aveva guardato in alto verso la torre, come se potesse vedere la regina in piedi nellombra della soglia. Chiunque fosse quelluomo, era pi alto di quelli che gli stavano intorno e Margherita si era chiesta se non fosse proprio lui Cade, ma quando il nome che aveva pronunciato con disprezzo nella sua mente venne gridato da una vedetta sulle mura, il gigante gi in basso si allontan per andare incontro al suo padrone. Il sole era sorto, la torre aveva resistito: Margherita ringrazi il cielo per questo.
Altri entrarono dalla porta delle mura esterne per guardare la Torre Bianca; Margherita sentiva il loro sguardo strisciare sulla torre e su di lei. Se avesse avuto delle balestre, sarebbe stato quello il momento di ordinarne luso, ma quelle armi giacevano sul terreno tra le mani dei morti. Era strano guardare dallalto i nemici che avevano assaltato la citt e non poter fare assolutamente nulla, anche se quei nemici erano l vicino e si muovevano come se fossero i padroni di ci che li circondava.
Quando il sole spunt dalle mura esterne, inondando di luce dorata la Torre Bianca, gli assalitori cominciarono ad allontanarsi, portandosi dietro il bottino e abbandonando i loro morti ai corvi che avrebbero straziato le loro carni. La foschia si andava diradando e Margherita si accasci contro la parete gelida dellingresso alla torre. Una guardia le si avvicin, preoccupata che la regina potesse cadere, ma si ferm prima di toccare la sua sovrana, che non si accorse nemmeno di quel movimento, presa dal rumore di truppe in marcia che stavano entrando dalla porta sfondata.
Fu con una strana sensazione di sollievo che riconobbe Derry Brewer alla testa di un piccolo drappello. Lo vide guardare i cadaveri e mettersi a correre; a quel punto Margherita not come fosse sporco, insudiciato fino alle cosce da ogni specie di porcheria. Derry arriv di corsa alla torre, si ferm tra i legni spaccati della scala e guard in alto.
Margherita usc nella luce del sole e lo avrebbe benedetto per lespressione di sollievo che gli scorse sul volto quando lebbe vista.
Dio ti ringrazio disse Derry senza alzare la voce. Gli uomini di Cade se ne stanno andando, mia signora. Sono contento di vedervi sana e salva. Derry si guard intorno.  difficile immaginare a Londra un posto pi sicuro in questo momento, ma penso che siate stanca della torre, perlomeno per oggi. Se mi permettete, mander degli uomini a cercare una scala o a fabbricarla.
Lanciategli una corda ordin Margherita ai soldati raggruppati dietro di lei. Derry, mentre mi trovano un modo per scendere, voi potete salire.
Derry non fece obiezioni, domandandosi se avrebbe avuto la forza di farlo. Alla fine furono necessari tre uomini che tirassero la fune dallalto. Derry si accasci sul pavimento di pietra, del tutto incapace di rialzarsi senza laiuto delle guardie. Tuttavia tent un inchino, correndo il rischio di cadere.
Siete sfinito! si preoccup Margherita, allungando la mano per sostenerlo. Venite, mangiate e bevete qualcosa.
Ah, grazie, mia signora. Non sono al mio meglio, lo ammetto.
Mezzora dopo, seduto in una saletta della torre accanto al fuoco, con una coperta sulle spalle, mangiava avidamente del prosciutto sotto sale e combatteva contro il sonno. Il rumore di martelli al lavoro allesterno gli diceva che lord Scales stava facendo costruire una scala improvvisata. Qualcuno dei soldati nella torre si era gi calato gi per dare una mano, lasciando Derry solo con la giovane regina che lo osservava con i grandi occhi castani ai quali non sfuggiva niente.
Margherita si morse un labbro, sforzandosi di avere pazienza e di aspettare che Derry fosse sazio, il piatto pulito come se fosse stato lavato. Margherita aveva bisogno di sapere cosa Derry avesse visto quella notte. E prima di tutto, forse, aveva bisogno di far sapere a Derry che cosa era stato fatto per lei.
Il capitano Brown  stato bravo e coraggioso disse.
Derry alz la testa di scatto, accorgendosi del pallore innaturale, della paura e dello sfinimento che ancora trasparivano sul volto di Margherita.
Lo conoscevo bene, mia signora. Mi ha addolorato sapere che non ce lha fatta.  stata una notte dura per tutti noi.
S. Per difendere me sono morti degli uomini buoni, Derry. E io sono viva. Siamo sopravvissuti entrambi e il sole  sorto.
La voce le si fece pi ferma mentre parlava, decisa a mettersi dietro le spalle dolore e stanchezza, rimandando tutto a un altro giorno.
Le vostre informazioni sono buone oggi, mastro Brewer?
Derry si raddrizz sulla sedia, impressionato da quel tono formale, interpretandolo come un richiamo al dovere. Dovette controllarsi strenuamente per non lamentarsi, a ogni movimento muscoli e ossa doloranti gli inviavano un brusco avvertimento.
Non quanto vorrei, mia signora. So che Cade ha riattraversato il ponte.  sorvegliato da alcuni miei informatori, pronti a tornare ad avvertirmi se ci fosse qualche novit. Immagino che oggi rimanga a Southwark per riposare e verificare il bottino. La voce di Derry assunse un tono di amarezza. Ma stanotte torneranno, ne sono sicuro.  questa, mia signora, la spina nel fianco che mi tormenta. Non ho il totale delle nostre perdite, ma da quanto ho visto e sentito, a Londra sono rimasti pochissimi soldati, non pi di qualche centinaio, forse un migliaio nella migliore delle ipotesi. Con il vostro permesso oggi mander dei messaggeri per far accorrere tutti i cavalieri e gli armati entro un certo raggio.
Sar sufficiente? Margherita guard la fiamma nel camino.
Derry non sapeva se rincuorarla o no, ma non sarebbe servito a niente. Scosse il capo: I signori del Nord hanno armate a sufficienza per schiacciare Cade e una dozzina di altri come lui, ma non abbiamo il tempo di farli intervenire. Quelli che possiamo chiamare... be, non basteranno, non se Cade ritorner stanotte.
Margherita sent le sue paure riaffacciarsi davanti alla disperazione che avvert in lui. Sapeva che Derry non si abbatteva mai del tutto, trovava sempre la forza di risollevarsi e vederlo cos era quasi pi spaventoso di ci che era successo quella notte.
Ma com possibile? bisbigli. Forse era una domanda che non avrebbe voluto fare ad alta voce, ma Derry scroll le spalle: Eravamo troppo dispersi e la rivolta era troppo estesa per poterla contenere. Mia signora, non ha importanza, ci che  stato  stato, conta solo che oggi siamo qui e che stanotte difenderemo Londra. Io credo che dovreste lasciare la citt, andando a Kenilworth o nel palazzo di Greenwich. Posso avere delle imbarcazioni pronte a mezzogiorno per farvi trasportare fin l. Io sapr che siete al sicuro, non importa quel che succeder poi.
Margherita esit solo un istante prima di fare segno di no col capo: No. Non siamo ancora a questo punto. Se fuggissi da Londra, questo Cade si farebbe chiamare re prima di domani... o forse lo farebbe lord York il giorno dopo, se c lui dietro questa cosa.
Derry rivolse uno sguardo penetrante alla giovane regina, domandandosi quanto avesse capito delle trame ordite contro la sua famiglia.
Se c la sua mano dietro questo attacco, allora York  stato pi astuto del solito, mia signora. Non sarei sorpreso se avesse degli agenti che lavorano per lui, ma so per certo che  ancora in Irlanda.
Quando parl, Margherita lo fece a voce bassa e intensa, sporgendosi verso di lui per evitare che qualcuno potesse udirli: Sono consapevole della minaccia, Derry. Dopotutto York  lerede al trono. Senza rendersene conto, si port la mano sul grembo, continuando a parlare. York  astuto, Derry. Non mi sorprenderebbe che stesse ben attento a restare al di fuori di questa storia senza compromettersi in nulla mentre i suoi fedeli seguaci portano mio marito alla rovina.
Derry la guard, battendo lentamente le palpebre, lottando contro sonno e stanchezza: aveva bisogno di avere una mente sveglia. Si accorse che Margherita stava riflettendo, le era abbastanza vicino da poter vedere gli occhi concentrati.
Li ho visti portarsi via le monete appena coniate, disse Margherita, lo sguardo fisso nel vuoto stanotte e stamattina. Gli uomini di Cade si sono impossessati di un bottino che non avrebbero potuto nemmeno sognare. Oggi se ne staranno l a gongolare su quella ricchezza, sapendo che non ne rivedranno pi una uguale.
Mia signora? Derry era confuso. Si raddrizz sulla sedia e si stropicci la faccia, sentendo i calli delle mani.
Non sanno quanto siano misere le nostre difese. Non devono saperlo. Margherita trasse un respiro, la decisione presa. Dar loro il perdono reale per tutti i delitti che hanno commesso a condizione che si disperdano.
Che cosa? esclam Derry esterrefatto.
Fece per alzarsi, ma la regina gli premette una mano sulla spalla. Derry la guard incredulo. Aveva combattuto contro gli uomini di Cade per tutta la notte, una notte che era sembrata eterna e ora lei li avrebbe perdonati tutti, li avrebbe lasciati andare via con le tasche piene delloro del re? Era pura follia e Derry cerc le parole meno offensive per dirglielo.
Perdono reale, Derry ripet Margherita con voce ferma. Completo, scritto e consegnato a Jack Cade nel suo accampamento a Southwark. Unoccasione per quegli uomini di tenersi quello che hanno preso con la forza e andarsene. Ditemi quale altra azione otterrebbe lo stesso risultato. Possono essere respinti?
Derry la guard: Potremmo distruggere il ponte! C della polvere da sparo qui nellarmeria, a meno di cinquanta piedi da dove siamo ora. Con un numero di barili adeguato, potrei distruggerlo. Come attraverserebbero il Tamigi allora?.
Per un istante la giovane regina impallid, pensando a quale fortuna fosse stata che i rivoltosi non fossero penetrati nei magazzini e non lavessero usata. Dopo un silenzioso ringraziamento, scosse il capo: Provochereste soltanto un altro assalto. Se avessimo un giorno intero a disposizione, forse potreste abbattere il ponte, ma Cade tornerebbe immediatamente in citt non appena visti i barili rotolare per le strade. Ascoltatemi, Derry! Ognuno di quegli uomini merita di essere impiccato, ma quanti di loro sono morti stanotte? Migliaia? I sopravvissuti si immagineranno unaltra notte cos... e penseranno alla ricchezza che hanno gi conquistato. Alcuni di loro  a Dio piacendo, la maggioranza di loro  desidereranno disperatamente tornarsene a casa. Io dar loro la possibilit di farlo. Se rifiuteranno, non avremo perso niente. Se accetteranno, avremo salvato Londra.
Tacque, cercando lapprovazione di Derry, ma il volto delluomo rimase inespressivo. Oppure lascerete che tornino per unaltra notte di stupri e di massacri? Io li ho sentiti parlare, Derry, so che cosa hanno fatto! Monsieur, con ogni fibra del mio cuore desidero vederli puniti ma, se esiste unaltra soluzione, io non ce lho. Perci voi mi ubbidirete, mastro Brewer.
Derry la stava ancora fissando stupefatto, incredulo davanti a quella furia gelida, quando la sua attenzione fu distratta dalle grida fuori della torre. Margherita alz di scatto la testa con unespressione impaurita e Derry, pieno di compassione per lei, si rimise in piedi faticosamente.
Lasciatemi vedere che cosa succede, mia signora. Lord Scales  una brava persona, non temete.
Si tolse la coperta dalle spalle, non volendo comparire sulla porta della torre come una vecchietta con lo scialle addosso. Affacciandosi nella luce del sole, vide gi in basso Scales che discuteva animatamente con Warwick, entrambi rivolti verso lingresso della Torre. Derry sent i suoi pensieri tornare a fluire nella sua mente. Si appoggi allo stipite, guardando dallalto con tutta la noncuranza che riusc a mostrare: Buongiorno, milord Warwick. Meglio tardi che mai, no? Vedo che siete vivo, grazie a Dio.
Voglio vedere la regina, mastro Brewer. Voglio vedere con i miei occhi che  salva.
Come desiderate, milord. Vi faccio calare una corda o volete aspettare che la scala sia riparata?
 precisamente quello che stavo dicendo io... cominci lord Scales, indignato.
Warwick fulmin entrambi con lo sguardo, ma era giovane e scroll le spalle davanti a una proposta che avrebbe potuto essere offensiva per un uomo pi anziano.
Corda, Brewer. Subito, se non vi dispiace.
Derry srotol quella che era stata usata per lui e vide Warwick arrampicarsi a una velocit sorprendente: prov un senso di piacere al pensiero che il giovane conte non fosse stato presente quando i soldati lo avevano tirato su di peso come un sacco di carbone. Non appena Warwick ebbe messo piede sulla soglia, Derry si ritir rapidamente nel calore della sala retrostante e raggiunse la regina precedendo laltro solo di pochi passi.
Vostra altezza,  con piacere che vi annuncio Richard Neville, conte di Warwick disse in tono enfatico, fermando il giovane nobile sui suoi passi, costretto comera a inchinarsi. Per quanto riguarda la questione di cui stavamo discutendo, naturalmente sono il vostro obbediente servitore. Fissando lo sguardo su un punto al di l della regina, soggiunse: Me ne occuper immediatamente, mia signora.
Margherita lo conged con un cenno. Limportanza del nome Neville non le era sfuggita, ma le guardie erano a portata di voce e non aveva alcuna paura di affrontare un giovane cos malconcio e sfinito. Derry batt in ritirata, seguito lungo il corridoio dallo sguardo diffidente di Warwick.
Come vedete sono sana e salva, lord Warwick. Riuscite a stare in piedi o volete una sedia e qualcosa da mangiare e da bere? Sembra che stamattina io debba fare da balia, a voi e forse a tutta Londra.
Warwick accett con gratitudine, compiaciuto di vedere la giovane regina ancora in possesso di tutte le sue facolt e della sua dignit dopo una notte come quella. In genere non si sentiva a suo agio in presenza delle donne, preferendo i discorsi tra uomini del suo stesso rango. Ma si sentiva troppo stanco perfino per provare imbarazzo. Con un gemito soffocato si lasci cadere sulla sedia, cominciando il resoconto degli eventi della notte mentre i servitori gli portavano del prosciutto appena affettato e della birra fresca per smorzare la sua sete. Margherita ascoltava attentamente, rivolgendogli delle domande solo quando egli esitava o non era stato chiaro. Warwick quasi non si rese conto di come fosse sempre pi ben disposto verso di lei mentre il sole continuava a innalzarsi sopra la torre.
...
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30.
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Il sole del pomeriggio batteva sullarmata riunita a Southwark, a sud della citt. Per quanti avevano superato la notte incolumi, quel sole era una benedizione: il calore alleviava il dolore dei muscoli e il sudore si portava via i veleni dellalcol e della violenza. Per i feriti era un tormento. Lesercito di Cade non aveva tende per ripararsi dal riverbero del sole: i casi pi gravi erano assistiti da un piccolo numero di donne, la maggior parte delle quali non aveva da offrire che un sorso dacqua e delle bende. Una o due di quelle donne avevano vasetti di unguento, estratto di aglio o un sacchetto di foglie di mirto che tritavano e riducevano in una pasta verde benefica per i dolori. Quelle piccole scorte furono ben presto esaurite e ai feriti distesi allaperto non rest che girarsi sul fianco e aspettare che il pomeriggio portasse un po di fresco.
Jack sapeva di essere stato fortunato. Nella stanza al piano superiore della sua locanda, si era tolto il camiciotto e si era osservato da ogni lato, controllando lestensione delle sue ferite. La pelle era un insieme di segni e di strisciate, ma i pochi tagli non erano profondi e il sangue si era gi rappreso: anche se ogni volta fremeva per il male che sentiva, riusciva ancora a muovere il braccio destro.
Pur di non farsi vedere nudo, udendo un rumore di passi, si rimise i suoi indumenti sudici e maleodoranti, si lisci i capelli bagnandoli con lacqua del secchio e si prepar a incontrare la persona che stava salendo, chiunque fosse. Nella stanzetta mancava laria e Jack, sentendo che nuovo sudore si stava aggiungendo al vecchio, pens con desiderio allabbeveratoio per i cavalli nel cortile della locanda; ma lacqua era stata usata per dissetare i feriti e probabilmente era finita. Aveva fatto tornare degli uomini fino al Tamigi per riempire gli otri di pelle, anche se non sarebbero certo bastati per cos tanti uomini, non con quel caldo di luglio.
Quando la porta si spalanc, Jack guard con aria colpevole la brocca della birra sul cassettone, gi mezza vuota; ma cerano dei vantaggi a essere il capo e non aveva intenzione di dividere con altri la sua fortuna.
Woodchurch stava in piedi davanti a lui, pallido e con gli occhi cerchiati per la mancanza di sonno. La maggior parte degli uomini che erano tornati vivi da Londra, una volta raggiunto laccampamento, si era semplicemente lasciata cadere a terra non appena aveva trovato un posto adatto, ma Woodchurch e suo figlio avevano continuato a darsi da fare, organizzando le cure ai feriti, mandando degli uomini ad attingere lacqua, e avevano pagato per far arrivare dei viveri. I ribelli erano affamati dopo la notte che avevano trascorso, ma almeno per quanto riguardava il cibo sarebbero stati accontentati. Con loro del re, Woodchurch aveva comprato da un contadino del posto una dozzina di giovani manzi. Tra gli uomini provenienti dal Kent e dallEssex non mancavano i macellai, i quali si erano subito messi allopera, lavorando le bestie e preparando enormi fuochi in buche scavate nel terreno per cuocere la carne: Jack sentiva lodore del fumo di legna addosso allarciere. Sorrise soddisfatto al pensiero. Denaro in tasca e la prospettiva di belle bistecche sugose a volont. Quantera vero Iddio, aveva conosciuto giorni peggiori.
Che c, Thomas? Sto pisciando sangue e non ho la forza di parlare di niente fino a quando non avr mangiato qualcosa.
Questo credo che lo vorrai vedere, Jack disse Thomas, ancora rauco a furia di gridare. In mano aveva un rotolo di pergamena e lo sguardo di Jack si fiss su di esso. Vellum chiaro e sigillo rosso sangue. Jack strizz gli occhi, domandandosi se Woodchurch fosse a conoscenza del fatto che lui non sapeva leggere.
Allora, che cos? domand, a disagio.
La parola scritta era sempre stata un nemico per lui. Ogni volta che lo avevano frustato, multato o messo alla gogna, cera sempre di mezzo uno scribacchino dalla faccia pallida che scarabocchiava con le sue penne doca e il suo inchiostro. Jack si era reso conto che Thomas era eccitato, il suo respiro era quasi affannoso e sapeva ormai che larciere non era tipo da agitarsi per niente.
Ci offrono il perdono reale, Jack! Un fottutissimo perdono! Tutti i crimini e le violazioni dimenticati a condizione che ci disperdiamo! Vide che Cade cominciava ad aggrottare la fronte e continu in fretta prima che quelluomo cocciuto si mettesse a discutere.  la vittoria, Jack! Le abbiamo suonate a quei maledetti e ne hanno avuto abbastanza. Dio, Jack! Ce labbiamo fatta!
Dice che ora cacceranno via tutti i giudici? domand Jack senza alzare la voce. Dice che cancelleranno la legge sul bracconaggio o che diminuiranno le tasse? Le leggi queste parole nel tuo rotolo, Tom?
Thomas scosse la testa incredulo: Me lha letto il messaggero... e non cominciare, Jack, non ora.  un perdono reale per tutti i crimini compiuti fino a questo momento. Gli uomini possono tornarsene a casa liberi e con loro. Nessuno ci inseguir. Tu sarai leroe che ha dato lassalto a Londra e ha vinto. Non  quello che volevi? Andiamo, Jack! Questa  una cosa buona. Linchiostro  ancora fresco, Jack, e c la firma della regina. Lhanno preparato stamattina.
Cade si port una mano dietro il collo e gir la testa a destra e a sinistra, per allentare la tensione dei muscoli. Una parte di lui voleva mettersi a saltare e a gridare, per reagire con la stessa gioia selvaggia che vedeva in Woodchurch. Con un grugnito mise a tacere quella parte di s e si mise a riflettere.
La notte scorsa gli abbiamo fatto prendere un bello spavento disse dopo un po. Nasce tutto da qui.
 vero, Jack convenne Thomas immediatamente. Gli abbiamo fatto vedere che cosa succede quando pestano troppo duro sulla gente come noi. Gli abbiamo messo addosso la paura di Dio e di Jack Cade e questo  il risultato.
Cade si diresse alla porta e chiam a gran voce Ecclestone e Paddy. Entrambi dormivano profondamente al pianterreno della locanda e ci volle del tempo per svegliarli, ma dopo un po riuscirono ad arrivare in cima alle scale. Paddy aveva trovato un bricco di liquore e lo coccolava come un neonato.
Diglielo, Tom disse Jack, tornando a sedersi sul letto basso. Di ai ragazzi quello che hai detto a me.
Aspett che Thomas ripetesse quanto aveva gi detto, osservando attentamente le facce degli amici. Lespressione di Ecclestone non cambi affatto, nemmeno quando si sent addosso lo sguardo indagatore di Jack e gli lanci unocchiata. Paddy scuoteva la testa sbalordito.
Non avrei mai potuto immaginare una cosa come questa disse Paddy alla fine. Le guardie, gli sceriffi e quei bastardi dei signori proprietari di terre, tutti a tremare di paura. Ce li ho avuti addosso fin da quando ero un bambino, e non li ho visti mai scappare, Jack, nemmeno una volta.
Sono sempre gli stessi, per obiett Jack. Abbiamo ammazzato i loro soldati e abbiamo impiccato qualche impiegato del re, abbiamo anche tagliato la testa allo sceriffo del Kent. Ma loro ne troveranno altri. Se noi accettiamo questo perdono, continueranno come prima e noi non avremo cambiato niente.
Thomas comprendeva il timore del gigante seduto davanti a lui con le mani appoggiate sulle cosce: lo comprendeva perch lo provava anche lui. Ma aveva anche osservato le folle lungo le vie di Londra quando se nerano andati. Nessuno nella locanda lo avrebbe ammesso, ma nei Liberi Uomini del Kent non cera pi lo slancio necessario per un altro attacco, ammesso che riuscissero ad attraversare il ponte dovendo affrontare una forte resistenza. La popolazione di Londra si era infuriata ed era molto, molto numerosa. Eppure, mentre Paddy ed Ecclestone si guardavano lun laltro, Thomas sapeva che avrebbero seguito entrambi Jack, se avesse deciso di ritornare in citt.
Abbiamo fatto la nostra parte, Jack, riprese prima che i due potessero parlare nessuno potrebbe chiedere di pi. E non saranno gli stessi, non dopo quello che abbiamo fatto. Staranno ben attenti a come si muovono, perlomeno per qualche anno. Avranno imparato che possono istituire le loro leggi solo fino a quando la gente comune glielo permetter. Comandano ancora, daccordo, ma con il nostro dannato permesso.  questo che sanno adesso, mentre prima non lo sapevano. E se pretenderanno troppo da noi, sanno che ci solleveremo di nuovo, che saremo l nelle ombre della sera, pronti a ricordarglielo!
Jack sorrise, contento della passione che Thomas metteva nelle sue parole e della sua sicurezza. Anche lui quella mattina aveva visto la folla che si era radunata quando avevano riattraversato il ponte: il pensiero di tornare a Londra non lo allettava per niente, anche se sarebbe morto piuttosto che ammetterlo in quella compagnia. Voleva essere persuaso e Thomas lo stava facendo. Rialz lentamente la testa.
Per voi va bene, Paddy, Rob?
Entrambi gli uomini fecero segno di s ed Ecclestone arriv perfino a sorridere, la faccia pallida solcata da pieghe inusuali.
Jack si alz e li strinse tutti e due insieme in un abbraccio stretto.
Il messaggero  ancora qui, Tom?
Sta aspettando fuori gli rispose Thomas, provando un crescente senso di sollievo.
Digli che accettiamo, allora. Rimandalo indietro e dillo agli uomini. Ci godremo qualche bel pezzo di manzo arrosto e un po di birra stasera e domani io me ne torno a casa. Credo che mi comprer quella di quel magistrato e berr un bicchiere alla salute di Alwyn Strafottuto Judgment nella sua cucina!
La casa lhai incendiata, Jack borbott Ecclestone.
Gi! Lho incendiata? Be, me ne costruir una nuova, inviter i miei amici e ce ne staremo seduti al sole a scolarci barilotti di birra... alla salute del caro vecchio re dInghilterra che ha pagato tutto quanto!
Alla fine della giornata Margherita, dallalto delle grandi mura che circondavano la Torre di Londra, contemplava la citt che aveva sofferto tanto. Il sole al tramonto dipingeva lorizzonte con i colori dei lividi e del sangue, promettendo per lindomani una bella giornata con un cielo limpido. In realt da quel punto di osservazione non si vedeva quasi traccia delle distruzioni della notte precedente. La lunga giornata estiva aveva visto le prime mosse per ristabilire lordine nella capitale, con uomini come lord Warwick che organizzavano laffluenza di carri per il trasporto dei cadaveri. Sospir, dispiaciuta che un giovane notevole come Warwick fosse un sostenitore di York. Il sangue dei Neville scorreva nelle vene di troppe famiglie dei nobili di suo marito, pens: quel casato avrebbe continuato a costituire un pericolo per lei, perlomeno fino a quando non fosse nato il suo primo figlio.
Si batt leggermente la mano sul ventre, avvertendo i dolori del flusso, con tutta la pena e la frustrazione che portavano con s. Non sarebbe stato quel mese. Arross, ricordando i pochi incontri intimi con suo marito, sperando che un giorno sarebbero stati cos numerosi da non poterli rammentare con tutti i particolari; per il momento, tuttavia, erano ancora degli avvenimenti eccezionali per lei, ognuno da ricordare, come il giorno delle nozze o lassalto alla Torre.
Bisbigli una preghiera e le parole sussurrate si persero nella brezza e nella citt.
Maria, madre di Dio, ti prego, fammi avere un figlio. Non sono pi una bambina piena di sogni sciocchi e di fantasie. Fa che io sia fertile, fa che resti incinta. Chiuse gli occhi un istante, sentendo fisicamente il peso smisurato della citt che la circondava. Dammi un figlio e io ti benedir fino alla fine dei miei giorni. Dammi un figlio maschio e io far costruire cappelle per onorarti.
Quando riapr gli occhi, vide una lenta fila di carri in movimento lungo una strada gi in basso, carichi di corpi avvolti in teli bianchi. Sapeva che erano state fatte scavare grandi fosse, ogni uomo o donna deposti con cura, con un prete che salmodiava su di loro prima che venissero ricoperti di terra e di calce. Parenti in lacrime seguivano i carri, ma era di vitale importanza fare presto: pestilenze e altre malattie erano in agguato. Margherita rabbrivid a quel pensiero.
Al di l del fiume larmata di Cade aveva dato inizio a un grande banchetto i cui fuochi erano visibili come ruggenti punti luminosi. Avevano fatto avere la loro risposta, ma non si sapeva ancora se avrebbero tenuto fede alla loro parola, se se ne sarebbero andati. Derry aveva trasformato il ponte in una fortezza, nel caso non lo avessero fatto, mettendo squadre di londinesi al lavoro per erigere barricate lungo tutta la sua lunghezza.
Sorrise divertita al pensiero dellaria malandrina di Derry mentre frugava in tutta la Torre alla ricerca di armi e di barili di polvere: prima di quel momento non gli sarebbe mai stato permesso di agire cos liberamente, ma nessuno osava fermarlo, non dopo la notte precedente. Margherita sapeva di non dover contare sul fatto che Cade se ne tornasse a casa, ma era difficile vedere lastuzia piena di entusiasmo di Derry e non avere fiducia nei piani che quelluomo aveva escogitato nel caso lesercito di Cade avesse tentato di assaltare nuovamente la citt. I londinesi avevano faticato tutto il giorno per essere pronti a riceverlo, affilando lame e chiudendo le strade intorno al ponte. La notizia del perdono concesso a Cade non era stata ancora diffusa e Margherita non sapeva come gli abitanti della capitale avrebbero reagito quando lavessero appresa. Non si pentiva affatto di quellofferta, non ora che era stata accettata; il re non era al suo fianco e per il momento la citt era una sua responsabilit, era il suo gioiello, il cuore pulsante dellInghilterra, della nazione che laveva adottata. Suo padre, Renato, avrebbe fatto fatica a immaginare simili prove per la sua figlia pi piccola.
Margherita rimase sulle mura. Il sole tramont e i fuochi lontani nel vasto accampamento di Cade divennero pi visibili oltre il Tamigi. Cade aveva l migliaia di uomini e Margherita non sapeva ancora se si sarebbe mosso per ritornare a Londra. Laria della notte era fresca e silenziosa sulla citt che tratteneva il respiro, aspettando. Nel cielo limpido sorse la luna, sempre pi alta, mentre cominciavano a intravedersi le stelle di Orione.
Nella notte di veglia Margherita recit il rosario, cantilenando le Avemaria e i Padrenostri, perduta in unestasi cos perfetta da non sentire alcun disagio fisico, consapevole soltanto delle sue mani sul muro di pietra che la tenevano ancorata alla citt. Si domand se fosse questa quiete interiore che Enrico provava quando pregava dallalba fino al tramonto e anche oltre, per tutta la notte, finch non riusciva pi ad alzarsi e doveva essere sollevato di peso. Le fece bene intuire i sentimenti del marito e preg anche per lui.
Le stelle seguirono il loro corso e Cade non si mosse. Nonostante la luna che attraversava la citt, Margherita ebbe limpressione di poter quasi vedere il movimento delle costellazioni e, mentre il cuore rallentava i battiti e il silenzio premeva su di lei, si sent ricolma di un senso di pace e di presenza; chinato il capo, ringrazi Dio per aver salvato la sua citt.
Al sorgere del sole discese con precauzione i gradini delle mura, un dolore sordo in ogni articolazione, e cammin sulle pietre della corte interna ancora macchiate di sangue dopo lassalto, anche se i cadaveri e le monete sparse non cerano pi. A testa alta si diresse alla Torre Bianca, seguita dalle guardie che avevano protetto la loro regina, vegliando con lei nelle ore buie della notte.
Nella Torre Bianca, Margherita sincammin lungo un corridoio fino a una sala dove un gruppo pi piccolo di guardie aveva trascorso la notte. Il suo arrivo fu annunciato dal fragore di uomini armati che si mettevano sullattenti. Se quegli uomini avevano dormito, non lo si poteva certo capire dalle loro facce. Si inginocchiarono, Margherita li super e and a sedersi su un trono in fondo alla sala, celando il sollievo provato negli arti e nelle reni.
Avvicinatevi, Alexander Iden disse.
Il pi grosso di quegli uomini si rialz e fece qualche passo verso di lei prima di inginocchiarsi di nuovo. Come le altre guardie addette alla sua persona, aveva trascorso la notte aspettandola, ma sembrava abbastanza riposato, riscaldato dal fuoco acceso nel camino. Margherita lo scrut attentamente: gli sembrava un uomo duro, con lineamenti forti e una barba curata.
Mi siete stato raccomandato, mastro Iden, cominci mi  stato detto che siete un uomo donore e di buon carattere.
Ringraziando Dio, vostra altezza disse luomo con una voce profonda e sonora che riecheggi nella sala, sebbene avesse parlato restando a capo chino.
Derihew Brewer parla bene delle vostre doti, mastro Iden, e io ho intenzione di fidarmi del suo giudizio.
Sono riconoscente, vostra altezza la ringrazi luomo, visibilmente compiaciuto.
Margherita riflett ancora un momento, poi prese la sua decisione: Da questo momento siete nominato sceriffo del Kent. I miei scrivani hanno preparato i documenti che dovrete firmare.
Con sua sorpresa quelluomo grande e grosso ancora inginocchiato ai suoi piedi, arross vivamente, incapace di sollevare lo sguardo.
Grazie, vostra altezza, vostra... mia...vostra altezza mi fate un grande onore.
Margherita si accorse che aveva voglia di sorridere e represse questo impulso.
Mastro Brewer ha radunato sessanta uomini che vi accompagneranno nella vostra nuova casa a Maidstone. Alla luce dei recenti avvenimenti dovete essere protetto. Nessuno dovr pi farsi beffe dellautorit della corona nel Kent. Mi avete capito?
S, vostra altezza.
Per grazia di Dio, la ribellione  finita.  stato concesso un perdono reale e quegli uomini del Kent stanno tornando alle loro fattorie e villaggi con le ricchezze che hanno portato via da Londra. I crimini che hanno commesso sono stati perdonati e non potranno essere portati davanti a nessun tribunale. Margherita si interruppe, guardando con gli occhi scintillanti la testa china delluomo. Ma voi siete stato nominato per mia mano e soltanto mia, mastro Iden. Ci che ho dato posso riprenderlo facilmente. Quando vi mander degli ordini, voi li eseguirete rapidamente in quanto rappresentante della legge del re e della spada del re nel Kent. Avete capito?
S, vostra altezza rispose immediatamente Iden. Il mio onore e la mia obbedienza sono vostri. Benedisse in cuor suo Derry Brewer per aver fatto il suo nome: era un premio per una vita dedicata al servizio in pace e in guerra e Iden non riusciva ancora a capire del tutto cosa gli fosse stato offerto.
Andate con Dio, allora, sceriffo Iden. Mi far sentire di nuovo.
Arrossendo di piacere per quel nuovo titolo, Iden si rialz e si inchin profondamente: Sono il vostro leale servitore, altezza.
Margherita gli sorrise: Non chiedo altro.
Thomas Woodchurch camminava in silenzio per le vie di Londra in compagnia del figlio, facendo molta attenzione, nel timore che qualcuno potesse segnalarli o riconoscerli. Non avevano pi gli archi e conservavano solo un coltello per proteggere i sacchetti di monete che entrambi portavano. Jack Cade era stato pi che generoso con il bottino, concedendo triple quote a chi aveva comandato gli uomini del Kent. Solo nel borsellino pi piccolo, che Rowan aveva nascosto sotto la cintura e la veste, avevano denaro a sufficienza per prendere in affitto una bella fattoria, se fossero riusciti a trovarne una giusta.
Avevano attraversato il Tamigi su un traghetto, non volendo mettere alla prova la validit del perdono della regina con i soldati che difendevano il Ponte di Londra. Thomas e Rowan erano sbarcati in un punto pi a valle e da l Thomas aveva guidato il figlio nel dedalo di strette vie tortuose. A poco a poco le strade gli erano diventate familiari e alla fine si erano trovati tra le casupole del povero quartiere che Thomas aveva conosciuto da bambino, quando suo padre aveva portato via dal Kent la famiglia ed era andato a Londra per guadagnarsi da vivere.
Era la prima volta che Rowan vedeva la capitale alla luce del giorno. Camminava tenendosi vicino al padre tra la gente che affollava le stradine, vociante e indaffarata. I segni delle distruzioni e dei combattimenti stavano gi scomparendo, inghiottiti da una citt che continuava ad andare avanti, incurante delle sofferenze dei singoli. Alcune vie erano bloccate da cortei funebri, ma i due arcieri riuscirono a orientarsi in quel labirinto e alla fine Thomas si ferm davanti a una porticina nera al centro di quel quartiere di casupole. Era una delle zone pi povere di Londra, ma i due uomini non avevano laspetto di chi ha qualcosa da farsi rubare e daltronde la mano di Thomas era sempre ben vicina allimpugnatura del coltello. Trasse un gran respiro e, dopo aver bussato con forza sul battente, fece un passo indietro nella via fangosa e sudicia, in attesa.
Sorrisero tutti e due quando Joan Woodchurch apr la porta e rimase immobile, guardando con sospetto le figure imponenti del marito e del figlio.
Vi credevo morti tutti e due disse senza tanti complimenti.
Thomas la guard raggiante. Anchio sono contento di rivederti, angelo mio!
La donna sbuff scontrosa, ma quando Thomas labbracci, si addolc.
Su, entrate, disse vorrete fare colazione, no?
Padre e figlio entrarono nella minuscola casetta e ben presto si udirono gli strilli di gioia delle figlie che accoglievano gli uomini Woodchurch tornati a casa.
...
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31.
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Jack arretr di un passo, contemplando la striscia di malta che aveva applicato sul mattone. Con mano ferma fece scorrere la cazzuola lungo la linea, soddisfatto del modo in cui i muri si stavano innalzando. Quando le lunghe giornate estive avevano cominciato ad accorciarsi, aveva persuaso Paddy ed Ecclestone a unirsi a lui in quel lavoro. Nessuno di loro aveva bisogno di lavorare, ma gli aveva fatto piacere che fossero venuti ugualmente. Paddy era sul tetto a piantare chiodi nelle tegole di ardesia con pi entusiasmo che abilit. Jack sapeva che lamico aveva mandato una parte della sua quota del bottino in Irlanda a una famiglia che non vedeva da anni. Poi si era bevuto buona parte del denaro restante in ogni taverna nel raggio di molte miglia. Era una benedizione che lirlandese fosse un bevitore tranquillo, portato a cantare e qualche volta a piangere anzich a sfasciare. Jack sapeva che il suo vecchio amico si trovava a disagio con la ricchezza di qualsiasi genere. Per ragioni che non riusciva a spiegare del tutto, Paddy sembrava deciso a liberarsi della sua fortuna per tornare a essere squattrinato come prima. Era ingrassato e aveva delle enormi borse sotto gli occhi. Jack scosse la testa rattristato a quel pensiero. Certe persone non riuscivano a essere felici. Sarebbe arrivato il giorno in cui Paddy avrebbe perso tutto e sarebbe stato ridotto a chiedere lelemosina, poco ma sicuro. Jack non glielo aveva detto, ma in quel caso ci sarebbe stato un letto per lui nellabitazione che stavano costruendo; o forse un fienile caldo. Era meglio pensarci in tempo, per non vedere il suo amico morire di freddo in un fosso. Ecclestone stava mescolando la calce con crini di cavallo, sabbia e acqua, tenendo un panno avvolto intorno alla faccia per difendersi dai vapori acri. Si era comprato in citt una bottega di sego, candele e sapone da bucato che mandava avanti con laiuto di due ragazze locali e di un vecchio: sembrava che gli affari gli stessero andando bene. Jack sapeva che Ecclestone usava il suo famoso rasoio per tagliare i blocchi di sapone bianco mentre le ragazze lo guardavano inorridite e qualche volta si radunava una vera folla davanti alla bottega, uomini e donne che conoscevano le sue imprese, venuti solo per vedere la terribile precisione dei suoi tagli.
I lavori sarebbero andati avanti pi speditamente, se non avessero perso tanto tempo a ridere e a parlare, ma a Jack non importava. Aveva ingaggiato tre uomini del posto per erigere la struttura di legno tagliando giunti e cavicchi con labilit e la rapidit di una lunga esperienza, mentre un altro aveva fornito i mattoni, ognuno con limpronta del pollice del fabbricante impressa nellargilla fresca. Con laiuto dei suoi due amici, Jack pensava di finire i lavori prima dellinverno.
Il nuovo edificio non era grande come quello che Jack aveva dato alle fiamme. Non che il terreno del magistrato costasse caro, con i pali anneriti in mezzo al giardino, ma non aveva voluto costruirci una grande dimora. Jack aveva progettato una casa per una piccola famiglia, con due stanze spaziose al pianterreno e tre camere da letto al piano superiore. Agli altri due non lo aveva detto, temendo che avrebbero riso di lui, ma le notizie delle sue imprese a Londra avevano suscitato linteresse di pi di una donna nubile e in particolare Jack aveva messo gli occhi su una figlia del fornaio del paese. Pensava che non fosse male per un uomo avere pane fresco tutti i giorni della sua vita; immaginava gi un paio di ragazzini che correvano nel parco e nuotavano nello stagno, senza che nessuno potesse mandarli via da quella terra. Era un pensiero confortante. Nel Kent la campagna era bella, niente da dire, e Jack aveva perfino accarezzato lidea di affittare qualche campo nelle vicinanze per coltivarvi il luppolo. In alcune taverne del posto si vendeva gi una birra che avevano chiamato Jack Cade e non gli sembrava sbagliato pensare di produrne una veramente.
Jack ridacchi tra s piazzando un altro mattone e sbattendovi su la malta con la cazzuola. Sarebbe diventato un vero uomo daffari allora, con bei vestiti e un cavallo per andare in citt. Non male per un attaccabrighe rissoso e i suoi compagni.
Ud il rumore cadenzato di uomini in marcia prima di vederli arrivare dalla lunga salita. Dallalto del tetto Paddy fischi per avvertirlo, cominciando a scendere. La reazione di Cade fu un ben noto tremore nello stomaco prima di ricordarsi che non aveva niente da temere, non pi. Aveva trascorso tutta la vita con lincubo delle guardie che venivano a prenderlo e gli era difficile ricordarsi che aveva ricevuto il perdono reale per tutti i suoi crimini... e di stare attento a non commetterne altri. Ora Jack si toccava il cappello quando incontrava gli uomini del re in citt, intuendo che sapevano di lui dalla loro espressione cupa. Per non potevano farci un accidente di niente.
Jack pos la cazzuola sul muretto e, per una vecchia abitudine, batt un colpetto sul coltello sassone che portava alla cintura, per accertarsi che fosse al suo posto. Si trovava sulla sua terra, legalmente acquistata. Qualunque cosa volessero quegli uomini, lui era un individuo libero, disse a se stesso, con un perdono reale scritto a comprovarlo. Adocchi non lontano da lui una scure, con la lama infilata in un tronco per impedire che si arrugginisse, e pens che si sarebbe sentito meglio con unarma decente in mano; ma quello era un pensiero delluomo che era stato un tempo, non del rispettabile proprietario terriero Jack Cade, quasi in procinto di sposarsi o perlomeno con lidea di farlo.
Paddy si mise al suo fianco, ansimando leggermente dopo la discesa dal tetto, con un martello in mano, cio una corta clava di legno di quercia e di ferro.
Sembra che siano una ventina, forse anche pi, Jack. Vuoi che ce la squagliamo?
No gli rispose seccamente Jack. Si diresse verso la scure, la sfil dal tronco e pos la mano sulla cima del lungo manico di tasso. Hai sentito che  arrivato da Londra un nuovo sceriffo, no? Senza dubbio gli piacerebbe molto vederci scappare per i campi come lepri, ma siamo uomini liberi ora, Paddy. Gli uomini liberi non scappano.
Ecclestone li raggiunse, ripulendosi la guancia sporca di calce biancastra. Jack not che aveva il rasoio nascosto nella mano, una vecchia abitudine che non aveva perso.
Non fate stupidaggini, ragazzi borbott Jack mentre il drappello si avvicinava, il vessillo dello sceriffo sventolante in cima a unasta, cosa che lo fece sorridere, ricordandone unaltra.
I tre amici rimasero fermi, alti e accigliati, mentre le guardie si allargavano a ventaglio formando un semicerchio intorno a loro. Luomo al centro dello schieramento smont da cavallo, un individuo grande e grosso quasi quanto Jack e Paddy, con una corta barba nera.
Buongiorno salut sorridendo. Mi chiamo Alexander Iden e ho lonore di essere lo sceriffo della contea.
Vi conosciamo disse Jack. E ci ricordiamo anche di quello di prima.
Unombra pass sul viso di Iden a quella risposta.
Gi, poveruomo. Dunque voi sareste Jack Cade?
S. Siete sulla mia terra, perci vi sarei grato se mi diceste che cosa volete e poi ve ne andaste. Come vedete, ho del lavoro da finire.
Non credo. Mentre Jack lo osservava, luomo estrasse una lunga spada dal fodero sul fianco. Siete in arresto, Jack Cade, per ordine della Corona. Le accuse sono di assembramento illegale, tradimento e uccisione di funzionari del re. Allora, ve ne andrete a Londra senza storie o intendete fare resistenza? Ditemelo. Non cambier nulla, comunque.
Jack sent una calma terribile impadronirsi di lui, un gelo che gli sal dalle viscere rendendo insensibili gambe e braccia. Una grande rabbia lo invase per essersi fidato dei signori di Londra, per aver creduto che quei nobili mantenessero la loro parola. Il perdono era scritto nero su bianco! Avevano messo il sigillo del re! Parole scritte, parole che avevano autorit. Se le era fatte leggere una mezza dozzina di volte da uno scrivano locale, non potevano essere pi vere e solide. Dopo il suo ritorno nel Kent, Jack aveva depositato la pergamena presso uno di citt che prestava denaro e glielaveva fatta tirare fuori due volte, solo per far scorrere la mano sui caratteri scuri e constatare che ci fossero veramente. Il cuore gli batt furiosamente nel petto e si fece paonazzo, ma si aggrappava ancora a quel filo di speranza.
Ho avuto il perdono reale, Iden. Una carta con la firma e il sigillo della regina e che si trova in una cassaforte in citt. C il mio nome su quella carta e questo significa che non potete torcermi un capello!
Jack brand la scure con entrambe le mani, la grossa lama puntata contro lo sceriffo.
Ho i miei ordini disse Iden, stringendosi nelle spalle. Sembrava quasi divertito nel vedere lespressione oltraggiata del ribelle. Opporrete resistenza, allora?
Avvertendo la tensione nei suoi due amici, Jack gett unocchiata a Paddy, che sudava abbondantemente, mentre Ecclestone, immobile come una statua, fissava minaccioso la gola dello sceriffo.
Voi due dovreste andarvene mormor Jack. Qualsiasi cosa voglia questidiota traditore, non siete voi. Andate!
Paddy guard lamico come se fosse stato colpito in piena faccia, gli occhi sgranati: Io sono stufo di scappare, Jack bisbigli.
Negli ultimi mesi tutti e tre avevano assaggiato una vita diversa, una vita in cui non dovevano avere paura degli uomini del re e dello sceriffo della contea che li tenevano docchio e li costringevano a supplicare per avere qualche briciola. Avevano combattuto a Londra e questo li aveva cambiati. Ecclestone e Paddy si scambiarono unocchiata e scossero il capo tutti e due.
Daccordo, allora, ragazzi disse Jack. Sorrise agli amici, incurante degli armigeri che li guardavano.
Lo sceriffo aveva osservato attentamente lo scambio fra i tre e, avendo capito che nessuno di loro intendeva arrendersi, fece un breve cenno con la mano. I suoi soldati si lanciarono in avanti con gli scudi e con le spade in pugno. Non cera stato alcun avvertimento, ma Jack si aspettava un attacco e reag manovrando la scure furiosamente, colpendo nelle costole, nonostante lo scudo, il primo che gli mise le mani addosso. Luomo url, un suono inatteso e impressionante.
Ecclestone si mosse rapidamente, insinuandosi tra due armigeri e cercando di arrivare allo sceriffo. Jack lanci un grido di angoscia quando vide lamico abbattuto dalla spada dello sceriffo, un colpo terribile che quasi gli tranci il collo di netto.
Paddy ruggiva, stringendo con la sinistra un giubbetto, mentre con la destra usava il martello per sfracellare la faccia e la testa di un soldato. Jack continu a colpire, pur sapendo che non cera speranza, che non cera mai stata speranza. Respirava a fatica. Sent che i soldati che gli stavano intorno cercavano di non vibrare un colpo fatale, ma uno di loro lo trafisse nella schiena, pi volte. Ud il grugnito di Paddy quando lirlandese venne gettato a terra, colpito al fianco.
Unaltra lama penetr e rimase infilata tra le costole di Jack, che si contorse dal dolore. Con un senso di stupore traumatico sent la sua grande forza svanire. Croll al suolo, subito preso a calci e stordito dai pugni, le dita spezzate e la scure strappata dalla mano.
Jack era in s soltanto a met mentre lo trascinavano per farlo vedere allo sceriffo Iden. Sulla sua faccia cera sangue e anche nella sua bocca. Sput debolmente, immobilizzato da quegli sconosciuti che lo tenevano stretto. I suoi amici giacevano a terra nel loro stesso sangue, l dove erano caduti, e Jack imprec nel vedere i loro cadaveri, maledicendo gli uomini del re che lo circondavano.
Chi di voi idioti lo ha pugnalato? Jack ud dire a Iden. Lo sceriffo era furioso e i soldati stavano a testa bassa, ansanti e rossi in faccia. Dannazione! Con questa ferita non arriver a Londra vivo.
Jack sorrise nelludire quelle parole, anche se gli facevano male. Sentiva la vita scorrere via da lui nella polvere e gli dispiaceva soltanto che Ecclestone non avesse tagliato la gola dello sceriffo.
Legate questo traditore su un cavallo. Perdio, non vi avevo detto che doveva essere preso vivo?
Jack scosse la testa: aveva freddo, nonostante il calore del sole. Per un istante ebbe limpressione di udire voci acute di bambini, ma pass in un attimo e si abbandon tra le braccia degli uomini che lo tenevano stretto.
...
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...
32.
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Lacquerugiola dellalba bagnava il grande parco di Windsor, fredda pioggerella di aprile che tuttavia non riusciva a raffreddare lentusiasmo dei lord convenuti l per ordine del re. Almeno in questo Derry Brewer aveva avuto ragione, dovette riconoscere Margherita, tremando leggermente. Aveva potuto dormire molto poco e sbadigli, assonnata, guardando i vasti prati e la macchia scura della foresta pi in l. Durante il regno del padre di suo marito, le cacce reali erano state organizzate ogni anno, con centinaia di nobili che invadevano con i loro servitori il terreno del re per dimostrare la loro bravura con i falchi e i cani. I banchetti che seguivano erano ancora famosi e quando aveva chiesto a Derry che cosa avrebbero potuto portare a Windsor i Neville la sua risposta era stata immediata, senza bisogno di pensarci su. Margherita sospettava che anche una caccia normale li avrebbe fatti accorrere, dopo aver visto tutte quelle facce colorite e lorgogliosa felicit di uomini come il conte di Salisbury che tornava con i suoi servi carichi di lepri e di fagiani o il cervo ucciso da lord Oxford. In dieci anni suo marito non aveva mai cacciato e il territorio brulicava di selvaggina. Le prime due notti erano trascorse in banchetti sontuosi, con musica e balli per far contente le mogli, mentre gli uomini divoravano le carni succulente delle loro prede, tra vanterie, risate e commenti su quanto era accaduto durante il giorno. La caccia reale era stata un successo e il bello doveva ancora venire.
Margherita era scesa nelle scuderie del castello per vedere i due cinghiali catturati che sarebbero stati liberati quella mattina. Erano un regalo del duca Filippo di Borgogna, forse in parte per testimoniare il suo dolore per la morte di William de la Pole, un gesto che le sarebbe bastato per essere grata a quelluomo, al quale aveva sempre pensato come a un amico per lofferta che aveva fatto di accogliere William. I cinghiali maschi erano i re delle foreste, gli unici animali in Inghilterra capaci di uccidere gli uomini che davano loro la caccia. Rabbrivid al ricordo dei loro corpi massicci dallodore acre e della furia feroce nei loro occhietti. Quando era piccola a Saumur aveva visto gli orsi che ballavano durante una fiera itinerante nellAngi, ma i verri chiusi nelle stie erano grossi il doppio rispetto a quegli animali, con setole folte come la pelliccia degli orsi e dorsi grandi come un tavolo di cucina. Era logico che fossero due esemplari perfetti, essendo un dono tra famiglie nobili, per Margherita non si aspettava tali dimensioni. Ai suoi occhi assomigliavano a un succulento maiale di macelleria quanto un leone a un gatto di casa. Il maestro di caccia aveva parlato di quei cinghiali con timore reverenziale, si diceva che ognuno pesasse quattrocento libbre e avesse zanne lunghe quanto lavambraccio di un uomo, e Margherita aveva visto quanto fossero pericolosi quegli animali mentre ficcavano le zanne nelle pareti di legno, tormentandole e scorticandole, inferociti per limpossibilit di avventarsi su chi li teneva prigionieri.
Aveva saputo che il conte di Warwick li aveva battezzati Castore e Polluce, guerrieri gemelli degli antichi miti greci, e si sapeva che il giovane Richard Neville era deciso a riportarne a casa le teste, sebbene fossero in molti a guardare le enormi zanne possenti con ammirata cupidigia. I veri cinghiali selvatici erano praticamente scomparsi in Inghilterra e fra i nobili presenti a Windsor non erano pochi coloro che avevano contribuito alla loro estinzione. Margherita aveva fatto fatica a trattenersi dal ridere ascoltando gli interminabili suggerimenti che gli uomini si scambiavano sul modo migliore di abbatterli, se fosse meglio usare i cani da seguito per bloccare il cinghiale e poi trapassargli il cuore con una freccia, oppure colpirlo nelle costole con la punta della lancia.
Si accarezz la prominenza del ventre, provando una volta di pi lintensa felicit di essere incinta. Aveva sopportato lamarezza della nomina di York a erede al trono senza proferire verbo: il parlamento doveva ragionevolmente prepararsi al peggio. Poi aveva scorto i primi indizi, rigirandosi davanti allo specchio innumerevoli volte, convinta di averlo solo immaginato; ma il gonfiore si era andato accentuando di settimana in settimana, causa di meraviglia per lei e risposta alle migliaia di ferventi preghiere. Perfino le nausee erano state una gioia mentre il bambino cresceva e tutto ci di cui aveva bisogno ormai era che i nobili dInghilterra vedessero quei segni, la curva del ventre che significava come le trame di York si fossero risolte in nulla.
Devi essere un maschio disse tra s, come faceva varie volte al giorno. Avrebbe tanto voluto una femmina, ma un maschio avrebbe salvato il trono di suo marito e la loro discendenza. Un figlio maschio avrebbe ricacciato nelloscurit Richard e Cecily York con tutti i loro complotti; lidea le dava pi piacere di quanto avrebbe saputo dire e si sorprese a stringere la coppa con tanta forza che le gemme con cui era incastonata le si impressero nel palmo della mano.
Richard di York non era stato invitato alla caccia reale: nonostante avesse ereditato il titolo di conte di March, era lunico dei dodici conti e compagni del re a non essere stato chiamato a Windsor. Senza dubbio i suoi sostenitori lo avrebbero ritenuto un altro insulto a un antico casato, ma aveva deciso cos ugualmente. Pensassero e dicessero ci che volevano, lei non gradiva avere intorno a s e a suo marito quelluomo con la sua gelida moglie. Margherita continuava a incolpare York della morte di lord Suffolk, sebbene la cosa non fosse mai stata dimostrata, e lo sospettava di un coinvolgimento nella ribellione di Cade. Era andata a vedere la testa di Cade, alta su una picca, su quello stesso ponte di Londra che il ribelle aveva attraversato combattendo.
Uno dei coppieri si fece avanti per riempirle di nuovo la coppa, ma la regina lo ferm con un cenno. Da mesi lo stomaco di Margherita si ribellava a quasi ogni cibo e bevanda; perfino il vino annacquato doveva essere bevuto in piccole quantit e quasi tutto il suo nutrimento consisteva in brodi delicati che rimetteva molto spesso. Non importava. Ci che importava era che i Neville avessero visto il suo stato di gravidanza, la prova che il lignaggio del sovrano non si sarebbe estinto. Il momento in cui, durante il loro primo incontro nel castello, il conte di Warwick si era immobilizzato di colpo, fissandola, era stato il pi bello della sua vita. York sarebbe stato informato, ne era certa. S, suo marito poteva aver perso i territori in Francia, ma era sopravvissuto, non era stato distrutto dalle ribellioni, dalle lotte intestine, dai complotti, nemmeno dallattacco alla stessa Londra. Suo marito viveva e tutti i piani e le manovre, tutte le somme che York aveva sborsato per corrompere e comprarsi il consenso dei suoi sostenitori, erano stati resi inutili dal ventre gonfio della regina.
Margherita sobbalz al grande boato che si lev allesterno: i lord erano usciti per assistere alla liberazione dei cinghiali nella foresta reale. I capocaccia del re avrebbero spinto gli animali nel folto dei boschi e poi li avrebbero tenuti docchio mentre i cacciatori montavano in sella e preparavano i cani e le armi. Gi si sentiva il chiasso degli stivali speronati che scendevano rumorosamente le scale. Era facile immaginare la scena, leccitazione dei nobili che si chiamavano e scherzavano o afferravano pezzi di carne fredda per fare colazione.
A causa del frastuono allesterno, Margherita non ud il marito entrare nella stanza e quando il maggiordomo lo annunci si riscosse bruscamente dalle sue fantasticherie e si alz, con un leggero sforzo. Era pallido come sempre, anche se Margherita aveva limpressione che fosse lievemente ingrassato; le fece piacere constatare che la mano sinistra non era pi fasciata: al posto della piaga, finalmente guarita, rimaneva un segno rosso simile a una bruciatura. Sulla mano destra si vedevano ancora le bende, una fasciatura stretta che veniva cambiata ogni giorno. Margherita, per, era contenta di qualsiasi piccolo miglioramento.
Il re sorrise nel vedere sua moglie e le baci la fronte e la bocca, le labbra asciutte e calde.
Buongiorno, Margherita. Hai dormito bene? Che sogni ho fatto! Mastro Allworthy mi ha prescritto una nuova pozione che mi ha dato delle visioni stranissime.
E me li racconterai tutti quei sogni, mio caro marito. Ma  cominciata la grande caccia. I tuoi uomini hanno liberato i cinghiali e i tuoi lord si stanno radunando.
Di gi? Mi sono appena alzato, Margherita. Non ho mangiato niente. Mi far sellare il cavallo. Dov il capo delle scuderie reali?
Accorgendosi che il marito cominciava ad agitarsi, Margherita gli accarezz la fronte, un tocco fresco che lo calmava sempre. Il giovane re parve pi tranquillo, lo sguardo vago.
Non stai abbastanza bene per uscire a cavallo con loro, caro. Rischieresti di cadere e di farti male se ti prendesse quella tua debolezza. I tuoi lord capiscono. I cinghiali sono un tuo regalo e ti sono grati del divertimento che hai offerto loro.
Bene... bene, Margherita. Speravo di poter pregare nella cappella oggi, ma non sapevo come trovare il tempo per farlo.
Si lasci guidare da lei a una sedia davanti a un lungo tavolo. Un servitore gliela tenne scostata e il re sedette davanti a una minestra fumante. Prese il cucchiaio, lanciando unocchiata dubbiosa al contenuto della scodella, mentre il servitore di Margherita laiutava a prendere posto a fianco del re.
Dal pianterreno giungevano ancora le voci chiassose dei nobili che finivano di prepararsi per la caccia e allesterno, sotto la pioggia fine, labbaiare dei cani cresceva dintensit man mano che gli animali avvertivano che presto sarebbero stati liberati per inseguire i cinghiali. Nella notte una met dei nobili che Margherita aveva invitato era scesa con i propri cani nelle scuderie perch fiutassero lodore di Castore e Polluce e, a giudicare dai latrati furibondi, i cani erano quasi impazziti per la vicinanza con quelle bestie mostruose. Il baccano le aveva quasi impedito di chiudere occhio, ma Margherita aveva sorriso in quel dormiveglia.
Osserv il marito portarsi il cucchiaio alla bocca, gli occhi sognanti, come se vedesse tuttaltro fra le posate e i piatti di legno quadrati. I terrori che lo avevano quasi ucciso erano scomparsi pian piano durante lanno seguito alla ribellione di Cade. Sua moglie aveva fatto in modo che comprendesse appieno che Londra era salva e in pace, almeno per il momento.
Allimprovviso il re depose il cucchiaio e si alz: Dovrei andare da loro. Margherita. Come anfitrione dovrei augurare ai miei ospiti buona fortuna e buon divertimento. I cinghiali sono stati liberati?.
S, marito mio. Siedi,  tutto a posto.
Il sovrano torn a sedere, ma la severit di Margherita venne meno, vedendo come giocherellava con il cucchiaio, in tutto e per tutto simile a un bambino a cui fosse stato negato il permesso di uscire. Margherita alz gli occhi, divertita e indulgente: Vai, allora, se pensi di doverlo fare. Maggiordomo! Il re avr bisogno di un mantello. Accertatevi che lo indossi prima di andare allaperto sotto la pioggia.
Il re si alz in fretta, chinandosi per darle un bacio prima di lasciare la stanza quasi correndo. Margherita sorrise e si dedic alla minestra prima che si raffreddasse troppo.
Lassembramento dei nobili e dei loro servitori allentrata del castello ricordava unarmata che si preparava a partire per la guerra, se non fosse stato per le risate e per latmosfera generale di serenit. Al riparo dalla pioggia sotto una vasta arcata di pietra, Richard Neville, conte di Warwick, stava discutendo delle varie tattiche con i suoi cacciatori e con suo padre; nel frattempo, tre dei suoi uomini stavano finendo di sellare quattro cavalli e tenevano al guinzaglio una muta di cani eccitati che ringhiavano e abbaiavano luno contro laltro. I falconi di Warwick non erano presenti quella mattina: il conte non era interessato alla normale selvaggina quel giorno, ma soltanto ai due nobili cinghiali che in quel momento stavano raspando il terreno in un punto imprecisato dei cinquemila acri di prati e di fitti boschi appartenenti al sovrano. Gli scudieri di padre e figlio erano pronti con le armi e i cani avrebbero circondato i cinghiali, assalendoli e tenendoli a bada per permetterne luccisione.
Il conte di Salisbury guard il figlio, notando come fosse rosso in viso nonostante la giornata fredda: Serve che io ti raccomandi di stare attento?.
Warwick rise, scuotendo la testa mentre controllava che i sottopancia dei suoi cavalli fossero stretti a sufficienza.
Li avete visti, signore. Quelle teste starebbero bene sul camino del mio castello, non credete?
Il vecchio sorrise mestamente, ben sapendo che suo figlio era deciso a raggiungere per primo i cinghiali, disposto a correre qualsiasi rischio. Al suono del corno degli araldi, tutti sarebbero partiti al galoppo attraversando i prati e sparendo nella foresta.
Tieni docchio i ragazzi Tudor disse allimprovviso. Fece cenno al servitore di scostarsi e aiut personalmente il figlio a montare in sella. Sono giovani e quellEdmund  inesperto e pericoloso. Far di tutto per compiacere il re, ne sono certo. E attento a Somerset. Quelluomo  intrepido fino alla stupidit. Suo malgrado non riusc a trattenere unaltra parola di avvertimento: Non metterti fra nessuno dei favoriti del re e un cinghiale, figliolo, tutto qui. Non farlo se vedi che hanno una lancia pronta in mano e una freccia nellarco. Mi hai capito?.
S, signore, ma sar io a tornare con una di quelle teste, se non con tutte e due. Non c nessun cavallo qui che stia a pari con i miei due. Raggiunger quei cinghiali prima degli altri. Lasciamo che siano loro a preoccuparsi!
Qualcuno dei nobili pi anziani avrebbe contato come sua la preda anche se fossero stati i servitori ad abbatterlo, ma se gli fosse riuscito Warwick intendeva vibrare il colpo personalmente con una delle tre lance che aveva portato con s per loccasione. Erano pi alte di lui, con lame affilatissime: avrebbe potuto servirsene per radersi la barba. Suo padre gliele porse, scuotendo il capo e mostrandosi divertito per nascondere la preoccupazione.
Ti seguir con Westmorland. Chiss, potrei anche centrare qualche bersaglio con le mie frecce quando voi pivellini sarete esausti. Parl sorridendo e il figlio rise.
Entrambi i Neville girarono la testa quando tutte le conversazioni cessarono e i servitori si inginocchiarono sui ciottoli. Il re era uscito nella corte bagnata dalla pioggia, tallonato dal suo maggiordomo, che stava ancora cercando di mettergli un mantello pesante sulle spalle.
Rimase fermo in piedi guardando la piccola folla di una dozzina di conti con i loro servitori, quaranta o cinquanta uomini in tutto, e altrettanti cavalli e cani che facevano un chiasso terribile. A uno a uno i nobili si avvidero della presenza del sovrano e si inchinarono, abbassando il capo. Il re sorrise a tutti sotto la pioggia che gli incollava i capelli al capo. Si decise alla fine ad accettare il mantello, anche se era gi completamente bagnato.
Prego, rialzatevi. Vi faccio i miei auguri, signori. Mi dispiace soltanto di non potermi unire a voi oggi.
Guard con rimpianto le cavalcature pronte, ma sua moglie era stata molto chiara.
Buona fortuna a ognuno di voi, per mi piacerebbe che almeno una di quelle teste fosse riportata dai miei fratelli.
Tutti risero, guardando verso Edmund e Jasper Tudor, i quali parevano orgogliosi di essere stati nominati. Quando erano arrivati alla corte dal Galles, il re aveva voluto fare entrambi conti, desiderando onorare i figli del secondo, breve matrimonio di sua madre. Tuttavia, per met francesi e per met gallesi, non avevano una goccia di sangue inglese nelle vene. Il parlamento, pur riluttante, era stato costretto a concedere loro i diritti dei nobili inglesi per statuto, affinch il sovrano potesse assegnare ai fratellastri Tudor delle propriet. La loro vista riport alla memoria del re il volto della madre e le lacrime gli salirono agli occhi contro la sua volont, subito cancellate dalla pioggia.
Peccato che non sia viva per vedervi, ma sono sicuro che vi stia guardando.
Si fece silenzio tra gli astanti, che cominciavano a sentirsi a disagio, non potendo dare il via alla caccia finch non fossero stati congedati. Il re li guardava senza vederli, passandosi la mano sulla fronte a causa del mal di testa. Lentamente si fece strada in lui una certa consapevolezza e rialz il capo: Vi vedr tutti stasera al banchetto, per brindare al vincitore.
A quelle parole grandi acclamazioni si levarono dai nobili e dai loro uomini e il re sorrise raggiante prima di rientrare nel castello, tremante e con le labbra bluastre per il freddo. Il maggiordomo che lo aveva seguito col mantello era pallido per la frustrazione, sapendo che avrebbe ricevuto molti rimproveri per aver lasciato il suo sovrano sotto la pioggia.
Alla luce della lampada, il re rabbrivid di freddo nonostante la coperta sulle gambe e si agit sulla sedia, cercando di leggere. Dopo il suo discorso della mattina, il mal di testa era aumentato. Al banchetto aveva bevuto qualche sorso di vino e sbocconcellato la carne della bestia grandiosa il cui cosciotto fumava sul tagliere. Dopo il successo della sua caccia Richard di Warwick si era ubriacato senza ritegno. Nonostante il mal di testa, il re sorrise al ricordo, stropicciandosi il naso. Edmund Tudor aveva abbattuto Castore e Warwick Polluce. Tre cani erano stati uccisi, squartati da parte a parte dalle zanne dei cinghiali; anche due servitori di Warwick erano stati feriti e affidati alle cure di Allworthy, i tagli ricuciti e le pozioni contro il dolore somministrate.
Aveva diviso equamente gli onori durante il banchetto, brindando da capotavola alla salute di Warwick e di Edmund Tudor. Margherita gli aveva stretto un ginocchio sotto il tavolo e lui si era sentito completamente felice. Per tantissimo tempo si era tormentato al pensiero che i suoi conti potessero litigare e perfino combattersi, per un anno o forse pi erano sembrati cos arrabbiati... Ma quella sera al banchetto avevano bevuto e mangiato insieme allegramente, cantando con i musicisti e lanciando grida di incoraggiamento agli attori e ai giocolieri che aveva fatto venire per intrattenerli. La caccia era stata un successo, lo sapeva. Margherita era contenta e perfino il vecchio Richard Neville aveva accennato a un sorriso, fiero che suo figlio fosse stato onorato.
Il re sollev lo sguardo dallo scritto, preferendo posarlo sulle scure foreste al di l del vetro. La mezzanotte era trascorsa da tempo, ma non poteva dormire con la testa che gli scoppiava e la pressione che sentiva intorno allocchio destro. Non poteva fare altro che resistere fino al sorgere del sole, quando avrebbe potuto lasciare i suoi appartamenti. Per un momento pens di chiamare Margherita, poi si ricord che dormiva da un pezzo. Le donne incinte avevano bisogno di dormire, gli era stato detto. Sorrise al pensiero, posando di nuovo gli occhi sul foglio, ma i caratteri si confusero mentre li guardava.
Nel silenzio della stanza si lasci sfuggire un piccolo gemito nel riconoscere i passi che si stavano avvicinando, un rumore secco sul pavimento di legno lucido e sempre pi vicino. Alz lo sguardo, sgomento nel vedere mastro Allworthy con la sua grossa borsa di cuoio. Nellabito nero e con le scarpe nere lucide, il dottore sembrava pi un prete che un medico.
Non vi ho chiamato, mastro Allworthy gli disse il re, non del tutto sicuro di s. Sto riposando, come potete vedere, non pu essere gi ora di prendere altre medicine.
Su, su, Vostra Grazia. Il vostro maggiordomo mi ha detto che forse avete preso la febbre, uscendo sotto la pioggia. La vostra salute  una mia responsabilit e per me non  un disturbo visitarvi.
Allworthy allung la mano, premette il palmo sulla fronte del re e fece schioccare la lingua in segno di disapprovazione: Troppo calore, come sospettavo.
Scuotendo la testa, il medico apr la borsa e tir fuori strumenti e fiale, controllando tutto con pignoleria, cambiando qualcosa finch non fu completamente soddisfatto della disposizione.
Vorrei vedere mia moglie, Allworthy.
Ma certo, Vostra Grazia rispose il medico con noncuranza. Non appena sarete stato salassato. Quale braccio preferite?
Nonostante la collera che sentiva crescere in s, il re si trov a tendere il braccio destro, non aveva la forza di volont necessaria per ribattere ad Allworthy. Lasci pendere inerte il braccio mentre il medico gli alzava la manica e batteva le dita sulla vena; con cura gli adagi il braccio in grembo e ritorn ai suoi preparativi. Mentre il re guardava nel vuoto, Allworthy gli porse un piattino dargento con delle compresse fatte a mano disposte sulla superficie lucida.
Quante! mormor il re. Per che cosa sono oggi?
Il dottore non si interruppe quasi mentre controllava la lama della lancetta che si apprestava ad affondare in una vena.
Ma  per il dolore, maest! Voi volete che il dolore passi, non  vero?
Sul volto del sovrano pass unombra di irritazione. Una parte profonda di lui odiava essere trattato come un bambino, tuttavia apr la bocca e permise al dottore di mettergli sulla lingua quelle pillole amare per fargliele inghiottire. Allworthy gli porse una coppa di terracotta che conteneva una delle solite pozioni disgustose. Il re riusc a mandare gi solo un sorso, poi respinse la coppa.
Ancora! insistette Allworthy, premendogliela contro i denti e facendola tintinnare.
Un po di liquido and di traverso e il re si mise a tossire, facendolo gocciolare sul mento, quasi soffocando. Con un colpo del braccio fece volare via la coppa che and in frantumi sul pavimento.
Allworthy aggrott la fronte e per un attimo rimase immobile prima di padroneggiare la sua indignazione.
Ne far portare unaltra, maest. Voi volete stare bene, non  vero? Lo volete certamente.
Con un movimento pi brusco del solito asciug la bocca del re con un panno, facendo arrossare la pelle intorno alle labbra.
Margherita disse il re con forza.
Allworthy alz gli occhi irritato quando un servitore in fondo alla stanza accenn a muoversi: non si era accorto della sua presenza silenziosa.
Sua Grazia non deve essere disturbato! esclam.
Il servitore si ferm, ma solo un istante: in quella situazione la cosa migliore era ubbidire al suo sovrano anzich al dottore. Allworthy espresse la sua disapprovazione mentre il servitore svaniva lungo i corridoi dellala orientale: Adesso sveglier met palazzo. Rimarr per parlare con la regina; non preoccupatevi. Porgetemi di nuovo il braccio.
Il re guard dallaltra parte quando Allworthy incise la vena nel cavo del braccio, strizzando la carne per far uscire un getto di sangue: il dottore lo scrut attentamente, reggendo sotto il gomito una catinella che si and riempiendo lentamente.
Margherita entr prima che il salasso fosse finito, in camicia da notte e con un mantello pesante sulle spalle.
Il dottor Allworthy si inchin, riconoscendo la sua autorit, ma sicuro al tempo stesso della propria.
Sono desolatissimo che vostra altezza reale sia stata disturbata a questora. Il sovrano non sta ancora bene, ha chiamato il vostro nome e temo che il servitore...
Allworthy si interruppe quando Margherita si inginocchi accanto al marito, senza dare segno di aver ascoltato nemmeno una parola di quanto aveva detto il medico. La regina guard invece con disgusto la catinella che si andava riempiendo.
Non ti senti bene, caro? Ora sono qui con te.
Il re le batt qualche colpetto sulla mano, un contatto che lo confort mentre lottava contro la stanchezza.
Mi dispiace di averti svegliata, Margherita mormor. Ero seduto tranquillamente, poi  venuto Allworthy e io volevo che tu fossi qui con me. Forse dovrei dormire.
Certamente, dovete assolutamente dormire, Vostra Grazia! afferm con severit Allworthy. Come potreste guarire altrimenti? Si gir verso la regina, rivolgendosi direttamente a lei: Quel servitore non avrebbe dovuto correre a chiamarvi, mia signora. Glielho detto, ma non mi ha dato ascolto.
Sbagliavate replic Margherita allistante. Se mio marito vi dice di chiamarmi, voi dovete mettere gi la vostra borsa e correre, mastro Allworthy!
Quel medico sussiegoso non le era mai piaciuto; trattava sempre Enrico come lo scemo del paese.
Non potrei dirlo disse il re, rispondendo a una domanda che nessuno aveva fatto.
Apr gli occhi, ma tutto cominci a girare intorno a lui. Allimprovviso si sent soffocare e la bocca gli si riemp di bile verdastra. Margherita trattenne il fiato inorridita nel vedere quel liquido maleodorante sgorgare dalle labbra del marito.
State stancando sua maest, mia signora disse Allworthy, nascondendo a fatica la sua soddisfazione. Us il panno per ripulire vigorosamente la bocca del re dal filo sottile di bava. Come medico del re...
Margherita alz gli occhi su di lui con un tale veleno nello sguardo che Allworthy arross e tacque. Il re continuava a gemere, vomitando sulla coperta e sulla veste, mentre gocce di sangue imperlavano i bordi della catinella o venivano subito assorbite dalla coperta. Allworthy si agitava intorno al suo sovrano, asciugando e tamponando.
Quando Margherita gli afferr una mano, il marito salt sulla sedia, mostrando i tendini tesi sulla gola. La catinella di sangue schizz via, mentre il contenuto colava dalla coperta a formare una pozza rosso scuro sul pavimento, e infine cadde a terra. I muscoli del corpo irrigiditi, il re rovesci gli occhi, mostrando il bianco della cornea.
Vostra Grazia? chiese Allworthy preoccupato.
Non vi fu risposta, il giovane re si abbandon su un fianco, privo di sensi.
Enrico? Mi senti? Che cosa gli avete fatto? domand imperiosamente Margherita.
Il dottor Allworthy scosse la testa, confuso e agitato: Mia signora, nulla di quanto gli ho somministrato pu provocare convulsioni. La causa  lo squilibrio degli umori di cui ha sempre sofferto e che io ho tenuto a bada per tutto questo tempo.
Celando il suo panico, il medico mise il piede sul sangue versato per chinarsi sul re; gli pizzic le guance, delicatamente dapprima, poi con pi forza, tanto da lasciare dei segni rossi.
Vostra Grazia?
Nessuna risposta. Il torace del re si sollevava e si abbassava come prima, ma lui era come se non ci fosse, perduto altrove.
Lo sguardo di Margherita passava dal volto esangue del marito al medico in piedi al suo fianco, con macchie di sangue e di vomito sullabito nero. Allungando una mano, afferr il braccio del dottore: Basta con le vostre pozioni disgustose, basta con i salassi e le pillole. Mai pi! Una sola protesta da parte vostra e vi far arrestare e mettere alla tortura. Mi occuper io di mio marito!.
Volt le spalle al dottore e prese una benda per fasciare strettamente il braccio del re che ancora sanguinava dove era stato inciso con la lancetta. Strinse forte il nodo con i denti, poi cerc di sollevare il marito prendendolo per le braccia, ma la testa del re cadde in avanti, ciondolante sul petto, e la saliva gli col dalla bocca.
Allworthy fiss allibito la giovane regina, che si mordeva il labbro, indecisa; poi Margherita alz la mano tenendola aperta e tremando visibilmente. Tratto un lungo, lento respiro schiaffeggi il re sulla guancia con forza, facendogli spostare la testa allindietro. Dalla bocca del sovrano non usc un solo suono, sebbene sulla guancia fosse visibile limpronta rossa dove era stato colpito. Margherita lasci che si accasciasse sulla sedia e scoppi in un pianto dirotto, frustrata e impaurita. Il medico apr la bocca e la richiuse, ma non aveva niente altro da dire.
...
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EPILOGO.
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A primavera Londra poteva essere bella. Il sole faceva scintillare lacqua fangosa del fiume e sui banchi di tutti i mercati si vendeva merce fresca. Qualcuno veniva ancora a vedere la Pietra di Londra scheggiata dalla scure di Cade, ma anche quella cicatrice stava scomparendo col tempo e con il tocco di tante mani.
Al palazzo di Westminster arrivarono i lord da tutta lInghilterra, viaggiando in carrozza o a cavallo, oppure trasportati sul fiume su imbarcazioni a remi. Giunsero da soli o con un seguito, in un andirivieni continuo nei corridoi e nelle sale di riunione. Il presidente Tresham era stato mandato dal parlamento ad accogliere il duca di York tornato dallIrlanda, ma qualsiasi cosa avesse inteso fare quelluomo venne dimenticata quando fu ucciso per strada, a quanto pareva scambiato per un brigante. Quellincarico vitale era svolto ora dal ciambellano personale del duca di York, sir William Oldhall: era stato lui a stabilire il luogo dellincontro per il ritorno del suo signore e a inviare le convocazioni formali. Nella riunione a Londra erano rappresentati trentadue su cinquantacinque casati nobili, pochi per il compito che li aspettava.
Quando la campana della torre suon mezzogiorno, Oldhall fece scorrere lo sguardo sui lord l convenuti, separati da un largo corridoio. Il sole brillava attraverso i vetri delle alte finestre della Camera Bianca, facendo risplendere velluti e sete, una moltitudine di colori vivaci. York non era ancora presente e Oldhall non poteva certamente cominciare senza di lui; si asciug il sudore sulla fronte, guardando la porta.
Richard di York percorse senza fretta i corridoi che conducevano alla Camera Bianca, accompagnato da una dozzina di uomini, tutti con la livrea del suo casato e con il contrassegno della rosa bianca di York o dellemblema personale del duca, il falco con gli artigli allargati. Non prevedeva di essere minacciato nel palazzo reale, ma non si sarebbe nemmeno presentato nella roccaforte dei suoi nemici senza dei bravi armigeri al fianco. Ud la campana battere mezzogiorno e acceler il passo, consapevole che i pari dInghilterra stavano aspettando. I suoi uomini lo seguirono, controllando ogni corridoio laterale e ogni sala che oltrepassavano, attenti al minimo segno di pericolo: le sale, per, erano tutte deserte e York svolt rapidamente lultimo angolo.
Si ferm di colpo vedendo un capannello vicino alla porta che avrebbe dovuto aprire per entrare nellaula vociante. York udiva il brusio delle conversazioni, ma aveva occhi solo per la giovane donna in piedi al centro del gruppo di paggi e di servitori che lo stava fissando corrucciata, come se potesse incendiarlo con la forza della sua disapprovazione. Esit solo un istante prima di portare la gamba destra in avanti e inchinarsi profondamente, imitato dai suoi uomini, davanti alla regina dInghilterra.
Vostra altezza disse, rialzandosi. Facendo cenno con la mano alzata ai suoi di restare doverano, perch la loro presenza non sembrasse una minaccia per Margherita, le si avvicin: Non mi aspettavo di vedervi qui oggi...
Abbass lo sguardo, non riuscendo a impedirsi di fissare la prominenza del ventre sotto la veste. Strinse le labbra, vedendo per la prima volta di persona che la regina aspettava un bambino; e quando rialz la testa, si accorse che lei stava osservando la sua reazione.
Milord York, pensavate che non sarei venuta? La voce era pacata e ferma. Proprio oggi che si devono decidere questioni tanto importanti?
Fu difficile per York nascondere la sua soddisfazione, ma sapeva che non era necessario.
Altezza, ci sono stati cambiamenti nelle condizioni di salute del re? Si  alzato? Far dire preghiere di ringraziamento in ogni chiesa delle mie terre, se  cos.
Le labbra di Margherita divennero una linea sottile. Da cinque mesi suo marito era in uno stato di incoscienza totale, quasi soffocato ogni giorno dal poco brodo che gli veniva introdotto a forza nello stomaco per mantenerlo in vita. Non parlava e non reagiva nemmeno allo stimolo del dolore. Il loro bambino continuava a crescere dentro di lei e ormai Margherita pensava di non poter resistere un giorno di pi con quel peso e quel disagio. Il successo trionfale della grande caccia a Windsor le sembrava appartenere a unaltra vita e adesso il suo nemico era l, il nemico del suo casato e del suo lignaggio, tornato ancora una volta dallIrlanda. Dappertutto si parlava del ritorno di York e di ci che significava per lInghilterra e per il re invalido.
A causa della gravidanza Margherita aveva le mani gonfie e dolenti, ma avrebbe voluto che fossero forti come quelle di un uomo per poterne strozzare un altro. Il duca, alto in piedi davanti a lei, sembrava chiaramente divertito. Margherita aveva voluto mostrargli il suo ventre, aveva voluto guardarlo negli occhi, ma tutto ci adesso non contava pi niente e la regina desider trovarsi in un altro posto.
Il re migliora di giorno in giorno, lord York. Non dubito che riprender in mano le redini del governo.
Certo, certo. Preghiamo tutti perch sia cos. Mia signora, sono onorato che siate venuta a incontrarmi, ma ora sono chiamato altrove. Con il vostro permesso, dovrei entrare per assistere alla votazione.
Si inchin di nuovo prima che Margherita potesse rispondere, lasciandola a seguirlo con lo sguardo mentre faceva il suo ingresso nella Camera Bianca. Avvilita, perch sentiva di non avere la forza di affrontarlo, si accorse che gli uomini di York la osservavano con la coda dellocchio e rialz fieramente il capo, allontanandosi con il suo seguito. Sapeva bene che cosa intendessero quei nobili, che parlavano cos spesso della necessit di un governo forte mentre suo marito lottava per vivere, semisoffocato nel suo sonno vigile.
Quando York entr nella sala, Oldhall gonfi le guance in un gran respiro di sollievo nel constatare che il duca suo padrone era sano e salvo. E presente.
Mentre York occupava il suo posto sugli antichi banchi di quercia, Oldhall si alz, si schiar la voce e prese la parola: Miei signori, vogliate fare silenzio! li esort, in piedi davanti a un leggio, con uno scranno dorato alle spalle, pi in alto dei banchi in modo da potersi rivolgere a tutta la sala. Il baccano cess.
Miei signori, sono onorato per la vostra presenza qui oggi. Vi chiedo di prepararvi per una preghiera.
Tutti i presenti chinarono la testa o si inginocchiarono sul pavimento.
Signore, Dio di giustizia e verit, date al re e ai suoi lord la guida del Vostro spirito. Possano essi non portare mai la nazione sulla via dellerrore per amore del potere o per il desiderio di piacere, ma lascino da parte ogni interesse privato e non dimentichino mai la loro responsabilit verso lumanit e verso il re, cos che possa giungere il Vostro regno e il Vostro nome sia glorificato. La grazia di nostro Signore Ges Cristo, lamore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi. Amen.
Lultima parola fu ripetuta dai presenti, poi tutti si rimisero a sedere; pur conoscendo gi ogni dettaglio di quanto sarebbe avvenuto, erano attenti e vigili. Quella riunione costituiva semplicemente lepilogo di mesi di negoziati e di discussioni. La decisione era gi stata presa, ma occorreva promulgarla formalmente.
Le condizioni di salute del re sono invariate da cinque mesi, miei signori riprese Oldhall, la voce tremante per la tensione. Non  stato possibile svegliarlo e, nel suo stato di malattia, il nostro sovrano non  in grado di governare. Per questa ragione, per il bene dellInghilterra, propongo che uno di noi sia riconosciuto come Protettore e Difensore del Regno, per essere arbitro e somma autorit fino a quando il re non avr ritrovato la salute o la successione al trono sia stata stabilita altrove.
Oldhall deglut nervosamente nel veder fremere le labbra di York: la gravidanza della regina era lunica spina nel godimento del duca quel giorno, tutte le trattative e gli accordi erano stati conclusi. Era la conseguenza inevitabile dello stato di incoscienza del re e della sua incapacit di esprimersi.
Oldhall si schiar la voce, le mani cos tremanti che dovette afferrare il leggio per tenerle ferme.
Prima che procediamo a votare sulla questione, chi di voi si offre come Protettore e Difensore del regno per la durata della malattia del re?
Tutti gli occhi si puntarono su York, che si alz lentamente dalla seduta.
Con grande riluttanza offro i miei servigi ai lord e al re.
Qualcun altro si offre? Oldhall osserv lassemblea, pur sapendo perfettamente che nessun altro si sarebbe alzato. I conti e i duchi assolutamente devoti al re non erano presenti sui banchi. Mancava Somerset, cos come i fratellastri del sovrano, Edmund e Jasper Tudor. Oldhall annu soddisfatto.
Miei signori, chiedo il voto. Vi prego di alzarvi e di passare per le camere di scelta.
Le due strette stanze erano adiacenti alla Camera Bianca, una per lato. Tutti, dal primo allultimo lord, entrarono in quella dellApprovazione, lasciando vuota quella della Disapprovazione. York fu lunico a rimanere al suo posto, un sorrisetto sulle labbra. Gli scrivani presero i nomi dei votanti, ma era una pura formalit. Al ritorno dei lord nella sala, latmosfera era meno pesante e York sorrideva accettando le congratulazioni di Warwick, di Salisbury e degli altri suoi sostenitori.
Oldhall aspett che lordine si fosse ristabilito, poi pronunci le parole del decreto: Richard Plantageneto, duca di York,  volont dei Lord Temporali e Spirituali che voi siate nominato Protettore e Difensore del Regno. Accettate la nomina?.
S rispose York.
Unacclamazione si lev dai banchi e Oldhall sedette respirando di sollievo e asciugandosi la fronte. Era fatta. Quel momento York era re in tutto fuorch nel nome. Richard di York accenn un inchino ai lord suoi pari, alto tra i nobili nella sala, visibilmente orgoglioso.
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FINE.
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NOTE STORICHE.
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Edoardo Terzo cre soltanto tre duchi durante il suo lungo regno. I conti erano compagni del re, suoi sostenitori che provvedevano a fornire al sovrano armate di cavalieri, arcieri e soldati in cambio di vasti possedimenti e del terzo penny, un terzo dei proventi derivanti dallamministrazione della giustizia che accompagnava le rendite. Il titolo di duca era una novit per Edoardo Terzo, i poteri del duca non definiti chiaramente. Due figli di Edoardo Terzo morirono prima del padre, perci lunico duca presente al suo letto di morte era in effetti John di Gaunt, duca di Lancaster. Gli altri due figli sarebbero stati chiamati anche in futuro con i loro titoli precedenti. Edmund di Langley, conte di Cambridge, fu nominato in seguito duca di York dal nipote, Riccardo II. Thomas di Woodstock, conte di Buckingham al tempo della morte di suo padre, sarebbe stato fatto anchegli duca da Riccardo II. Da questi cinque figli di Edoardo Terzo sarebbe scaturito il conflitto tra i casati noto come la Guerra delle Due rose.
Il figlio maggiore di Edoardo Terzo mor prima del padre, ma il Principe Nero era pur sempre lerede al trono e suo figlio divenne re Riccardo II nel 1377, a soli dieci anni di et. Il reggente durante la minore et del re fu suo zio, John di Gaunt. Alla morte di Gaunt, nel 1399, Riccardo II aveva trentadue anni ed era considerato un monarca di scarso successo e impopolare. Per sventare una minaccia al suo regno da parte della discendenza di Gaunt, il re esili e poi disered Henry di Bolingbroke, figlio di John di Gaunt. Henry torn dallesilio con un esercito, invase lInghilterra e depose Riccardo II, salendo al trono con il nome di Enrico IV. Suo figlio fu forse il pi famoso re guerriero dei sovrani inglesi.
Enrico Quinto trionf ad Azincourt, in Francia, nonostante lenorme inferiorit numerica. Il successo in patria e allestero del discendente del duca di Lancaster, John di Gaunt, sarebbe stato scolpito nel marmo della storia, se fosse vissuto qualche anno di pi, ma Enrico Quinto mor invece di malattia nel 1422, allet di soli trentacinque anni. Lasci un figlio di nove mesi, Enrico VI, il regno in mano a reggenti fino alla maggiore et del re. Sfortunatamente per la stirpe dei Lancaster, Enrico Sesto non aveva nulla dello spirito marziale del padre. Fu lultimo sovrano inglese a potersi fregiare legittimamente del titolo di re di Francia, sebbene questo titolo sia rimasto in uso per i re dInghilterra e poi di Gran Bretagna fino al 1801. Come ho descritto nel libro, il regno di Enrico Sesto vide la perdita di tutti i territori francesi tranne la fortezza di Calais.
Studiando i particolari del piano che prevedeva la cessione del Maine e dellAngi in cambio di un trattato di pace ventennale e di una moglie per Enrico Sesto , mi sono reso conto che doveva esserci una mente dietro una trama cos scandalosa. Sebbene il nome di quellindividuo non sia giunto fino a noi, doveva esserci qualcuno che conosceva laristocrazia francese e la casa dAngi nei minimi dettagli, oltre a essere abbastanza vicino al re Enrico Sesto per influenzare decisioni importanti. Derry Brewer  nato cos. Deve essere esistito un uomo abbastanza simile a lui.
Il re di Francia, Carlo Settimo, non avrebbe dato una figlia in moglie a un re inglese. Aveva mandato due sorelle al di l della Manica e il risultato era stato un rafforzamento delle pretese inglesi sul suo regno. Tuttavia le uniche altre principesse in territorio francese erano nellAngi, appartenenti a una famiglia che non amava affatto gli inglesi. Renato dAngi fu indotto a partecipare alle trattative dallunico interesse che aveva: la restituzione delle sue terre ancestrali.
Come curiosit, il cronachista francese Bourdign fa un resoconto straziante dellaccusa e della condanna per blasfemia di un anziano ebreo nellarea controllata da Renato dAngi. Sebbene la comunit ebraica si fosse rivolta al duca Renato in persona, lesecuzione ebbe luogo e quelluomo fu spellato vivo.
Nota sul matrimonio francese di Margherita dAngi: risponde al vero che Enrico Sesto non fosse presente alla prima cerimonia, che potrebbe essere definita di fidanzamento. William de la Pole, lord Suffolk, pronunci le promesse per conto di Enrico Sesto e mise lanello al dito della quattordicenne Margherita. William de la Pole era sposato con Alice Chaucer, nipote dello scrittore Geoffrey Chaucer. La cerimonia ebbe effettivamente luogo nella chiesa di San Martino a Tours e non nella cattedrale. Non sappiamo perch Enrico Sesto non fosse presente, anche se sembra ragionevole supporre che i suoi nobili non lo volessero vicino al re di Francia e alle sue truppe in territorio francese. Nei quattro anni successivi al matrimonio i cortigiani e i nobili inglesi promisero un incontro fra i due sovrani, ma lo rimandarono allinfinito.
Nei romanzi storici  sempre un problema il fatto che gli eventi reali spesso si svolgono su una scala temporale molto pi lunga. Per esempio, la riconquista della Normandia inglese da parte dei francesi dur un anno intero. Le nozze fra Margherita ed Enrico Sesto furono celebrate nel mese di aprile del 1445, ma nonostante la corona inglese avesse rinunciato alle sue pretese sullAngi e sul Maine come parte degli accordi matrimoniali, il Maine fu riunito alla Francia dopo una tregua di cinque anni, nel 1450. In alcuni punti ho compresso o modificato la sequenza temporale perch anni di complessi negoziati o di carenza di eventi significativi non aiutano a produrre capitoli interessanti. William de la Pole, il principale negoziatore, si spost avanti e indietro dalla Francia. Il mandato del duca di York come luogotenente generale del re in Normandia termin nel 1445. Edmund Beaufort, lord Somerset, fu nominato a succedergli nel 1447, anche se non arriv effettivamente in Normandia che nel febbraio del 1448. Negli anni successivi ho dato questo ruolo a Suffolk.
Allo stesso modo ho ritenuto necessario ridurre il tempo intercorso fra la ribellione di Cade e la nomina di York a Difensore del Regno. In realt trascorsero tre anni senza eventi durante i quali la salute del re and peggiorando e i sostenitori di York si fecero pi forti e audaci.
Non ho trovato alcuna documentazione delle effettive promesse matrimoniali scambiate fra Enrico Sesto e Margherita di Angi, perci ho usato la descrizione ben documentata delle cerimonie di nozze fra nobili del quindicesimo secolo. Sappiamo con certezza che Enrico Sesto indossava un abito intessuto doro e lanello col rubino che le infil al dito era lo stesso che il re aveva alla sua incoronazione. Le formule sono quelle usate allora, con una leggera modernizzazione. Il velo posto sul capo dei due sposi e legato con un cordone  un particolare esatto.  vero altres che non cerano sedute nella chiesa e che laltare era nascosto alla vista della congregazione dalliconostasi. La maggiore o minore vicinanza allaltare dipendeva dal rango. Enrico Sestoe Margherita si sposarono effettivamente nellabbazia di Titchfield, che fu distrutta nel sedicesimo secolo e ricostruita come dimora Tudor. Parte dellantica abbazia sopravvive nella portineria. Margherita dAngi dallabbazia and a Blackheath a Londra, entrando in citt in un corteo che attravers il Ponte di Londra, dove sost per assistere alle rappresentazioni in suo onore. Fu infine incoronata nellabbazia di Westminster. Non esiste documentazione che attesti la presenza del re al suo fianco in quella cerimonia.
Non ho resistito a usare il nome di barone Strange. Il resto di quel racconto ambientato in Francia  opera di fantasia, anche se fondato su fatti veramente accaduti. Gli inglesi insediati nel Maine resistettero alloccupazione francese e dettero inizio a un conflitto disastroso che termin con la perdita di tutta la Normandia fino a Calais. Al tempo esisteva il titolo di barone Strange, anche se in seguito rimase quiescente per tre secoli. Esiste infatti oggi un barone Strange e una delle cose pi strane dellambientare un romanzo storico in Inghilterra  che tutti i personaggi principali hanno discendenti che sono vivi oggi. Il nome di barone Strange, per, era impossibile da tralasciare. Lord Scales fu realmente coinvolto nella difesa di Londra.
Lo zucchero divenne disponibile in Inghilterra a partire dal dodicesimo secolo grazie alle crociate. Nel quattordicesimo secolo veniva importato in Europa e in Inghilterra dal Vicino Oriente, per esattezza dal Libano. Rispetto al miele era un prodotto costoso. Il sangue con lo zucchero somministrato ai bambini  una vecchia usanza continentale, improponibile oggi, ma ancora popolare solo poche generazioni fa.
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Nota sulle brachette: anche se abitualmente associate al periodo elisabettiano, le prime brachette divennero di moda nel quattordicesimo e quindicesimo secolo. Si racconta che Edoardo Terzo se ne fosse fatta fare una enorme durante la Guerra dei centanni e avesse poi comandato ai suoi cavalieri di imitarlo. La leggenda vuole che i francesi fossero terrorizzati da cavalieri cos ben equipaggiati.
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Il palazzo di Westminster attuale sarebbe sembrato ben diverso nel quindicesimo secolo. Al tempo di Enrico Sesto era ancora unimportante residenza reale. I Comuni e i lord esistevano entrambi come entit politiche, anche se principalmente per controllare la riscossione delle imposte e consigliare il sovrano. Nel 1450 i Comuni erano formati da duecentottanta membri che comprendevano i Cavalieri delle contee (due per ognuna delle trentasette contee) e centonovanta membri borghesi (due per ogni citt o borgo e quattro per Londra). Privi di un luogo permanente a loro riservato, si riunivano per lo pi nella sala del capitolo ottagonale collegata allabbazia di Westminster, di fronte al palazzo di Westminster. Era usata anche la Camera Dipinta nel palazzo, che io ho rappresentato qui come quel centro dellattivit amministrativa che stava lentamente diventando. Mi sono preso qualche libert con le preghiere descritte allinizio di una seduta parlamentare. La preghiera formale fu introdotta successivamente e io ho attinto alle parole attuali dei Comuni e dei lord.  certamente vero che nel quindicesimo secolo venisse recitata una preghiera, ma credo che non se ne conoscano le parole esatte.
La camera dei lord era unassemblea pi piccola consistente di cinquantacinque lords temporal: duchi, visconti, conti e baroni; e di lords spiritual: i vescovi. Si riunivano nella Camera Bianca del palazzo di Westminster sotto la presidenza del lord cancelliere. Nel quindicesimo secolo Westminster era anche la sede di tribunali come il Kings Bench e la Court of Common Pleas e sarebbe stato effettivamente un luogo affollato di giudici, avvocati e di una moltitudine di botteghe.
Il cardinale Henry Beaufort fu di fatto primo ministro durante lultima parte della sua vita, sebbene formalmente quella posizione non esistesse a quel tempo. Intendo dire che era il pi anziano membro dei Comuni e aveva un legame con la Chiesa di Roma oltre che un elevato rango secolare. Non solo Beaufort era il secondo figlio di John di Gaunt, ma era stato lord cancelliere di Enrico Quarto e di Enrico Quinto, presiedendo su entrambi i tribunali e sullassemblea dei lord.  un fatto storico che Beaufort avesse avuto una parte predominante nella sorte di Giovanna dArco ed  una coincidenza curiosa che fosse nato nellAngi, in Francia. Non potevo trascurare un personaggio con una vita cos affascinante, anche se mi sono preso una libert storica facendolo vivere oltre il 1447. In realt non poteva essere coinvolto nellaccusa di tradimento contro William, lord Suffolk, nel 1450.
Sir William Tresham fu presidente della Camera dei Comuni e, nel 1450, aveva servito in dodici parlamenti. La Torre del Tesoro nella quale ho ambientato lincontro con Derry Brewer esiste anche oggi. Era stata costruita in origine per custodire i gioielli del re Edoardo Terzo, completa di fossato, mura e guardie.  un fatto che William, lord Suffolk, fu trattenuto l durante il processo per alto tradimento. Ci  pervenuta una lettera che scrisse al figlio John, una lettera affascinante quale esempio dei consigli da parte di un uomo che pensava di dover essere giustiziato.
I romanzi storici talvolta colmano dei vuoti e dei fatti della storia non spiegati. Come mai lInghilterra riusc a schierare cinquantamila uomini nella battaglia di Towton nel 1461, ma ne invi solo quattromila per impedire la perdita della Normandia una dozzina di anni prima? La mia congettura  che il malcontento e le rivolte in Inghilterra avessero preoccupato tanto le autorit che il grosso delle armate venne tenuto in patria. Dopotutto la ribellione di Jack Cade fu soltanto uno dei sollevamenti popolari pi importanti; la rabbia per la perdita dei territori francesi unita alle tasse elevate e alla sensazione che il re fosse debole portarono lInghilterra sullorlo del completo disastro. Tenendo conto che Cade riusc a irrompere nella Torre di Londra, forse la corte e il parlamento ebbero ragione nel tenere in patria truppe che altrimenti avrebbero potuto essere impiegate con successo in Francia.
La malattia di Enrico Sesto  difficile da diagnosticare a distanza di cinque secoli e mezzo. Considerando il suo collasso finale  ragionevole presumere che prima di quel disastroso evento vi fossero stati segnali e sintomi. Le descrizioni del tempo suggeriscono che fosse una persona di carattere debole, un semplice, facilmente influenzabile. La debolezza di carattere non  una patologia, ovviamente, ma il suo stato quasi catatonico durato tanto a lungo indicherebbe un danno fisico di qualche specie. Comunque sia, non era il figlio che suo padre, Enrico Quinto, avrebbe dovuto avere. Se la Guerra delle due rose ha avuto molti genitori, uno di questi  stata certamente lestrema debolezza di Enrico Sesto come regnante.
Enrico fu effettivamente presente a Westminster quando William de la Pole venne accusato di alto tradimento per la parte avuta nella perdita della Normandia. Secondo il costume del tempo, fu preparata e letta una lunga lista di crimini. Lord Suffolk neg tutto.  interessante notare che il re non pronunci la sentenza. Non si trattava di un processo formale, sebbene quarantacinque lord (vale a dire praticamente tutta la nobilt inglese) vi assistessero negli appartamenti reali del palazzo. La sentenza venne letta dal cancelliere del re e Suffolk fu condannato allesilio per cinque anni. Unipotesi molto probabile  che William de la Pole fosse il perfetto capro espiatorio per nascondere il coinvolgimento del re nel trattato di pace fallito e il fatto che la condanna sia stata cos mite suggerisce che Enrico Sesto sia stato dalla sua parte fino alla fine.
Ma non era sufficiente per gli accusatori di William de la Pole; il parlamento voleva che lord Suffolk fosse condannato come unico colpevole. Nella successiva seduta formale venne presentato un decreto che lo dichiarava formalmente traditore, ma che non fu approvato per pochi voti. A lord Suffolk fu permesso di partire di notte, sfuggendo a fatica alla folla infuriata.
Non ho alcun dubbio che la nave pirata che lo cattur dopo che aveva lasciato lInghilterra fosse al soldo di una fazione nemica, se non del colpevole pi probabile e cio dello stesso duca di York. Suffolk venne decapitato sul ponte della nave, mentre dei veri pirati lo avrebbero tenuto prigioniero per ottenere un riscatto, una pratica comune al tempo. Fu una fine tragica per un uomo perbene che aveva dato tutto al re e allInghilterra.
La ribellione capeggiata da Jack Cade fu una delle molte risolte che scoppiarono intorno al 1450. In parte fu dovuta alla rabbia e al dolore per la perdita dei territori in Francia, che ebbe come risultato brutali incursioni francesi lungo le coste del Kent. Lelenco delle lagnanze di Cade comprendeva anche laccusa dellassassinio di William de la Pole in mare, oltre alle ingiustizie dei potenti e alla loro corruzione.  stupefacente come Cade fosse riuscito a radunare intorno a s migliaia di ribelli per marciare su Londra, costringendo il re a lasciare la capitale per rifugiarsi a Kenilworth. Secondo alcune fonti i suoi seguaci sarebbero stati addirittura ventimila.
Si sa molto poco di Cade. Potrebbe essere stato irlandese o inglese e quasi certamente John o Jack Cade non era il suo vero nome. A quel tempo Jack veniva usato comunemente quando un figlio aveva lo stesso nome del padre. Quando Cade colp con la spada la Pietra di Londra in Cannon Street, dette il nome di Mortimer, ma anche quello di John Amendall.  risaputo che i suoi uomini avessero preso dassalto la Torre di Londra, penetrando attraverso le mura esterne e fermandosi soltanto davanti alla Torre Bianca. In un processo semiformale nella Guildhall, Cade e i suoi uomini giustiziarono il tesoriere del re, lord Say, nonch suo genero, William Crowmer. Cade infilz veramente su un palo la testa dello sceriffo del Kent. Ma la sua insurrezione fu qualcosa di pi di unennesima rivolta contadina. La richiesta rimasta famosa di Cade fu che il re cacciasse i suoi favoriti perch i suoi lord sono perduti, le sue mercanzie sono perdute, i suoi comuni distrutti, il mare  perduto e la Francia  perduta.
La debolezza di Enrico Sesto non fu una condizione permanente. Talvolta ebbe una parte pi attiva di quella che gli ho fatto svolgere, sia prima, sia durante e dopo linsurrezione di Cade.  sicuro per che Margherita rimase a Londra e che fu lei a negoziare con Cade e a concedere lamnistia. Per amore di esattezza storica dovrei dire che non si trovava nella Torre di Londra quando questa fu assaltata, ma nel palazzo di Greenwhich, noto allora come Palace of Pleasance.  anche vero che il perdono reale a Cade sia stata una sua idea e un suo ordine. Cade accett lofferta e si allontan mentre le forze del re si stavano raggruppando; solo qualche mese dopo il nuovo sceriffo del Kent lo raggiunse. Cade fu ferito mortalmente nel suo ultimo combattimento e mor mentre veniva trasportato a Londra. Il suo cadavere fu impiccato e squartato prima che la testa venisse infilzata su un palo sul ponte di Londra. Molti altri insorti furono rintracciati e uccisi nel corso dellanno seguente.
Nota sulle rose: uno degli emblemi del casato di York  la rosa bianca. Richard di York usava anche un falco e un cinghiale. Sia Enrico Sesto , sia Margherita avevano un cigno come emblema.
La rosa rossa fu uno dei molti simboli araldici dei Lancaster (a partire da John di Gaunt, duca di Lancaster). Lidea di una guerra tra le due rose fu uninvenzione dei Tudor e al tempo dei fatti non si aveva nessuna percezione di una contrapposizione fra bianco e rosso. La reale lotta era fra i diversi lignaggi in linea maschile discendenti da Edoardo Terzo, tutti uomini di grande potere e con il trono alla loro portata. Ma fu la debolezza del re Enrico Sesto a rendere audaci i suoi nemici e a sprofondare la nazione nella guerra civile.
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Conn Iggulden. Londra, 2013.
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Bibliografia consigliata.
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BALDWIN, DAVID, Elizabeth Woodville, Sutton, 2002.
CASTOR, HELEN, She-Wolves, Faber and Faber, 2010.
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Cassells History of England, voll. I e II, Waverley, n.d.
English Men of Action: Henry V/Warwick, Macmillan, 1899.
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RINGRAZIAMENTI.
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Devo ringraziare Victoria Hobbs, Alex Clarke e Tim Waller, che mi hanno guidato abilmente in ogni stadio di questo romanzo. Gli eventuali errori sono tutti miei. Grazie anche a Clive Room: mi ha accompagnato in castelli e cattedrali senza che riuscissi a impedirglielo, rivelando una vasta conoscenza del periodo.
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FINE.